OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Questa mattina nella sala di presidenza del Consiglio provinciale è stato firmato dai presidenti Ugo Rossi e Bruno Dorigatti il protocollo d’intesa che garantisce il supporto tecnico e organizzativo alla Consulta per la Riforma dello Statuto di Autonomia. Provincia autonoma e Consiglio provinciale, attraverso alcune delle proprie strutture, garantiscono l’organizzazione e il supporto per perseguire le finalità e le attività previste dalla legge provinciale istitutiva della Consulta del 2 febbraio 2016. Le strutture, di fatto, stanno già lavorando in sinergia da diversi mesi fin dall’estate dello scorso anno; la data della prima riunione della Consulta è 12 settembre 2016. Soddisfazione da parte dei presidenti Rossi e Dorigatti per il lavoro fin qui svolto.

Fino alla fine dei lavori della Consulta, l’Unità di missione strategica trasparenza, partecipazione ed elettorale, il dipartimento affari istituzionale e legislativi e l’ufficio stampa della Provincia autonoma collaboreranno -attraverso il loro personale – con le strutture del Consiglio provinciale – segreteria della Consulta, servizio legislativo e attività di informazione, stampa e relazioni pubbliche – per consentire lo svolgimento di tutto quanto sia necessario alla Consulta. Si ricorda che il lavoro della Consulta prosegue. Di ieri la notizia dell’incontro a Bolzano fra la presidenza trentina della Consulta (Giandomenico Falcon presidente, Jens Woelk, vicepresidente) e quella della Convenzione bolzanina (Christian Tschurtschenthaler, presidente; Laura Polonioli e Edith Ploner vicepresidenti). Dopo l’approvazione da parte della Consulta di un primo documento, nella riunione di ieri 23 gennaio se n’è discussa la bozza – inizierà la fase partecipativa a cui tutti i cittadini sono invitati a dare il loro contributo.

 

 

 

(Foto da comunicato stampa)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Sarà inaugurata a Trento, giovedì 26 gennaio alle ore 17.30, presso la sede della Sat, la mostra “Un Fiume di Legno”. È curata dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e racconta il trasporto, lungo i secoli, del legname dalle Valli del Vanoi e di Primiero a Venezia, attraverso la fluitazione lungo i corsi d’acqua. La mostra è allestita nel nuovo “Laboratorio Alpino e delle Dolomiti – Bene Uesco” previsto recentemente da una convenzione sottoscritta dalla Fondazione Dolomiti Unesco insieme alla Provincia Autonoma di Trento, la Sat – Società degli Alpinisti Tridentini, Trento Film Festival, Tsm/Step e Muse. “È un nuovo spazio – sottolinea la Presidente della Commissione Cultura e Biblioteca della Sat Anna Facchini – che vuole raccontare la realtà dolomitica proponendo iniziative per tutti, dedicate al tema delle Dolomiti e della montagna. Questo spazio vuole essere un luogo aperto nel centro della città dove fare, vedere, pensare, capire, leggere” .

La scorsa estate la mostra sulla fluitazione era stata allestita a Venezia, presso l’Arsenale, un luogo simbolo, in quanto punto di arrivo del viaggio del legno dalla montagna al mare, dove per secoli il legname è stato usato per costruire la flotta della Serenissima. La mostra, in questi anni, ha toccato altri luoghi dell’antico tragitto del legname: Primiero, Vanoi, Fonzaso, Lamon, Valstagna, Bassano del Grappa, Padova, Forte Marghera. “L’appuntamento di Trento – sottolinea il Direttore dell’Ente Parco, Vittorio Ducoli – è un’occasione straordinaria per poter presentare alla città uno spaccato della storia dei contesti, dell’economia e del vivere la montagna nel corso dei secoli. Ed ha un indubbio valore culturale perché collocata all’interno delle iniziative avviate dal nuovo Laboratorio Alpino che intende raccontare i diversi aspetti delle Dolomiti.

