OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Sarà possibile utilizzare 6,5 milioni di euro per un intervento di rigenerazione dell’immobile esistente  – Il progetto Manifattura non può attendere. In attesa che si dipani l’ingarbugliata matassa giudiziaria legata al maxi appalto per la realizzazione dei nuovi capannoni produttivi del cosiddetto “Ambito B”, la Giunta provinciale ha dato il via libera ai lavori di ristrutturazione di un’ulteriore importante porzione dell’edificio storico del 1854, “delle Zigherane”, e di alcuni altri edifici appartenenti al vecchio opificio tabacchi, tra i quali “l’Essicatoio” e l’edificio “Botti”. Nel complesso verranno investiti nel nuovo intervento oltre 6,5 milioni di euro. L’intervento permetterà a breve di mettere a disposizione delle aziende interessate ad insediarsi nell’incubatore di Rovereto altri 5 mila metri quadrati di spazi ufficio e produttivi, in aggiunta ai 7 mila già utilizzati.

Sarà inoltre costituito un team composto prevalentemente da giovani imprenditori per sviluppare nuove idee attorno all’utilizzo del polo. «Non possiamo e non vogliamo stare fermi in attesa che la questione giudiziaria si risolva. Abbiamo deciso di rendere operativo un primo stralcio dei lavori, dando un segnale forte e deciso – sottolinea Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia e assessore allo Sviluppo economico e lavoro – nei confronti della situazione di stallo in cui versa la gara per la realizzazione del nuovo compendio produttivo. La scelta è quella di aprire un nuovo cantiere che avrà ad oggetto l’edificio storico utilizzando le risorse disponibili sul Fondo per lo sviluppo e la coesione del Ministero dello Sviluppo Economico, ripartendo dal progetto definitivo già approvato. Agendo in questo modo coniughiamo due elementi: da un lato acceleriamo l’espansione e il recupero di nuovi spazi per il progetto industriale complessivo legato all’incubatore, dall’altro ci assumiamo l’impegno di rigenerare la ‘vecchia fabbrica’, utilizzando delle economie già disponibili per valorizzare un edificio esistente”.

Due le soluzioni tecniche individuate.

Trentino Sviluppo avvierà a brevissimo le procedure d’appalto per il recupero di due edifici appartenenti all’ambito storico della Manifattura Tabacchi: l’Essicatoio, di circa 2.500 metri quadrati, e il Magazzino Botti, 560 metri quadrati, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, copertura finanziaria già garantita dai fondi provinciali e nella disponibilità di Trentino Sviluppo per le operazioni sugli asset produttivi.

Saranno anche a breve appaltate opere per circa 5 milioni di euro di fondi FSC e FESR per il recupero di un’ulteriore porzione dell’edificio storico principale, cosiddetto delle “Zigherane”, ed in particolare dell’ala nord-est risalente al 1854. Il budget verrà infatti attinto dai fondi FSC già stanziati per “l’ambito B”, mediante l’ottenimento di alcune economie sul progetto. Anche in questo caso gli appalti di lavori potranno esser avviati a breve, in quanto il progetto definitivo delle opere e già munito di tutte le autorizzazioni.

Inoltre la Giunta ha da dato mandato al vicepresidente di dar vita ad un team costituito prevalentemente da giovani, imprenditori e non, per sviluppare nuove idee sui possibili utilizzi futuri del polo. Non solo e non più quindi una filiera monotematica sull’edilizia green ma una piattaforma di spazi e servizi a disposizione per nuove imprese e nuove professioni nel campo della mobilità sostenibile, dell’industria dello sport e di altri possibili settori in cui valorizzare le numerose nuove iniziative che Trentino Sviluppo sta sostenendo attraverso appositi bandi.

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Questura Trento) – In occasione della XIV edizione del Safer Internet Day, che si celebrerà martedì 7 febbraio, la Polizia di Stato incontrerà nella mattinata, al teatro Santa Chiara di Trento, circa 1300 studenti della “Rete cittadina degli Istituti Comprensivi” ed in serata si confronterà con i genitori per dibattere sulle problematiche del “cyberbullismo” e del “sexting”. L’incontro con gli studenti è stato organizzato in collaborazione dalla Rete ed il patrocinio del Comune di Trento, del Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma e vedrà la partecipazione dell’esperta FAES Emanuela Assistente Capo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, in qualità di relatrice, la quale presenterà alla folta platea le attività realizzate dalla Polizia di Stato per educare i giovani e per favorire il dialogo sui temi del “cyberbullismo”, del “sexting” e della “violazione della privacy”, per creare negli adolescenti la consapevolezza di essere “cittadini digitali”.

