OPINIONEWS

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Gli amministratori locali, tra cui il presidente della Comunità di Primiero, Roberto Pradel con i sindaci del territorio, e moltissime persone, circa 200, hanno partecipato ieri sera a Transacqua, presso il Centro Enaip, ad un vero e proprio laboratorio di progettazione partecipata.

Alla presenza dell’assessore provinciale agli enti locali Carlo Daldoss, il confronto si è svolto su alcuni progetti ritenuti strategici per il territorio del Primiero attraverso specifici tavoli di lavoro. “Questo appuntamento  -ha sottolineato l’assessore Daldoss- rappresenta una bella iniziativa di partecipazione e di esercizio responsabile del protagonismo della comunità.

Attraverso il confronto con la popolazione e facendo emergere le idee e le proposte dal dibattito fra cittadini e rappresentanti istituzionali vogliamo affrontare un modo nuovo di costruire assieme lo sviluppo del Trentino”. Durante la serata sono stati analizzati alcuni progetti e interventi:

 

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Intervento 1.

Prolungamento ciclabile Cismon che completa percorso ciclabile del Fondovalle

Costruzione nuovo ponte sul rivo San Pietro per bypassare un trattio a rischio idrogeologico sentireo ciclopedonale “Quota 860”

Percorso ciclopedonale per collegamento da Siror a San Martino

 

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Intervento 2

Ski Service Center a San Martino di Castrozza

 

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Intervento 3

Realizzazione Ponte Tibetano sul Rio Giasinozza di collegamento tra località San Giovanni e Val Noana

 

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Intervento 4

Risparmio energetico e valorizzazione ambientale del Vanoi , con rifacimento della illuminazione pubblica in diverse località

 

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Intervento 5

Alta Via n.2 Delle Dolomiti – Condivisione di un progetto strategico per lo sviluppo ed il rilancio turistico delle località

 
Si può ancora partecipare attraverso https://apl.provincia.tn.it/Primiero o scrivendo a apl@provincia.tn.it.

Attraverso un processo partecipativo ogni territorio è invitato a individuare le priorità di intervento con un approccio sovracomunale. Per i progetti ritenuti prioritari verranno assegnate risorse e si procederà poi alla realizzazione. Particolare attenzione viene riservata alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, al risparmio energetico e alle filiere locali di energia rinnovabile.

La serata ha seguito uno degli incontri svoltisi nell’autunno scorso in cui i portatori di interesse del territorio provinciale erano stati invitati ad esprimersi ed avanzare proposte di intervento. Il processo partecipativo è gestito e monitorato dall’Autorità per la partecipazione locale.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – “Ci scusiamo per l’equivoco, in particolare con i parenti delle vittime delle foibe e con i profughi istriani e loro discendenti. Non era certo intenzione della Provincia sottovalutare la portata della Giornata del ricordo.

Tutti gli anni ci impegniamo a realizzare le azioni che il Ministero suggerisce, in particolare invitando le scuole a organizzare momenti di conoscenza e di riflessione e a partecipare a quelli realizzati dalla Fondazione Museo storico del Trentino, ed essendo appunto il Giorno del ricordo ricorrenza nazionale, avevamo segnalato agli istituti le iniziative previste anche per questa edizione, lasciando naturalmente ad esse la facoltà di decidere in autonomia su come aderire”

Queste le parole del presidente Ugo Rossi, a seguito di alcune polemiche sorte in merito al Giorno del ricordo, solennità civile nazionale celebrata il 10 febbraio di ogni anno per conservare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

“La risposta ad una interrogazione sul tema – commenta ancora Rossi – era un atto dovuto che certo non esauriva la complessità della materia e soprattutto non enumerava le iniziative che abbiamo posto in essere anche in questa edizione della manifestazione”. “Ci scusiamo in ogni modo per la parzialità della risposta che ha indotto a questa interpretazione – sottolinea Rossi – .

Del resto sono iniziative che vengono fatte sempre, non una attività episodica, e rientrano nel complesso dell’ offerta formativa della Fondazione Museo Storico, sempre molto apprezzata dalle nostre scuole e da tutti i cittadini”.

