OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Fierecongressi) – ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente, la mostra mercato dedicata alla caccia e alla pesca, in programma sabato 25 e domenica 26 marzo 2017 al Quartiere Fieristico di Riva del Garda, è stata presentata in conferenza stampa presso la Sala Fedrizzi della Provincia Autonoma di Trento, alla presenza della stampa, di Hydro Dolomiti Energia, di associazioni quali l’Associazione Cacciatori Trentini, il Gruppo Cacciatrici Trentine, Anffas, Unione Nazionale Cacciatori Zona Alpi e del Consorzio Bim.

Giunta alla dodicesima edizione, “ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente è il terzo appuntamento nel calendario della nostra società” afferma Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi SpA. “Più che di una fiera possiamo parlare di un evento di settore che riesce a coinvolgere a più livelli tutto il mondo dell’associazionismo della caccia, della pesca del territorio trentino e province limitrofe. In questo senso si sono susseguite negli anni collaborazioni importanti, come quella attuale con l’Associazione Cacciatori Trentini con la Mostra Trofei e con l’Unione Provinciale Cacciatori Veronesi, nonché il supporto della stessa Provincia Autonoma di Trento.

Importante è per questa dodicesima edizione la collaborazione con il Muse, con il progetto europeo Life WolfAlps, con la Fondazione Edmund Mach e con il Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento con i quali è stato ideato un programma collaterale alla manifestazione chiamato la Settimana del Lupo”.

Da sempre ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente, come spiega Giovanni Laezza, Direttore di Riva del Garda Fierecongressi, “affronta tematiche legate al mondo della caccia e della pesca sostenibile in modo neutrale ed equilibrato, definendosi negli anni con una identità chiara e super partes. Motivo questo che porta ogni anno un numero sempre maggiore di famiglie in visita al Quartiere Fieristico.

Questa strategia è stata adottata sin dalla prima edizione, ponendosi come obiettivo anche la determinazione di una cultura del settore. ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente si identifica inoltre come un grande contenitore per le attività delle varie associazioni del territorio e di zone vicine, proponendo ogni anno elementi innovativi come, per questa edizione, la Settimana del Lupo e la tematica dei grandi predatori sull’Arco Alpino. Tematica che sarà affrontata anche durante il programma formativo della manifestazione, elemento distintivo degli eventi organizzati da Riva del Garda Fierecongressi SpA”.

E’ proprio il messaggio di un approccio sostenibile alla caccia, alla pesca e all’ambiente che ha avvicinato il Muse a ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente, come spiegato da Michele Lanzinger, Direttore del museo delle scienze: “Questa partnership importante nasce dal bisogno di concorrere alla formazione di una comunità che apprende, impara, prende coscienza e diffonde messaggi basati su una cultura scientifica messa a disposizione dal MUSE, uscendo dal proprio edificio museale”.

La Settimana del Lupo, iniziata già martedì con la giornata delle scuole, risponde a questa esigenza e, come spiegato da Carlo Maialini di Life WolfAlps, prosegue nella serata di venerdì al Museo Civico di Rovereto con l’incontro aperto al pubblico “Prede, zanne e carabine” (ingresso gratuito, ore 20.30), nei due giorni di fiera con un ricco programma di iniziative e nella serata di sabato al Palazzo dei Congressi con lo spettacolo teatrale Rendez-Vous 2200, una produzione di TrentoSpettacoli, Muse e Centro Servizi Culturali Santa Chiara (ingresso gratuito, ore 20.30).

La manifestazione, con 4 padiglioni e 210 presenze espositive, negli anni è diventata un appuntamento importante per tutto il settore e lo si evince dagli stessi espositori presenti.  “La dodicesima edizione dell’evento vede una costanza nel numero di espositori che hanno scelto di essere presenti a Riva del Garda.