All’incontro parteciperà anche la psicologa Dr.ssa Valorzi, psicoterapeuta, che intratterrà gli studenti sull’importante problema del “controllo delle emozioni” nell’era digitale. Nel corso della manifestazione verranno anche presentati dei filmati, testimonianze di eventi di interesse sulle tematiche affrontate che hanno visto il coinvolgimento di giovani coetanei, per stimolare l’interesse e la partecipazione degli intervenuti. Il Safer Internet Day è un’iniziativa con la quale vengono promosse strategie finalizzate a rendere Internet un “luogo” più sicuro. Si tratta della giornata mondiale della sicurezza in rete, nata con il patrocinio della Commissione Europea e rivolta in particolare alle nuove generazioni, al fine di diffondere la cultura della legalità ed all’uso sicuro e consapevole delle nuove tecnologie, promossa in oltre 100 Paesi di ogni parte del mondo.

Nell’ambito della stessa iniziativa, nella serata, dopo le 20.30, presso l’Aula Magna del Dipartimento della Conoscenza (via Gilli nr.3) gli istituti comprensivi cittadini 6 e 2, sempre in collaborazione con la Polizia di Stato, si terrà un incontro rivolto ad una platea di “educatori”, al quale hanno aderito circa 170 genitori degli alunni che frequentano le scuole medie, con i quali lo specialista Berti Mauro, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato si confronterà per affrontare il gravoso problema dell’educazione degli adolescenti nell’epoca di internet e dei social. L’obiettivo della giornata è quello di utilizzare questo momento per pensare insieme ad un internet migliore diffondendo negli adolescenti la cultura della “cittadinanza digitale” ed educando gli adulti a ricercare un canale di comunicazione con i propri figli/studenti per avvertire in via preventiva forme di disagio e di isolamento che sono sintomi di un malessere che può essere causato dai fenomeni di “cyberbullismo” o “sexting”.

 

 

In allegato il comunicato stampa:
comunicato stampa 2017 Polizia Postale 4.2.2017

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(Fonte: Ufficio stampa Provincia autonoma Bolzano) –   Il Tribunale dell’Unione europea ha annullato la decisione con cui la Commissione europea nel 2013 aveva rifiutato di registrare la proposta di iniziativa civica intitolata “Minority SafePack – one million signatures for diversity in Europe”. Il presidente della giunta provinciale, Arno Kompatscher, si rallegra per l’esito del procedimento.

L’iniziativa era stata lanciata quattro anni fa su impulso della Fuev (Föderalistische Union Europäischer Volksgruppen) ed era stata appoggiata e firmata, fra gli altri, anche dall’allora presidente Luis Durnwalder. I promotori si erano posti l’obiettivo di ancorare la protezione delle minoranze nazionali e linguistiche nella legislazione europea con l’obiettivo di rafforzare la diversità linguistica e culturale in Europa. La Commissione europea non aveva consentito alla “registrazione” dell’iniziativa, e quindi per i promotori non è stato possibile raccogliere il milione di firme necessarie per l’attuazione delle misure richieste.

La Commissione aveva motivato la propria decisione rilevando che “i trattati dell’Unione non forniscono alcun fondamento giuridico alla presentazione di una serie complessa di proposte come quella contenuta nella domanda di registrazione” e che, di conseguenza, la proposta “manifestamente” esulava dalle sue competenze.I promotori dell’iniziativa si sono opposti alla decisione e oggi il Tribunale dell’Unione europea ha dato loro ragione perché “la Commissione è venuta meno al suo obbligo di motivazione per non aver indicato quali misure esulassero dalle sue competenze, né i motivi a sostegno di tale conclusione”. “Questa sentenza – afferma il presidente Arno Kompatscher – rafforza la posizione delle minoranze in Europa e ridà linfa alle richieste di inserire i principi di tutela delle minoranze nella legislazione europea”.