Ecco in brevissima sintesi gli eventi realizzati dalla Fondazione Museo storico del Trentino, su incarico della Provincia autonoma di Trento e di concerto con l’Associazione Nazionale Giulia e Dalmazia, comitato di Trento:

– presso le Gallerie di Piedicastello è stata allestita per due settimane la mostra “Istria, Fiume e Dalmazia per non dimenticare”;

– alle scuole secondarie di secondo grado è stata offerta gratuitamente, con buon riscontro e gradimento da parte di insegnanti e classi, l’attività didattica “Storia del confine orientale, dalla Grande guerra all’esodo istriano” (curata dall’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino) nelle giornate 8, 9, 10 febbraio 2017. La stessa attività è prenotabile tutto l’anno perchè inserite nell’offerta formativa della Fondazione (catalogo “L’officina della storia”);

– la Fondazione ha partecipato alla cerimonia del 10 febbraio presso il Comune di Trento con un intervento della dott.ssa Patrizia Marchesoni e alla serata di Nanno del 16 febbraio con un intervento del dott. Giuseppe Ferrandi;

– Nella settimana del 10 febbraio il canale televisivo “History Lab” ha offerto uno spazio di approfondimento alle tematiche dell’esodo e il direttore della Fondazione ha partecipato alla puntata di “Buongiorno regione” (Rai) dedicata al giorno del ricordo e trasmessa il 10.

 

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Trentino Sviluppo) – Al via le iscrizioni per il Progetto Integrato di Mercato che aiuta le imprese locali a investire ed esportare nel paese asiatico. Le imprese trentine interessate ad aprirsi ai mercati orientali hanno tempo fino al 6 aprile per aderire al Pim, il Progetto Integrato di Mercato attivato da Trentino Sviluppo a seguito delle missioni istituzionali in Cina svolte per iniziativa della Provincia autonoma di Trento tra il 2015 e il 2016.

Tante le opportunità offerte dal percorso formativo della durata di 12 mesi: dagli approfondimenti tematici sulla normativa doganale e contrattuale cinese all’individuazione di possibili partner commerciali. Nucleo centrale del progetto sarà la partecipazione degli imprenditori aderenti ad una missione commerciale in Cina organizzata da Trentino Sviluppo.

Investire o esportare in Estremo Oriente? Per le imprese trentine diventa più agevole grazie al Progetto Integrato di Mercato in Cina lanciato da Trentino Sviluppo. Il Progetto Integrato di Mercato, in sigla Pim, è nato a seguito delle missioni economico-istituzionali in Cina tra il 2015 e il 2016 per conto della Provincia autonoma di Trento e consiste in un percorso formativo mirato della durata di 12 mesi, composto da un variegato pacchetto di misure di accompagnamento e affiancamento sia individuali che collettive.

Tra le prime ricordiamo lo studio di fattibilità, la ricerca di canali e potenziali contatti commerciali in Cina e il supporto nel follow up degli stessi. Tra le seconde figurano invece approfondimenti settoriali di approccio al mercato cinese, con un particolare focus sulle free zone, la gestione dei contratti e dei pagamenti, le certificazioni e la normativa doganale cinese e le aree di maggior interesse commerciale.

Importanza centrale riveste poi la partecipazione ad una missione commerciale in Oriente organizzata da Trentino Sviluppo, con incontri b2b e visite alle realtà imprenditoriali cinesi maggiormente innovative, dinamiche e interessate a lavorare con l’estero. Le imprese con sede legale ed operativa in Trentino interessate a prender parte al Pim hanno tempo fino al 6 aprile per candidarsi. La quota di adesione a titolo di compartecipazione ai costi di progetto e comprensiva di una missione commerciale in Cina è di 1.250 euro.

Tra gli obiettivi di lungo termine del Pim figura anche la realizzazione dello studio di fattibilità di una piattaforma commerciale che supporti le aziende trentine nelle relazioni con i partner cinesi, per esempio con riferimento alla gestione delle trattive, alla chiusura di contratti di collaborazione o alla ricerca di nuove occasioni di business o nuove controparti. Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando integrale dell’iniziativa è possibile consultare il sito trentinosviluppo.it o telefonare al numero 0464/443111.

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

17-03-23 PIM Cina

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Comunità Vallagarina) – “Sulle parità di genere, perchè non partire da noi stessi?” La vicepresidente della Comunità della Vallagarina Enrica Zandonai ha sintetizzato con questo concetto il senso di “O.d.g Donne”: un progetto innovativo promosso della Comunità della Vallagarina per la promozione della parità di trattamento e della cultura alle pari opportunità tra donne e uomini.

