OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio provinciale Trento) – Il Consiglio provinciale ha approvato a larga maggioranza una Risoluzione per scongiurare la chiusura del punto nascita di Cavalese. Avanzo e Kaswalder favorevoli alla mozione di Fugatti per il ripristino della Guardia medica nel Tesino. Aprendo la seconda giornata di lavori in aula il presidente del Consiglio provinciale Dorigatti ha convocato i capigruppo per inserire subito all’ordine del giorno una comunicazione chiesta dalle minoranze all’assessore Zeni sul rischio di chiusura del punto nascite dell’ospedale di Cavalese. Zeni si è reso disponibile e la discussione sul tema ha quindi occupato gran parte della mattinata, concludendosi con il voto favorevole a una Risoluzione condivisa da tutti tranne che da Borgonovo Re (Pd), astenuta. Il dibattito è poi proseguito affrontando due proposte di mozione. Dopo l’approvazione della prima di Manica per favorire una “elaborazione partecipata” del regolamento di attuazione della legge sull’agricoltura sociale, la seconda, di Fugatti, sul ripristino della Guardia medica nel Tesino, ha animato una lunga discussione e il voto è slittato al pomeriggio. Mentre la Giunta ha bocciato il testo con l’assessore Zeni, a favore della mozione di Fugatti si sono espressi non solo le minoranze ma anche Avanzo e Kaswalder del Patt. I lavori riprendono alle 15 con l’esame delle ultime mozioni all’ordine del giorno.

 

In allegato il comunicato stampa:

Discussi punto nascita di Cavalese e due mozioni
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Quirinale) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Vi è sgomento per questa nuova tragedia che si abbatte su un territorio e su popolazioni già duramente provate da scosse sismiche ripetute e violente. Condivido a nome di tutti il dolore profondo delle famiglie delle vittime e quello delle comunità locali colpite. Nessuno sforzo viene risparmiato nel tentativo di salvare vite umane e di soccorrere le persone in difficoltà. Ringrazio per la loro abnegazione i soccorritori che operano in condizioni estreme provocate dalla contemporaneità di scosse sismiche e di eccezionali nevicate. Questa condizione richiede alla comunità nazionale grande unità. Ognuno, per la sua parte, deve agire con intelligenza e responsabilità per contribuire ad alleviare le sofferenze delle persone coinvolte».

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Comunicato-4
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ispat, Istituto statistica Provincia autonoma Trent) – Il turismo in Trentino nell’estate 2016: in questo report vengono presentati i dati sul movimento negli esercizi ricettivi nella stagione turistica estiva 2016. Le elaborazioni sono effettuate sulla base delle informazioni pervenute dalle singole strutture ricettive collegate online, dalle Aziende per il Turismo e dai Servizi competenti in materia della Provincia autonoma di Trento. Queste informazioni consentono di analizzare l’andamento turistico degli arrivi e delle presenze sia nel settore alberghiero, che nel complesso delle strutture ricettive provinciali, ivi compresi gli alloggi privati e le seconde case.

Il lavoro propone un bilancio della stagione estiva analizzando le performance in serie storica per la componente alberghiera ed extralberghiera, con approfondimenti sui singoli mesi, sulle provenienze per regione e stato estero, nonché sui risultati dell’offerta turistica alberghiera per categoria. L’analisi è arricchita da indicatori – composizioni medie, permanenza media, posti letto disponibili, grado di utilizzo – che consentono di valutare se e come si stia modificando il turismo in Trentino. I numeri della stagione – Il numero di turisti che hanno soggiornato in Trentino nell’estate 2016 è in crescita rispetto all’estate 2015 e segna un incremento del 7,6% negli arrivi e del 5,6% nelle presenze. In valori assoluti, si tratta di oltre otto milioni e ottocentomila pernottamenti.