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pab

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(Fonte: Ufficio stampa Patt) – Un incontro sugli scenari politici mondiali dopo la vittoria di Trump e la minaccia del fondamentalismo islamista con la presenza di un autorevole ospite come il Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato Paolo Alli. A promuoverlo il Comune di Cles, in collaborazione con la Cassa Rurale, su proposta del senatore e componente dell’assemblea parlamentare Nato, Franco Panizza. Interverrà anche l’on. Michele Nicoletti, Presidente della delegazione italiana al consiglio d’Europa.

L’appuntamento è per sabato 4 febbraio alle ore 20.30, a Cles, presso la sala polifunzionale della Cassa Rurale. La serata sarà preceduta da un incontro che si svolgerà nella mattinata presso l’Auditorium del polo scolastico con gli studenti del Liceo Russel e dell’Istituto Pilati. “Per il nostro Comune e la nostra Valle – secondo il sindaco Ruggero Mucchi – si tratta di un’occasione straordinaria. Sono contento anche dell’incontro fissato nelle scuole, perché è un bene che i nostri giovani abbiano consapevolezza delle questioni che oggi interessano il nostro pianeta. Viviamo nel villaggio globale, al quale anche noi siamo collegati. Basta pensare a come l’embargo alla Russia abbia influito sulle aziende del nostro territorio”

“La prima cosa che ho chiesto a Paolo Alli dopo la sua elezione – dice Franco Panizza – è stato di venire in Trentino. Stiamo attraversando una fase non semplice. L’elezione di Trump sta già mutando gli equilibri internazionali. La Cina rivendica la propria centralità nell’economia globalizzata. La Russia aspira a ritrovare il ruolo che ha perso dopo la caduta del Muro di Berlino. La minaccia terroristica, nonostante i successi militari degli scorsi mesi, è ancora forte. L’intero Medioriente vive una fase di profonda instabilità, dalla Siria all’Iraq, dalla Turchia alla Libia. E per l’Europa questa è l’ultima chiamata: o saprà ritrovare la propria credibilità, anche tra i cittadini europei, o è destinata a diventare marginale nel quadro internazionale. Per questo quella di sabato sarà sicuramente una giornata di sicuro interesse.”

 

 

 

In allegato i documenti presenti nel comunicato stampa:

 

I nuovi equilibri mondiali, oppo rtunità, sfide e prospettive-3

 

Speakers Short Bios

 

 

 

 

 

 

Immagine: da locandina evento contenuta nel comunicato stampa del Comune di Cles (Tn)

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(Fonte: Ufficio stampa Comune Trento) – Nell’ambito del progetto “Sprout: Same Profile for Unique Training” si stanno realizzando scambi formativi e momenti di confronto sulle buone pratiche messe in atto all’interno dei servizi 0-6 anni che coinvolgono i partner attivi del progetto tra cui, per l’Italia, la Fondazione de Marchi, e per la Svezia Sweducare, ente che coordina a livello internazionale l’educazione pre-scolastica svedese. “Sprout” ha come obiettivo sviluppare e diffondere la qualificazione dell’educatore all’infanzia usando il sistema Eqf promosso dalla Fondazione de Marchi come strumento per promuoverne l’omogeneità a livello nazionale ed europeo.

Un primo scambio formativo è stato realizzato a fine gennaio quando una delegazione italiana ha incontrato le referenti dell’ente e ha visitato diversi servizi 0-6 presenti a Stoccolma. Il secondo scambio formativo, previsto dal 6 al 10 febbraio, prevede l’arrivo di una delegazione svedese e la realizzazione di un programma di formazione e di visite sia nei nidi d’infanzia che nelle scuole dell’infanzia del territorio.

