LANCIO D’AGENZIA

(Fonte: Rai) – Ancora un grande seguito per l’appuntamento con la fiction Rai “Il paradiso delle signore – seconda stagione” proposto ieri, martedì 3 ottobre in prima serata su Rai1.

L’episodio dal titolo “Anche gli uomini vanno in paradiso” con 3 milioni 915 mila spettatori e il 15.33% di share ha stravinto il prime time. Molto bene su Rai2 il programma “Il collegio” visto da 1 milione 646 mila spettatori e il 7.15 di share.

Da registrare il grande successo della puntata di ieri sera sul pubblico più giovane: i bambini e i ragazzi tra i 4 e i 19 anni hanno fatto registrare uno share del 19% sul programma collocandolo in cima alla classifica dei programmi più visti dell’intera giornata sul target.

Oltre al successo in Tv va inoltre registrato anche quello su RaiPlay: nei 7 giorni di pubblicazione della prima puntata de Il Collegio si sono registrate 326.000 media views con una crescita del 36% rispetto alla prima puntata della prima stagione.

Sempre in prima serata su Rai3 “#cartabianca” ha registrato un seguito di 839 mila spettatori e il 3.83 di share.

Da segnalare in seconda serata su Rai1 “Porta a porta” con 945 mila spettatori e il 9.7 di share. Nel daytime, continua il buon andamento nel pomeriggio di Rai1 per “La vita in diretta” che in particolare nel terzo segmento ha attirato 1 milione e mezzo di spettatori pari al 13.70 di share mentre a seguire “L’Eredità” di Fabrizio Frizzi ha segnato mediamente un seguito di 4 milioni 583 mila spettatori e il 24.95 di share.

Sempre ottimi ascolti per l’informazione Rai: il Tg1 delle 20 è stato seguito da 5 milioni 356 mila spettatori e il 23.68 di share; il Tg2 delle 13 ha segnato 1 milione 999 mila spettatori e il 14.39 di share, mentre il Tg3 delle 19 ha ottenuto 1 milione 757 mila spettatori e il 10.80 di share.

Rai conquista complessivamente il prime time con 8 milioni 987 mila spettatori (35.45) e le 24 ore con 3 milioni 479 mila spettatori

(Fonte: Gruppo parlamentare Democrazia solidale-Centro democratico) – Camera: Dellai (Des-Cd), dal gruppo posizione netta su Rossi e Caruso.

“L’Assemblea del Gruppo Parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera, riunita mercoledì 4 ottobre, preso atto di quanto riportato nella trasmissione televisiva ‘Le Iene’ a riguardo dei colleghi Mario Caruso e Domenico Rossi, ha deliberato quanto segue.

Primo. Il Gruppo impegna l’on. Caruso a riconoscere quanto dovuto per le prestazioni lavorative di fatto esercitate dalla signora citata nel servizio dopo il termine del contratto di stage a titolo gratuito.

Al di là di ogni altra iniziativa che il collega vorrà assumere a riguardo delle insinuazioni che traspaiono dal servizio giornalistico, ciò costituisce in ogni caso un ineludibile elemento di giustizia.

Secondo.Il Gruppo impegna l’on. Caruso a rendere pubbliche scuse per il linguaggio e per le espressioni usate durante gli spezzoni di intervista, pur rilasciate sotto forte pressione, ma comunque inaccettabili da parte di un deputato della Repubblica.

Terzo. Il Gruppo impegna gli interessati a interrompere immediatamente il rapporto di collaborazione stipulato tra il figlio dell’on. Rossi e l’on. Caruso, rapporto magari rispettoso della forma, ma del tutto improponibile sul piano sostanziale”.

“Il nostro Gruppo – ha dichiarato il Presidente on. Lorenzo Dellai – ha sempre mantenuto un profilo di sobrietà, trasparenza e correttezza, ritenendo che ciò sia uno dei fondamenti della credibilità della politica e delle istituzioni e ciò deve continuare ad essere per tutti i suoi componenti”.

 

 

 

 

 

 

(Fonte: Valle del Chiese) – Domenica torna il Festival della Polenta di Storo con grandi novita’. I polenter del Chiese pronti a sfidarsi all’ultima Trisa, 9 le polente in gara Storo (Valle del Chiese – trentino).

Sette Polente per…… migliaia di appassionati. Torna domenica 8 ottobre a Storo, nella Valle del Chiese, la sfida all’ultimo colpo di trisa tra nove gruppi di polenter di quest’angolo di Trentino, posto al confine con Brescia tra il Lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta, pronti a sfidarsi cucinando in varie declinazioni la famosa Farina Gialla – definita l’Oro Rosso di Storo per la particolare colorazione del mais dalla quale viene ricavata – nell’intento di vincere La Ramina d’Oro del Terzo Festival della Polenta messa in palio dagli organizzatori della Pro Loco di Storo M2.

