OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Il tanto discusso vallo-tomo s’ha da fare, a Mori. L’ha ulteriormente affermato oggi il governo provinciale, nell’incontro che – a palazzo della Regione – ha messo al tavolo 16 consiglieri provinciali e 6 consiglieri di opposizione del Comune di Mori.

Il presidente Bruno Dorigatti ha aperto la riunione pronunciando un no deciso allo scardinamento delle istituzioni e quindi una condanna netta di gesti come quello dell’altro giorno in municipio a Mori, con l’occupazione dell’ufficio del sindaco Stefano Barozzi. Cosa sono venuti dunque a dire i consiglieri comunali di minoranza moriani?

Renzo Colpo (5 Stelle), che per primo ha argomentato, ha messo sul tavolo lo studio del professor ingegner Gian Paolo Giani, che si pone in alternativa piuttosto netta con le conclusioni operative del super-consulente chiamato dalla Provincia, l’esperto internazionale professor Giovanni Barla. Colpo ha detto che il decreto di somma urgenza della Pat ha individuato soluzioni troppo spicce, che non fugano i timori dei residenti, tra i quali c’è chi ora vuole lasciare la casa per paura del diedro pericolante da 500 metri cubi, “appeso” proprio sopra la borgata. Barla – dice Colpo – certifica una pericolosità 1 del masso, che sarebbe quindi affidato a un precarissimo equilibrio tra forze contrastanti. Chi protesta chiede allora interventi immediati sul masso, per consolidarlo prima e per procedere poi a una demolizione controllata. Il vallo-tomo invece viene visto come una vera e propria disdetta, accompagnata dalla distruzione degli storici terrazzamenti, a sua volta fattore di dissesto.

I colleghi hanno aggiunto altre considerazioni di questo segno.

Bruno Bianchi (Patt): “Il vallo-tomo è enorme e sproporzionato alla dimensione del masso pericolante”.

Paola Depretto (Patt): “Condanniamo forme di protesta sopra le righe, ma critichiamo anche il metodo politico seguito dalla Provincia, che non ha condiviso le scelte e non ha valutato tutte le alternative possibili d’intervento”.

Cristiano Moiola (Patt): “Il decreto di somma urgenza è stato calato dall’alto, sottovalutando la necessità di informare e condividere con la popolazione. All’assemblea dei cittadini si è risposto con uno schieramento di agenti e Digos. Il progetto approvato sarà devastante per Mori e lascerà un marchio perenne sull’ambiente a monte dell’abitato”.

Il presidente del Consiglio comunale, Fiorenzo Marzari (Lega): “Chiedo un confronto serio tra le conclusioni di Barla e di Giani. La gente è esasperata, lunedì sera ci sarà seduta straordinaria del nostro consiglio, speriamo vada tutto bene..”.

Tra i consiglieri provinciali presenti hanno parlato Claudio Civettini e Filippo Degasperi. Il primo, da moriano ed ex presidente del Consiglio comunale, s’è detto dispiaciuto che dei consiglieri comunali abbiano collaborato con gli occupanti del municipio e quindi con gli anarchici in essi infiltrati. Ha poi ricordato che nel 2007 il consiglio moriano – Bianchi incluso – votò per il vallo-tomo addirittura a partire da Mori vecio, sulla scorta della consulenza Belloni. Alternative serie al piano della Pat non se ne vedono e male fanno atteggiamenti contraddittori come quello del consigliere provinciale Lorenzo Baratter, che a Mori ha sostenuto una causa e in aula consiliare un’altra. Il consigliere dei 5 Stelle Degasperi ha auspicato una ricucitura tra le diverse posizioni, definendo comunque “troppo frettoloso” l’iter seguito dal governo provinciale e non particolarmente grave il fatto che un consigliere comunale sia entrato nella casa del Comune in occasione delle proteste.

Il presidente Ugo Rossi ha espresso una condanna forte e chiara per l’occupazione dell’ufficio del sindaco di Mori. Ha poi detto che il governo provinciale ha affrontato questa emergenza pensando esclusivamente alla sicurezza e all’interesse dei cittadini. L’istruttoria è stata più che seria, la voce di Barla è autorevolissima, la messa in sicurezza è già in corso d’opera e non c’è ragione di fermarla. Piena disponibilità invece a progettare tutti gli accorgimenti utili – dopo la costruzione del vallo tomo – per un mascheramento e tutte le migliorie paesaggistiche che si possono ideare, anche ricorrendo alla Scuola del paesaggio provinciale.