Il Servizio Infanzia sarà coinvolto: lunedì 6 febbraio, durante la mattinata di apertura della settimana formativa, è prevista la presentazione del sistema dei servizi per la prima infanzia e del progetto pedagogico del Comune di Trento a cura delle pedagogiste M. Pladys e L. Lorefice. Mercoledì’ 9 febbraio, è prevista la visita della delegazione svedese al nido di Martignano, in collaborazione con la cooperativa La Coccinella che ha in gestione la struttura.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

cs sprout (3-2-17)

 

 

 

Foto: archivio Comune Trento

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(Fonte: Manuela Bottamedi-Giacomo Bezzi) – Conferenza stampa questo pomeriggio dei consiglieri provinciali Manuela Bottamedi e Giacomo Bezzi, alla presenza di alcuni genitori promotori del metodo Montessori e della scuola bilingue di Trento. La conferenza aveva lo scopo di sollecitare la politica provinciale a farsi carico di un  fenomeno in forte crescita: sempre più famiglie si rivolgono a percorsi scolastici alternativi che rispondono al crescente bisogno di didattiche e pedagogie innovative e diverse. Per i consiglieri non siamo di fronte a una moda bensì a un fenomeno culturale e sociale, figlio di un  mutamento globale negli stili di vita e nei comportamenti delle persone. E’ necessario  pertanto  che la politica dia una risposta concreta in tempi ragionevoli e per  questo nelle prossime settimane i due consiglieri  porteranno questo tema all’attenzione del Presidente, della Giunta e dell’Aula consiliare.

“Non vogliamo creare contrapposizione tra metodo ordinario e metodi alternativi” sostiene la consigliera Bottamedi. “C’è spazio per tutti. Noi chiediamo solo che la scuola pubblica  dia a tutte le  famiglie la libertà e la possibilità di scelta, in sintonia con il percorso più adatto al proprio figlio e al proprio stile di vita. E’ importante che tanto la scuola  Montessori quanto la scuola bilingue non diventino scuole elitarie e per pochi, ma che venga garantita a tutti pari opportunità di accesso. Per questo chiediamo che la Provincia attivi già dal prossimo anno scolastico due nuove sezioni bilingue all’interno dell’Istituto Comprensivo Trento 5 , in modo da soddisfare quei 50 bambini esclusi dal percorso. Chiediamo inoltre che la Provincia apra sezioni Montessori nei territori dell’Alto Garda, della Rotaliana, della Val di Sole e della Val di Non, dove sono già moltissime le richieste e le adesioni da parte delle famiglie.”

“Anche su questo tema il Trentino è indietro rispetto ad altre regioni e realtà, molto più aperte e più all’avanguardia” prosegue il consigliere Bezzi. “Basti solo guardare alla Lombardia o alla Provincia di Bolzano, dove è stata aperta anche la scuola media Montessori e dove i test Invalsi hanno dimostrato che questo metodo prepara i bambini in modo eccellente. Io e la consigliera Bottamedi siamo liberali e quindi vogliamo che il pluralismo didattico ed educativo trovi pieno rispetto e piena accoglienza da parte della Provincia.”

I due consiglieri ricordano che a bilancio le sezioni bilingue e Montessori non graverebbero l’Ente pubblico di costi aggiuntivi: si tratta solo di una scelta politica.

La coabitazione, all’interno della stessa scuola, di sezioni a metodo ordinario e di sezioni a metodo Montessori costituisce inoltre un arricchimento per entrambe le realtà in quanto si creerebbe un’ osmosi  benefica e virtuosa tra pedagogie differenti.

Cons. Manuela Bottamedi

Cons. Giacomo Bezzi

 

 

 

Foto: comunicato stampa Pat

 

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(Fonte: Uffico stampa Comune rovereto) – Aprono oggi le iscrizioni per l’attesissima tappa “The Original” di Rovereto della Fisherman’s Friend StrongmanRun, la obstacle race più forte di tutti i tempi,  organizzata da Rcs Sport – Rcs Active Team, che ritorna quest’anno con due grandi appuntamenti: a Bibione sabato 13 maggio e appunto, a Rovereto, il 16 settembre. Le due località, simbolo di questo evento, ospiteranno rispettivamente la “Night Sprint” da 10km e la finale “The Original” da 20 km.

Rovereto, dunque, è pronta ad ospitare per il sesto anno consecutivo la corsa, ed è ormai un appuntamento fisso nel calendario di tutti gli strongmanrunner. Dalla giornata di oggi, quindi, tutti gli appassionati potranno iscriversi collegandosi al sito ufficiale http://www.strongmanrun.it assicurandosi la partecipazione a questo imperdibile appuntamento. Requisiti necessari: aver compiuto la maggiore età al momento dell’iscrizione e un certificato di idoneità alla pratica sportiva di tipo non agonistico.