Il terzo Festival della Polenta di Storo è stato presentato oggi in Trentino Marketing in una conferenza stampa nobilitata dalla presenza dell’assessore Michele Dallapiccola. Ad illustrare i dettagli organizzativi e le attività di promozione dell’evento sono stati Andrea Simoni, esponente della Pro Loco di Storo M2 e Diego Decarli, responsabile della Comunicazione e dei Progetti speciali del Consorzio Turistico Valle del Chiese che ha rappresentato il presidente Massimo Valenti. Nell’occasione è stata presentata anche la 18a edizione di Ecofiera di Montagna in programma sempre nel fine settimana a Tione.

Saranno sette i differenti tipi di polenta proposti al pubblico ma in totale gli assaggi saranno nove, come i gruppi in gara, con sette polente di farina gialla e due di patate.

Questa la griglia: Polenter di Storo con la Polenta Carbonera; Alpini di Condino con Polenta Carbonera (vincitrice 2016); Pro Loco Cimego con la Polenta Macafana (vincitrice 2015); Gruppo Streghe e Fanti Cimego con la Polenta delle Strie (novità 2017); Pro Loco Bondo con Polenta e Rape (novità 2017); Polenter di Praso con la Polenta Cucia; Circolo Culturale Strada e i Polenteri della Valle di Ledro con la Polenta di Patate ed infine i Polenter della Val Sabbia con la Polenta Tiragna (novità 2017).

Un confronto rurale a tutto campo tra tradizione e innovazione “Con i Giacimenti golosi classici della Valle del Chiese proposti in un confronto da leccarsi i baffi – commenta Nicola Zontini, presidente della Pro Loco di Storo M2 -.

E grande protagonista sarà anche il pubblico, sicuramente interessato a gustare gusti e sapori di queste prelibatezze dorate, rivali in un insolito confronto in tempo reale come mai avviene. E quindi dal confronto diretto sul campo esperti e semplici golosi potranno apprezzare e far emergere la migliore polenta in assoluto”.

A votare saranno sia la giuria di esperti enogastronomi presieduta dallo Chef trentino Cristian Bertol sia tutti gli appassionati che potranno dare la loro preferenza personale dopo l’assaggio di questo capolavori della cucina trentina.

In palio è titolo di Polenta Regina della Valle del Chiese 2017 la terra della Farina gialla di Storo ormai diventata un must a livello internazionale tanto da aver conquistato un posto fisso nei menù nei piatti dei Grandi Chef Europei. E naturalmente anche in Trentino Food Festival (Info: www.trentinofoodfestival.it), la rassegna dei principali eventi autunnali delle Giudicarie che punta a creare un itinerario variegato alla scoperta dei prodotti caratteristici locali, della cultura gastronomica, dell’agricoltura e dell’allevamento del Trentino Occidentale, frutto di un singolare incontro tra uomo e natura.

Come tradizione La Ramina d’Oro sarà assegnata con i voti espressi dalla giuria tecnica. Ma vi è poi il riconoscimento legato al giudizio popolare. Una sorta di democrazia culinaria aperta a tutti.

Infatti, per gli ospiti attesi a Storo sarà possibile votare con l’acquisto della apposita tesserina (costo 15 euro, prevendita già in corso alla Cooperativa Valle del Chiese a Storo e al Consorzio Turistico Valle del Chiese) che da diritto all’assaggio di tutte le polente in gara, a quattro bicchieri di vino (o acqua) delle Cantine Toblino-Cavit e Grigoletti, a un biscotto alla farina gialla di Storo in omaggio (delle pasticcerie Savoltelli e Dolce Peccato), al kit di degustazione, al materiale informativo e naturalmente al voto finale.

Lo scorso anno a vincere La Ramina d’Oro fu la polenta Carbonera di Condino riuscita a prevalere sulle due regine dell’edizione 2015: la Macafana di Cimego e la Carbonera di Storo.

Una vittoria conquistata sul filo di lana, con un solo punto di scarto: 72 per Condino e 71 per Cimego (63 per Storo) i voti assegnati dalla giuria composta dai giornalisti enogastronomi Edoardo Raspelli (presidente), Angelo Carrillo, Giuseppe Casagrande, Gianmichele Portieri e Sara Colonna, dall’imprenditore Giampietro Comolli, dal sindaco di Storo Luca Turinelli e dal vicepresidente del Consiglio provinciale di Trento Walter Viola.