“Un Fiume di Legno”, in particolare, attraverso i dipinti dell’artista ed antropologa Roswitha Asche, tra cui un grande diorama con l’intero percorso dei tronchi dai monti alla Laguna, presenta il mondo sociale ed umano che ruotava, nei secoli scorsi, intorno al prelievo e al trasporto via acqua del legname. All’inaugurazione della mostra saranno presenti il Presidente della Sat Claudio Bassetti e il Direttore del Parco, Vittorio Ducoli, ed è in programma una Conferenza sul tema della fluitazione, a cura di Ugo Pistoia, co-autore della pubblicazione dalla quale è stata tratta la mostra. Gli allestimenti della mostra sono stati curati da Cristina Zorzi, Responsabile degli allestimenti del Parco.

 

 

(Foto da comunicato stampa)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Fondazione Mach) – Venerdì 27 gennaio, alle ore 16, presso l’aula magna della Fondazione Edmund Mach, si svolgerà la cerimonia di consegna dei diplomi e dei riconoscimenti agli studenti dell’anno scolastico 2016-2016 e sarà presentato il nuovo annuario del Centro Istruzione e Formazione. Interverranno accanto al presidente della Fondazione Edmund Mach, Andrea Segrè, al direttore generale Sergio Menapace, al dirigente del Centro Istruzione e Formazione, Marco Dal Rì, l’assessore provinciale all’agricoltura, Michele Dallapiccola, il sindaco di San Michele, Clelia Sandri, i rappresentanti delle associazioni di categoria. La presentazione della sesta edizione dell’annuario sarà l’occasione per fare il punto sulle attività del Centro Istruzione e Formazione. Nel corso della cerimonia saranno illustrati i migliori progetti di innovazione degli alunni; si svolgerà la premiazione degli studenti meritevoli e delle migliori tesine; si consegneranno, come tradizione vuole ogni anno a gennaio, i diplomi ai diplomati e qualificati nell’anno scolastico e formativo 2015/2016. Per l’occasione la biblioteca illustrerà il progetto di digitalizzazione che ha fatto “rivivere” due importanti pubblicazioni storiche dell’ente: il Goldenes Buch di Edmund Mach e alcune riviste storiche di agricoltura edite o curate dall’Istituto agrario.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

CS_diplomi_annuario17

 

 

(Foto da comunicato stampa)

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(Fonte: Fierecongressi Spa) – La 41a edizione di Expo Riva Hotel, in programma dal 5 all’8 febbraio 2017 al quartiere fieristico di Riva del Garda (Trento), oltre ad un ricco programma di eventi in ognuna della 4 aree tematiche negli otto padiglioni espositivi (Indoor & Outdoor, Contract, Coffee & Beverage, Food & Equipment, Eco-Wellness & Consulting), propone per l’edizione del 2017 numerosi incontri formativi, per offrire ai professionisti dell’Ospitalità e della Ristorazione professionale seminari, master e convegni legati alle ultime tendenze del settore. In collaborazione con Teamwork – società specializzata in consulenza alberghiera, nasce Expo Riva Hotel Academy, workshop itinerante che a Riva del Garda proporrà oltre 70 seminari in quattro giornate con esperti del settore che proseguiranno per tutto il 2017 con altri incontri su gran parte del territorio nazionale. All’interno di Expo Riva Hotel Academy si inseriscono, lunedì 6 febbraio 2017, i 5 appuntamenti di Hospitality Future Trends, workshop dedicati agli operatori capaci di guardare avanti che qui troveranno risposte a domande come: quali fattori influenzeranno maggiormente il settore turistico? Quali trend avranno maggior impatto? Come cambieranno gli ospiti? Cosa si aspetteranno di trovare in hotel? Quali servizi dovranno offrire i ristoranti? Esperti e consulenti avranno il compito di descrivere e illustrare i cambiamenti del futuro, aiutare a conoscere meglio il mercato dell’ospitalità, le sue aspettative e le sue esigenze. Il calendario dei seminari organizzati durante Expo Riva Hotel è disponibile qui: http://www.exporivahotel.it/eventi/Expo_Riva_Hotel_Academy/.