Rispetto al 2016 si registra però un aumento nel numero di aziende della pesca, un settore qui in crescita anche grazie alla possibilità di testare le attrezzature” – sottolinea Carla Costa, Responsabile Area Fiere della società – “ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente è infatti l’unica mostra mercato in Italia con tre vasche di lancio dove i visitatori possono provare le ultime novità proposte. Una situazione questa che permette anche ai piccoli di avvicinarsi alla pesca e che rientra nel programma di attività per bambini realizzato in collaborazione con Ifta (Italian Fly Tier Association), il Muse e con il Museo Civico di Rovereto, per dare anche a loro l’opportunità di conoscere la caccia e la pesca, in modo intelligente”.

Non solo test di pesca. Per la dodicesima edizione della mostra mercato di Riva del Garda, Swarovski Optik offre a tutti i visitatori la possibilità di testare i propri prestigiosi strumenti, in reali condizioni di utilizzo sul campo: sarà allestita un’apposita altana con ampio campo visivo sull’ambiente naturale circostante il Quartiere Fieristico, dove provare i più innovativi prodotti, affiancati  dai tecnici della casa austriaca.

Nella manifestazione non mancherà l’enogastronomia con “Caccia e Pesca.. in Tavola”: fra le iniziative pensate per la famiglia, tornano i brevi corsi di cucina gratuiti con degustazione, tenuti dagli appassionati chef di L’Artificio Cucina & Dintorni che spiegheranno alcune originali ricette di carne e pesce.

Ma non solo. I visitatori potranno degustare e acquistare prodotti enogastronomici provenienti da tutta Italia nelle due aree speciali, La Bottega dei Sapori, legata al mondo della caccia, e Il Villaggio del Gusto, dedicato al mondo della pesca. Immancabile inoltre l’appuntamento con la Festa del Conduttore in un tipico Biergarten al padiglione C3, il tutto accompagnato dalla musica folkloristica dei Bier Fest e dal Halalì, il tipico segnale emesso con i corni da caccia.

Il ricco programma di intrattenimento prevede anche un’area dedicata agli artisti e il consueto concorso ExpoRiva Scheiben, nonché la mostra Libertà Perdute di Marco e Mattia Boetti e Eraldo Minetti e Il Giorno Che Non C’è di Alessandro Seletti. Non mancherà poi la nona edizione del Trofeo Hydro Dolomiti Energia, gara di pesca trota torrente con esche naturali e artificiali sul Fiume Sarca in località Dro, e per la prima volta sarà presente il tiro con l’arco.

Non da ultimo ExpoRiva Caccia Pesca Ambiente presenta una ulteriore novità nell’immagine della manifestazione, con il lancio del nuovo sito internet www.exporivacacciapescambiente.it

L’appuntamento è sabato 25 e domenica 26 marzo al Quartiere Fieristico di Riva del Garda, con l’inaugurazione sabato alle ore 11 presso la Sala Convegni del padiglione B2.

 

 

 

Foto: Jacopo Salvi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Nella giornata mondiale dedicata all’acqua, l’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti – Pozzo ha organizzato stamani il seminario dedicato all’elemento naturale più presente sulla superficie del globo terrestre ma anche, con l’ossigeno, il più prezioso: l’acqua. E la risorsa idrica e la sostenibilità del suo utilizzo hanno richiamato nell’aula magna dell’istituto oltre un centinaio di studenti, professionisti esterni e due assessori provinciali, Carlo Daldoss (coesione territoriale, urbanistica ed enti locali) e Michele Dallapiccola (agricoltura e turismo).

“L’acqua – è questo il messaggio arrivato dai componenti delle giunta provinciale – è una risorsa naturale di valore, la cui disponibilità è sempre più limitata a causa anche dei cambiamenti climatici, e come tale va utilizzata con parsimonia. Il Trentino sta lavorando da tempo per gestire al meglio la risorsa acqua, mappando fonti idriche e finanziando interventi di sostenibilità. E’ necessario però che tutti noi, in prima persona, incominciamo ad applicare buone pratiche al fine di evitare un uso eccessivo, se non sprechi, di un bene tanto prezioso che è alla base anche della nostra economica”. Infatti su 18 miliardi di Pil Trentino, ben 5 sono generati da centrali idroelettriche e, soprattutto, agricoltura e turismo, settori per i quali l’acqua è elemento fondamentale.