Nel 2015 fu polenta Macafana di Cimego a trionfare davanti a Brione (Carbonera) e a Praso (Patate). Il voto popolare premiò invece la polenta cucinata dai Polenter di Storo (Carbonera) con uno scarto di pochi voti su Cimego (Macafana) e Condino (Carbonera).

Questa le ricette sintetiche delle polente in gara: Macafana (Burro, Spressa e Cicoria selvatica), Carbonera (cucinata con Salame e Burro), di Patate (con Cipolla e Formaggio) e Cucia (Burro e Formaggio di monte fuso).

Novità è la Polenta delle Strie (Farina gialla, grano saraceno, formaggio di malga, cime di ortiche, castagne e pozione magica delle Streghe) ideata due anni fa dal giornalista enogastronomo Diego Decarli e realizzata da Graziano Tamburini per il Mercatino di Natale di Cimego.

Si aggiunge quindi l’ultima interpretazione con la polenta tradizionale arricchita dalle preziose quanto rare Rape di Bondo. E poi la polenta Tiragna della Val Sabbia a fare damigella di corte.

La sfida tra le polente non è in assoluto una novità né in campo nazionale né internazionale ma certamente rappresenta una occasione unica per mettere in vetrina la Valle del Chiese dove questi cibo non è un companatico come in gran parte d’Italia perché si presenta come un ricco piatto unico. Infatti, sono ben sei – oltre a quella tradizionale gialla – le polente che fanno parte del patrimonio alimentare locale favorito da una produzione di farina gialla di altissima qualità legata al famoso granoturco Marani di Storo e arricchito con altri prodotti a KmZero.

E proprio l’abbinamento tra l’eccellenza produttiva e i giacimenti gastronomici locali ha portato il Consorzio Turistico Valle del Chiese con il presidente Massimo Valenti a puntare negli anni sulla promozione specifica di questi prodotti. Ed è quindi stata la Pro Loco di Storo M2 a raccogliere la sfida organizzativa del Festival affiancata dall’amministrazione Comunale, da Agri90 e dal Consorzio Turistico Valle del Chiese con il supporto del Bim.

Da segnalare che il Consorzio Turistico valle del Chiese ha predisposto un pacchetto di vacanza ad hoc in valle con prezzi interessanti. Info: www.visitchiese.it.

Parallelamente al Festival della Polenta sono previste varie iniziative collaterali: dalla possibilità di assaggio dei preziosi Maroni di Darzo, Storo e Lodrone proposti dai Castanicoltori della Valle del Chiese ai laboratori didattici per bambini; dalla presentazione del libro 45 Ricette di Montagna scritto da Cristian Bertol (Chef della Val di Non salito alla ribalta televisiva per la partecipazione alla trasmissione La Prova del Cuoco su Rai1) alla premiazione dei Concorsi Spaventapasseri in Sagra e della Mostra estemporanea di pittura.

Le piazze Malfer, Unità d’Italia, Francesco Cortella e Lucillo Grassi ospiteranno poi stand con l’esposizione e la vendita di prodotti a Km Zero: prodotti caseari degli alpeggi del Chiese, erbe officinali, prodotti con il pesce di montana, carne e insaccati tipici, le dolcezze della valle del Chiese e anche prodotti locali di artigianato.

I Panificatori del Trentino realizzeranno il pane con la Farina Bianca prodotta a livello locale.

Il Festival della Polenta 2017 sarà aperto sabato pomeriggio dal convegno Oro Rosso, Oro Bianco, dal grano nostrano al Frumento e… oltre – I Produttori della tradizione e della montagna della Piana di Storo, della Valle del Chiese, del Trentino e del Mondo, a cura della Condotta Slow Food delle Giudicarie e della Coop Agri90.

E’ in programma nella sede della Cooperativa con inizio ore 18. Vedrà la presenza e gli interventi di autorità, esperti del settore e rappresentanti del mondo agricolo.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

(Fonte: Censis)  – Presentato il 14° Rapporto Censis sulla comunicazione. I media e il nuovo immaginario collettivo.

Su internet il 75,2% degli italiani, smartphone usati dall’89,3% dei giovani, utenza della mobile tv raddoppiata in un anno (dall’11,2% al 22,1%).

WhatsApp, Facebook e YouTube le piattaforme preferite, ma decolla anche Instagram. Spesi 22,8 miliardi di euro nell’ultimo anno per cellulari, servizi di telefonia e traffico dati

Ancora numeri record per internet: il 75,2% degli italiani sul web, grazie a smartphone e social network. La crescita degli utenti di internet in Italia ha rallentato il ritmo, ma prosegue.

