OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Sono in arrivo alcune modifiche alle disposizioni per il rilascio e il rinnovo dei certificati di abilitazione per acquisto, utilizzo e vendita dei prodotti fitosanitari, nonché all’esercizio dell’attività di consulenza sull’impiego dei prodotti fitosanitari. Lo ha stabilito oggi la Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola, allineando la normativa provinciale con quanto previsto dal Pan – Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’aggiornamento e l’integrazione delle disposizioni esistenti mira in particolare ad affiancare alla Fondazione Edmund Mach altre strutture formative già accreditate dalla Provincia – in dettaglio il Servizio Europa – per la predisposizione di mirati percorsi formativi che rientrino negli standard fissati a livello provinciale. Tali corsi finalizzati al rilascio/rinnovo delle abilitazioni dovranno rispondere a determinati obiettivi formativi in termini di contenuti, materie, durata e tracciabilità della formazione per singolo utente.

Ulteriori importanti disposizioni definiscono le modalità per il riconoscimento dei crediti formativi per il rinnovo delle abilitazioni agli utilizzatori professionali e quelle per lo svolgimento della formazione a distanza, e-Learning, modalità entrambe contemplate dal Pan- Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. L’aggiornamento delle conoscenze nelle materie indicate dal Pan per il rinnovo delle abilitazioni degli utilizzatori professionali, che fino ad oggi avveniva solo mediante la partecipazione ad un corso di aggiornamento di 12 ore, potrà ora avvenire ricorrendo integralmente ai crediti formativi. I crediti da acquisire nell’arco del periodo di validità dell’abilitazione (5 anni), sono 12, di cui almeno 6 devono essere conseguiti nei 24 mesi antecedenti la scadenza del patentino.
Ai fini del riconoscimento dei crediti, i soggetti attuatori dei “corsi” (convegni, eventi, giornate di studio, seminari, ecc.) dovranno chiederne preventivamente il riconoscimento, disporre di un sistema per la rilevazione delle presenze, rilasciare a ciascun soggetto partecipante l’attestato di partecipazione indicante il numero di crediti conseguiti per la specifica area formativa. Analoga attestazione (cumulativa) sarà inoltre trasmessa al servizio competente per la sua registrazione nell’archivio dedicato. Le aree formative che permettono di conseguire crediti sono 4: quadro normativo, tutela della salute, tutela dell’ambiente, strategie e tecniche di difesa; per ciascun’area il numero minimo di crediti conseguibili è pari a due.

 

Foto da comunicato stampa:

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Banca d’Italia) – Le condizioni dell’econo- mia globale sono legger- mente migliorate. Le pro- spettive rimangono tutta- via soggette a diversi fattori di incertezza; quelle degli Stati Uniti dipendono dalle politiche economi- che della nuova amministrazione, non ancora de nite nei dettagli: un impatto espansivo, al momento di di cile quanti cazione, può deri- vare dagli interventi annunciati in materia di po- litica di bilancio, ma e etti sfavorevoli potrebbe- ro derivare dall’adozione e dalla di usione di misure di restrizione commerciale. La crescita globale potrebbe essere frenata dall’insorgere di turbolenze nelle economie emergenti associate alla normalizzazione della politica monetaria statunitense. Pil dovrebbe essere aumentato dello 0,9 per cento nel 2016 (su dati corretti per il nume- ro di giornate lavorative); crescerebbe attorno allo 0,9 per cento anche nell’anno in corso e all’1,1 sia nel 2018 sia nel 2019.

 

 

In allegato le tabelle grafiche contenute nel comunicato stampa:

 

Bollettino Economico n. 1 – 2017
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – E’ un aggiornamento continuo, di minuto in minuto, quello che arriva sui monitor della sala operativa della Protezione civile trentina, impegnata da martedì scorso nel coordinamento degli interventi attivati dalle ripartizioni regionali della Protezione civile per far fronte all’emergenza neve in Abruzzo e Marche. Complessivamente nelle zone del centro Italia stanno operando 7500 operatori, una cinquantina provenienti direttamente dal Trentino, e 260 mezzi. Anche questa mattina sono partite dal Veneto e dal Friuli altre due colonne mobili destinate ad intervenire nello sgombero della neve dai tetti nei centri abitati, mentre dal Trentino sono state inviate nella località di Basciano (Teramo) altre due turbine.