 

 

In allegato alcune tabelle grafiche presenti nel Report Istat sul turismo:

 

 

 

In allegato il report Ispat sul turismo:

 

IlTurismoInTrentinoEstate2016.1484812582
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Inps) – Nei primi undici mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +567.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+688.000) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a novembre 2016 risulta positivo e pari a +506.000, compresi i rapporti stagionali. Il risultato positivo è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato, pari a +339.000, è ancora debitore dell’intensa dinamica di crescita registrata a fine 2015; nel corso del 2016, inoltre, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell’alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146.000 (inclusi i contratti stagionali). La dinamica dei flussi: Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-novembre 2016 sono risultate 5.323.000, con una riduzione di 320.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-5,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (510.000). Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: –547.000, pari a –32,3% rispetto ai primi undici mesi del 2015. Anche questo calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,8%).

Per i contratti a tempo determinato, nei primi undici mesi del 2016, si sono registrate 3.451.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+6,7%), sia sul 2014 (+9,9%). Per i contratti in apprendistato si conferma il trend di crescita già rilevato anche negli aggiornamenti dei mesi precedenti. In particolare, rispetto all’analogo periodo del 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 47.000 unità (+27,5%). I contratti stagionali registrano una riduzione del 6,6%. In relazione all’analogo periodo del 2015, le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 4,0%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7,0%) che per quelli a tempo determinato (-1,0%). Analizzando le cessazioni per tipologia, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 562.000, risultano in modesto aumento rispetto al 2015 (540.000) e in leggero calo rispetto al 2014 (570.000). Sul trend degli ultimi mesi ha inciso l’introduzione dell’obbligo delle dimissioni on line. Il tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio ad inizio anno) per i primi undici mesi del 2016 (5,2%) risulta inferiore rispetto a quello corrispondente del 2015 (5,3%). Nei primi undici mesi del 2016 le cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato per dimissioni sono state pari a 722.000 (-13,6% rispetto al 2015).

 

 

Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi Inail) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione. Nei primi undici mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 358.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 134.000, per un totale di 492.000 rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 34,4% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%. Le retribuzioni iniziali dei nuovi rapporti di lavoro: Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nei primi undici mesi del 2016, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro, che passa dal 61,1% del 2015 al 57,8% del 2016. Si tratta di una tendenza registrata anche nei mesi precedenti.

I voucher: A partire dal presente aggiornamento dell’Osservatorio, i dati riferiti ai voucher sono calcolati fino al mese precedente alla data di aggiornamento, per cui le informazioni riportate nelle relative tabelle assumono a riferimento il periodo gennaio-dicembre 2016. Inoltre, è stata aggiunta una tabella che riporta l’importo dei voucher venduti in ogni mese del triennio 2014-2016. Infine, sempre a partire dal presente aggiornamento, allo scopo di eliminare gli effetti distorsivi delle transazioni di vendita non andate a buon fine (v. Guida alla lettura dei dati dell’Osservatorio), le tabelle riportano esclusivamente l’importo dei voucher per i quali risulta perfezionata la procedura di vendita. Nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%. La crescita dei voucher venduti, calcolata rispetto al corrispondente mese del 2015, ha subito, in particolare da ottobre 2016, una significativa flessione: per il mese di dicembre si è attestata su valori prossimi allo zero, in quanto il numero dei voucher venduti (11,5 milioni) risulta sostanzialmente equivalente a quello di dicembre 2015 (11,4 milioni). Tale andamento riflette anche gli effetti del dispositivo dell’art.49, comma 3, del decreto legislativo 81/2015, con cui sono stati introdotti obblighi di comunicazione preventiva in merito all’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, divenuti operativi a partire dalla seconda metà di ottobre 2016.