Nel 2017 ha raggiunto una penetrazione pari al 75,2% della popolazione, l’1,5% in più rispetto al 2016 (e il 29,9% in più rispetto al 2007). Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani e lo smartphone, in particolare, dal 69,6% (la quota era solo del 15% nel 2009).

Gli utenti di WhatsApp (il 65,7% degli italiani) coincidono praticamente con le persone che usano lo smartphone, mentre circa la metà degli italiani usa i due social network più popolari: Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%).

Notevole il passo in avanti di Instagram, che in due anni ha raddoppiato la sua utenza (nel 2015 era al 9,8% e oggi è al 21%), mentre Twitter resta attestato al 13,6%.

22,8 miliardi la spesa per smartphone, servizi di telefonia e traffico dati. Mentre tra il 2007 (l’anno prima dell’inizio della crisi) e il 2016 il valore dei consumi complessivi degli italiani ha subito una significativa flessione (-3,9% in termini reali), la spesa delle famiglie per gli smartphone ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom (+190% nel periodo 2007-2016, per un valore di poco meno di 6 miliardi di euro nell’ultimo anno). Anche gli acquisti di computer hanno registrato un rialzo rilevantissimo (+45,8% nel periodo).

I servizi di telefonia si sono invece assestati verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-14,3%, per un valore però di oltre 16,8 miliardi di euro nell’ultimo anno). E la spesa per libri e giornali ha subito un crollo verticale (-37,4%).

Complessivamente, nel 2016 la spesa per smartphone, servizi di telefonia e traffico dati ha superato i 22,8 miliardi di euro.

Raddoppia l’utenza della mobile tv. La tv tradizionale (digitale terrestre) cede qualche telespettatore, confermando però un seguito elevatissimo (il 92,2% di utenza complessiva, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2016).

La tv satellitare raggiunge quasi la metà degli italiani (il 43,5% nel 2017).

Cresce la tv via internet: web tv e smart tv raggiungono il 26,8% di utenza (+2,4% in un anno). Ed è decollata la mobile tv, che ha raddoppiato in un anno i suoi utilizzatori, passati dall’11,2% al 22,1%. La radio tradizionale perde 4 punti percentuali di utenza, scendendo al 59,1% di italiani radioascoltatori.

La flessione è compensata però dall’ascolto delle trasmissioni radio via internet attraverso il pc (utenza al 18,6%, +4,1% in un anno).

L’autoradio rimane lo strumento preferito dagli italiani per ascoltare le trasmissioni che vanno in onda in diretta (utenza al 70,2%).

Complessivamente, la radio si conferma ancora ai vertici delle preferenze degli italiani, con una utenza complessiva dell’82,6% considerando tutti i vettori dei programmi radiofonici.

Dal multimediale alle piattaforme multicanale. La grande novità dell’ultimo anno è rappresentata dalle piattaforme online che diffondono servizi digitali video e audio, come ad esempio Netflix o Spotify

. Oggi l’11,1% degli italiani guarda programmi dalle piattaforme video e il 10,4% ascolta musica da quelle audio. Il dato è più elevato tra le persone più istruite, diplomate e laureate (rispettivamente, il 14,1% e il 13,3%).

E praticamente raddoppia tra i più giovani: il 20,6% degli under 30 si connette ai servizi video e il 22,6% a quelli audio. È lo stesso concetto di internet che comincia a modificarsi: la rete diventa il veicolo di diffusione di contenuti che, pur viaggiando da un centro alla periferia, posso essere fruiti dagli utenti come e quando vogliono, influenzando l’immaginario collettivo degli italiani.

Quotidiani e libri ancora in flessione. I quotidiani continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale.

Oggi solo il 35,8% degli italiani legge i giornali. Negli ultimi dieci anni, mentre i quotidiani a stampa perdevano il 25,6% di utenza, i quotidiani online ne acquistavano solo il 4,1% (oggi l’utenza complessiva è al 25,2%).

Nel campo dei periodici, però, nell’ultimo anno si è registrata una ripresa sia dei settimanali (il 31% di utenza, +1,8%), sia dei mensili (il 26,8% di utenza, +2,1%).

Ma solo il 42,9% degli italiani legge i libri a stampa e il 9,6% gli e-book. Complessivamente, i lettori di libri si attestano al 45,7% della popolazione, confermando la ancora scarsa capacità dei libri elettronici di attirare nuovi lettori.