Lo sgombero dell’ingente quantità di neve dalla viabilità principale e secondaria rimane l’intervento prioritario: ci sono ancora frazioni isolate che attendono soccorsi. In una giornata di lavoro si riesce a liberare dalla neve dai 15 ai 20 chilometri di strada; in alcuni punti questo tipo di intervento è reso ancora più difficile dalla presenza di alberi caduti che impediscono l’avanzare delle frese-neve, motivo per il quale la Protezione civile nazionale, il cui centro operativo è in costante collegamento con Trento oltre che con le altre Regioni, sta valutando il possibile intervento dei Forestali del Trentino. Il Corpo Forestale provinciale ha infatti messo a disposizione 14 operatori, guidati da un direttore di zona, specializzati nel taglio di alberi caduti, in particolare lungo le linee elettriche.

Alcuni degli operatori trentini sono stati dislocati in queste ore, su richiesta della Regione Abruzzo, in località Cermignano, vicino a Penne Sant’Andrea, dove ci sono alcuni nuclei ancora isolati.

Complessivamente sono 5 le fresaneve inviate dal Trentino, questa la loro operatività:

1 fresaneve operativa dalla mattina di mercooledì 18 gennaio sulla SS 365 di Teramo e dintorni
1 fresaneve operativa sulla SP 48 zona Teramo da ieri mattina
1 fresaneve operativa dalle ore 16 del 19 gennaio sulla SP 49 da Ascoli Piceno verso Valle Castellana
1 fresaneve operativa da questa mattina, 20 gennaio, sulla SP 42 verso S. Giorgio
1 fresaneve operativa da questa mattina, 20 gennaio, sulla SP 47 verso S. Giovanni

A questi mezzi si aggiungono 2 autocarri operativi in comune di Penna S. Andrea su strade comunali secondarie ed altri 2 autocarri che stanno operando a Basciano su strade comunali secondarie.

 

Foto da comunicato stampa:

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri) – Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 20 gennaio 2017, alle ore 11.19 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi. In conseguenza degli eventi sismici dello scorso 18 gennaio e degli eccezionali fenomeni meteorologici che nella seconda decade di gennaio hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 e autorizzato un ulteriore, primo stanziamento, di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza. Lo stanziamento andrà a valere sulle disponibilità del Fondo per le Emergenze Nazionali.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre analizzato le gravi conseguenze che gli stessi eventi sismici e meteorologici stanno determinando nel settore agricolo e in quello zootecnico, a sostegno dei quali verranno disposti con la massima urgenza appositi interventi.

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AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA, RAZIONALIZZATE LE PROCEDURE

Regolamento per la semplificazione delle procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità (decreto del Presidente della Repubblica – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, ha approvato in esame definitivo un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che semplifica le procedure per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, come modificato dall’articolo 25 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.

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DIPORTO NAUTICO, AL VIA LA DIGITALIZZAZIONE DEI REGISTRI

Attuazione del sistema telematico centrale della nautica da diporto (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato in esame preliminare un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, per l’attuazione del sistema telematico centrale della nautica da diporto.

Nello specifico, il regolamento norma le modalità di attuazione del Sistema Telematico Centrale della Nautica da Diporto (SISTE), disciplinando l’informatizzazione della tenuta dei registri di iscrizione delle unità da diporto, attualmente gestiti in formato cartaceo in ciascun circondario marittimo, attraverso la loro completa informatizzazione e la devoluzione delle relative competenze ad un’unica autorità centrale competente su tutto il territorio nazionale. Inoltre viene introdotta la digitalizzazione del rilascio dei documenti di navigazione e viene prevista come misura di semplificazione la dematerializzazione dei contrassegni relativi ai contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi, in analogia con quanto previsto per il settore delle assicurazioni RCA.