 

 

In allegato il comunicato stampa:

OP_comunicato_novembre2016_170119

 

In allegato le tabelle grafiche contenute nel comunicato stampa:

Osservatorio_Precariato_-_Gen-Nov_2016

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Meteotriveneto) – Nell’ambito del progetto di monitoraggio sperimentale dei siti freddi (una collaborazione che vede l’Associazione Meteo Triveneto insieme ad enti quali Meteotrentino, il Cnr/Isac, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino) da alcuni anni viene monitorato il sito freddo di Avalina, posto a quota 1964 metri nel Comune di Sella Giudicarie (Roncone –Trento). Gli appassionati di Meteo Triveneto sono saliti nella giornata del 18 gennaio per scaricare i dati delle temperature rilevate dal datalogger posizionato agli inizi di novembre 2016, per verificare i valori raggiunti durante le ultime settimane in occasione di giornate molto fredde. La temperatura più bassa è stata raggiunta il giorno 15 gennaio 2017 alle ore 23.49 con -35,9°C. Stiamo parlando di un prato dove le mucche della vicina malga Avalina pascolano liberamente durante i mesi di luglio, agosto e settembre, ma perché fa così freddo lì?

Questi siti freddi (in inglese “frost hollow” ) hanno dei particolari “microclimi”, in determinate condizioni di cielo sereno, suolo innevato (la neve amplifica il fenomeno), scarsa umidità ed assenza di vento, diventano delle fabbriche naturali di freddo. Per rendere l’idea del sito di Avalina, si tratta di un grande prato, con una leggera depressione al centro di soli 8 metri (per capirci non è un “buco” bensì una semplice conca, un avvallamento), la grande potenzialità di Avalina è data dall’ottimo “sky view factor”, che si potrebbe tradurre con il termine “porzione di cielo visibile”, il sito infatti ha la possibilità di cedere calore verso la libera atmosfera, non essendoci nelle proprie vicinanze cime molto elevate (la più vicina è il Dosso dei Morti) o boschi, che potrebbero ostacolare il raffreddamento dell’aria. Va detto infine che le “colline/prati” posti intorno al sito fungono da recipiente per l’aria fredda che si accumula sul fondo del prato, che a tutti gli effetti diventa un vero e proprio “lago di aria fredda”. Meteo Triveneto insieme agli altri Enti partecipanti al progetto monitora una quarantina di siti posti a quote comprese tra i 35 metri in Friuli Venezia Giulia ed i 2634 metri di siti posti in Trentino sulle Pale di San Martino.

Per ulteriori informazioni e spiegazioni scientifiche è stato predisposto un report liberamente consultabile a questo indirizzo:

Foto da comunicato stampa

In allegato il comunicato stampa:

comunicato stampa -35,9°C in Trentino

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – I cori della Sat e della Sosat, due pilastri della coralità alpina e due presidi fondamentali dell’identità trentina, sono stati insigniti ieri sera del sigillo Aquila di San Venceslao, massima onorificenza provinciale. Ad officiare la cerimonia, tenutasi nella sala Depero del Palazzo della Provincia, a 90 anni dalla nascita ufficiale della coralità alpina, il governatore del Trentino Ugo Rossi, assieme all’assessore Mauro Gilmozzi. “In questi 90 anni di storia – ha detto Rossi – la coralità trentina ha rappresentato un fattore riconoscibile della nostra identità e una testimonianza tangibile dell’ attenzione che riserviamo alle tradizioni popolari all’interno del nostro panorama culturale. Questo evento è dunque in primo luogo da parte nostra un modo per dire grazie a Sat e Sosat, due cori speciali che hanno contribuito a rafforzare la nostra specialità autonomistica.”Il vostro impegno – ha detto ancora il governatore del Trentino – ha contribuito ha tenere vive le tradizioni di un popolo e di un territorio, con passione ed impegno, e ha rappresentato un elemento di coesione prezioso per la nostra comunità. Come Trentino abbiamo bisogno di fare sistema e di tenere ‘alta’ la nostra immagine nel mondo. I cori ci hanno aiutato, ci aiutano e ci aiuteranno anche in futuro a fare tutto questo, sia in Italia che all’estero”. A ricevere il riconoscimento i presidenti di Sat e Sosat e Sosat Claudio Pedrotti e Andrea Zanotti.