L’iniziativa prevede dei momenti di approfondimento e confronto all’interno dei consigli comunali per sensibilizzare alle pari opportunità, promuovere momenti formativi e azioni al sostegno e alla partecipazione delle donne nella vita pubblica. Al progetto hanno aderito 14 Comuni della Vallagarina e nella presentazione avvenuta stamani è stata spiegata la finalità dell’iniziativa che si avvale del sostegno delle Pari Opportunità provinciali e dei Comuni lagarini, oltrechè della Comunità.

“Abbiamo pensato – ha spiegato la Vicepresidente di Comunità Enrica Zandonai – a delle serate di formazioni all’interno dei consigli comunali ( che peraltro sono sempre aperti alla cittadinanza) perchè ci siamo rese conto che spesso a questi incontri vengono persone già sensibili al tema, invece il Consiglio è l’organo delle programmazione politica dei Comuni, luogo principe per comprendere appieno le pari opportunità e le loro implicazioni.”

A fare da apripista sarà il Comune di Volano dove domani sera alle 20,30 in un incontro pubblico presso il Municipio arriverà l’Onorevole Maria Luisa Gnecchi membro della Commissione lavoro della Camera per parlare de “I lavori delle donne e la pensione”. La Sindaca di Volano Alessandra Furlini ha spiegato che l’evento sarà un consiglio informale “Tutti i giorni leggiamo di donne che abbandonano il lavoro perchè costrette a farlo dal carica di cura familiare, l’incontro vuole approfondire questa tematica.”

Questo progetto – ha affermato Cristina Azzolini assessore del Comune di Rovereto – ha l’ambizione di accelerare e non di tanto di forzare il cammino delle pari opportunità.” “Sentiamo l’esigenza – ha ribadito Serena Giordani assessore di Villa Lagarina – di un continuo monitoraggio sul tema perchè pur non volendolo spesso abbiamo dei comportamenti indotti.”

Micol Cossali che cura il progetto ha sottolineato il valore della condivisione e della presa di posizione da parte dei Comuni aderenti.
I 14 Comuni della Vallagarina ospiteranno due esperte suggerite dall’Università di Trento: Sara Filippi e Nadia Dalla Costa e quattro saranno le serate informali, la prima – come detto – è domani a Volano, le altre a seguire si concentreranno sulla medicina di genere, sullo sport e sul bilancio di genere. I comuni aderenti sono: Rovereto, Volano, Isera, Villa Lagarina, Ronzo Chienis, Terragnolo, Trambileno, Ala, Mori, Brentonico, Nogaredo, Calliano, Besenello e Pomarolo.

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:
comunicato stampa odg donne

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – I diciannove anni di intensa attività dell’Associazione Italia Georgia – Trentini per la Georgia onlus sono stati al centro di un incontro pubblico di restituzione che si è tenuto ieri nella sede della Provincia a Trento, alla presenza dell’assessora provinciale alla Cooperazione allo sviluppo, Sara Ferrari, del presidente di Italia Georgia, Bruno Fronza e di mons. Luigi Bressan vescovo emerito dell’arcidiocesi trentina.

In tutti questi anni di attività l’associazione ha saputo implementare e realizzare una serie di progetti nel campo della formazione professionale, alternando anche un fattivo impegno in occasione di alcune emergenze, terremoto e alluvioni, che hanno colpito il Paese nei primi anni 2000.

Sono stati presentati, in particolare, i positivi risultati del progetto pluriennale finanziato anche dalla Provincia e da poco concluso, riguardante il laboratorio artigianale di falegnameria che ha visto impegnata l’Associazione Italia Georgia nella sua costruzione e allestimento.

Un progetto che ha permesso di organizzare e realizzare percorsi formativi destinati a giovani georgiani in condizioni socioeconomiche precarie, realizzati grazie alla formazione, effettuata presso l’Enaip di Ossana, di due giovani georgiani. L’assessora Ferrari, dopo aver rivolto un saluto e un benvenuto alle ospiti georgiane, ha sottolineato la bontà dei risultati prodotto della partnership pubblico privata, che trova da un lato l’azione responsabile esercitata in questi anni dalle istituzioni (Provincia autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige e le scuole), dall’altro l’amicizia e la collaborazione dell’Associazione Italia Georgia con i partner in loco che nel tempo si è fatta alleanza.