Giovani e anziani sempre più lontani nei consumi mediatici. Tra i giovani (14-29 anni) la quota di utenti della rete arriva al 90,5%, mentre è ferma al 38,3% tra gli anziani (65-80 anni).

L’89,3% dei primi usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 27,6% dei secondi. Il 79,9% degli under 30 è iscritto a Facebook, contro appena il 19,2% degli over 65. Il 75,9% dei giovani usa YouTube, come fa solo il 16,5% degli ultrasessantacinquenni. Quasi la metà dei giovani (il 47,7%) consulta i siti web di informazione, contro appena il 17,6% degli anziani.

Il 40,9% dei primi guarda la web tv, contro appena il 7,4% dei secondi. Il 39,9% dei giovani ascolta la radio attraverso lo smartphone, mentre lo fa solo il 3,5% dei longevi. Su Twitter c’è più di un quarto dei giovani (il 26,5%) e un marginale 3,2% degli over 65. Nel caso dei quotidiani, invece, la situazione è opposta: l’utenza giovanile (23,6%) è ampiamente inferiore rispetto a quella degli ultrasessantacinquenni (50,8%).

Forever young: il processo di «giovanilizzazione» degli adulti. I comportamenti mediatici dei giovani e degli adulti sono sempre più omogenei. Nel 2017 viene praticamente colmato il gap nell’accesso a internet, con una utenza dell’87,8% tra i 30-44enni contro il 90,5% dei 14-29enni.

Lo stesso avviene per i social network (l’80,4% e l’86,9% di utenza rispettivamente), gli smartphone (l’84,7% e l’89,3%), la tv via internet (il 39,5% e il 40,9%) e gli e-book (il 15,4% e il 15,2%).

Tra i media tradizionali si registra l’allontanamento degli adulti dai quotidiani a stampa, letti nel 2017 dal 27,5% rispetto al 46,6% del 2012. Anche in questo caso gli adulti si avvicinano ai giovani, tra i quali nel 2017 i lettori di quotidiani scendono al 23,6% rispetto al 33,6% del 2012. I modelli della comunicazione digitale si estendono, coinvolgendo pienamente anche le fasce adulte della popolazione.

La rapidità d’accesso, la flessibilità nell’impiego dei mezzi, la connessione alle reti globali, l’abbattimento delle barriere di spazio e tempo, la personalizzazione dei palinsesti, la disintermediazione digitale, non sono fattori avvertiti come essenziali solo dagli adolescenti: ormai sono entrati nella vita quotidiana della maggior parte degli italiani.

Questi sono i principali risultati del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, promosso da Facebook, Mediaset, Rai, Tv2000 e Wind Tre, presentato oggi a Roma presso la Sala Zuccari del Senato da Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, e discusso da Vania De Luca, Presidente dell’Ucsi, Gian Paolo Tagliavia, Chief Digital Officer della Rai, Gina Nieri, Consigliere di Amministrazione di Mediaset, Lorenzo Serra, Direttore Generale di Tv2000, Massimo Angelini, Direttore Pr Internal & External Communication di Wind Tre, Laura Bononcini, Head of Public Policy di Facebook Italia, Maurizio Costa, Presidente della Fieg, e Giuseppe De Rita, Presidente del Censis.

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – 60 anni Gruppo Poli. Rossi: “Un compleanno che ci sprona ad avere fiducia”.

“Una bella storia di cui andare orgogliosi e che ci permette di dire che la parola fiducia appartiene al presente e sono sicuro può appartenere anche al futuro”.

Con queste parole il governatore del Trentino, Ugo Rossi, ha salutato i partecipanti alla manifestazione organizzata dal Gruppo Poli in occasione del sessantesimo anno di attività di uno dei più importanti attori imprenditoriali trentini nel settore dell’alimentazione e dei beni di consumo per la casa e la persona.

Centinaia le persone che hanno affollato ieri il Teatro Sociale – per la giunta era presente anche l’assessore Michele Dallapiccola – per ripercorrere, attraverso una narrazione-spettacolo la storia di una famiglia e, insieme, la storia del Trentino e delle sue relazioni con il resto del mondo.

“Vi ringrazio prima di tutto come cittadino – ha esordito Ugo Rossi – perché la vostra storia ci consente di riflettere su tante cose, prima di tutto sul fatto che viviamo in una terra straordinaria, che ha bisogno di un popolo altrettanto straordinario, fatto di persone come i Poli che hanno saputo nella loro avventura imprenditoriale affrontare le sfide con grande impegno, adattarsi ai tempi, qualificando i talenti individuali e valorizzando le eccellenze del territorio ma sempre con uno sguardo alto, oltre i confini, per saper intercettare dinamiche più grandi e tradurle in valore per le proprie radici”.