L’assessore competente, Tiziano Mellarini, ha dato alcune delucidazioni decisive. Uno: pensando in particolare ai residenti di via Teatro, ha detto che il diedro pericolante è sottoposto a un doppio monitoraggio, con dati precisi prodotti ogni 20 secondi. E’ altresì pronto un piano d’emergenza in caso di accelerazioni del dissesto. Due: il professor Barla ha sorvolato con l’elicottero la zona per 40 minuti e a ragion veduta ha escluso si possa effettuare un ancoraggio del masso. Tre: il vallo-tomo sarà molto esteso, certo, ma perché vuole essere una garanzia nel tempo per tutto il versante della montagna, da sempre cedevole. Quattro: i monitoraggi continueranno e saranno estesi fino a Ravazzone.

Il capo della Protezione civile trentina, l’ingegner Stefano De Vigili, affiando il presidente Rossi e l’assessore Mellarini è infine intervenuto mostrando alcuni eloquenti rendering e spiegando che allo stato attuale l’equilibrio del diedro è al limite, ma c’è, monitorato costantemente dagli uomini del Servizio geologico della Pat.

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

vallo tomo

 

 

 

 

 

 

Foto e rendering dall’alto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Comunità Vallagarina) – Il logo lo hanno ideato gli studenti dell’Istituto Depero che hanno voluto chiamarla “meets Food” è la nuova app totalmente gratuita voluta dalla Comunità della Vallagarina e creata dalla ditta Sidera per dare un utile strumento ai genitori nella gestione del servizio di mensa scolastica dei propri figli. L’app è stata presentata stamani dall’assessore all’Istruzione della Comunità Enrica Zandonai, affiancata dall’Assessore Alberto Pinter, la responsabile del servizio Igea Boni e Roberto Graiff di Sidera. Semplicissima nelle sue funzioni la app consente di verificare il calendario dei pasti consumati, vedere il menù giornaliero, controllare il credito residuo e attivare il servizio di news per comunicare con le famiglie.

E in futuro sarà possibile anche scaricare la certificazione annuale dei costi che è detraibile fiscalmente. Sidera lavora anche alla possibilità di caricare direttamente in app i pagamenti. L’applicazione che è già in funzione sui circa 11 mila iscritti al servizio di mense scolastiche della valle, è stata attivata da circa 5 mila famiglie. “Dopo l’attivazione dei buoni digitali – ha spiegato l’assessore Enrica Zandonai – che ha visto la Comunità della Vallagarina come apripista in campo tecnologico, ora ampliamo questo servizio per venire incontro alle esigenze delle famiglie: la nuova applicazione rappresenta un’importante innovazione. Con questa moderna app miglioriamo ancora innovando il servizio con la tecnologia e contemporaneamente semplifichiamo le operazioni.”“Uno strumento – ha aggiunto l’assessore Alberto Pinter – che premia due aspetti. Da una parte i genitori quotidianamente verificano l’alimentazione dei figli e dall’altra possono controllare l’aspetto economico con dati che vengono erogati in tempo reale.”

Come funziona: L’app è scaricabile dallo store Apple iTunes e dallo store Google GooglePlay, può funzionare sia su smartphone che tablet ed è gratuita. Una volta installata, per accedere servono le credenziali del genitore. Per chi già accede al sito web dei genitori, può utilizzare le stesse credenziali, altrimenti è prevista la possibilità di richiedere le credenziali fornendo la mail e il codice Pan o Card Id, ricevuti durante l’iscrizione. Per quanto riguarda la funzionalità proposta, dopo l’inserimento delle credenziali, viene proposto l’elenco dei figli iscritti al servizio di refezione. Per ogni figlio è possibile vedere sei aree tematiche, la prima evidenza le informazioni riferite all’iscrizione e parte dei dati anagrafici del genitore; la seconda evidenza mensilmente le giornate ove è stato consumato il pasto; la terza evidenzia l’estratto conto riportando consumazioni e ricariche, con possibilità di filtrare le operazioni di ricarica e/o di consumazione; la quarta propone il menù previsto per ogni singola giornata; la quinta elenca le news utili ai genitori; la sesta evidenza i contatti della comunità, attivabili cliccando l’icona del telefono o mail. L’App è scaricabile al link:

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

app

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Parlamento europeo)  – Per una migliore protezione degli interessi dei bambini adottati, i deputati hanno sollecitato la Commissione europea a chiedere ai Paesi Ue il riconoscimento automatico dei rispettivi certificati di adozione. La risoluzione votata giovedì propone un certificato europeo di adozione per accelerare il processo di riconoscimento automatico. Il documento invita la Commissione a proporre regole per un ampio riconoscimento comunitario delle adozioni all’interno dell’Ue in casi dove chi adotta e chi viene adottato risiedano nella stesso Paese. La Convenzione dell’Aia richiede un riconoscimento automatico di adozione in tutti i Paesi firmatari, fra cui tutti gli Stati membri Ue, ma essa si applica solo in casi nei quali i genitori e il bambino adottato provengano da due Paesi differenti.

