OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Si potrà partire da Milano piuttosto che da Monaco di Baviera e arrivare, seduti comodamente in pullman, direttamente sulle piste da sci delle più rinomate località turistiche del Trentino per passare un weekend o una settimana bianca sulla neve. Questo sarà possibile grazie al nuovo accordo raggiunto tra Trentino Marketing e Flixbus, il giovane operatore tedesco della mobilità in autobus che, in pochi anni, è riuscito a creare la rete più estesa d’Europa, con oltre 100 mila collegamenti al giorno verso mille destinazioni in 20 Paesi. A partire dal 6 gennaio fino al 9 aprile 2017, sono infatti previsti nuovi collegamenti in autobus, a basso costo, verso le destinazioni invernali più rinomate del Trentino. Ogni venerdì, sabato e domenica, saranno disponibili due collegamenti al giorno con le località turistiche della Val di Sole e della Val Rendena, con interscambio a Trento (in Lungadige Monte Grappa), e verso la Val di Fassa e la Val di Fiemme, per i passeggeri in arrivo dalla Germania, con interscambio a Bolzano. Per i passeggeri in partenza da Torino, Milano, Bergamo, Orio al Serio, Peschiera del Garda, Venezia, Mestre, Padova e Verona sarà dunque possibile raggiungere, con un solo interscambio a Trento, località come Folgarida, Madonna di Campiglio, Campo Carlo Magno o Pinzolo, oppure ancora Passo Tonale, passando per Mezzano, Pellizzano e Vermiglio.

Grazie a questa collaborazione si può, per esempio, prenotare direttamente dal sito di FlixBus (www.flixbus.it) un viaggio a/r Milano – Madonna di Campiglio con un unico biglietto. Al terminal di Trento si salirà poi a bordo di un transfer gestito dagli operatori trentini, per arrivare direttamente sulle piste da sci. A Bolzano, invece, i passeggeri in arrivo da Monaco di Baviera, Innsbruck, Berlino e Lipsia potranno raggiungere le località chiave della Val di Fassa e della Val di Fiemme, come Canazei, Moena, Cavalese e Predazzo. Maurizio Rossini, Amministratore Unico di Trentino Marketing, si dice molto soddisfatto dell’accordo raggiunto: “Un’iniziativa importante per rendere le località turistiche trentine ancora più accessibili, un modo per ampliare e diversificare il nostro target di clientela. Flixbus è un partner molto competitivo che può aiutarci a sviluppare nuovi flussi turistici”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Managing Director di FlixBus Italia, Andrea Incondi: “Grazie a questa nuova sinergia, ai passeggeri in arrivo dal Nord Italia e dal resto d’Europa sarà proposta una nuova via d’accesso al Trentino, che consentirà loro di scoprirne le celebri località sciistiche senza dover ricorrere all’auto privata”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Fnsi) – Fnsi su polemica con Grillo e provvedimenti a tutela libertà di informazione – Chi davvero è interessato ai temi della libertà di informazione invece di progettare tribunali speciali e giurie popolari si dedichi alla approvazione di quelle norme che consentirebbero all’Italia di risalire decine di posizioni nei rapporti internazionali sulla libertà di informazione. L’attuale mediocre collocazione deriva, infatti, dalla debolezza delle normative antitrust, dall’irrisolto conflitto di interessi, dall’ingerenza della politica nella gestione della Rai, in modo particolare, dal crescere delle minacce nei confronti dei cronisti che indagano e scrivono su mafie, malaffare, corruzione.
La mancata abrogazione della pena del carcere connessa ai reati di opinione, per altro sollecitata dalle istituzioni europee e, soprattutto, l’uso e l’abuso delle cosiddette “querele temerarie” hanno determinato un drastico peggioramento della posizione dell’Italia in alcuni dei più prestigiosi rapporti internazionali. Ci auguriamo che il triste dibattito di queste ore non si esaurisca nello spazio di una battuta, ma sia ora trasformato, dal governo e dal parlamento, in una efficace e tempestiva iniziativa per portare alla approvazione gli opportuni provvedimenti a tutela del diritto di cronaca e del diritto dei cittadini ad essere informati. Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

 

In allegato il comunicato stampa:

 

04 – Fnsi su Grillo e libertà di informazione

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(Fonte: Filippo Degasperi) – «Lo scorso 28 novembre è stata completata la graduatoria per conferire l’incarico di direttore medico per il servizio del 118 di Trento. A classificarsi in prima posizione è stato il dottore bergamasco O.V. il quale ha dichiarato all’“Eco di Bergamo” di essere stato contattato da non meglio precisate figure che, avendo visitato la struttura nella quale operava e rimaste favorevolmente impressionate dal suo lavoro, gli avrebbero proposto di andare a lavorare al Santa Chiara. Una proposta premonitrice, visto che il medesimo dottore ha in seguito partecipato al concorso di cui sopra, vincendolo.