“Da presidente della Provincia – ha poi aggiunto Rossi – non posso che commentare positivamente il fatto che questo successo produce, grazie al gettito generato assieme a tutti i vostri clienti, importanti ricadute per i meccanismi finanziari della nostra autonomia.

Ma credo che sia ancora più importante riconoscere che ci avete offerto un esempio di cosa significhi non perdersi d’animo e avere fiducia, una parola che possiamo dire con forza appartenere al vocabolario del presente e, ne sono certo, continuerà ad appartenere al vocabolario del futuro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto e video: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Politiche per l’impiego: firmato un accordo fra Agenzia del Lavoro e Comunità di Valencia.

Firmato ieri a Valencia, in Spagna, un accordo fra il presidente dell’Agenzia del lavoro Riccardo Salomone e il viceministro regionale e direttore generale della Comunità di Valencia, Enric Nomdedeu i Biosca, per la collaborazione e lo scambio di esperienze nel campo delle politiche per l’impiego.

L’accordo permetterà la condivisione di esperienze maturate dalle pubbliche amministrazioni di due territori che, pur presentando differenze strutturali profonde, sono accomunati da una storia di autonomia che ha consentito la sperimentazione di politiche innovative nel campo dei servizi per l’impiego.

A seguito del processo di globalizzazione e dell’introduzione di nuove tecnologie che hanno modificato sostanzialmente il modello di sviluppo e di relazioni nel mercato del lavoro degli ultimi anni, è emersa l’esigenza di confrontare e condividere esperienze realizzate da pubbliche amministrazioni di differenti territori, al fine di facilitare e amplificare l’efficacia degli interventi di sostegno all’occupazione.

Il primo Congresso di Innovazione e Management in Formazione per l’Impiego, organizzato a Valencia da Innova-Servef unit-Università di Valencia, ha dato l’occasione al Servizio valenziano per la formazione e l’impiego (Servef) e all’Agenzia del Lavoro della Provincia autonoma di Trento, di firmare un protocollo finalizzato a raggiungere 4 obiettivi:

facilitare lo scambio di esperienze nelle politiche del lavoro e per la formazione professionale tra Comunità di Valencia, Regione Basca e Provincia autonoma di Trento;

definire un meccanismo permanente di comunicazione e collaborazione, quali visite di studio, gruppi di lavoro, conferenze tematiche; coinvolgere le Università di Valencia e di Trento, così come altri attori del territorio, nel sostenere l’iniziativa e nel collaborare al suo successo; estendere la proposta al Servizio per l’impiego Basco e al Vice ministro della formazione professionale del governo Basco, al fine della loro partecipazione al progetto.

L’accordo ha avuto subito una prima attuazione con la visita dei rappresentanti di Agenzia del Lavoro al Centro per l’impiego di Manises, un importante distretto industriale della provincia di Valencia, e con l’invito rivolto al viceministro regionale per l’impiego della Comunità di Valencia a partecipare al 7° meeting del network europeo sull’occupazione, che si terrà a Trento il prossimo 7 e 8 marzo sulle politiche per l’occupazione femminile.

L’accordo è stato firmato in occasione del primo congresso di Innovazione e Management in Formazione per l’Impiego, al quale ha partecipato come relatore Franco Fraccaroli del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento, con la lezione inaugurale sui programmi formativi per gli operatori dei centri per l’impiego.

Al centro dell’attenzione anche i nuovi strumenti sperimentali adottati dall’Agenzia del Lavoro di Trento a seguito di un progetto coordinato proprio dal professor Fraccaroli.

Nel pomeriggio il Riccardo Salomone e Antonella Chiusole, rispettivamente presidente e dirigente generale dell’Agenzia del Lavoro, hanno tenuto una relazione nel workshop dedicato al modello organizzativo dell’agenzia trentina ed alle politiche a sostegno della occupazione femminile attuate dalla Provincia di Trento.

(Fonte: Ufficio stampa Camera dei Deputati) – Dichiarazione Presidente Boldrini su inchiesta “Iene”. La situazione messa in evidenza dal servizio trasmesso domenica sera dalle “Iene” è inaccettabile.

La violazione dei diritti di un lavoratore o di una lavoratrice è grave sempre, ma lo è ancor più se a rendersene responsabile è chi siede in Parlamento ed è tenuto ad esercitare la sua funzione “con disciplina e onore”, come stabilisce la Costituzione.