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ACCORDI INTERNAZIONALI

Accordo rafforzato di partenariato e cooperazione con la Repubblica del Kazakhstan (disegno di legge)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l’Unione Europea e i suoi stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakhstan, dall’altra, firmato a Bruxelles il 16 novembre 2015 e ad Astana il 21 dicembre 2015.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Enrico Costa, ha esaminato venti leggi delle Regioni e delle Province Autonome.

Il Consiglio dei ministri ha quindi deliberato di non impugnare le seguenti leggi:

1) legge Regione Abruzzo n. 38 del 24/11/2016 “Disposizioni in favore dei Centri di Ricerca del settore agricolo. Interventi a sostegno del Settore della Cultura e della Formazione. Interventi a favore dei Comuni colpiti da avversità atmosferiche e ulteriori disposizioni urgenti. Disposizioni in materia di protezione civile”;

2) legge Regione Liguria n. 29 del 18/11/2016 “Prime disposizioni in materia urbanistica e di attività edilizia in attuazione della legge regionale 16 febbraio 2016, n. 1 (Legge sulla crescita)”;

3) legge Regione Trentino Alto Adige n. 15 del 23/11/2016 “Variazioni al bilancio di previsione della regione autonoma Trentino-Alto Adige per gli esercizi 2016-2018”;

4) legge Regione Abruzzo n. 39 del 30/11/2016 “Istituzione del premio di studio in memoria dei 77 studenti deceduti durante il terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009”;

5) legge Regione Molise n. 14 del 28/11/2016 “Misura urgente per il sostegno all’occupazione nella filiera avicola molisana”;

6) legge Regione Molise n. 15 del 28/11/2016 “Modifiche all’articolo 4 ed interpretazione autentica di norme di cui all’articolo 5 e all’articolo 6 della legge regionale 20 maggio 2015, n. 11 (disciplina del sostegno all’editoria locale)”;

7) legge Regione Sardegna n. 30 del 30/11/2016 “Disposizioni per la prosecuzione delle attività previste dalla convenzione relativa alla gestione del progetto denominato “Parco geominerario della Sardegna” e modifiche alla legge regionale 11 aprile 2016, n. 5 (legge di stabilità 2016)”;

8) legge Regione Sardegna n. 31 del 30/11/2016 “Norme varie in materia di agricoltura. Modifiche alla legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica) e alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015)”;

9) legge Provincia Trento n. 17 del 01/12/2016 “Variazione al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2016-2018”;

10) legge Regione Basilicata n. 21 del 02/12/2016 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2015 del parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti lucane”;

11) legge Regione Basilicata n. 22 del 02/12/2016 “Modifiche alla legge regionale 8 gennaio 2016 n. 1, istituzione dell’ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata (E.G.R.I.B.)”;

12) legge Regione Basilicata n. 23 del 02/12/2016 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2015 dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata – A.R.P.A.B.”;

13) legge Regione Basilicata n. 24 del 02/12/2016 “Rendiconto per l’esercizio finanziario 2015 dell’agenzia di promozione territoriale della Basilicata – A.P.T.”;

14) legge Regione Basilicata n. 25 del 02/12/2016 “Disposizioni a fini umanitari del patrimonio dismesso delle aziende sanitarie, dalle strutture ospedaliere e dalle strutture private accreditate”;

15) legge Regione Basilicata n. 26 del 02/12/2016 “Variazione al bilancio di previsione pluriennale 2016/2018 e disposizioni in materia di trasporto”;

16) legge Regione Lombardia n. 30 del 02/12/2016 “Modifiche alle leggi regionali 4 dicembre 2009, n. 25 (Norme per le nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale) e 10 dicembre 2008, n. 32 (Disciplina delle nomine e designazioni della Giunta regionale e del Presidente della Regione)”;

17) legge Regione Lombardia n. 31 del 02/12/2016 “Disciplina delle cause di ineleggibilità e incompatibilità con la carica di Presidente della Regione, consigliere regionale, assessore regionale e sottosegretario regionale”;