Dando per scontata la professionalità del dottor O.V., persona sicuramente capace e competente, ci chiediamo se quello descritto sopra possa essere un modo di procedere corretto. Chi ha fatto visita alla struttura di Bergamo nella quale operava il dottor O.V.? Chi e in base a quale autorità gli ha avanzato la proposta di andare a lavorare la Santa Chiara? Per evitare qualsiasi sospetto sulla gestione dei concorsi è necessario dare risposte chiare a questi interrogativi.

Sempre riguardo alla formazione della graduatoria per il responsabile del 118, c’è anche da segnalare una stranezza riguardo al secondo classificato, che risulterebbe essere stato condannato dalla Corte dei Conti della Basilicata per aver suggerito di acquistare degli ecotomografi portatili poi mai resi operativi. Premesso che potrebbe trattarsi di omonimia, nel qual caso nulla ci sarebbe da eccepire, se il dottore secondo classificato risultasse essere lo stesso condannato dalla Corte dei Conti si porrebbero gravi interrogativi sulla qualità dei controlli posti in essere dalla commissione giudicante.

Come si capisce si tratta di situazioni che lasciano perplessi. Per vederci chiaro abbiamo provveduto a 

 presso il Consiglio Provinciale e faremo quanto prima una richiesta di accesso agli atti della commissione giudicante».

 

In allegato ritaglio stampa contenuto nel comunicato stampa:

 

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(Fonte:Federazione Nazionale stampa Italiana) – Fnsi e Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige sui contributi pubblici a TrentinoTv – Il 23 dicembre, il “regalo” dell’editore di TrentinoTv Graziano Angeli di voler licenziare 3 giornalisti. L’annuncio durante l’incontro con Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige e Fistel-Cisl. Alla base del dimezzamento dell’organico dell’emittente gli asseriti 337.029 euro in meno ricevuti dalla Provincia di Trento nel 2016. Alla vigilia di capodanno, il regalo senza virgolette del presidente PD del consiglio provinciale di Trento Bruno Dorigatti, ex segretario della Cgil del Trentino, marito della direttrice di TrentinoTv Marilena Guerra, della firma dell’autorizzazione di altre cento trasmissioni (mini tribune politiche) per complessivi 80.000 euro. Cifra che si aggiunge ai circa 36.000 euro della diretta televisiva del consiglio provinciale coperta sempre da TrentinoTv. A parte il possibile conflitto di interessi del presidente del consiglio provinciale di Trento, Fnsi e Sindacato Giornalisti del Trentino Alto Adige sottolineano l’incongruenza della decisione. Ritengono infine che anche la legge provinciale di Trento sull’editoria del 7/12/2016, che prevede provvidenze a chi promuove l’informazione locale salvaguardando i livelli occupazionali, debba armonizzarsi con la legge nazionale, i cui decreti attuativi sono in approvazione dal dipartimento dell’editoria.

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(Fonte: Cciaa Bolzano) – Redditività nel settore degli alberghi e ristoranti Redditività per brancaIl clima di fiducia nel settore turistico altoatesino è molto buono. Lo rileva l’edizione autunnale del barometro dell’economia dell’Ire – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. Grazie all’aumento delle presenze la redditività è cresciuta e viene giudicata soddisfacente da nove imprese su dieci. Le aspettative per il 2017 sono altrettanto positive. Desta però preoccupazione l’incremento dei costi.