Il 22 marzo di ogni anno viene dedicato alla giornata all’acqua, come momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla delicata questione dell’accessibilità all’acqua dolce per tutti, sulla sostenibilità degli habitat acquatici e sull’inquinamento delle risorse idriche. La classe 3° Cba (chimica e biotecnologie ambientali) dell’Itt Buonarroti-Pozzo – come ha spiegato in apertura il dirigente scolastico Paolo Dalvit -, ha organizzato il seminario “Sostenibilità della risorsa acqua”, come momento non solo di celebrazione della giornata mondiale sull’acqua, ma anche come opportunità per ragionare su temi sempre più attuali”.

All’incontro hanno peso parte due assessori provinciali, Carlo Daldoss (coesione territoriale, urbanistica ed enti locali) e Michele Dallapiccola (agricoltura e turismo), a testimonianza dell’interesse dell’esecutivo verso la tutela e la gestione sostenibili del territorio e delle risorse naturali. “Il tema – ha esordito Carlo Daldoss – è di fondamentale importanza. L’uomo è fatto in larga parte di acqua e la stessa rappresenta uno degli elementi essenziali per la vita terrestre: l’acqua della terra è al 97% salata, quindi inutilizzabile per l’uomo, e un altro 2 per cento è conservato dai ghiacciai.

L’uomo utilizza quindi solo l’1 per cento dell’acqua disponibile ed è per questo motivo che l’acqua è considerata un bene scarso e come tale va gestita con molta attenzione . Noi abitiamo nelle Alpi, area naturale che rappresentano il grande serbatoio di acqua dolce capace di far fronte al fabbisogno di circa 170 milioni di cittadini europei”. Daldoss ha fatto riferimento agli effetti dell’andamento climatico in corso, causati in buona parte alle emissioni nell’ambiente di sostanze inquinanti da parte dell’uomo: “Assisteremo a periodi di forte piovosità, alternati a periodi di siccità marcata. Noi siamo chiamati a gestire tutto questo. In Trentino, la Provincia autonoma di Trento ha già avviato un’attività di monitoraggio delle fonti e dei fiumi e varato interventi per renderne sostenibile l’utilizzo nei diversi settori”. Secondo l’assessore in un prossimo futuro il Trentino dovrà ragionare su come immagazzinare acqua in momenti di abbondanza e rilasciarla in periodi di siccità.

L’assessore Daldoss ha insistito sull’adozione di buone pratiche quotidiane e sulla maggiore attenzione nell’utilizzo: “L’acqua è per eccellenza un bene comune, un elemento fondamentale per la vita dell’uomo. Il diritto all’acqua – ha continuato, citando papa Francesco – è un diritto generale, ma non è equanime e va distribuita. Voi giovani rappresentate le generazioni future e siete chiamati a comprendere che i tempi stanno cambiando e ci imporranno delle scelte per gestire questa risorsa così scarsa e così preziosa. Oggi sembra tutto scontato quando apriamo il rubinetto dell’acqua, ma non è così, perché dietro a questo semplice gesto vive un sistema sempre più complesso e delicato. Dovete e dobbiamo crescere in consapevolezza e innestare un processo di buone pratiche per arrivare ad una migliore gestione e al riutilizzo dell’acqua”.

Proseguendo i temi affronti dal collega Daldoss, l’assessore provinciale al turismo e all’agricoltura Michele Dallapiccola ha raccontato la sua esperienza di politico e del suo impegno al rispetto dell’ecosistema ambientale: “Se avrete l’opportunità di partecipare all’attività politica, fatelo, perché è con il vostro contributo che riusciremo a migliorare il contesto in cui viviamo e a incidere su scelte molto importanti per la qualità della vita”. Dallapiccola ha ricordato l’importanza dell’acqua per l’economia trentina: dalle centrali idroelettriche, all’agricoltura, fino al turismo.