18) legge Regione Valle Aosta n. 21 del 25/11/2016 “Disposizioni in merito alla proroga dell’efficacia di graduatorie di procedure selettive pubbliche”;

19) legge Regione Valle Aosta n. 22 del 25/11/2016 “Disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti”;

20) legge Regione Valle Aosta n. 23 del 25/11/2016 “Approvazione dell’aggiornamento del piano regionale per il risanamento, il miglioramento e il mantenimento della qualità dell’aria per il novennio 2016/2024”.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 12.42.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Cdm 9
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Il “Giorno della Memoria”, che ricorre il 27 gennaio di ogni anno, è stato istituito in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Quel giorno, nel 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz e scoprirono l’orrore del genocidio nazista, rivelandolo al mondo. In occasione del Giorno della Memoria sono quindi organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti di riflessione, indirizzati alle scuole e non solo, per ricordare tutti i perseguitati e i dimenticati di questo orrore: uomini, vecchi, disabili, bambini e donne. Quest’anno, tra le varie iniziative organizzate sul territorio trentino da parte di biblioteche, enti e associazioni e coordinate dal Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento, verrà messo in scena uno spettacolo teatrale con lo scopo di far conoscere quel dramma attraverso gli occhi delle donne internate nel campo di concentramento di Ravensbrück, che diversamente da tanti altri era interamente destinato ad esse: solo donne, oltre 130.000.

27 gennaio ore 10 e ore 14 (solo per i giovani di Promemoria_Auschwitz.Eu), Piazza Dante – Trento
Memowalk, passeggiata nella storia
Il Memowalk, passeggiata audio-guidata alla scoperta dei luoghi della memoria di Trento che furono teatro dei fatti della Seconda Guerra mondiale, vuol tenere traccia di quello che è stato e contribuire ad ampliare la sensibilità della comunità verso il proprio territorio. Il Memowalk del pomeriggio è dedicato ai giovani che partecipano al progetto Promemoria_Auschwitz.
Per i cittadini l’appuntamento è alle 10. Il percorso avrà una durata di 60 minuti. La partecipazione è gratuita e si raccomanda la prenotazione online: www.deina.it/memowalk-2017. Per informazioni: trentino@deina.it /.

27 gennaio, ore 20.30, Teatro SanbàpolisVia della Malpensada, 82 – Trento
Eppure non ho paura. Memorie femminili dal Lager di Ravensbrück, atto unico di Renzo Fracalossi, con il Club Armonia
Ravensbrück è l’unico campo di concentramento e poi di sterminio che l’universo tragico dell’Olocausto destinò alle donne, secondo la volontà di Himmler che ne volle fare un “Campo modello”. In sei anni vennero rinchiuse oltre 130.000 donne, provenienti da venti Paesi europei: casalinghe, dottoresse, artiste, politiche, prostitute, disabili, resistenti, zingare ed ebree, colpevoli solo di essere considerate “inferiori” nella gerarchia folle del razzismo nazista. A Ravensbrück ogni minuto si consumò un dramma, fatto di sevizie, malattie, lavori forzati, esperimenti medici ed esecuzioni sommarie, finché, verso la fine della guerra, il Lager diventò anche campo di sterminio per cancellare, in fretta, le prove di quanto vi era accaduto. E così oltre 90.000 donne, spesso con i loro bambini al collo, vennero fatte “sparire” nel fumo del camino, nel volgere di pochi mesi. Per decenni la verità orribile di Ravensbrück venne tenuta nascosta, ma è una verità che dice di quanto la violenza sulle donne, che anche oggi è sotto i nostri sguardi quotidiani, abbia una radice profonda, dentro il crimine più grande della storia.