“Con Rovereto c’è un feeling particolare visto che qui si corre la tappa finale di una stagione” – afferma il Responsabile Mass Events Rcs Sport-Rcs Active Team, Andrea Trabuio. – “L’ultimo appuntamento con The Original infatti ha portato il tetto totale dei partecipanti italiani alla stratosferica cifra di 27.654. Un coinvolgimento entusiasta non solo degli strongmanrunner ma anche del pubblico presente a sostenerli, un percorso sfidante e molto impegnativo studiato con ben 32 spettacolari ostacoli da superare. Un format introdotto nel 2012 diventato un appuntamento irrinunciabile per chi ama fare sport, non solo come sfida con se stesso, ma per vivere un giorno con grande divertimento e un momento di condivisione”.

Nata nel 2007 in Germania, questo format è senza dubbio quello che offre a tutti i runner un’esperienza unica. Oltre a muscoli allenati, fatica, sudore e ostacoli impegnativi, gli strongman possono presentarsi al via mascherati nei modi più fantasiosi per vivere una giornata indimenticabile e in cui l’importante non è vincere ma partecipare.

“Anche in questo 2017, si consolida la tradizione della Fisherman’s Friend StrongmanRun a Rovereto e una collaborazione con Rcs Sport- Rcs Active Team diventata storica”, afferma Mario Bortot, Assessore Sport Comune di Rovereto. “Faremo di tutto per predisporre una nuova edizione memorabile e stiamo mettendo in piedi una macchina organizzativa eccezionale con un percorso innovativo che dia grande soddisfazione ai concorrenti. Ogni anno affrontiamo questa sfida con stimoli nuovi. Lo scorso anno è andata molto bene e quest’anno vogliamo superarci. Coinvolgeremo come sempre le associazioni locali e i gruppi sportivi in modo da creare un evento meraviglioso in grado di salutare al meglio l’estate e buttarci negli impegni autunnali concedendosi un ultimo weekend di sport e divertimento”.

Anche quest’anno ActionAid conferma il suo impegno come Charity Partner ufficiale della Fisherman’s Friend StrongmanRun. Per il terzo anno consecutivo, infatti, ActionAid sarà presente agli eventi con i suoi dialogatori e gli attivisti per sensibilizzare i partecipanti alla gara e gli spettatori sui temi della lotta alla povertà e dell’ingiustizia sociale. In fase di iscrizione alla corsa, per ogni partecipante sarà possibile donare 1 euro per “Operazione Fame”: la campagna di ActionAid per il diritto al cibo che vuole contribuire a cancellare le cause della fame nel mondo.

 

 

 

Locandina da comunicato stampa

 

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(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Il Direttore Generale dell’Apss Paolo Bordon, in accordo con l’assessorato alla Salute, ha approvato il progetto che prevede di dotare la Valsugana di un’auto sanitaria nelle ore diurne e potenziare nelle ore notturne la disponibilità di mezzi in “pronta partenza” con la trasformazione da servizio in reperibilità a servizio attivo.

“L’attuazione del modello auto sanitaria – ha dichiarato l’assessore provinciale Luca Zeni – consentirà una gestione più tempestiva ed efficace delle situazioni di urgenza ed emergenza sanitaria in Valsugana, elevando ulteriormente gli standard di qualità, sia della gestione sia dell’organizzazione del soccorso”. In tale modello si identifica come “auto sanitaria” un mezzo stradale di soccorso avanzato con a bordo un infermiere di Trentino Emergenza che si affianca a un mezzo di soccorso (autoambulanza) con a bordo due soccorritori, dedicato al trasporto dei pazienti verso i presidi ospedalieri.

Attualmente l’infermiere impegnato in un soccorso di un paziente in Valsugana deve effettuare anche il trasporto del paziente verso il pronto soccorso, anche se non critico, in quanto componente dell’equipaggio dell’autoambulanza, non risultando più “disponibile” per un eventuale ulteriore intervento (potenzialmente anche più grave) per tutto il tempo del trasporto. Al contrario, con il modello “auto sanitaria”, l’infermiere, in caso di un secondo evento più grave può essere deviato affidando il primo caso al mezzo di supporto (autoambulanza) con il quale sempre interviene. Per la dotazione di questa nuova risorsa l’Apss procederà con l’assunzione di 11 nuovi autisti soccorritori, con un investimento complessivo di circa 400 mila euro.