“Ben 5 dei 18 miliardi di Pil trentino – ha rivelato Dallapiccola – sono generati da agricoltura e turismo, settori che dipendono dall’acqua. L’agricoltura è possibile grazie alla disponibilità diffusa di acqua, mentre il turismo estivo vive grazie ad un ambiente rigoglioso e gestito con attenzione. Grazie all’acqua è possibile far prosperare il turismo invernale con l’innevamento programmato. Quest’inverno in Piemonte è caduto un metro di neve, mentre in Trentino solo pochi centimetri. Ma grazie alla gestione oculata della risorsa idrica siamo riusciti ad innevare le piste e con il Piemonte abbiamo registrato il miglior saldo turistico in Italia, +16 per cento. Un risultato importante che premia l’attenzione del Trentino verso un ambiente montano unico in Italia e in Europa”.

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Nei giorni scorsi in un precedente atto ispettivo abbiamo rilevato come l’Università di Trento abbia concesso appalti per le pulizie delle proprie sedi alla società Kuadra spa, con sede in Genova, finita al centro di una inchiesta per presunte affiliazioni camorristiche della Procura di Napoli.

Secondo informazioni a disposizione dell’interrogante i dipendenti addetti alle pulizie che operano presso le sedi dell’Ateneo Trentino alle dipendenze della suddetta società Kuadra spa sembrerebbe siano stati contattati nei giorni scorsi dai sindacati di riferimento, che avrebbero comunicato loro che a partire dal 1 aprile 2017 passerebbero alle dipendenze della società Esperia spa, società proprietaria del 100% delle quote di Kuadra S.p.A.

In questa sede si rileva che il principale socio di Esperia spa sarebbe M.A., secondo quanto apparso sulla cronaca di Benevento de “Il Mattino” in data 16.06.2016, sarebbe stato accusato di corruzione internazionale per un investimento immobiliare ad Antigua e su di lui la memoria del Boss pentito M. Lo Russo si sarebbe a lungo focalizzata.

 

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

  1. A chi verrà affidata la gestione del servizio di pulizie dall’Università degli studi di Trento a partire dal 01.04.2017, se corrisponda al vero che le stesse verranno affidate ad Esperia spa e non più a Kuadra spa;
  2. Nel caso in cui sia così attraverso quale procedura vengano affidati, che durata si prevede abbia l’affidamento e quali siano le ragioni per cui si sia potuto ricorrere ad una società diversa da Kuadra spa.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

170322 – int pulizia Università _ Esperia spa

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Upt, Unione per il Trentino) – “Soddisfazione per il lavoro fatto, ora procediamo” così i consiglieri UpT Pietro De Godenz e Mario Tonina hanno commentato l’accoglimento delle loro proposte riferite al ddl sull’attività degli hobbisti e a quello sulla Panificazione.

Il primo è stato votato a maggioranza (6 voti a favore, 1 astenuto) a conclusione di un percorso di confronto che ha visto l’accorpamento di tre distinti disegni di legge proposti in precedenza da De Godenz, Cia e Civettini.

Oltre a specificare in maniera più precisa cosa si intenda per attività di tipo hobbistico, la nuova proposta introduce il tesserino dell’hobbista (con una validità di 4 anni, unico e non cedibile), prevede 14 giornate di attività (ora sono 10) con la possibilità di passarne 8 nei comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti, fissa in duemila euro il valore complessivo della merce esponibile e in 200 il costo massimo di un oggetto, prevedendo deroghe particolari per scuole, associazioni e soggetti non a scopo di lucro per la raccolta, tramite la vendita di merce a prezzi modici, di fondi per autofinanziamento o beneficienza.