Repliche
martedì 24 gennaio ore 20.30 Biblioteca di Cles
mercoledì 25 gennaio ore 20.30Teatro di Padergnone
giovedì 26 gennaio ore 20.30 Biblioteca di Baselga di Pinè
sabato 28 gennaio ore 20.30 Biblioteca di Lavarone
domenica 29 gennaio ore 20.45 Teatro Sartori di Ala
lunedì 30 gennaio ore 20.30 Sala polifunzionale del municipio di S. Michele all’Adige
martedì 31 gennaio ore 20.30 Sala Bavarese del Teatro di Tesero
giovedì 2 febbraio ore 20.30 Centro giovani il Rombo di Vigolo Vattaro
venerdì 3 febbraio ore 20.30 Casa Marta – Sala della Trifora di Coredo
sabato 4 febbraio ore 20.45 Sala delle Associazioni di Ravina

30 gennaio, ore 10, Teatro Auditorium del Centro Servizi Culturali S. Chiara via S. Croce, 67 – Trento
Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah, Moni Ovadia conversa con gli studenti trentini
Moni Ovadia incontra gli studenti delle scuole superiori trentine proponendo alcune riflessioni perché il Giorno della memoria, dedicato alla rievocazione dell’Olocausto, non si riduca ad un rituale celebrativo e vacuo, ma riesca a reagire a tutte le forme di revisionismo e negazionismo. Ricordare nell’ambito dell’etica ebraica è un dovere, uno dei precetti fondamentali perché il cammino compiuto è il timone che orienta quello da percorrere. Raccontare la Shoah significa trasmettere alle giovani generazioni la consapevolezza di quelle mostruosità che l’uomo ha perpetrato, perché sappiamo che la storia può ripetersi, forse non identica, ma con esiti altrettanto devastanti.
Moni Ovadia, attore, drammaturgo, scrittore e musicista discendente da famiglia ebraica sefardita,  è noto per il modo trasgressivo, ironico e a volte cinico con il quale interpreta anche la cultura yiddish, di cui ha dato una lettura contemporanea, unica nel suo genere; è noto anche per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace ed è un punto di riferimento per le giovani generazioni.

Pagine per non dimenticare
vetrina di opere sulla Shoah: dal 23 gennaio al 4 febbraio, Biblioteca di Ala
mostra di libri e film sull’Olocausto: dal 23 al 31 gennaio, Biblioteca di Borgo Valsugana
vetrina di opere sulla Shoah: dal 23 al 31 gennaio, Biblioteca di Trento – Sede di Clarina
vetrina di opere sulla Shoah: dal 23 gennaio al 3 febbraio, Biblioteca di Trento – Sede di Villazzano,
mostra di libri per ragazzi, film, video e documenti e visita virtuale alla casa di Anna Frank: dal 24 gennaio al 4 febbraio, Biblioteca di Dro
mostra di libri e audiovisivi sull’Olocausto:dal 24 gennaio al 4 febbraio, Biblioteca di Levico Terme
mostra di libri e film sull’Olocausto: dal 24 gennaio al 4 febbraio, Biblioteca di Tesero

Mostre

23 gennaio – 3 febbraio Palazzo Del Ben di Rovereto
Anne Frank, una storia attuale
mostra documentaria realizzata della Anne Frank House di Amsterdam

23 gennaio – 3 febbraio Palazzo Calepini di Trento
La persecuzione degli ebrei in Italia 1938-1945 attraverso i documenti dell’epoca
mostra a stampa della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea Cdec Onlus

24 gennaio – 8 febbraio Urban Center di Rovereto
Buchenwald 1943-1945
mostra di disegni di Auguste Favier e Pierre Mania, partigiani francesi deportati a Buchenwald

Viaggi

28-29 gennaio
Viaggio-pellegrinaggio a Mauthausen
e visita al sottocampo di Melk dove morì Adamello Collini (originario di Pinzolo, medaglia d’oro al valor civile), per i ragazzi di terza media dell’Istituto comprensivo Val Rendena

2-8 febbraio
Promemoria_Auschwitz.Eu
180 giovani trentini, con altri 1.120 giovani da tutta Italia dai 17 ai 25 anni, in viaggio verso Cracovia dove visiteranno il ghetto, il museo Fabbrica di Schindler e i lager di Auschwitz e Birkenau, , dopo aver approfondito le tematiche della storia dei totalitarismi e della Shoah assieme ai ricercatori dell’Archivio storico di Bolzano e aver visitato i luoghi della memoria del territorio: il Museo ebraico di Merano e il Monumento alla Vittoria di Bolzano. Promemoria_Auschwitz.eu è promosso e finanziato dalle politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento e di Bolzano, realizzato da Arci del Trentino e Arci ragazzi di Bolzano in collaborazione con Deina Trentino Alto Adige.