Certificato europeo e migliori linee guida. I deputati hanno proposto la creazione di un Certificato europeo di adozione per accelerare il processo di riconoscimento automatico dei certificati di adozione “nazionali” a livello Ue. Inoltre, chiedono standard minimi comuni da seguire in caso di adozione, non in forma legislativa ma piuttosto definendo delle linee guida.  Il relatore Tadeusz Zwiefka, (Ppe, Pl) ha dichiarato: “Ogni adozione dovrebbe essere fatta nel miglior interesse del bambino, tenendo in conto le specifiche circostanze di ogni caso. Poiché con l’adozione si deve garantire al bambino amore, cura e un ambiente stabile, chiediamo alla Commissione europea di adottare misure in materia di riconoscimento dei certificati di adozione nazionali, in modo che le famiglie con bambini adottati abbiano la certezza del diritto quando si spostano in un altro Stato membro.”

Rimuovere gli ostacoli amministrativi. Le famiglie che hanno adottato bambini adottati del loro proprio Paese devono oggi affrontare ostacoli giuridici e amministrativi quando si spostano da uno Stato membro a un altro. Ad esempio, i genitori potrebbero non essere in grado di occuparsi dell’istruzione o di un trattamento medico del loro bambino adottato, a meno che non abbiano avviato iniziative legali per dimostrare che ne hanno la custodia. La risoluzione è stata adottata con 533 voti in favore, 41 voti contrari e 72 astensioni. Secondo la procedura dell’iniziativa legislativa, la Commissione, pur non essendo obbligata a seguire le raccomandazioni del Parlamento, in caso di rifiuto dovrà spiegarne i motivi. Questa risoluzione riguarda solo il singolo rapporto genitore-figlio. Non obbliga, quindi, gli Stati membri a riconoscere il rapporto giuridico tra i genitori e il bambino adottato.

 

 

 

 

Foto: archivio Parlamento europeo

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Riccardo Fraccaro) – «La proposta di legge Alfreider sui ladini, ammantata di buone intenzioni, è in realtà il cavallo di troia dell’Svp per confezionarsi una legge elettorale su misura e massimizzare il numero di seggi, scongiurando il calo dei consensi alle urne. Con un abile colpo di mano alla Camera dei deputati, il testo della pdl è stato infatti modificato pesantemente e apre la strada a una legge elettorale provinciale “su base” proporzionale e con soglie di sbarramento. I ladini vengono in sostanza strumentalizzati per far passare una legge elettorale che andrà ad annacquare il proporzionale puro che era stato pensato e introdotto proprio a tutela delle minoranze».

Lo scrive in una nota il deputato M5S Riccardo Fraccaro, che ha depositato un’interrogazione parlamentare (link qui), chiedendo di mettere in stand-by la proposta di legge Alfreider e passarla alle autonomie locali per la necessaria revisione. «Si tratta di una modifica sostanziale del testo originale sui ladini – spiega Fraccaro – e riteniamo che, nel rispetto dell’articolo 103 dello Statuto, i Consigli provinciali di Bolzano e Trento e il Consiglio regionale debbano tornare a esprimere un parere addizionale sulla versione aggiornata».

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – “Il futuro del settore turistico non dipende dai contributi pubblici ma dalle forze interiori che il sistema può mettere in campo”. E’ quanto ha affermato stamane alla conferenza stampa di presentazione della 41ª edizione di Expo Riva Hotel, la rassegna espositiva dedicata ai professionisti dell’ospitalità e della ristorazione che sarà ospitata da domenica 5 a mercoledì 8 febbraio al quartiere fieristico di Riva del Garda, l’assessore al turismo, agricoltura e promozione Michele Dallapiccola.

Per l’assessore al turismo, che nei giorni della fiera interverrà martedì 7 aprendo il convegno “Scoprire la storia, la cultura, la natura del territorio trentino attraverso il gusto per un turismo di qualità”, la parola chiave che spiega la direzione nella quale il turismo trentino deve andare, è “diversificazione”: “Non possiamo legare le fortune dei nostri luoghi turistici esclusivamente all’andamento meteorologico ed in questo senso non c’è più ragione di parlare di meteo avverso; vanno messi in campo i valori aggiunti che il nostro territorio può offrire indipendentemente dal fatto che ci sia il sole, che piova o che non nevichi, ed è qui che la diversificazione dell’offerta può rivelarsi una grande opportunità ed una risorsa strategica”.