Importanti per approfondire i trend del settore Ho.Re.Ca. anche tutti gli altri appuntamenti organizzati al Quartiere Fieristico. Il primo convegno si terrà alle 14 di domenica 5 febbraio, nell’area formazione del padiglione B3, ed è organizzato dalla classe quinta dell’Istituto Alberghiero di Varone (Riva del Garda). Il convegno, dal titolo “Prodotti Locali, come valorizzarli”, sarà tenuto da Nereo Pederzolli – Rai Trento e dai relatori delle più importanti associazioni del territorio: Accademia dell’Olivo e dell’Olio Alto Garda Trentino, Associazione Broccolo di Torbole, Agraria, Garda Trentino e le Associazioni del mondo della ristorazione, senza dimenticare Riva del Garda Fierecongressi Spa che sarà rappresentata da Carla Costa, responsabile area fiere e coordinatrice del progetto con gli studenti.

Nella mattinata di lunedì 6 febbraio, dalle 10.30, booking.com presenta il convegno “booking.com -distribuzione online e analisi del mercato” tenuto da Paolo Procacci – BookingSuite Specialist, Francesca Carvaruso – Account Manager Connectivity and Interface e Alberto Nortilli – Account Manager. Dalle 14 invece la sala convegni ospiterà “Integrazione di Google Hotel Ads”, incontro promosso da Phobs, partner di integrazione Google, tenuto da Sandro Siljan – Hotel Ads Specialist Google, Laura-Marie Arens – Hotel Ads Business Leader Emea Google e Mirela Muslic – Online Revenue Consultant. Martedì 7 febbraio invece Confcommercio Trentino approfondirà il tema della gestione elettronica dei menu in maniera semplificata, con un seminario alle ore 10.00 tenuto da Giovanni Profumo, Direttore generale Confcommercio Trentino, e da Alessandro Dell’Anna, Ceo Ixora Team srl. Asat sarà protagonista con un duplice appuntamento: lunedì 6 febbraio alle ore 15.00 nella Sala Riva (1^ piano quartiere fieristico) con l’intervento “Qualità architettonica e del paesaggio: un investimento per l’offerta turistica in Trentino”, introdotto dal Direttore Asat dott. Roberto Pallanch e con la partecipazione dell’arch. Susanna Serafini (Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia Autonoma di Trento) e dell’arch. Giorgio Tecilla (Direttore Osservatorio del Paesaggio della Provincia Autonoma di Trento) e martedì 7 febbraio nella sala convegni (hall ingresso pad B2) con il Convegno: “Scoprire la storia, la cultura, la natura del territorio trentino attraverso il gusto per un turismo di qualità” Introdotto dall’Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca della Provincia Autonoma di Trento Michele Dallapiccola e Moderato da Laura Licati – Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento.

Senza dimenticare le collaborazioni con Aspi – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana e Amira – Associazione Maitre Italiani Ristoranti ed Alberghi, la Federazione Italiana Cuochi, l’Associazione Celiachia Trentino, l’Associazione Cuochi Mantovani , l’Associazione Cuochi Trentini e tutte le Associazioni di categoria del territorio, oltre alla Scuola Italiana Pizzaioli. I momenti formativi non mancheranno anche nelle aree Solobirra e Rpm – Riva Pianeta Mixology, dove sono in programma master e incontri con relatori di fama internazionale. La manifestazione anche per la 41a edizione ha ottenuto il patrocinio di Federalberghi e di Federturismo Confindustria.

 

 

 

(Foto: archivio Fierecongressi)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Legambiente Trento) – È stato presentato oggi a Palermo il rapporto Pendolaria 2016 che presenta la situazione in Italia del trasporto pendolare su ferrovia. Ogni giorno sono quasi 5,5 milioni le persone che prendono i treni per spostarsi per ragioni di lavoro o di studio, di cui 2milioni e 832mila usufruiscono del servizio ferroviario regionale, mentre oltre 2milioni e 655mila prendono le metropolitane, presenti in sole 7 città italiane. Si tratta quindi di un servizio che interessa moltissimi italiani, ma che sconta grandissime disomogeneità, con poche regioni in cui vengono destinate risorse costanti al trasporto locale e molte ove vengono tagliate le risorse e conseguentemente diminuiscono anche i passeggeri. A livello generale, anche se è giusto sottolineare una crescente attenzione di Trenitalia nei confronti del servizio ferroviario regionale, le priorità negli investimenti statali continuano ad essere prima di tutto le autostrade e l’alta velocità ferroviaria (come evidenziato dal grafico sotto che riassume i contenuti della Legge Opere Strategiche), nonostante la domanda di mobilità delle persone e i problemi di congestione e di inquinamento riguardino soprattutto il trasporto a livello urbano e suburbano. In questo contesto globalmente negativo, la provincia autonoma di Trento risulta una delle realtà che ha almeno mantenuto finanziamenti costanti negli ultimi anni per il servizio ferroviario regionale e ha ottenuto nel nuovo Contratto di Servizio con Trenitalia alcuni miglioramenti (es. nuovi treni). Un’altra notizia positiva letta recentemente è lo sblocco di 59 milioni di euro del Cipe per l’elettrificazione della ferrovia della Valsugana da Bassano a Trento che dovrebbe portare certamente vantaggi ambientali e probabilmente anche alla qualità del trasporto, anche se i tempi sono incerti.