I comportamenti dei due deputati – qualora risultasse confermata la ricostruzione proposta dalla trasmissione televisiva – getterebbero pesante discredito su tanti altri loro colleghi che invece agiscono in maniera corretta e su un’istituzione che è impegnata in una azione di cambiamento, sobrietà, trasparenza.

Ma la vicenda ripropone anche la necessità di una differente regolamentazione dei rapporti economici tra i deputati e i collaboratori parlamentari.

Attualmente è il singolo deputato che provvede a retribuire chi collabora con lui, ma più trasparente sarebbe un rapporto nel quale fosse la Camera ad erogare il compenso in presenza di un contratto regolarmente registrato.

È quello che da tempo, giustamente, chiede l’Associazione che rappresenta questi lavoratori e lavoratrici. Quando li ho incontrati ho apprezzato le loro proposte, ma non ho riscontrato tra i gruppi il consenso necessario per giungere a una decisione, trattandosi di una materia sulla quale deve deliberare l’Ufficio di Presidenza.

Chiederò dunque al Collegio dei Questori una approfondita ricostruzione dell’accaduto, per valutare eventuali iniziative da assumere sia sulla specifica vicenda, sia in merito a una diversa regolamentazione di tutta la materia.

 

 

 

 

 

 

 

Foto: © Archivio fotografico Camera dei Deputati

 

(Fonte: Ufficio stampa Strada del Vino e dei Sapori del Trentino) – Caneve Aperte 2017 dei Cembrani Doc. Sabato 14 ottobre Cembra ospita la quarta edizione della cena itinerante alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, che hanno visto crescere di anno in anno il numero di partecipanti, sabato 14 ottobre torna Caneve Aperte.

La manifestazione, organizzata dai Cembrani Doc e inserita all’interno della rassegna “DiVin Ottobre” della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, prevede una cena a tappe presso i più affascinanti avvolti del borgo di Cembra.

Il via, dalle ore 16.00 in poi, dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore. Di “caneva” in “caneva”, i partecipanti saranno accolti dai Cembrani Doc per una degustazione guidata di vino, spumante, birra artigianale e grappa accompagnata da prodotti tipici del territorio come carne salada, tortèi de patate, luganeghe, speck, canederli trentini, strauben e molto altro.

Partner dell’evento, oltre alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, il Centro di Formazione Professionale Enaip di Tesero sia con il settore alberghiero che con la Scuola del Legno.

Collateralmente alla serata, a partire da venerdì 13 presso il Pala Curling di Cembra, si svolgerà la terza edizione del torneo internazionale di curling “Caneve Aperte”, con squadre provenienti anche da Svizzera e Austria.

Quest’anno saranno ben quattordici le Caneve Aperte che ospiteranno separatamente la mescita e la somministrazione per nove esperienze sensoriali, accompagnate dal coro Vecchie Tradizioni Cembrane, musica folk con i Zintoboys, acoustic rock dei Rooster Booster, world acoustic con Malegria Primos Estilo, swing con i Citrosodina Spray e in finale ottimo rock con i Niutenti.

Lungo il percorso del centro storico, inoltre, saranno allestite Caneve d’Arte, dedicate alla Rassegna Internazionale Müller Thurgau, vino principe della vallata, e alle opere e manufatti in legno realizzati dagli studenti di Tesero.

La manifestazione è organizzata con il sostegno del Comune di Cembra Lisignago, della Comunità della Valle di Cembra e del Bim dell’Adige.

 

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Il biglietto è in prevendita a prezzo agevolato al costo di € 35.00, anziché € 45.00, fino al 12 ottobre su

La cassa per ritiro del ticket e calice chiude alle 21:00

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Sat, Società alpinisti tridentini) – Giornata inaugurale congresso Sat “migranti in terra di emigrazione -storie di ieri e oggi”.

“Sono 79 i conflitti per i quali il centro studi tedesco Adelphi, in un’indagine commissionata dal G7, ha individuato cause climatiche – ricorda il presidente della Sat Claudio Bassetti – – Negli ultimi dieci anni, si legge nella recente indagine Adelphi i disastri naturali hanno colpito 1,7 miliardi di persone e ne hanno uccise 700.000.

Dal 2008, una media di 26,4 milioni di persone all’anno sono state spinte a migrare da calamità naturali. Circa l’80 per cento di questi disastri è collegato al clima: in questo arco di tempo i disastri climatici hanno causato, in media, più di 100 miliardi di dollari di perdite economiche all’anno, una cifra che si prevede raddoppi entro il 2030”.