“Sono molto contento che le mie due proposte, quella dell’aumento delle giornate dalle attuali 10 a 14 e quella per concedere a scuole, centri giovanili, circoli anziani e associazioni non a scopo di lucro di vendere in via occasionale e temporanea prodotti – anche alimentari – di modico valore a scopo d’autofinanziamento o benefico siano stati recepiti” ha commentato Pietro De Godenz .”Questo ddl migliora la normativa provinciale sul tema e concede a scuole e associazioni di fare del bene rispettando la legge, tutelando nel contempo gli hobbisti veri” ha concluso.

Altrettanto compiaciuto il cons. Mario Tonina che ha visto oggi aprire l’esame del suo ddl (il 148) teso a tutelare l’attività della panificazione. “Questa proposta nasce in seguito a un’intesa con l’Associazione panificatori del Trentino” ha introdotto il suo disegno di legge in 14 articoli Tonina, ricordando che altre regioni come Lombardia, Veneto e Sardegna hanno già legiferato per valorizzare il settore della panificazione.”

“L’obiettivo” ha ripreso Tonina “è quello di trovare risposte ai bisogni delle imprese e dei consumatori, che occorre garantire con informazioni corrette sui diversi prodotti panari artigianali oggi in commercio, mettendoli nelle condizioni di distinguere il pane fresco da quello congelato o surgelato, di cui spesso non si conosce il processo produttivo.

Fondamentale per Tonina è, inoltre, evidenziare la tipologia e le caratteristiche del prodotto venduto nei panifici, permettendone il riconoscimento attraverso un contrassegno di qualità del tutto analogo a quello adottato per altri alimenti. Si tratta, infatti, di inserire anche il pane nella filiera dei prodotti tipici del Trentino.

Il consigliere ha sottolineato quindi l’importanza di promuovere il ritorno alla coltivazione del frumento e di altri cereali seminati un tempo anche nella nostra provincia come il grano saraceno, l’orzo e il farro per la produzione di alcune tipologie di pane.” Va ricordato” ha specificato “che negli ultimi anni è riaffiorato un certo interesse per la coltivazione di questi cerali, cito come ottimo esempio” ha proseguito “l’attività, in val del Chiese, della Cooperativa Agri90”.

Tonina ha poi spiegato i vantaggi che si potrebbero ottenere da queste coltivazioni: oltre ad una integrazione al reddito per gli operatori, si tratterebbe anche di un modo per valorizzare il territorio, evitandone l’abbandono. In alcune zone del Trentino infatti, come sopra citato, gli agricoltori hanno già rilanciato queste coltivazioni, d’intesa anche con i panificatori.

Per il consigliere Mario Tonina il disegno di legge potrebbe quindi sostenere questo tipo di collaborazioni, con la regia della Provincia Autonoma di Trento. L’assessore Olivi si è espresso favorevolmente nei confronti del ddl, spiegando come lo stesso affronti in modo diretto un tema caro alle politiche della Giunta, volte a rafforzare le filiere di prodotto, valorizzando la professionalità delle persone e delle aziende impiegate in tale settore, le quali possono rischiare di essere penalizzate in relazione ai nuovi processi industriali. Tonina ha concluso rendendosi disponibile a concordare con l’assessore le modifiche al ddl suggerite dalla Giunta e a consultare poi in Commissione i soggetti interessati.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

CS commissione approva proposte legislative De Godenz e Tonina

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Cia) – Intervengo con un breve comunicato stampa sul testo di legge approvato dalla commissione legislativa in tema di mercatini hobbistici.

Innanzitutto, sono soddisfatto del lavoro svolto e del risultato complessivamente raggiunto (che spero possa essere ulteriormente migliorato in aula); il testo uscito dalla commissione contiene diverse novità, alcune delle quali contenute nel disegno di legge da me presentato, a dimostrazione che l’impegno nell’ascoltare le persone e le loro esigenze ha dato buoni frutti.