 

 

In allegato la tabella grafica contenuta nel comunicato stampa:


Però è possibile fare molto di più. A cominciare da una migliore integrazione tra mezzi diversi, un maggiore coordinamento organizzativo e tariffario con le province vicine per garantire facilità di spostamenti anche ai pendolari che si muovono verso Verona e Bolzano ed allo studio di incentivi anche economici o fiscali per favorire l’uso del mezzo pubblico. Inoltre si può e si deve lavorare per la qualità complessiva del servizio, la facilità del suo uso, la comunicazione. Da questo punto di vista la stazione di Trento, come abbiamo ripetutamente segnalato, non è certo un buon biglietto di visita: servizi insufficienti, strutture poco funzionali, quarto binario da lustri provvisorio: nonostante le molte promesse, resta l’unica stazione del nordest non ristrutturata. Non è solo questione di soldi o di vincoli: nessuno ci ha ancora spiegato perché, a fronte dei molti lavori incompleti e delle strutture poco funzionali del corpo principale, sono stati realizzati costosi sottopassaggi ed ascensori di fronte alla stazione Trento- Malè, del tutto inutili.
E poi, a proposito di spese, ci sono molti importanti progetti che vengono annunciati, ma senza fornire dettagli; data la loro importanza e delicatezza è necessaria una grande attenzione progettuale, un coordinamento tra le opere e condivisione con la cittadinanza.
Si parla di opere importanti come la “metropolitana” Nordus di Trento, la funicolare per Povo o anche la Rovereto-Riva o l’anello delle Dolomiti (collegando la Valsugana con Feltre). Si parla dei by-pass cittadini previsti nella nuova linea del Brennero, che potrebbero favorire lo spostamento del trasporto merci su rotaia e renderebbero più fruibile l’attuale linea per il trasporto suburbano e regionale. Auspichiamo sicuramente investimenti e realizzazione di nuove linee ferroviarie che possano migliorare la mobilità sostenibile, ma è altrettanto fondamentale che modalità, costi e problematiche vengano affrontati fattivamente, in modo trasparente ed al più presto per non commettere errori, costruire opere efficaci ed evitare sprechi.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

 

pendolaria2017_TN

 

 

 

 

(Foto archivio Ufficio stampa Pat)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Commissione europea) – Oggi la Commissione europea pubblica la terza relazione sulla cittadinanza dell’Unione, in cui valuta i progressi registrati dal 2014 e descrive le azioni volte a garantire che i cittadini possano godere pienamente dei loro diritti quando lavorano, viaggiano, studiano o partecipano alle elezioni. Gli europei sono più consapevoli che mai del loro status di cittadini dell’Unione e la proporzione degli europei che vogliono essere informati meglio sui loro diritti è in costante aumento. Quattro europei su cinque attribuiscono particolare importanza al diritto di libera circolazione, che consente loro di vivere, lavorare, studiare e intraprendere un’attività economica in qualsiasi parte dell’Ue Eurobarometro dicembre 2016). Una mancata consapevolezza significa tuttavia che i cittadini dell’Ue non esercitano pienamente il proprio diritto di voto alle elezioni europee e locali e che molti di essi non sanno di poter beneficiare di protezione consolare presso le ambasciate degli altri Stati membri. La relazione 2017 sulla cittadinanza dell’Unione definisce le priorità della Commissione per promuovere una migliore conoscenza di questi diritti e agevolarne l’esercizio nella pratica.