Il turismo altoatesino vive una fase molto positiva. Nel 2015 si è raggiunto il record di 29,5 milioni di presenze e quest’anno vi è stato un ulteriore incremento. Tra gennaio e ottobre si sono registrati 28,9 milioni di pernottamenti, ossia il 7,2 percento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La crescita interessa gli ospiti di ogni provenienza: le presenze dei turisti italiani sono aumentate del 5,7 percento, quelle dei tedeschi del 7,7 percento, mentre per i turisti provenienti da altri Paesi si registra addirittura un +7,9 percento.
Questo andamento positivo si riflette sul clima di fiducia nel settore turistico, con il 92 percento delle imprese che giudicano soddisfacente la redditività conseguita nel 2016. I fatturati sono aumentati soprattutto per gli esercizi ricettivi e i ristoranti, anche grazie a un moderato aumento dei prezzi. Cresce anche l’occupazione: tra gennaio e ottobre il numero di lavoratori dipendenti nel settore turistico si è attestato mediamente a 26.200 unità, con un incremento del 6,6 percento rispetto allo scorso anno. Rispetto agli anni passati migliorano i giudizi degli imprenditori e delle imprenditrici riguardo la puntualità dei clienti nei pagamenti e l’accesso al credito, mentre continuano a preoccupare i costi di gestione. Per l’anno prossimo si prevede un ulteriore aumento dei fatturati, con il 93 percento delle imprese che contano di conseguire una redditività soddisfacente nel 2017.

 

 

 

Tra i vari comparti del settore turistico si registrano alcune differenze riguardo al clima di fiducia. Gli operatori della gastronomia e soprattutto degli esercizi ricettivi esprimono soddisfazione, mentre tra i gestori di bar e caffè il clima è più modesto: circa un quinto di loro valuta negativamente la redditività conseguita. Il motivo risiede soprattutto negli elevati costi di gestione, nella forte concorrenza e nella maggiore prudenza dei turisti nelle spese accessorie.
Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, è molto soddisfatto del clima positivo nel settore turistico: “Gli ultimi dati confermano come il turismo sia un volano di crescita per l’Alto Adige. È quindi molto importante tenere in adeguata considerazione le esigenze di questo importante settore, anche per quanto riguarda la riforma urbanistica.“

 

 

 

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(Fonte:Fnsi) – «Vorremmo rassicurare Beppe Grillo: se fosse approvata la sua proposta l’Italia non occuperebbe più il 77°, ma il 154° posto nella classifica sulla libertà di stampa nel mondo. Quello che il leader del Movimento 5 Stelle fa finta di non capire, lanciandosi in un linciaggio mediatico di stampo qualunquista contro tutti i giornalisti, è che sono le minacce e le intimidazioni, come quelle che lui velatamente lascia trasparire, a far precipitare il Paese nelle classifiche internazionali. Sarebbe molto più opportuno che Beppe Grillo utilizzasse le proprie energie per impegnarsi affinché in Parlamento venga rapidamente abrogato il carcere per i giornalisti e approvata una norma che scoraggi il fenomeno delle querele temerarie. Altrettanto impegno, in particolar modo sul versante del contrasto alla diffusione di notizie false, sarebbe gradito nell’approvazione in tempi rapidi del Giurì per la lealtà dell’informazione, strumento di garanzia nei confronti dei cittadini che hanno diritto ad una informazione libera e corretta». Lo affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti.

 

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(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Provinciale Pat) – E’ circoscritto ad un’area di 50 metri di larghezza per circa 200 di profondità l’incendio boschivo divampato verso le 11.30 di oggi nella zona di Terragnolo. Sull’area sta concludendo il suo intervento l’elicottero che ha effettuato alcuni lanci di acqua per spegnere le fiamme. Il lavoro di controllo e definitivo spegnimento è affidato ai Vigili del Fuoco volontari di Terragnolo e degli altri corpi di volontari della zona, presenti con due squadre e prontamente intervenuti non appena è partito l’allarme. E’ sotto controllo anche l’incendio che nel primo pomeriggio di oggi ha interessato una porzione di tetto a Rovereto, nel centro della città, in via Conciatori. In questo caso sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Corpo permanente di Trento e i volontari di Rovereto e di altri corpi della zona. Tutti gli interventi sono stati coordinati dalla centrale operativa di Trento. In entrambi i casi sono ancora da accertare le cause e sono in atto le operazioni di bonifica.
Si ricorda inoltre che è in vigore in questi giorni l’ordinanza che prevede il divieto assoluto d’accensione e lancio di fuochi d’artificio, di cosiddette lanterne cinesi e lo sparo di petardi e scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici, su tutto il territorio provinciale al di fuori del perimetro dei centri abitati.
E’ stata firmata dal presidente Ugo Rossi a fronte di una nota della Protezione civile che comunicava lo stato di particolare siccità, specialmente dei boschi e dei pascoli, in Trentino, a causa della mancanza di significative precipitazioni piovose e nevose che fa aumentare il rischio di incendi.
L’ordinanza invita inoltre i sindaci a verificare” se sussistono i presupposti, con riferimento ai centri abitati e alle aree sciistiche, per adottare gli opportuni provvedimenti, anche di natura contingibile e urgente, per fronteggiare particolari situazioni di pericolo”. Infine, invita “chiunque, a cui spetti, all’intensificazione dei controlli circa il divieto di fumo presso le aree degli impianti sciistici”.

