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FAMIGLIA FUGATTI * TRENTO DOC “VINO ROENO”: « BOLLICINE DI MONTAGNA CHE RACCONTANO L’IDENTITÀ DI UNA CASA E DI UN TERRITORIO, UN RISERVA “BRUT NATURE” AFFINATO 10 ANNI »

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15.57 - mercoledì 22 giugno 2022

Nella cosiddetta Terradeiforti, a Brentino Belluno, la famiglia Fugatti trova la propria casa, una zona di frontiera baciata da condizioni climatiche ideali per la produzione di vini importanti, aromatici, che raccontano i valori dell’azienda: l’amore per la terra, l’accoglienza e il rispetto della natura. Roeno da tre generazioni si dedica alla viticoltura nella Valdadige, uno stretto corridoio di terra incastonato tra il Monte Baldo e l’Altopiano della Lessinia. Il Riesling Renano e l’Enantio sono i fiori all’occhiello dell’azienda vitivinicola veronese. Roeno affronta il mondo enologico con un approccio capace di coniugare le tradizioni del passato con la ricerca di metodi innovativi, il tutto per creare vini di carattere, che evolvono di annata in annata.

Roeno, azienda vitivinicola della Terradeiforti, presenta Dèkatos, un Trento Doc Riserva Brut Nature affinato 10 anni. Un omaggio alle origini familiari trentine, un vino di sostanza e profonda ispirazione, dove emerge l’identità di un territorio che, da un lato, respira l’arte e il vento delle latitudini trentine e, dall’altro, racconta la vocazione per i grandi Metodo Classico, un’inclinazione capace di lasciare il segno nella storia enologica italiana. Una scelta controcorrente quella della famiglia Fugatti che ha deciso di investire direttamente su un affinamento di 120 mesi per il primo Trento Doc dell’azienda.

Il nome dello spumante deriva dal greco δέκατος, ossia decimo, perfetto per evidenziare il lungo affinamento su lieviti selezionati senza l’aggiunta della liqueur d’expedition al momento della sboccatura. Uve 100% chardonnay danno vita a bollicine oro brillante dallo stile unico, vinificate per il 90% in acciaio e il 10% in tonneau. In sole 1500 pregiatissime bottiglie si racchiude un elegantespumante di montagna, frutto di un vigneto posto a un’altitudine di 500 metri s.l.m..

“Da un progetto coraggioso, da una scelta che potrebbe risultare anti-commerciale, abbiamo creato una nuova interpretazione di Trento Doc – spiega Cristina Fugatti, titolare d’azienda – Puntare sin dall’inizio su un invecchiamento di 10 anni è stata una sfida che ci ha premiato con l’apprezzamento immediato da parte del pubblico e con importanti riconoscimenti di settore, tra i quali spiccano i 96 punti del Gambero Rosso e l’inserimento di Dèkatos 2011 nella sezione Vini Rari. Da sempre scommettiamo su vini di carattere, su una viticoltura innovativa e oggi siamo fieri di aver scritto il nostro capitolo all’interno di un mercato presidiato da autorevoli realtà del mondo enologico e dove noi siamo di fatto appena arrivati”.

Uno spumante curato nei minimi dettagli, dalla gestione del vigneto al remuage manuale in cantina, sino alla fase di dégorgement, che si rivela armonioso, fresco, persistente e ben integrato. Sorprende per la complessità, la piacevolezza della carbonica e la sua vena sapida che invita al riassaggio.

La prima annata è andata esaurita in pochi mesi, Dèkatos 2012 sarà pronto a settembre 2022 e, come dichiara Mirko Maccani, enologo di Roeno, “mantiene uno stretto filo di coerenza con la precedente, concedendo in bocca un sentore più spiccato di crosta di pane. Un dosaggio zuccherino leggermente più basso ha regalato una maggiore struttura, esaltata da note ricche e avvolgenti al palato”. A completare la proposta dell’azienda è arrivato sul mercato anche Roeno Trento Doc, sempre da uve 100% chardonnay, affinato 48 mesi sui lieviti. Un vino di straordinaria struttura e di grande personalità, caratterizzato da freschezza, fragranza e finezza.

 

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