“In tale contesto, ha detto l’assessora Ferrari, esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento da parte dello stato georgiano del valore del diploma professionale rilasciato dall’Istituto Mermisi, nonché i complimenti per il riconoscimento dei risultati raggiunti anche da parte di istituzioni europee. Tutte cose che ci devono rendere orgogliosi, come Provincia e come comunità trentina, di poter collaborare anche con “investimenti” che hanno successo grazie all’impegno dei vari attori”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Si terrà martedì 4 aprile a partire dalle ore 09.30 nella Sala Auditorium di Trentino Network, presso la Centrale Unica di Emergenza, in via Pedrotti 18 a Trento, il convegno “Dati e automazione per un territorio più sicuro: progetti in corso e scenari futuri”.

Il convegno sarà introdotto dall’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia Autonoma di Trento Tiziano Mellarini. Moderatore sarà Alessandro Longo, direttore responsabile di Agendadigitale.eu.

Il convegno è organizzato dal Servizio Centrale Unica di Emergenza della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con il Centro Eledia dell’Università degli Studi di Trento, nell’ambito del progetto europeo I-HeEro, per presentare i risultati raggiunti e la roadmap prevista per realizzare la nuova “scatola nera” dei veicoli con l’adozione del servizio eCall.

Vengono inoltre presentati alcuni scenari applicativi ragionando sulle prospettive future per lo sfruttamento dei “big data” territoriali eterogenei, in particolare come trasformare i dati in conoscenza, a supporto delle decisioni per effettuare un migliore monitoraggio e gestire le emergenze.

Saranno presenti Francesco Mazzone di Aci Infomobility, Ilaria De Biasi di A22, Piero Brambilla di Areu Regione Lombardia, Luisa Zappini dirigente del Servizio Centrale Unica di Emergenza della Provincia di Trento, Paolo Rocca di Eledia Research Center, Corrado Buratti di Ice & Fire, Luisa Franchina presidente Associazione Italiana infrastrutture critiche, Roberto Moriondo direttore generale del Comune di Novara.

 

 

 

 

Illustrazione: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Consiglio Pat) – Prima commissione, via libera al ddl Civico sul garante dei detenuti e dei minori. Il ddl Borga sull’innalzamento della soglia d’ineleggibilità dei sindaci da 5 a 10 mila abitanti andrà direttamente in Consiglio. No ai ddl Giovanazzi per introdurre il secondo mandato al difensore civico e a quello di Borga sulle gestioni associate dei comuni e il sistema elettorale delle Comunità.

 

 

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Nella riunione della Prima commissione di stamattina è stato dato il via libera al disegno di legge di Mattia Civico (Pd) per l’istituzione del garante dei detenuti e di quello dei minori. Respinto quello di Nerio Giovanazzi (At) che aveva l’obiettivo di introdurre la possibilità di un secondo mandato per il difensore civico.

Sul ddl di Borga (Civica Trentina), per alzare da 5 a 10 mila abitanti la soglia per l’ineleggibilità dei sindaci, è stato approvato, con quattro voti della maggioranza più quello di Simoni (Pt) e il no di Borga e Fugatti (Lega, un odg, proposto da Donata Borgonovo Re, per non passare alla discussione dell’articolato in commissione. Un ordine del giorno presentato e approvato con lo scopo di approfondire in aula un tema controverso e delicato come quello dell’ineleggibilità.

No invece, con tre voti contrari, due favorevoli e l’astensione di Kaswalder, al ddl, sempre di Borga, sulle gestioni associate e il sistema elettorale delle Comunità. La Prima commissione, inoltre, si è espressa positivamente, all’unanimità, sulla candidatura, a consigliere di amministrazione per le minoranze in Informatica Trentina, del commercialista Francesco Cimmino.

 

 

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Garante dei detenuti e dei minori, dopo otto anni si va in aula.

Approvato in Prima commissione, con 5 sì, compreso quello di Simoni di Pt, e i no di Borga e di Fugatti della Lega che ha annunciato che per la discussione in aula chiederà i tempi non contingentati, il ddl sull’istituzione dei garante dei detenuti e dei minori. Mattia Civico, introducendo il dibattito, ha affermato che il garante dei detenuti è coerente con la scelta, ormai storica per il Trentino, di migliorare le strutture di detenzione e di tutelare diritti di chi è privato della libertà personale.

Diritti, ha ricordato, come l’accesso alla salute, la formazione professionale, di mantenere rapporti con le persone più vicine. Il Parlamento, ha detto ancora, ha individuato il garante nazionale che, tra l’altro, è stato ascoltato in audizione in Prima commissione e, a livello nazionale, i garanti regionali sono 11; 10 quelli provinciali, 47 i garanti comunali; 3 soli coincidono col difensore civico. Uno strumento, questo del garante provinciale, che potrà favorire il recupero dei detenuti, secondo il dettato costituzionale, e il raccordo con il livello nazionale.