A questo link il calendario completo delle iniziative: https://www.cultura.trentino.it/Rassegne/Giorno-della-Memoria-2017

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Uil del Trentino) – Se davvero partirà un’indagine sanitaria su incidenze di tipo oncologico, malattie di tipo degenerativo e disturbi dell’apprendimento legati all’eccessivo e sconsiderato uso di pesticidi in Trentino (Val di Non in particolare) che la Uil denuncia da tempo, e se davvero questo studio avrà il supporto dell’azienda sanitaria (rappresentata dal nuovo direttore Paolo Bordon) e dell’Istituto superiore di sanità, senza discutibili appalti a enti privati, significa che finalmente le cose si muovono nella giusta direzione. Lungi dal cantar vittoria (la strada è ancora lunga e in salita) prendiamo atto con un certo compiacimento di quanto annunciato l’altro ieri durante il convegno dell’Apot, consapevoli che si tratta, auspicabilmente, di un primo vero passo concreto verso una seria e opportuna rilevazione dei fitofarmaci.

Finalmente si è scelta la linea della trasparenza e di un approccio più istituzionale al problema. Ci auguriamo che, di conseguenza, non vi siano più indagini eseguite escludendo il grosso dei principi attivi come in passato e vengano contenute le troppe dichiarazioni esaltate ed autoreferenziali che ci hanno caratterizzato come territorio. Era ora, a questo proposito, che Ugo Rossi ammettesse che in questo campo «non siamo i più bravi» anche se c’è chi, come il presidente della Coldiretti Gabriele Calliari, si ostina ad affermare che «facciamo una quantità di controlli nove volte superiore a quanto richiesto dalla legge» quando moltissime altre regioni fanno meglio di noi dal punto di vista legislativo (i dati ministeriali sulla distribuzione dei pesticidi per ettaro di superficie agricola coltivata nella nostra provincia parlano di più di 40 chili, 10 di principio attivo, contro una media nazionale di 9 chili di pesticidi con 4,8 chili di principio attivo). Quello che vogliamo tutti è un equilibrio virtuoso tra agricoltura, modernità, economia e lavoro. Dal nostro punto di vista questo va conquistato con tutto ciò che può servire (in primis questa indagine sanitaria) a instaurare con decisione e trasparenza una “cultura della sostenibilità e del biologico” in grado di trasformare una necessaria impostazione salutista in una fonte di ricchezza e occupazione. Imprenditori, ci sentite?

 

 

In allegato il comunicato stampa:

200117 indagine pesticidi
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Dalle buone idee allo sviluppo economico del territorio. Anna Gervasoni, presidente di Hit-Hub Innovazione Trentino, ha presentato oggi alla Giunta provinciale il Piano industriale dell’ente per il prossimo triennio che mette al centro l’attrazione di nuovi investitori, la commercializzazione delle idee nate dalla ricerca e la loro valorizzazione e tutela. Un’attività che nel 2016 ha già portato a ricadute concrete con un autofinanziamento diretto pari a un milione di euro che consentirà di ridurre le spese di gestione della struttura a carico dell’ente pubblico e dei soci e di destinare una maggiore quota dei fondi al sostegno della progettualità. Il Piano, condiviso da Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo, rafforza quindi la sinergia tra queste realtà d’eccellenza, strategica anche a livello internazionale. Promuovere attività di commercializzazione e vendita sul mercato delle tecnologie e dei brevetti più promettenti prodotti dagli enti di ricerca e avvicinare imprese nazionali ed internazionali al mondo della ricerca trentina, favorendo accordi, contratti e commesse; partecipare a grandi programmi e iniziative nazionali ed europee di innovazione in rappresentanza dell’intero territorio trentino dell’alta formazione–ricerca-innovazione-industria; creare nuove imprese dal mondo della ricerca e formazione di ricercatori, studenti e operatori trentini alla cultura d’impresa e di innovazione, favorendo il trasferimento delle loro competenze verso il mercato. Ecco le priorità d’azione di Hit-Hub Innovazione Trentino, Società consortile nata dall’incontro tra Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo per favorire il trasferimento tecnologico e valorizzare l’eccellenza trentina.