In secondo luogo, va detto che i diversi pareri presenti all’interno del gruppo di lavoro hanno portato ad una soluzione di compromesso che, inevitabilmente, ha sacrificato parte della mia proposta iniziale (ovvero il disegno di legge n. 146 del 19 luglio 2016), che ritengo a tutt’oggi valida e preferibile, quantomeno per il seguente motivo: come dimostrano i dati reali, la crisi ha colpito principalmente i mercatini dei piccoli comuni, pertanto limitare le presenze in questi mercatini locali non mi pare sensato, poiché il problema non è selezionare tra i molti espositori che vogliono partecipare ma, al contrario, stimolare il più possibile la partecipazione degli espositori per rendere attrattivo il mercato e farne un’occasione di promozione anche a fini turistici.

Proprio per questo motivo il mio ddl consentiva la partecipazione a 10 mercati nella città di Trento (l’evento più frequentato dagli hobbisti) e a 20 mercati negli altri comuni.

Una volta approvata la nuova norma, ritengo comunque opportuno che Provincia e comuni adottino, per quanto di competenza, gli atti e i comportamenti amministrativi necessari per tutelare i veri hobbisti (dai furbetti spesso provenienti da altri territori) e garantire, allo stesso tempo, il pieno rispetto delle regole a beneficio di coloro che esercitano un’attività commerciale.

 

 

Cons. Claudio Cia

 

 

 

Foto: archivio Pat

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Claudio Taverna) – In allegato il documento relativo all’ordinanza firmata dal magistrato Roberto Beghini (15 pagine).

 

7 febbraio 2017 febbraio ordinanza rinvio alla Cort cost giudice Beghini
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Rodolfo Borga) – Molto si favoleggia sulla capacità del senatore Panizza di essere presente contemporaneamente in più luoghi. C’è di dice che lo statista noneso abbia il dono dell’ubiquità. Chi, più prudentemente, parla di bilocazione. Chi, infine, ipotizza la presenza di uno o più sosia, sguinzagliati h24 per l’intero territorio provinciale.

Il mistero non è stato ad oggi ancora risolto. Noi, senza alcuna pretesa di scientificità, propendiamo per la terza ipotesi, a favore della quale milita, a nostro modesto avviso, la recentissima esternazione del senatore Panizza in tema di voucher, la cui sintesi riportiamo di seguito. Il Governo, per paura di perdere il referendum promosso dalla Cgil sul tema dei voucher, non si è limitato a rivedere la normativa vigente al fine di evitare gli abusi che si sono verificati, ma ha abolito tale strumento.

Immediate le reazioni negative di alcuni soggetti, che lamentano come il Governo abbia, per così dire, buttato assieme all’acqua sporca anche il bambino. In determinati settori, quali l’agricoltura, le preoccupazioni sono particolarmente diffuse. Ecco allora che l’ineffabile senatore Panizza, fiutata l’aria, si scaglia contro il Governo che pure sostiene, schierandosi al fianco di chi protesta in maniera “assolutamente comprensibile”.

Dunque, il nostro senatore da un lato censura vibratamente il Governo, dall’altro lo sostiene, come ha fatto fino ad ora e come continuerà a fare in futuro. Perché altrimenti addio ritorno a Palazzo Madama! Di fronte all’ennesimo contrasto che sembra essersi venuto a determinare tra il Panizza di lotta ed il Panizza di Governo, crediamo che effettivamente la terza delle ipotesi sopra prospettate sia la più probabile.

Esiste almeno un sosia del senatore Panizza. Quello che a Roma sostiene senza se e senza ma i provvedimenti del Governo (Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, non importa) quale esso sia. Mentre a Trento un altro Panizza (forse l’originale) contesta i provvedimenti che a Roma il sosia ha sostenuto, fino al punto, come è accaduto in più occasioni, di far impugnare avanti la Corte Costituzionale dal partito di cui è segretario le leggi che egli steso (recte, il suo sosia) ha approvato in Senato.