“In occasione del 90° della coralità alpina – si legge nella pergamena consegnata assieme al sigillo a ciascun coro – con riconoscenza per essere ambasciatore del Trentino, rappresentando un movimento – fatto di gente impegnata e consapevole – che esprime un’identità basata sulla memoria e sulla trasmissione culturale. Voivida testimonianza di come cantare in coro sia sinonimo di aggregazione e coesione sociale, concretizzando e valorizzando una dimensione “popolare” che esprime un valore unico e sempre attuale”. Nell’ambito della cerimonia Sat e Sosat, diretti dai maestri Mauro Pedrotti e Roberto Garniga, hanno eseguito tre brani ciascuno.

Coro della SAT:
– “Serenada a Castel Toblin” di Luigi Pigarelli
– “La Dosolina” di Antonio Pedrotti
– “Fila fila” di Luigi Pigarelli

Coro della SOSAT:
– “La rosa delle alpi” di Franco Sartori
– “Viaggio trentino” di Luigi Pigarelli
– “L’ultima alba” di Roberto Garniga

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Commissione europea) – È con grande tristezza che ho appreso stamane che molte persone hanno perso la vita in seguito alle ultime scosse di terremoto in Italia e che la situazione è resa ancor più difficile da condizioni meteo avverse nelle aree colpite. Desidero esprimere le mie più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici di chi ha perduto persone care. Voglio inoltre lodare i primi soccorritori che stanno lavorando senza sosta sul luogo della tragedia. A nome di tutta la Commissione europea ribadisco la nostra solidarietà al popolo italiano e alle autorità del paese. Faremo tutto il possibile per offrire il nostro aiuto in questo momento difficile. L’Ue non lascerà sola l’Italia a fronteggiare questa tragedia ed è pronta a mobilitare tutti gli strumenti a sua disposizione. Ho chiesto al Commissario responsabile per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, di tenersi in contatto permanente con le autorità italiane per attivare prontamente l’eventuale supporto richiesto. Un terremoto in Italia è un terremoto nel cuore dell’Europa. In questo momento siamo tutti vicini all’Italia.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Cia) – In seguito ad articoli apparsi sui quotidiani locali qualche settimana fa, comunico la mia scelta di non procedere oltre con la richiesta di rimborso al Consiglio Provinciale, per le spese legali di oltre 37mila euro che ho dovuto sostenere per la mia difesa nel procedimento che mi ha visto dapprima imputato e poi assolto per il reato di cui all’art.90 del DPR 570/1960 relativo alla falsa formazione delle liste elettorali riguardanti le elezioni comunali del maggio 2015. Secondo il Regolamento sul trattamento economico dei consiglieri e sugli interventi a favore dei gruppi consiliari, per quanto riguarda il “Rimborso delle spese legali” è definito che: “Il Consiglio rimborsa ai consiglieri provinciali che non sono anche componenti della Giunta provinciale le spese legali sostenute per la loro difesa in ogni tipo di giudizio, quando sono stati coinvolti per fatti o atti connessi all’adempimento del loro mandato o all’esercizio delle loro funzioni, se sono stati assolti con sentenza passata in giudicato, prosciolti in istruttoria o comunque non sono risultati soccombenti…”.

È previsto dalla legge che i consiglieri provinciali possano autenticare le firme di presentazione delle liste elettorali, previa autorizzazione del Presidente della Giunta provinciale, e in quella specifica occasione avevo operato secondo la facoltà e nelle funzioni attribuitemi dal Presidente. In altre parole, se non fossi stato Consigliere non avrei potuto raccogliere quelle sottoscrizioni e quindi non sarei stato tirato in ballo nella vicenda legale in oggetto.La presidenza valuta invece l’autenticazione delle firme come non rientrante nelle funzioni del consigliere provinciale, confermando una linea “prudenziale” per evitare il rischio che un domani la Corte dei Conti possa contestare l’esborso. Significa che se volessi ottenere quanto da regolamento mi spetterebbe, dovrei ricorrere al Tar, dalla cui decisione dipenderebbe poi il comportamento del Consiglio.