La presidente Anna Gervasoni, in carica da aprile 2016, è intervenuta questa mattina nel corso della seduta della Giunta provinciale e ha illustrato il lavoro svolto e il contenuto del piano industriale del prossimo triennio, recentemente approvato all’unanimità dai soci. “Con l’approvazione del piano Hit ha ora una linea tracciata su fini e modalità da perseguire per attuare una strategia di trasferimento tecnologico – ha commentato Anna Gervasoni – portando valore alla ricerca trentina, attraendo investimenti privati sulle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio e continuando a favorire la partecipazione diretta di Hit e dei soci a progetti strategici di innovazione nazionali ed europei. Il territorio – ha concluso – ha le risorse necessarie per permettere crescita tecnologica e occupazionale a vantaggio non solo del Trentino ma anche a livello nazionale”. Il Piano illustra nel dettaglio il modello operativo che Hit adotterà basandosi su una strategia di trasferimento tecnologico avanzato che spronerà la commercializzazione dei risultati della ricerca trentina e l’attrazione di investimenti privati (industriali e finanziari) a vantaggio delle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio.

Il modello operativo proposto si basa su una struttura interna snella – al momento Hit conta infatti 14 dipendenti, tutti altamente specializzati nel settore – e prende spunto da esempi avanzati a livello europeo di strutture vocate al trasferimento dei risultati della ricerca. Hit si propone quindi a livello strategico come nodo di congiunzione tra l’eccellenza della ricerca scientifica dei suoi partner e le opportunità di innovazione del mercato, ambiti che seguono logiche, tempistiche e interessi differenti ma che trovano sostegno nel Technology Transfer Avanzano (Tta), un contenitore di competenze che favorisce l’impatto positivo del loro incontro per la società. Il Piano presentato è frutto di un lavoro congiunto tra Hit e le strutture dei quattro fondatori (Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo) ed è stato approvato all’unanimità da tutti gli organi direttivi della società e dai Consigli di Amministrazione dei soci. Un processo che ha rafforzato il rapporto sinergico tra i partner prevedendo anche la condivisione e il progressivo conferimento alla Società di alcune funzioni, tra cui l’accompagnamento verso il mercato delle idee imprenditoriali nate all’interno della ricerca trentina, una gestione condivisa dei brevetti in ottica di maggiore valorizzazione di mercato, il ruolo affidato a Hit di rappresentare in modo unitario i soci e il territorio in programmi strategici di innovazione a livello nazionale ed europeo. Il tutto nel più completo rispetto delle specifiche attività, evitando quindi sovrapposizioni tra l’ente e i suo soci.