Ci sarebbe in verità una quarta ipotesi. Il senatore Panizza è sempre quello: sia quando contesta il Governo romano, che quando lo sostiene. Se così fosse, però, si tratterebbe di una studiata volontà di prendere per il naso gli elettori trentini. E la cosa non sarebbe seria, né, ancora prima intellettualmente onesta. Per questo non osiamo neppure prendere in considerazione anche questa quarta ipotesi, che pure gode di non pochi sostenitori.

Che abbiano ragione loro?

 

 

Rodolfo Borga

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

Panizza voucher
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Si è recentemente conclusa la missione della Provincia autonoma di Trento in Uruguay organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e l’Associazione Trentini nel mondo e con il supporto e coordinamento dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo.

Nella tre giornate di l lavoro si sono susseguiti gli incontri con i vertici delle istituzioni uruguayane – in particolare il Ministro Educazione e Cultura Maria Julia Muñoz e il Vice Presidente della Repubblica e Presidente del Senato Raúl Sendic – con le Università pubbliche e private del paese – l’Udelar, Università statale fucina della classe dirigente del paese e l’Università de Impresa, facoltà privata specializzata nel business administration – e con i vertici delle organizzazioni di promozione tecnologica e imprenditoriale nonché con la vitale comunità di origine trentine presente nel paese.

“Una visita utile ad avviare e strutturare i rapporti di collaborazione con una paese in crescita, di notevole affidabilità e di accesso strategico al grande mercato del Mercosur ma che per le sue dimensioni contenute (sono circa 3,5 milioni gli abitanti) può rappresentare un interlocutore ‘a misura’ del nostro sistema territoriale.

Grazie alle concrete piste di lavoro costruite negli incontri di alto livello avuti e ad una comunità di origine trentina arrivata ai vertici delle istituzioni ed organizzazioni del paese, intendiamo offrire strutturate occasioni di cooperazione e crescita per la nostra Università, i nostri centri di ricerca e le nostre imprese” ha dichiarato l’assessora Sara Ferrari che ha partecipato alla missione assieme al rettore dell’Università degli Studi di Trento Paolo Collini e al presidente della Associazione Trentini nel mondo Alberto Tafner.

L’Uruguay è un paese che ha registrato una crescita assai significativa nell’ultimo decennio, che le ha consentito di raggiungere un livello di pil pro-capite tra i più elevati del Sud America, di attrarre importanti investimenti internazionali e di crescere sul piano tecnologico e produttivo anche grazie ad una sempre maggiore apertura internazionale. La missione è stata promossa dalla Provincia autonoma di Trento con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo e la cooperazione della Università degli Studi di Trento e della Associazione Trentini nel mondo.

Grazie alla messa a valore delle diverse relazioni dei soggetti promotori della visita, è stato possibile mettere in campo un programma di lavoro di alto livello che ha visto come momenti culmine la firma di un memorandum di cooperazione tra l’Università di Trento, l’Università de Impresa di Montevideo e alcune Università latino americane che pone le basi per l’attivazione ed un ulteriore ampliamento di una rete di cooperazione tra l’ateneo trentino e l’America latina. e l’incontro avuto dal rettore dell’Università di Trento Collini con Roberto Markarian, rettore dell’Università de la Republica di Montevideo.

L’incontro ha sancito la comune volontà di siglare nei prossimi mesi un accordo che prevede lo scambio di docenti, ricercatori e studenti e lo sviluppo di collaborazioni di ricerca in selezionati ambiti di lavoro. Fra gli impegni inanellatisi nel corso delle giornate di lavoro particolare rilievo hanno avuto gli incontri istituzionali con la ministra per l’Educazione e Cultura Maria Julia Muñoz e il vicepresidente della Repubblica e presidente del Senato Raúl Sendic.