Vĕra Jourová, Commissaria europea per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, responsabile per i diritti di cittadinanza dell’Ue, ha dichiarato: “L’87% degli europei è consapevole della propria cittadinanza dell’Unione, il che è un risultato senza precedenti, ma non sempre queste persone sono informate dei diritti che ne derivano. La cittadinanza dell’Unione comporta diritti e libertà importanti e consente anche una partecipazione democratica e attiva al processo decisionale dell’Ue. Vogliamo far sì che i cittadini conoscano meglio i loro diritti connessi alla cittadinanza dell’Unione e possano esercitarli più agevolmente.”
Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “L’Unione europea esiste per e attraverso i cittadini europei. Per garantire che i cittadini dell’Unione possano godere pienamente di questi diritti e di queste libertà a fronte delle sfide transnazionali in aumento, continueremo ad impegnarci per rafforzare la sicurezza nell’Ue e la protezione delle nostre frontiere esterne comuni.”

La relazione, che si basa sui contributi forniti dai cittadini attraverso sondaggi e una consultazione pubblica, è incentrata su quattro temi: 1) promuovere i diritti connessi alla cittadinanza dell’Ue e i valori dell’Unione; 2) aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Ue; 3) semplificare la vita quotidiana dei cittadini dell’Unione; 4) rafforzare la sicurezza e promuovere l’uguaglianza.
Per conseguire questi obiettivi la Commissione intende, fra l’altro:
• organizzare una campagna informativa a livello di Ue sui diritti connessi alla cittadinanza dell’Unione per aiutare i cittadini a capire meglio tali diritti;
• promuovere l’impegno volontario: la Commissione vuole offrire maggiori opportunità ai giovani in Europa affinché possano dare un contributo significativo alla società e dimostrare solidarietà. Il corpo europeo di solidarietà, lanciato il 7 dicembre 2016, dà ai giovani la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa dimostrando al tempo stesso solidarietà con chi ne ha bisogno;
proporre uno “sportello digitale unico” per offrire ai cittadini un agevole accesso online ai servizi di informazione, assistenza e risoluzione dei problemi su un’ampia gamma di questioni amministrative;
• intensificare i dialoghi con i cittadini e il dibattito pubblico, per scambiare opinioni con i cittadini dell’Ue e far sì che comprendano meglio l’incidenza dell’Unione sulla loro vita quotidiana. Dall’entrata in funzione della Commissione Juncker sono già stati organizzati 125 dialoghi con i cittadini;
promuovere le migliori pratiche per aiutare i cittadini a votare e a candidarsi alle elezioni, specialmente in vista delle elezioni del 2019.
Contesto -Chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue è anche un cittadino dell’Unione. La cittadinanza dell’Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale senza sostituirla. È uno status di grande valore, grazie al quale i cittadini godono, ad esempio, della libera circolazione, della protezione consolare e del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali e alle elezioni del Parlamento europeo ovunque vivano nell’Unione.  La Commissione europea garantisce che i diritti derivanti dalla cittadinanza dell’Ue siano una realtà per i cittadini. Dal 2010 riferisce ogni tre anni sulle principali iniziative adottate per promuovere e rafforzare la cittadinanza europea. Le relazioni si basano sul feedback dei cittadini, sulle petizioni presentate e sui dialoghi diretti tra i Commissari e i cittadini. Nel 2015 la Commissione ha organizzato una consultazione pubblica e due sondaggi, incentrati sulla cittadinanza dell’UE e sui diritti elettorali, i cui risultati sono stati tenuti in considerazione nella relazione 2017 sulla cittadinanza dell’Unione.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Anci, Associazione nazionale comuni italiani) – “Quello innescato dalla Commissione Grandi rischi, che non si capisce bene se vuole dare l’allerta o creare allarme, è un paradosso: si gioca allo scaricabarile con i Sindaci, terminale di una filiera che, alla fine, li lascia completamente soli”. Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, intervenendo questa mattina alla trasmissione televisiva Omnibus. “Un sindaco – ha spiegato Decaro – è oggi messo nelle condizioni di dover gestire un’emergenza come quella del sisma e del maltempo senza avere né strumenti adeguati né norme a suo sostegno. Solo per fare un esempio, i Comuni sono gli unici responsabili delle verifiche sulla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole. Ebbene, se il Sindaco decide di chiudere le scuole e non succede niente, viene accusato di procurato allarme. Se invece tiene aperti gli edifici e questi crollano, rischia anche di finire in galera.