Il budget operativo annuale previsto dal Piano Industriale non supererà i 2,5 milioni di euro. Va ricordato che, già dal primo anno di attività, Hit si è contraddistinta per un forte contenimento dei costi operativi, dettato dalla volontà di mantenere una struttura snella e operativa e anche grazie all’autofinanziamento che la Società ha saputo ottenere da commesse esterne per le attività coerenti con la propria mission, con particolare riferimento ai progetti europei. La Presidente Gervasoni ha sintetizzato nel corso della sua relazione i principali risultati raggiunti da Hit nel corso dell’anno appena concluso, con ricadute concrete per lo sviluppo territoriale. Nello specifico, il consorzio gestisce attualmente 7 progetti europei dedicati al sostegno delle startup, ai cluster tecnologici di imprese e ricerca e a percorsi di formazione all’imprenditorialità. è inoltre accreditato all’interno di due KIC (Comunità della conoscenza e dell’innovazione) dell’Istituto Europeo di Tecnologia, con 6 progetti già finanziati legati ai settori informatico e delle materie prime, e rappresenta il Trentino in quattro Cluster tecnologici nazionali in ambiti già individuati come strategici per il territorio trentino: Smart Cities&Communities, Fabbrica Intelligente, Agroalimentare, Tecnologie per Ambienti di Vita. Per quanto riguarda i rapporti con il settore privato industriale e finanziario, Hit ha già portato al coinvolgimento di cinque grandi gruppi industriali nazionali in progettualità con enti di ricerca trentini, ha promosso incontri di business tra 25 imprese informatiche trentine e partner nazionali; ha garantito a cinque startup trentine un finanziamento diretto tramite progetti gestiti direttamente per un valore di circa 600 mila euro; ha portato sul territorio 20 fondi privati di investimento; ha coinvolto più di 100 startup tecnologiche in eventi e incontri di business con fondi di investimento privati e ha supportato e accelerato 22 nuove idee imprenditoriali. Nel corso dell’incontro è stato preannunciato anche il trasferimento dell’ente dall’attuale posizione di Via Santa Croce alla nuova sede di Povo in Piazza Manci. Una scelta che la avvicina ulteriormente alle strutture della collina dei due soci Fbk e Università di Trento.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – La carne bovina fresca farà d’ora in poi parte della famiglia dei prodotti a marchio Qualità Trentino. Il sistema allevatoriale provinciale già si pregia di alimentare il proprio patrimonio zootecnico con materie prime e mangimi no Ogm. Una filiera ispettiva dal punto di vista igienico-sanitario e un disciplinare rispettoso di parametri ambientali che prevedono un equilibrio fra il bestiame allevato e il patrimonio di pascoli, uniti ad una corretta modalità di smaltimento dei reflui zootecnici, completano un quadro estremamente rassicurante per il consumatore che potrà attraverso la ricerca di questo marchio ottenere garanzie di come e da dove sia prodotta la carne rossa che arriva nelle sue tavole. Nella delibera approvata oggi su proposta dell’assessore Michele Dallapiccola, si intende valorizzare un patrimonio zootecnico dei cosiddetti animali da ingrasso che in provincia di Trento consta meno di 10.000 capi. Il mercato è particolarmente rispettoso ed attento alle filiere di qualità certificata. La decisione di oggi intende pertanto rafforzare questa opportunità di incentivo ad una zootecnia sempre più consapevole e sostenibile.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Questura di Trento) – La scorsa notte un contingente di 10 dipendenti qualificati del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena è partito per la località di Valle Castellana, con mezzi speciali in dotazione, per portare soccorso alla popolazione colpita dall’ emergenza neve. Svolgeranno servizio a disposizione della Questura di Teramo.

 

 

In allegato il comunicato stampa:

comunicato stampa invio C.A.A. Moena a Valle Castellana

 

 

Foto: Archivio Polizia di Stato

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Michaela Biancofiore) – Le province autonome di Trento e di Bolzano posseggono mezzi e soprattutto personale espertissimo nella Protezione civile e nelle emergenze neve. Non bastano i 34 vigili del fuoco, persone eccezionali che stanno aiutando le popolazioni delle Marche, serve un intervento massiccio delle nostre squadre del Soccorso alpino di assoluta eccellenza e soprattutto dei nostri mezzi che non trovano pari in Italia per tecnologia e disponibilità a Rigopiano ma in tutto il centro Italia. Mai come in questo momento di immane tragedia serve massima solidarietà da terre più fortunate. Come è stata costruita la scuola ad Amatrice in pochi giorni, miglior figura può fare la nostra regione attraverso l’eccezionalità della nostra Protezione civile per dare una mano risolutiva nel tentativo di salvare vite umane. Esprimo inoltre commossa felicità per il ritrovamento in vita di sei persone nell’hotel travolto dalla valanga.

Michaela Biancofiore – parlamentare FI Trentino-Alto Adige

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