Per il garante dei minori, anche in questo caso c’è un garante nazionale, Mattia Civico ha fatto presente che circa 15 regioni lo hanno istituito, mentre da noi è in capo al difensore civico. Anche in questo caso, ha sottolineato, la difesa di soggetti minori richiede un’ attenzione e strumenti specifici che non possono essere considerati nell’ambito delle materie trattate dal difensore civico.

Il tema dei garanti, ha ricordato il consigliere Pd e presidente della Prima commissione, è sul tavolo da 8 anni. Il garante nazionale per i detenuti, ha affermato, ha fatto una visita al Spini dove sono emerse questioni di cui si occuperà la magistratura, ma sul piano politico è importante darsi uno strumento locale, istituzionale, più vicino ai detenuti. Altrimenti la logica dell’ispezione rischia di mettere in luce solo le criticità oscurando invece i dati positivi.

Maurizio Fugatti della Lega ritiene che quello del garante sia un tema che rischia di essere destabilizzante nel momento in cui il carcere si trova in difficoltà. E può essere visto da chi opera nella struttura carceraria con sospetto. Comunque, la Lega si opporrà al ddl, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dal regolamento.

Rodolfo Borga (Civica Trentina) ha detto che non c’è la necessità di introdurre due nuove figure che rischiano di creare disfunzioni organizzative all’interno dell’ufficio del difensore civico. Anche Borga, vista la situazione di tensione per alcune vicende nel carcere, questo non è il momento giusto per proporre il garante dei detenuti. Il problema centrale riguarda la scarsità di mezzi e il numero di carcerati ospitati e quindi il mancato di rispetto da parte dello Stato dell’accordo in base al quale la Pat ha costruito il carcere di Spini.

Nerio Giovanazzi, apprezzando la tenacia di Civico sul tema dei garanti, ha annunciato la volontà di portare in aula il suo ddl per rendere rinnovabile la carica di difensore civico. Marino Simoni ha comunicato, invece, il sì di Progetto Trentino al ddl Civico. Sulle indennità dei due garanti, la cui definizione secondo il ddl spetterebbe all’ufficio di presidenza, il consigliere di Pt si è augurato il massimo contenimento della spesa.

Donata Borgonovo Re del Pd ha auspicato che il ddl, dopo anni, arrivi in aula. Perché è importane considerate la casa della difesa civica come luogo di tutela dei diritti. Ha senso, quindi, che ci siano figure specializzate ma, al tempo stesso, va potenziato l’intero ufficio con competenze specifiche. Per ciò che riguarda il difensore civico, inoltre, secondo la consigliera Pd, si andrebbe aperta ai comuni la possibilità di introdurre una dimensione comunale nella fase che precede l’elezione del difensore.

L’assessore Gilmozzi ha espresso parere favorevole della Giunta, perché è condiviso il fatto che ci siano due figure specifiche che possono aiutare per dare soluzione a problemi che se non affrontati possono aggravare le tensioni sociali. Il garante dei minori, in questa fase, inoltre per la Giunta, sarebbe della massima importanza.

 

 

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No al ddl Giovanazzi per introdurre il secondo mandato per il difensore civico.

 

Si è passati poi al ddl Giovanazzi, respinto con tre voti contrari e due astenuti, che punta a introdurre la possibilità di un secondo mandato al difensore civico. Civico ha detto che l’indipendenza del difensore da chi lo nomina è importante e questa indipendenza potrebbe essere messa in discussione con il secondo mandato, piuttosto sarebbe meglio estenderlo dai 5 anni attuali a 7. Per questo Civico ha espresso il no alla proposta di Giovanazzi.

Donata Borgovo Re, sull’articolo che prevedeva i due mandati, ha detto che il secondo mandato permetterebbe di utilizzare la competenza acquisita nel primo, però c’è il rischio che questo possa incrinare l’indipendenza del difensore dalla politica. Invece, secondo Borgonovo Re, l’idea di sfalsare il mandato rispetto alla durata del Consiglio potrebbe essere una soluzione ragionevole.

 

 

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Ineleggibilità dei sindaci, si va direttamente in Consiglio.

 

Sul ddl Borga per modificare la legge elettorale dei comuni alzando il limite dell’ineleggibilità dei sindaci da 5 a 10 mila abitanti, con un odg di Donata Borgonovo Re, approvato con 5 sì e due contrari, Borga e Fugatti, la commissione ha deciso di passare direttamente alla discussione in Consiglio.