Dallapiccola ha parlato a questo proposito della sinergia tra settore turistico e l’agroalimentare di qualità: “Su questo terreno – ha ribadito l’assessore – il settore agricolo ha ancora molto da raccontare e potenzialità inespresse che possono utilmente affiancare gli spazi di intrattenimento pensati per i nostri ospiti, che hanno fame di racconti e di esperienze. Ecco perchè – ha concluso Dallapiccola – stiamo spingendo su temi importanti quali la sostenibilità delle nostre produzioni agroalimentari, una scelta che ci sta dando ragione, i fatti concreti di questi ultimi anni certificano che i risultati sono a portata di mano”.

 

 

 

 

 

 

 

Cliccare sull’immagine sotto per vedere il video fornito dalla Pat :

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – La notizia dell’arresto del consigliere circoscrizionale Maurizio Agostini è un fatto ritenuto gravissimo dalla Lega Nord Trentino. Chi si macchia di simili reati non ha nulla a che vedere con i principi e lo spirito che porta avanti la Lega Nord. La Lega Nord infatti combatte quotidianamente con le proprie azioni politiche il degrado, la microcriminalità, lo spaccio e il consumo di sostanze stupefacenti. Le scelte di vita errate di Agostini non possono ricadere negativamente sul lavoro dei molti militanti, simpatizzanti e del partito. Per questi motivi Maurizio Agostini è immediatamente espulso dalla Lega Nord Trentino ed auspichiamo che si possa procedere al più presto anche alle conseguenti dimissioni dal Consiglio circoscrizionale.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

170202 – CS LNT_ESPULSIONE IMMEDIATA AGOSTINI MAURIZIO

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Vodafone Italia) – Vodafone Italia chiude il trimestre al 31 dicembre 2016 con ricavi da servizi e clienti in banda larga, mobile e fissa, in crescita. Nel trimestre i ricavi da servizi hanno raggiunto 1.330 milioni di euro con una crescita del 3%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, confermando una traiettoria di crescita continua negli ultimi tre trimestri (Q1:1,2%; Q2: 2,2%). Crescono i ricavi da servizi mobili (+1,4%), a 1.105 milioni di euro, sostenuti dall’aumento del consumo di dati mobili (+56%), dal numero di clienti 4G – cresciuti nel solo trimestre di un ulteriore milione, a quota 8,3 milioni –  nonché dalla performance positiva del segmento business.

Accelera anche la crescita dei ricavi da servizi di rete fissa (+11,9%) pari a 225 milioni di euro, e dei clienti di banda larga fissa (+11,1%), che si attestano a 2,119 milioni, con 70.000 nuovi clienti di banda larga fissa nel trimestre. La copertura della rete 4G supera il 97% della popolazione in oltre 6.700 comuni, di cui 1.000 in 4G+.  I servizi in fibra sono disponibili in 444 città italiane,  e raggiungono 11 milioni di famiglie e imprese. La partnership con Open Fiber, oltre a Milano, Bologna e Torino, e’ adesso attiva commercialmente su Perugia, e a breve seguiranno le altre grandi citta’ previste dall’accordo.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Comunicato trimestrale 31 dicembre 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Restart Trentino) – Vogliamo essere il presente e saremo il futuro. Vogliamo dare un po’ di luce a noi e ai trentini, in un momento che pare buio, oscurato da nazionalismi e populismi pericolosi. Con questo obiettivo è nata l’associazione culturale Restart Trentino. Diffonderà consapevolezza e si occuperà anche di politica, reinterpretandola in chiave attuale, partendo dalle persone, usando i codici di oggi, gli strumenti digitali. Una associazione che praticherà la buona educazione e la valorizzazione dei talenti di ognuno. Di sabato e al mattino, festeggeremo la partenza del viaggio che ci condurrà di mese in mese e di luogo in luogo, tra incontri e dibattiti.