Vogliamo regole certe che ci dicano come organizzarci – dice Decaro – non possiamo essere lasciati soli nella responsabilità delle scelte e nell’organizzazione dei territori. Non può essere un Sindaco a chiamare le turbine spazzaneve da una altra Regione. Occorre un coordinamento a monte, da attivare in fase di allerta meteo. Per questo chiediamo un confronto e un coordinamento permanente con le Prefetture, in modo che tutte le istituzioni condividano le decisioni”. “La Protezione civile – ha aggiunto Decaro – ha fatto un lavoro straordinario sull’emergenza in queste settimane. Non possiamo però dimenticare gli altri tre pilastri su cui si fonda il sistema: previsione, prevenzione e ricostruzione. Su quest’ultima in particolare c’è ancora tanto lavoro da fare. Le istituzioni non possono affidarsi ai Sindaci per le decisioni sulla vita delle persone e togliergli quella stessa fiducia nel processo della ricostruzione. Dobbiamo cambiare registro. E’ assurdo che oggi non si possano utilizzare procedure semplificate per consolidare o ricostruire gli edifici colpiti dal terremoto. Si tratta delle stesse procedure grazie alle quali abbiamo realizzato gli impianti per i mondiali di nuoto, solo per fare un esempio”.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

 

20170124 decaro sisma e neve
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Source: Eurostat) – In 2016, the number of nights spent in tourist accommodation establishments in the European Union (EU) is expected to have reached more than 2.8 billion, up by 2.0% compared with 2015. Since 2009, there has been a steady increase in the number of nights spent in tourist accommodation establishments in the Eu, notably driven by the rise in the nights spent by non-residents of the Member State. In 2016, Spain (454 million nights, +7.8% compared with 2015) accentuated its lead, ahead of France (395 mn, -4.6%) and Italy (395 mn, +0.5%), Germany (390 mn, +2.8%) and the United Kingdom (292 mn, -4.5%). These early estimates, which include nights spent whether for business or leisure, come from an article issued by Eurostat, the statistical office of the European Union.

 

Enclosed the graphic table contained in the press release:

 

Highest growth in total tourism nights in Bulgaria and Slovakia. The number of nights spent in tourist accommodation establishments in 2016 grew in nearly all Member States for which data are available, with the largest increases being observed in Bulgaria (+17.9%) and Slovakia (+16.0%), followed by Poland (+11.8%) and Cyprus (+10.9%). In contrast, the only significant falls were registered in France (-4.6%, equivalent to 19 mn nights) and the United Kingdom (-4.5%, or nearly 14 mn nights).

Spain, top destination abroad. In the EU, the number of nights spent in tourist accommodation establishments by non-residents grew faster (+3.6%) between 2015 and 2016 than those spent by residents (+0.6%). Almost every Eu Member State recorded an increase in the number of tourism nights spent by non-residents. A notable exception is France, where this number decreased by 8.7% (or almost 12 mn nights). In absolute figures, Spain (294 million nights, or 22% of the total of nights spent by non-residents in the EU), Italy (196 mn, or 15%), France (122 mn, or 9%) and the United Kingdom (120 mn, or 9%) recorded the highest number of nights spent by non-residents in their tourism accommodation establishments.