Una proposta, ha ribadito Borga, ricostruendo la storia della legge elettorale, che non è ad personam e ha sottolineato il fatto che se la ratio della norma è quella di limitare i vantaggi competitivi elettorali, allora si dovrebbe estendere al presidente del consorzio dei comuni, ai dirigenti di grandi associazioni o sindacati.

Per questa ragione il ddl estende il limite dei 10 mila abitanti anche per i presidenti delle comunità di valle e di quello del Consiglio dell’autonomie. Infine, ha aggiunto Borga, non si capisce perché un parlamentare e un consigliere, si può presentare come sindaco. Infine, ha detto ancora, la scelta di mettere i bastoni tra le ruote ai sindaci finisce per alimentare la crisi di classe dirigente che interessa anche il Trentino.

Civico, ha detto che se dal Consiglio vengono continui segnali di ineleggibilità sarà difficile che la qualità dei prossimi consigli possa migliorare. A prescindere del destino del ddl, ha aggiunto, è bene approfondire la discussione, perché c’è un problema reale di selezione della classe dirigente e di disponibilità di svolgere il ruolo di consigliere, visto anche il clima nei confronti della politica. E comunque, c’è un’ incoerenza di fondo tra l’ineleggibilità di un sindaco e le possibilità concesse ai consiglieri e ai parlamentari.

L’odg di rinviare all’aula, ha detto Borgonovo Re, ha come motivazione la consapevolezza che il ddl pone alcuni problemi reali, quindi senza prefigurare posizioni, si dovrebbe arrivare in aula per approfondire un tema delicato. Il problema, ha aggiunto, non è la dimensione del comune, ma l’individuazione delle competenze che possono essere utili alla funzionalità del Consiglio provinciale.

Borga ha detto ancora che il principio del limite si potrebbe anche estendere ai consiglieri regionali che aspirano a diventare parlamentari. L’assessore Gilmozzi ha concluso affermando che la materia è talmente complessa che va approfondita e quindi è ragionevole la proposta di non passare all’articolato commissione.

 

 

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Gestioni associate e sistema elettorale delle Comunità, no al ddl Borga.

 

Ultimo punto il ddl, sempre si Borga, sulla modifica della legge sulle gestioni associare e gli organi di governo delle Comunità di valle. L’idea, contenuta nella proposta, di far precedere un’analisi tecnico – finanziaria la scelta dei comuni per le gestioni associate, secondo Borga, è una necessità reale, come testimoniano le vicende di alcuni comuni dell’alta Val di Non.

La seconda parte del ddl quello sull’elezione degli organi delle Comunità, ha detto Borga, porta a compimento la riforma Daldoss, che ha depotenziato le Comunità. Un sistema, quello attuale, complicatissimo, secondo Borga, e che inficia in alcuni casi anche la segretezza del voto. I dati dicono che già oggi c’è già una netta sovrapposizione tra amministratori comunali e vertici delle Comunità.

Quindi, ha concluso, è il caso di andare fino in fondo affermando che la conferenza dei sindaci elegge assessori e presidente. Si eliminerebbe un’elezione discutibile e passaggi burocratici inutili. Quindi, si deve prendere atto della realtà e andare fino in fondo. Le stesse categorie economiche, ha ricordato, hanno condiviso il ddl perché concreto e porterebbe una riduzione dei costi.

L’assessore Daldoss ha ribadito la posizione contraria della Giunta: l’analisi finanziaria e tecnica si deve comunque fare dopo tre anni di gestioni associate e ha ricordato il parere del Consiglio delle autonomie nel quale si afferma che le verifiche sono necessarie, ma non si può continuamente cambiare il quadro di riferimento.

Sulle elezioni delle Comunità ha detto che l’attuale sistema non è macchinoso e permette di fare pesare in maniera diversa i comuni, cosa che nella conferenza dei sindaci invece, non si riuscirebbe a fare. Inoltre, la terzietà delle Comunità è stata superata e oggi c’è una buona collaborazione tra queste e i comuni. Si è creato un buon equilibrio di poteri. E poi anche in tema istituzionale, ha concluso l’assessore, i comuni hanno bisogno di stabilità.

Borga ha detto che l’analisi tecnico – finanziaria prevista dalla legge attuale dopo tre anni di gestioni associate si basa solo sugli obiettivi di riduzione della spesa col blocco del turn – over del personale che creerà problemi per la qualità dei servizi. Inoltre, il consigliere della Civica Trentina ha affermato che nel Consiglio delle autonomie il parere sul suo ddl è stato piuttosto contrastato.