Negli incontri si sono individuate alcune filiere di lavoro da avviare anche a seguito delle cooperazioni siglate tra Università: la collaborazione nel campo delle biotecnologie “verdi e rosse”, la valorizzazione delle tecnologie e know how trentini nel campo dell’edilizia sostenibile e in legno, lo sviluppo agricolo ed il turismo rurale.

Assai proficui gli scambi legati all’economia con i vertici – presidente e direttore – di Uruguay XXI, l’agenzia governativa per la promozione economica internazionale e con Jorge Tomasi Crisci, oriundo trentino, presidente della Zona franca-Parco della Scienza di Montevideo, uno dei progetti di sviluppo e investimento in campo biomedicale di maggiore rilievo della continente sudamericano. Particolarmente calorosa è stata quindi l’accoglienza alla delegazione da parte dei circoli trentini in Uruguay, una comunità piccola ma assai attiva e coesa e che vede tra le sue fila importanti personalità istituzionali ed economiche e figure attive nel campo della cultura e della scienza.

La missione si è rivelata proficua anche rispetto all’obiettivo di conoscere e riconoscere una risorsa preziosa come quella degli oriundi trentini per lo sviluppo internazionale del sistema Trentino e dei suoi diversi attori territoriali e contenuti di offerta.

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Cacciatrici trentine) – Le Cacciatrici Trentine si presentano insieme a Anffas nella nuova edizione di Fiera Expo Riva Caccia Pesca, in programma a Riva del Garda il 25 e 26 marzo prossimi. “Ogni anno coltiviamo e portiamo avanti un progetto di inclusione e integrazione – dice la presidente delle Cacciatrici Trentine, Eddi Titta -.

Lo scorso anno abbiamo accolto l’Admo, l’associazione dei donatori di midollo osseo (vedi foto allegata), quest’anno ospiteremo i ragazzi dell’Anffas di Tione che offriranno agli ospiti della Fiera simpatici e colorati gadget ispirati al nostro calendario 2017 dedicato ai colori dell’arcobaleno”.

Le Cacciatrici Trentine, presenti ogni anno nello stand dell’Associazione Cacciatori, ancora una volta dimostrano come i valori dell’inclusione e dell’accoglienza passano anche per piccoli gesti “concreti e quotidiani – dice ancora Eddi Titta.- Ospitare i ragazzi dell’Anffas ci rende piene d’orgoglio. Crediamo che questo sia un modo per stimolare le diversità, per abbattere le barriere, per educare al rispetto.

Noi cacciatrici, sempre immerse nella natura, diciamo che sono gli alberi diversi a creare boschi bellissimi”.
Ben 20 i ragazzi Anffas che si alterneranno nella due giorni della fiera, accompagnati da operatori e personale volontario pronti a sperimentare un approccio “normalmente inclusivo” con le persone tra difficoltà e abilità. In diversi momenti della giornata saranno proposti anche alcuni laboratori.

 

 

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La presidente delle Cacciatrici Trentine
Eddi Titta

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Accessibili i resoconti integrali delle sedute del Consiglio dal 1993 ad oggi. ​​​​L’Ufficio stampa del Consiglio provinciale ritiene utile ricordare a tutti gli interessati che questo sito internet ufficiale dell’ente ha implementato un archivio dati informatizzato relativo ai resoconti integrali delle sedute dell’assemblea legislativa.

Per il momento la digitalizzazione ha riguardato tutti gli anni dal 1993 a oggi. Seguendo l’indirizzo qui sotto specificato, è dunque possibile effettuare anche ricerche per parole chiave e ricostruire quindi tutto il dibattito d’aula che ha riguardato un tema di proprio interesse. Una volta aperto il documento pdf selezionato, è possibile fare ancora la ricerca per parola e accedere direttamente ai punti del testo in cui la parola chiave stessa viene menzionata. ​

 

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In allegato, il link alla sezione dei resoconti
http://www.consiglio.provincia.tn.it/news/giornale-online/articoli/Pages/201703221233.aspx?zid=c39e6b72-cae4-45b4-bfc8-d945a2adf260

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