 

Presentazione stampa:

sabato 4 febbraio 2017, ore 10.00

Romagnano, Polo del Verde, Via delle Ischie 59

 

 

 

 

In allegato le immagini contenute nel comunicato stampa:

 

 

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Civettini) – Già oggetto di diversi atti ispettivi, tra cui l’Interrogazione n. 3330/XV a risposta scritta, a firma del sottoscritto, il problema della presenza, a Rovereto, di liquami maleodoranti nel Leno, continua a ripetersi.
In particolare, a dispetto di alcune rassicurazioni offerte dalla Giunta provinciale, è stato segnalato come mattina dall’1 febbraio, il problema di schiume con relative emissioni di odori poco piacevoli e dalla dubbia origine, si sia nuovamente rappresentato. Di qui, senza polemica alcuna e con piena contezza dei controlli che sono in essere da parte dell’Amministrazione comunale, la necessità di una interrogazione volta sia a segnalare la questione sia ad auspicarne una definitiva risoluzione.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Comunicato stampa 2 02 17- ROVERETO – ANCORA SCHIUMA PUZZOLENTE TORRENTE LENO

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

Interrogazione 2 02 17-ROVERETO – ANCORA SCHIUMA PUZZOLENTE TORRENTE LENO

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Uffico stampa Comune di Trento) – È stata inaugurata questa mattina presso la sede centrale della Biblioteca comunale in via Roma la nuova sezione di documenti in lingua originale, che ha trovato spazio nei locali lasciati liberi dopo il trasferimento nella palazzina Liberty di piazza Dante della sezione ragazzi, grazie a lavori di riqualificazione realizzati a costo zero. I nuovi spazi innovano e rafforzano l’offerta all’utenza italiana che ama leggere in lingua originale e si rivolgono ai lettori stranieri, auspicando una crescita di questo tipo di utenza, che si attesta ora sull’uno e mezzo per cento, a fronte di una popolazione straniera che raggiunge l’11 per cento dei residenti totali in città. La nuova sezione si propone inoltre materialmente e simbolicamente come luogo di incontro e interazione con i cittadini e le comunità ospiti nel nostro comune, con le loro associazioni e con le realtà che si occupano di stranieri.

Le richieste di prestito su questo tipo di offerta, nell’anno scorso, sono state in totale 7.828 e hanno registrato un notevole interesse per la lingua inglese (1.606, ma arriviamo a 3.385 se si contano anche i corsi e i testi di narrativa semplificata), ma anche russa (1.214), seguita a distanza da spagnolo, francese e tedesco. 383 i testi di italiano per stranieri richiesti in totale. Il patrimonio della sezione comprende anche testi in albanese, arabo, cinese, giapponese, lituano, olandese, polacco, portoghese, rumeno, svedese, ucraino e urdu, per un totale di 5.080 pubblicazioni e si affianca alla Biblioteca austriaca, che ha nella nuova sistemazione una collocazione di rilievo, e che dispone di circa 9.000 titoli, di cui 6.600 in lingua tedesca e 2.400 in lingua italiana, parte della ricerca sul tema delle traduzioni proseguita negli anni.

 

 

In allegato la tabella grafica contenuta nel comunicato stampa:


La Biblioteca austriaca ha registrato nel 2016 1.529 prestiti e accoglie anche 25 riviste, di cui quattro esposte in emeroteca. Nella disposizione delle collezioni si è cercato di collocare le varie tipologie di lingue per aree geografiche: una grande isola dell’inglese, la zona del tedesco-spagnolo-francese e portoghese, lingua russa e lingue dell’Est Europa, Arabo e Urdu. È stata creata, inoltre, la zona dei corsi di lingua e dei corsi di italiano per stranieri. I periodici in lingua originale attualmente disponibili sono: Al-Hayat (arabo), The Daily Jang (pakistano), The Guardian (inglese), Le Monde (francese), El pais Semanal (spagnolo), Die Presse (tedesco Austria), Der Standard (tedesco Austria), Die Suddeutsche Zeitung (tedesco Germania), Die Suddeutsche Zeitung Magazin (tedesco Germania), Vesti (serbo).

L’accesso al nuovo spazio è quello principale, da via Roma. Gli orari di apertura sono quelli della biblioteca.
Con il trasferimento del materiale nella nuova sezione, la sala Manzoni migliora in accoglienza e può disporre di maggiore spazio per i documenti digitali, per i quali si registra un utilizzo crescente e finora un po’ sacrificato.
Ricordiamo infine che tra i gruppi di lettura proposti dalla Biblioteca comunale, due sono proposti in lingua originale: Leseratten, in lingua tedesca, con facilitatore Ferdinand Heller, e The Burning Pages, in lingua inglese, animato da Paolo Malvinni si incontrano a giovedì alterni alle 17.15 al primo piano della sede centrale, in sala studio. La partecipazione è gratuita e libera, per informazioni è possibile scrivere a info@bibcom.trento.it o consultare il sito www.bibcom.trento.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

20170202_Biblioteca – sezione in lingua originale

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

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