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio provinciale Pat

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Ieri sono stati consegnati all’impresa appaltatrice – la Michelon Guido S.r.l. di Giovo – i lavori di realizzazione dei percorsi pedonali sulla strada provinciale “85 dir” tra la fermata del bus di Sopramonte, della rotatoria dello svincolo sulla strada statale “45 bis” e Via dei Voltei, a Cadine nel Comune di Trento e del parcheggio a servizio del “Forte Bus de Vela”.

La durata contrattuale dei lavori è prevista in 140 giorni e l’ultimazione dovrebbe avvenire antro l’8 agosto prossimo. “Un altro intervento – sottolinea l’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi – atteso e realizzabile in tempi certi, a vantaggio della sicurezza delle persone e della viabilità di una zona trafficata, che dà anche un contributo ad un mercato, quello ascrivibile in generale al settore dell’edilizia, che sta vivendo un momento delicato. La Provincia autonoma di Trento investe e continuerà a investire nelle infrastrutture più importanti per il territorio e la comunità”.

Con la realizzazione della variante alla strada statale 45 bis per l’abitato di Cadine, è cambiato l’assetto della viabilità della zona. Come segnalato dall’amministrazione comunale di Trento, si è manifestata l’esigenza di migliorare la sicurezza dei percorsi pedonali di collegamento tra le fermate dei trasporti pubblici, sia in direzione di Sopramonte che verso Cadine, e inoltre di sistemare un’area limitrofa alla nuova viabilità come parcheggio di servizio del “Forte Bus de Vela”, e infine di realizzare un percorso pedonale a valle dell’abitato di Cadine.

 

La Provincia autonoma di Trento ha quindi progettato l’intervento che si suddivide in queste quattro parti:

 

– A) la realizzazione di un percorso ed attraversamenti pedonali in sicurezza lungo la viabilità comunale di Cadine;

– B) la realizzazione di un percorso pedonale tra le varie fermate dell’autobus per porre in collegamento le varie linee urbane ed extraurbane presenti in zona, nonché l’ubicazione delle piazzole per le fermate degli autobus di linea coerentemente alle indicazioni di Trentino Trasporti e del Comune di Trento;

– C) la creazione di un nuovo parcheggio a servizio del nuovo museo storico presso il “Forte Bus de Vela”;

– D) la messa in sicurezza dalla caduta di massi della strada e dei percorsi pedonali tra la fermata del bus di Sopramonte, la rotatoria e via dei Voltei.

I lavori relativi alla parte D, propedeutici alla realizzazione degli altri interventi, sono già stati completati. Ieri sono stati consegnati i restanti lavori.

 

 

Illustrazione: da comunicato stampa

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Comune Trento) – Lunedì 27, alle 18, a palazzo Geremia un aperitalk con i rappresentanti delle città che collaborano al progetto europeo “Spazio alpino Los Dama!”. Lunedì 27 marzo, alle ore 18, la sala Falconetto di palazzo Geremia ospiterà un “aperitalk” dedicato al verde che circonda le città europee.

L’incontro è occasione di confronto sui temi della gestione e della valorizzazione del verde periurbano con i tecnici funzionari delle città di Monaco, Grenoble, Salisburgo, Lubiana, Vienna e della Regione Piemonte, riuniti a Trento per lavorare al progetto europeo Spazio Alpino Los_Dama! -Landscape and Open Space Development in Alpine Metropolitan Areas- Sviluppo del paesaggio e degli spazi aperti nelle aree metropolitane alpine.

Dopo il saluto iniziale di Claudia Patton, dirigente del Servizio gestione strade e parchi, a parlare di “Caratteri, criticità, buone pratiche del verde periurbano nelle città alpine” saranno Matthias Lampert, città metropolitana di Monaco, Guillaume Tournaire, città metropolitana alpina di Grenoble, Manuela Brückler, Istituto pianificazione regionale ed edilizia abitativa di Salisburgo, Sergeja Praper Gulič, Urban Planning Institute of the Republic of Slovenia, Christina Stockinger, città di Vienna, Maria Quarta, Regione Piemonte.