Non lo farò, perché ulteriori spese e perdita di tempo sono del tutto incompatibili con l’impegno che sto profondendo nell’attività consiliare istituzionale e per la crescita del movimento Agire che ho contribuito a far nascere. L’accanirmi perché mi venga riconosciuto un diritto, sarebbe oltretutto un’azione in contrasto con il mio modo di stare in politica. Ho sempre rinunciato infatti a qualunque tipo di rimborso, eccetto quanto detto sopra, per dare un preciso segnale di sobrietà, non per particolari meriti personali, ma perché questo è il mio stile, nonché il mio modo di mantenere fede agli impegni verso chi mi ha scelto come rappresentante. A suo tempo quando venni rinviato a giudizio scelsi di non patteggiare o intraprendere altre scorciatoie per il “caso firme” forte nelle mie convinzioni, proprio per non pagare per qualcosa che non avevo fatto; mi resta quindi una notevole amarezza di dover ammettere che spesso in Italia, essere colpevoli o innocenti è indifferente, perché tanto ti ritrovi a pagare in ogni caso. Vale comunque più delle parcelle la soddisfazione dell’assoluzione che ha riconosciuto la mia rettitudine e la mia onestà!

 

Video di Cia tratto da You Tube:

In allegato il bonifico:

Bonifico Parcella Studio Paiar

 

In allegato il Decreto del Presidente Provincia:

Decreto-Presidente-Provincia-12.03.2015
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Parlamento europeo) – I deputati mercoledì hanno sollecitato l’Ue e le autorità nazionali a fornire aiuti di emergenza per assistere i migranti e i rifugiati nel far fronte alle rigide temperature e alla neve in varie parti d’Europa. I deputati hanno inoltre invitato i governi dell’Unione europea a mantenere le loro promesse di trasferire migliaia di richiedenti asilo, in particolare dalla Grecia, ad altri Paesi. Diversi oratori hanno stigmatizzato l’”inaccettabile” situazione dei rifugiati nelle isole greche, come pure in altri Paesi come Serbia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia, e alcuni hanno chiesto quante persone dovranno morire di freddo prima che l’UE reagisca. Molti deputati hanno inoltre ricordato che solo il 6% dei 160 mila richiedenti asilo che avrebbero dovuto essere trasferiti dalla Grecia e dall’Italia sia stato finora ricollocato. “Non siamo orgogliosi di questa situazione molto dolorosa”, ha dichiarato il commissario per gli aiuti umanitari Christos Stylianides, il quale ha spiegato che l’UE ha stanziato abbastanza fondi per aiutare la Grecia ad affrontare queste condizioni senza precedenti, ma che “alcuni punti deboli sul terreno non hanno permesso il miglior utilizzo di questo denaro”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Codacons) – Il Codacons chiede oggi al Governo e alla Protezione Civile di requisire motoslitte e i cosiddetti “gatti delle neve” presso gli impianti sciistici e le strutture turistiche di tutta Italia, da utilizzare per le operazioni di soccorso alle popolazioni del centro-Italia isolate a causa delle neve. “In queste ore i soccorsi hanno avuto grandi difficoltà a raggiungere frazioni e comuni a causa della quantità di neve caduta, e molti cittadini rimangono tuttora isolati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non è in alcun modo tollerabile una simile situazione, e la necessità di tutelare l’incolumità delle persone richiede misure straordinarie. Per tale motivo chiediamo al Governo e alla Protezione Civile di disporre il sequestro temporaneo di “gatti delle nevi”, motoslitte e altri mezzi a motore adibiti a circolare sulla neve, presso impianti sciistici e strutture ricettive dell’Alto Adige, del Trentino, della Valle d’Aosta, del Piemonte, della Lombardia e del Veneto, da utilizzare per portare aiuto e soccorso alle popolazioni isolate a causa di neve e maltempo” – conclude Rienzi.

 

Nella foto: gatti neve all’opera sul Vason, Monte Bondone (foto Archivio Opinione)

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