 

 

 

 

Enclosed is the document contained in the press release:

 

4-24012017-AP-EN

 

 

 

Photo: Agenzia giornalistica Opinione (© All rights reserved)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Camera di Commercio di Bolzano) – Le statistiche pubblicate recentemente dalla Ripartizione Lavoro della Provincia Autonoma di Bolzano sull’utilizzo dei voucher per la retribuzione di lavori occasionali accessori confermano il successo che questo strumento ha riscontrato presso le imprese altoatesine. È importante garantire anche per il futuro la possibilità di utilizzare i voucher per prestazioni di lavoro occasionale e che ciò non comporti ulteriori oneri burocratici. Nel 2017 dovrebbe tenersi un referendum in Italia sull’eventuale abolizione dei voucher per prestazioni di lavoro occasionale. La Camera di commercio chiede che i voucher siano mantenuti, perché sono un importante strumento di occupazione occasionale accessoria di lavoratori all’interno e all’esterno delle imprese. “I voucher offrono vantaggi a entrambe le parti: ai datori di lavoro danno la possibilità di reagire in modo flessibile a un fabbisogno occupazionale, e ai lavoratori e alle lavoratrici di percepire un guadagno aggiuntivo senza complicazioni burocratiche. Sarebbe opportuno ampliare ulteriormente l’utilizzo dei voucher, sempre con buonsenso”, spiega il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, e aggiunge: “I voucher diventano uno strumento negativo se usati scorrettamente. Non possono sostituire eventuali assunzioni e devono essere utilizzati solamente nei casi previsti dalla legge.”

I voucher possono essere utilizzati per varie attività come ad esempio la raccolta agricola, lavori per studenti e attività ausiliarie nel turismo o nel commercio al dettaglio. Inoltre i voucher sono utilizzati anche al di fuori delle imprese per attività di giardinaggio, lavori di pulizia e altri servizi a domicilio nonché per manifestazioni sportive e culturali. Non sarebbe possibile svolgere molte di queste attività in maniera regolamentata senza l’utilizzo dei voucher lavoro, con la conseguenza che esse sarebbero svolte come lavoro nero e senza un’adeguata copertura assicurativa per incidenti sul lavoro. I collaboratori e le collaboratrici occupati in lavori occasionali accessori e remunerati con voucher sono assicurati contro gli infortuni e godono di copertura previdenziale. Il Segretario generale della Camera di commercio, Alfred Aberer, aggiunge: “È importante che l’uso dei voucher rimanga flessibile e che non vengano introdotti ulteriori vincoli o limitazioni. Inoltre si potrebbe innalzare il limite massimo di reddito accumulabile con voucher da 7.000 a 10.000 euro.”

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

 

Comunicato stampa Voucher
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Uffico stampa di Bolzano) – La colonna mobile giunta nelle Marche dall’Alto Adige è composta attualmente da 49 operatori del corpo permanente dei vigili del fuoco, degli Uffici provinciali per la sistemazione dei bacini montani e del Servizio strade, dei vigili del fuoco volontari dei distretti di Bolzano e Bressanone. La loro permanenza per la prima fase dell’emergenza neve nel Centro Italia è prevista presumibilmente fino a giovedì 26. Il lavoro prosegue sulle strade della provincia di Ascoli Piceno con l’impiego di 42 macchinari attrezzati a fronteggiare i metri di neve, tra cui 9 grandi frese e 6 più piccole, uno spazzaneve e pale caricatrici. Una fresa, informano gli addetti ai lavori, è in grado in un’ora di liberare una carreggiata per una larghezza di 2,5 metri e una lunghezza fino a 1 km.

Una squadra partita ieri notte da Bolzano per il cambio di personale ha rimpiazzato cinque vigili del fuoco del corpo permanente che nei giorni scorsi hanno lavorato in maniera continua allo sgombero della neve e degli alberi caduti. Il gruppo è coordinato dall’ispettore Martin Gasser, sul posto dall’inizio degli interventi di soccorso. I vigili del fuoco volontari altoatesini sono in azione a Montemonaco, mentre 5 operatori del Soccorso alpino Bergrettungsdienst Brd e 2 del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico Cnsas, con tre colleghi del Soccorso alpino del Tirolo, sono impegnati nell’hotel Rigopiano sul Gran Sasso travolto dalla valanga. Le condizioni sono difficili e il pericolo valanghe è di grado 4. Oltre agli interventi per sgomberare le strade, la protezione civile altoatesina ha liberato gli accessi a un ripetitore di telefonia mobile e rete radio dell’Esercito e della Protezione civile ritenuto di importanza essenziale per garantire le comunicazioni sul territorio.

 

(Foto da comunicato stampa)

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