I rappresentanti dei diversi territori si confronteranno con Italo Gilmozzi, assessore ai Lavori pubblici e bilancio, Comune di Trento, Giuliano Stelzer, Progetto revisione del Prg, Comune di Trento, Sara Favargiotti, Dicam, Università degli Studi di Trento, Maurizio Camin, Cooperativa Arianna, Melissa Scommegna, Fondazione Edmund Mach, Giorgio Tecilla, Osservatorio del paesaggio, Pat. Moderano la discussione Alessandro Gretter, Fondazione Edmund Mach e Giovanna Ulrici, Comune di Trento.

Il dibattito prevede domande e interventi anche da parte del pubblico. Eventuali contributi scritti verranno raccolti nel corso della serata. L’incontro proseguirà nella corte interna, intorno alla mappa della città di Trento, con un piccolo rinfresco.

 

E’ gradita la prenotazione sul sito del Comune al link

 

Los_Dama!

Los_Dama! aspira a liberare il potenziale delle infrastrutture verdi nelle aree di fondovalle per uno sviluppo sostenibile e una loro rinnovata gestione. Il progetto nasce in particolare dalla consapevolezza degli effetti di pressione d’uso del suolo di margine urbano a svantaggio del suo patrimonio naturale e culturale, non sempre valorizzato adeguatamente come altri spazi alpini.

I luoghi aperti periurbani dei paesaggi di cintura urbana sono disponibili a nuove formule di utilizzo e condivisione ma richiedono soluzioni multifunzionali e una complessa collaborazione intersettoriale all’interno delle amministrazioni.

Los_Dama! guarda alla concretizzazione degli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio e contribuisce all’attuazione delle strategie macroregionali di sviluppo dell’Asse 7/ connettività ecologica di Eusalp. Il progetto prevede di utilizzare la cooperazione transnazionale tra Amministrazioni e importanti istituti europei universitari e di ricerca.

Trento partecipa al progetto tramite l’Ufficio parchi e giardini, attingendo alla collaborazione già formalizzata con Provincia Autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento e Fondazione E. Mach, quali osservatori il cui ruolo istituzionale e culturale viene messo a disposizione nei tre anni dl progetto.

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

verde periurbano

 

 

Foto: da sito Comune Trento

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Venerdì 24 marzo alle 11, presso l’Istituto Sacro Cuore, l’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili organizza all’istituto del Sacro Cuore di Trento un incontro con gli oltre 80 studenti che all’edizione del Festival della Famiglia dello scorso dicembre hanno partecipato alla realizzazione delle performance artistiche, dei reportage fotografici e video, dell’accoglienza di relatori e pubblico. Alla presenza del dirigente dell’Agenzia, Luciano Malfer, verranno proiettati i materiali prodotti e verranno consegnati gli attestati per certificare le ore di alternanza scuola-lavoro.

Anche la quinta edizione del Festival della Famiglia, tenutosi a Trento lo scorso dicembre, ha coinvolto poco meno di cento studenti impegnati – secondo tradizione – nell’organizzazione degli eventi come operatori per l’accoglienza di relatori e pubblico, protagonisti delle performance artistiche nonché autori dei reportage fotografici e video e del murales dedicato al Festival. Quattro le scuole coinvolte: il liceo artistico Vittoria e il liceo musicale e coreutico Bonporti per gli intermezzi artistici; gli istituti don Milani di Rovereto e, appunto, il Sacro Cuore di Trento per il supporto dell’accoglienza e la cronaca video delle tre giornate della manifestazione.

Oltre ottanta i partecipanti attivi tra ballerini dei corpi di ballo per le coreografie, musicisti, fotografi, film-maker, steward e hostess, studenti di arti figurative impegnati nella realizzazione dell’opera “Insostenibile leggerezza”, tela di due metri per sei interpretazione del concetto “denatalità” svelata e presentata al pubblico nella giornata inaugurale del Festival.

Domani, venerdì 24 marzo, nella sede dell’Istituto Sacro Cuore verrà presentato il materiale realizzato dagli studenti delle classi 5A, 5C, 5S e verranno consegnati gli attestati che certificano l’esperienza all’interno del percorso di alternanza scuola-lavoro. Saranno presenti tutti gli studenti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del festival cui verranno consegnati i certificati con valore curricolare e che attestano le ore valide per l’alternanza scuola-lavoro.

L’incontro sarà occasione per proiettare per la prima volta i reportage foto e video che documentano anche la quinta edizione del Festival: si tratta di tre reportage fotografici (uno per ogni giornata), di un video sugli intermezzi artistici e di un altro che documenta la manifestazione nel suo complesso e che – anche questo da tradizione – aprirà la prossima edizione del Festival.

Foto: da comunicato stampa

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