 

 

 

Foto: archivio Apss

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(Fonte: Cgil, Cisl, Uil) –  “Su orari e aperture festive e domenicali per i negozi è tempo di cambiare. La liberalizzazione non ha prodotto un rilancio dei consumi né ha portato il commercio fuori dalla crisi. Ha solo peggiorato le condizioni dei lavoratori”. Forti di questa convinzione, cogliendo le aperture dell’assessore al Commercio Alessandro Olivi, i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Roland Caramelle, Lamberto Avanzo e Walter Largher, chiedono alla Provincia di intervenire con una nuova legge che limiti le aperture no stop. Da sempre contrari alla liberalizzazione, per i significativi costi sociali imposti ai lavoratori e alle loro famiglie, i sindacati adesso rilanciano anche sulla base delle recenti decisioni assunte in altri territori. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Regione ha stabilito dei limiti alle aperture e definito anche le giornate festive in cui gli esercizi commerciali devono rimanere chiusi.

Ad poco più di sei anni dalla liberalizzazione di orari e aperture, con il decreto Salva Italia del governo Monti, l’unica certezza, infatti, è che la crisi ha profondamente cambiato le abitudini degli italiani, che spendono e consumano sempre meno a prescindere da quando le serrande dei negozi sono alzate. E il sempre aperto non ha, come ipotizzato, aiutato il rilancio dei consumi né rafforzato le imprese commerciali di fronte alla crisi. “E’ vero che si è creata una maggiore concorrenza – ammettono i tre sindacati – che si è rovesciata però sui lavoratori, peggiorando le loro condizioni. E’ cresciuto il precariato, sono peggiorate le loro condizioni di vita. Tenere aperto sempre aumenta anche i costi a carico degli esercenti, che non hanno ottenuto i vantaggi sperati dalla liberalizzazione.

E’ chiaro che il bilancio è negativo su tutti i fronti”. Ne sono prova, secondo i tre segretari, le disdette unilaterali sempre più frequenti, il peggioramento dei contratti di lavoro e la difficoltà, denunciata da sempre più lavoratori, di tenere insieme famiglia e lavoro. “Ogni anno circa 200 donne nel commercio danno le dimissioni per maternità – dicono -. E’ una fabbrica che sparisce nel silenzio”. E di fronte a chi dice che la liberalizzazione ha permesso una maggiore concorrenza e nuove aperture i sindacati ribattono: “Le nuove aperture non hanno prodotto una crescita dell’occupazione e, molto spesso, tra le nuove assunzioni solo una parte sono coperte con contratti a tempo indeterminato, poi si ricorre al lavoro somministrato e ai voucher”.

Per questa ragione, secondo Filcams, Fisascat e Uiltucs un intervento legilstativo non è più rinviabile. I sindacati chiedono alla Provincia di intervenire in tempi rapidi stabilendo, per legge, una forte limitazioni alle aperture domenicali e fetsive. “Più volte ci siamo confrontati su questo tema e abbiamo riscontrato in Piazza Dante una certa disponibilità – proseguono i tre segretari -. Adesso, però, serve un segnale politico forte, passando dalla condivisione ai fatti con la presentazione di un disegno di legge. La Provincia ha le competenze per farlo ed è tempo di agire con un iter rapido. Non ci sono spazi per soluzioni diverse”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Trentino Sviluppo) – Dopo l’uscita dal Bic di Borgo Valsugana, l’estate scorsa, e i lavori per l’allestimento della nuova sede a Castelnuovo, dentro spazi messi a disposizione da Trentino Sviluppo, le aziende Meccanica Alessio Trentinaglia e Omnimec tornano a produrre a pieno regime gli attacchi da sci marchiati Kreuzspitze e domenica 5 febbraio presentano a Monaco di Baviera un’innovativa macchina brevettata per eseguire senza errori i fori sugli sci per il montaggio degli attacchi. La due imprese, che hanno così rivitalizzato degli spazi produttivi dismessi da diversi anni, un tempo appartenenti al calzificio Malerba, puntano ad assumere tre nuovi addetti entro il 2017 e a diversificare la gamma di articoli offerti al fine di raddoppiare il fatturato entro il 2020.