Ma oltre al problema dei cambiamenti climatici, affrontato recentemente dalla Sat nel Convegno di Moena, rivelatosi particolarmente acuto sull’arco alpino, oggi siamo di fronte ad istanze di accoglienza e integrazione nei confronti di persone, giovani, famiglie e spesso minori non accompagnati, non facili da affrontare, né tanto meno da gestire.

Come si presenta il problema nella nostra regione? Essendo stati a nostra volta migranti siamo veramente un popolo accogliente? Come si sono modificati i flussi? E come possiamo dare risposte adeguate a che arriva in un territorio di montagna con aspettative e speranze di una vita possibile?

Di questi temi tratterà la giornata di apertura del congresso annuale Sat in programma giovedì 5 ottobre alle 18.00 alla Fondazione Caritro, in via Calepina 1 a Trento.

Un congresso quello targato 2017 dedicato al tema della Solidarietà, dal titolo appunto “MONTAGNA SOLIDALE”.

L’incontro di giovedì affronterà il tema: “MIGRANTI IN TERRA DI EMIGRAZIONE – storie di ieri e di oggi”.

Dopo il saluto del presidente Bassetti, Maria Carla Failo, vicepresidente Sat e già vicepresidente dell’Associazione Trentini nel Mondo parlerà di emigrazione trentina, quindi sarà la volta di Vincenzo Passerini presidente di Cnca la comunità di accoglienza regionale ed a seguire Stefano Graiff presidente dell’associazione Astalli di Trento. A moderare l’incontro Elisa Dossi giornalista Rai.

Non mancheranno le testimonianze dirette di alcuni migranti.

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

(Fonte: Adusbef) – Mentre gli ultimi dati Istat sul potere d’acquisto delle famiglie, quel reddito reale fermo nel secondo trimestre del 2017, ma sceso dell’ 0,3% su base annua; la propensione al risparmio scende di -0,2 punti sul trimestre precedente e di -1,5 punti rispetto ai 12 mese precedenti, il minimo dal 2012, con una crescita della spesa per consumi finali maggiore rispetto al reddito.

Gli investimenti pubblici continuano a calare del -4,4% nel secondo trimestre 2017 su base annua; le entrate delle amministrazioni pubbliche, registrano una flessione degli ‘incassi’ in conto capitale,-61,4%; per i giovani si destinano 338 milioni di spiccioli per il 2018, con il Jobs Act che crea un esercito di precari, al 90% con lavoretti aleatori di poche ore spacciati per posti di lavoro, che impedisce loro di accedere a mutui e prestiti.

La ‘manovrina’ elettorale alla nota di aggiornamento Def 2017, non affronta i nodi economici strutturali, rinviando tutto alle calende greche.

Gli elementi integrativi alla nota Def 2017, rinviano ancora una volta al 2020 le clausole di salvaguardia Iva per 19,2 miliardi, disattivate nel 2018 per 15,7 mld di euro, in parte nel 2019 per 11,4 mld; apposta 8,5 mld di euro di entrate aleatorie (3,5mld alla spending review, 5,1 mld di euro da lotta all’evasione) mediante le ennesime “misure allo studio che mirano a ridurre l’evasione di alcune imposte, in particolare quelle indirette”.

Destina la briciola di 300 milioni di euro alla innovazione e competitività; promette l’ennesima riduzione del debito pubblico, che è al contrario salito dal febbraio 2014, data insediamento ministro Padoan da 2.107 a 2.300 mld euro, con un aumento di 193 mld di euro, al ritmo di 4,7 mld euro al mese; 156 milioni al giorno; 6,52 milioni l’ora; 118.000 euro al minuto; 1.811 euro al secondo.

Con gravame di 95.800 euro a famiglie, 38.333 euro ad abitante, e tassa strisciante, aggiuntiva ed occulta pro-capite pari a 3.216 euro a futura memoria (dei giovani), in aggiunta alle stangate a danno delle famiglie e dei cittadini.

L’enfasi del Governo sulla soluzione della crisi è fuori luogo, dopo aver distrutto valori e conquiste dei lavoratori col ‘Jobs Act’; la scuola pubblica con la ‘Buona Scuola’; l’ambiente con lo ‘Sblocca Italia’; il sudato risparmio col “Bail-in”, accentuato disuguaglianze ed aumentato povertà ed esclusione sociale, nell’Europa edificata sulla dittatura del neoliberismo e dal sacro moloch della globalizzazione.

Con gli Stati sostituiti dai Trattati, la giustizia dagli arbitrati e da ideologie corrotte, con la finalità di delegare funzioni democratiche a tecnocrati ed oligarchi, banchieri e faccendieri con il dominio della finanza di carta e dei derivati tossici, sull’economia e la vita reale di uomini e donne.

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