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(Fonte: Apss) – Da molti giorni vengono riportate dai mezzi di informazione notizie su tutti i casi di meningite che si verificano quotidianamente in Italia, mettendo sullo stesso piano differenti malattie causate da germi molto diversi l’uno dall’altro: pneumococco, emofilo, meningococco e altri ancora. Tali notizie hanno sortito l’effetto di un “allarme meningite” e la percezione da parte di molti cittadini di un serio pericolo di epidemia in Italia. I dati invece dimostrano che non c’è nessuna epidemia in corso né in Italia né in Trentino e che i casi di meningite riportati rientrano nell’ambito del numero osservato negli anni precedenti. Va sottolineato, inoltre, che alcuni germi, quali lo pneumococco e l’emofilo, pur essendo causa di meningite danno luogo a casi isolati e non sono in grado di determinare epidemie.

 

Già da alcuni anni, in seguito all’introduzione delle vaccinazioni eseguite nei primi mesi di vita, i casi di meningite da emofilo e da pneumococco nei bambini sono diventati rarissimi. Anche per quanto riguarda il meningococco, germe in grado di determinare raramente focolai epidemici, non vi è alcuna epidemia in corso né in Italia né in Trentino.
L’Azienda provinciale per i servizi sanitari ricorda che l’offerta vaccinale adottata in provincia di Trento fornisce la protezione più ampia possibile per i principali tipi di meningite (da emofilo, pneumococco, meningococco) e che i servizi vaccinali provvedono alla chiamata diretta di bambini e adolescenti all’età ideale per eseguire le vaccinazioni, poiché il rischio di meningite differisce in relazione all’età.
Pertanto è importante che i genitori effettuino tutte le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale, senza ritardi, per assicurare ai propri figli la miglior protezione possibile. L’Azienda sanitaria invita i cittadini a collaborare evitando la richiesta indiscriminata e immediata di vaccini contro la meningite, che determina la formazione di lunghe liste d’attesa e mette in crisi l’operatività dei servizi vaccinali; tale richiesta, nell’immediato, non è motivata in considerazione dell’assenza di pericolo epidemico e in molti casi non trova giustificazione in relazione all’età e al rischio individuale del richiedente.

In allegato dati Piano vaccinazioni (Fonte: Apps Trentino)

 