“La vicenda di quest’azienda – sottolinea Alessandro Olivi, vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – è esemplare dell’efficacia delle politiche economiche messe in campo dal Trentino: cresciuta nell’incubatore di Trentino Sviluppo, supportata nei suoi progetti più innovativi grazie ai contributi alla ricerca applicata industriale, seguita nei percorsi di internazionalizzazione, è stata quindi accompagnata fuori dall’incubatore in spazi più consoni ai propri progetti di sviluppo, andando peraltro a rivitalizzare un immobile produttivo da anni in disuso”.

Era l’agosto 2016 quando Dr Schär, la multinazionale altoatesina leader nel settore della panificazione senza glutine, annunciava di voler ampliare i propri spazi produttivi all’interno del Business Innovation Centre di Borgo Valsugana, ottenendo la piena disponibilità di cinque imprese ivi incubate a trasferirsi presso altre sedi per rendere possibile il progetto. Tra queste anche la Meccanica Alessio Trentinaglia che produce tra l’altro anche articoli da sci a marchio Kreuzspitze, di proprietà della Omnimec, società di cui la Trentinaglia stessa detiene il 50% delle quote, mentre l’altra metà appartiene al socio Bruno Terragnolo. Trasferitasi dal BIC all’immobile ex Malerba, solo in parte oggi occupato dalla Filiera Agroalimentare Trentina, inutilizzato da diversi anni, l’impresa ha affrontato, supportata da Trentino Sviluppo, ingenti lavori di riqualificazione dell’edificio.

Il trasloco nella nuova area produttiva di 1.500 metri quadrati è stato anche l’occasione per investire nell’ampliamento dell’offerta attraverso l’installazione di una nuova linea di produzione per la realizzazione dei ramponi con sistema di aggancio allo scarpone brevettato, risultato di un progetto di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, e di una pressa ad iniezione per la produzione dei particolari in materiale plastico che compongono gli attacchi Kreuzspitze. Tra gli altri articoli meccanici di precisione realizzati da Omnimec ci sono anche gli attacchi da scialpinismo con i relativi accessori, gli attacchi da telemark e le attrezzature per lo skilab.

Terminato a fine 2016 l’intervento di ristrutturazione, Meccanica Trentinaglia e Omnimec sono dunque tornate pienamente operative con l’ambizioso obiettivo di raddoppiare entro il 2020 il proprio fatturato, che nel 2015 ammontava nel complesso a circa 500 mila euro, e di affermarsi sul mercato internazionale dove già oggi realizzano il 50% del proprio volume d’affari, in particolare sul mercato europeo (35% tra Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Repubblica Slovacca, Francia e Bulgaria), americano (10%) e giapponese-coreano (3%).

Una spinta all’export è attesa dalla presentazione al mercato mondiale, i prossimi 5-8 febbraio alla fiera Ispo di Monaco di Baviera, di “Kreuzspitze Omnijig”, un’innovativa macchina, già brevettata, che permette di eseguire in automatico e con grande precisione i fori sugli sci per il montaggio degli attacchi. Il sistema, attraverso un sofisticato controllo numerico, incrocia i dati relativi a modello e misura di sci, scarpone e attacco, elimina gli errori che possono sorgere a causa delle realizzazione manuale dell’operazione per il tramite di un trapano e delle “maschere” di centraggio.

La macchina, oltre ad automatizzare e velocizzare il processo, può inoltre connettersi ad internet così da permettere la teleassistenza e l’invio di eventuali nuovi programmi di foratura. Il nuovo esercizio parte infine per la Meccanica Trentinaglia e Omnimec all’insegna della formazione attraverso la collaborazione con diversi istituti scolastici come Enaip, Polo scolastico di Borgo e Istituto Marie Curie di Pergine per accogliere ragazzi in stage e con l’auspicio di portare entro fine 2017 gli attuali 8 addetti a quota 11.

 

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

17-02-03 Trentinaglia_Omnimec

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

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