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(Fonte: Polizia Ferroviaria) – Gli Uffici Polfer della Provincia di Trento, nel corso dell’anno appena passato, hanno assicurato 1496 servizi di vigilanza in Stazione e 263 scorte a treni viaggiatori nonché servizi di pattuglia automontata lungo la linea ferroviaria. Nel corso dell’attività sono state identificate 8232 persone di cui 3296 stranieri.Durante i servizi di prevenzione e di repressione dei reati è stata tratta in arresto 1 persona e 37 sono state denunciate a piede libero. Nel corso dei servizi sono stati sequestrati 2,7 kg. di cocaina.L’attività della Sottosezione Polfer di Trento si inserisce in un quadro operativo particolarmente impegnativo per il Compartimento Polfer per Verona ed il Trentino Alto Adige che ha affrontato il fenomeno dei migranti in transito verso il Nord Europa. Una situazione che ha comportato la predisposizione di numerosi servizi dedicati comprese le c.d. scorte trilaterali svolte in collaborazione con le polizie tedesche ed austriaca, che partono proprio dallo scalo trentino.
Oltre ai servizi legati alla gestione del fenomeno migratorio, il Compartimento Polfer per Verona ed il Trentino Alto Adige ha assicurato, nel complesso, numerosi servizi di prevenzione e repressione dei reati sia in uniforme che in abiti borghesi. Nel corso del 2016, gli Operatori Polfer hanno garantito, complessivamente, 12446 servizi di vigilanza scalo, 2437 scorte a convogli ferroviari e sono stati assicurati 1103 servizi antiborseggio in abiti civili sia a bordo treno che in Stazione.
Le persone identificate nel corso dei servizi di prevenzione e repressione dei reati nell’intero Compartimento sono state 42390 di cui 21326 cittadini stranieri, 1799 dei quali risultati in posizione irregolare sul territorio nazionale.
1252 persone sono state denunciate a piede libero all’Autorità Giudiziaria;35 sono state tratte in arresto.
La Sottosezione della Polizia Ferroviaria di Trento ed il Posto Polfer di Rovereto fanno parte del Compartimento Polfer per Verona ed il Trentino Alto Adige, la cui competenza si estende alle provincie di Verona, Bolzano, Trento e Vicenza.
Sono stati sequestrati 5,4 kg di hashish, 35 gr. di eroina e circa 4 kg di cocaina. Gli Uffici Compartimentali hanno svolto attività investigativa specialistica sugli incidenti ferroviari ed hanno elevato 256 sanzioni amministrative per violazioni al Regolamento di Polizia Ferroviaria o al Codice della Strada.Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dell’allontanamento volontario di minori con il rintraccio di 26 adolescenti. Il bilancio complessivo che si ricava dai dati dell’attività svolta nel 2016 evidenzia, rispetto al 2015, una diminuzione dei furti in danno dei viaggiatori pari al 5 %.

 

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(Fonte: Confindustria Trento) – editoriale a cura del presidente Giulio Bonazzi – Stabilità per il Paese. Autorevoli analisti si interrogano sulle ragioni profonde dei fenomeni che stanno scuotendo le democrazie occidentali, e che in Italia si sono rinsaldati intorno all’esito negativo del referendum che ha portato all’apertura di una crisi di Governo.
Che il voto contrario sia stato espresso a salvaguardia del lavoro dei padri costituenti, o che sia stato piuttosto un voto di protesta sull’operato del precedente Governo, all’uomo d’impresa resta poco altro che un’amara constatazione. Che cioè nel nostro Paese prevalgono interessi diversi, per segno e per levatura, ma allo stesso modo opposti alla stabilità.
L’uomo d’impresa sa che la stabilità è una precondizione necessaria allo sviluppo. Per garantirla, Confindustria si era pronunciata a favore della riforma costituzionale, che avrebbe – ne siamo ancora oggi convinti – portato a una migliore governabilità e a una maggiore rapidità nelle decisioni. Lo scenario ideale, o perlomeno il migliore scenario possibile, per rilanciare la competitività e l’attrattività del nostro Paese, con ricadute e benefici per l’intera collettività, cittadini e imprese innanzitutto.
In Italia, a dire il vero, l’instabilità appare quasi un evento fisiologico. In 70 anni di vita la nostra Repubblica ha visto avvicendarsi 64 Governi. Questa volta si rischia però di muovere un passo falso sulla via del non ritorno. Oggi le imprese si trovano di fronte alla sfida di Industria 4.0. – come ho scritto nel mio editoriale sul precedente numero di Trentino Industriale – e più che mai hanno bisogno di certezze e di un supporto concreto dal sistema delle istituzioni e della ricerca.
Varando il “Piano nazionale Industria 4.0”, il Governo ha messo in atto un’iniziativa concreta per l’ammodernamento del nostro sistema produttivo: si tratta, è stato ribadito più volte, del primo piano di politica industriale da molti anni a questa parte.
Inserito nella Legge di stabilità, dovrebbe essere realtà dall’inizio del 2017. Lo stesso Ministro Calenda, che ci ha illustrato l’iniziativa intervenendo alla nostra recente Assemblea Generale, è stato confermato nel suo precedente incarico e ha già dichiarato di voler proseguire nella stessa direzione.
Lo ribadisco ancora una volta. Non ci interessa quale colore politico abbia questo o quel Governo. Ci preme però che questo piano non perda slancio a causa di logiche che molto hanno a che fare con le dinamiche della politica (con la “p” minuscola), ma poco con l’economia reale e la vita dei cittadini.

 

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