LANCIO D’AGENZIA

(Fonte: Gruppo Editoriale l’Espresso): in allegato la nota del Gruppo:

 

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Trasmettiamo in diretta streaming da Roma la diretta video della presentazione stampa del Festival dell’Economia di Trento. Presenti il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, e il direttore scientifico del Festival, Tito Boeri.

Per vedere la diretta cliccare qui:

www.agenziagiornalisticaopinione.it

 

Per rivedere la diretta:

https://www.facebook.com/festivaleconomiatrento/

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Il segnale video è fornito dall’Ufficio stampa Pat, tramite la pagina Facebook del Festival dell’Economia.

(Fonte: L’Artigianato, rivista associazione Artigiani del Trentino) –  Editoriale di saluto del Presidente – Vorrei dire un mio “grazie! per la Vostra attenzione, pazienza e – perché no? – amicizia” ai molti lettori che in questi otto anni mi hanno talvolta contestato, spesso consigliato ma sempre seguito con grande attenzione e sincero affetto.

Un altro ed ancora più forte “grazie!” alle moltissime imprese artigiane che in questi anni di difficoltà e fatica hanno visto e riconosciuto tanto nell’Associazione quanto nella mia persona dei compagni di viaggio autentici, disponibili, preparati a vivere e condividere i loro problemi, le loro necessità, il loro cammino.

Un ultimo fortissimo “grazie!” alla struttura associativa – forgiata, modificata e snellita senza esitazioni, lungo tutto questo periodo – che mi ha supportato e sopportato in ogni iniziativa.

Ora, riprendendo dalla pagina precedente il mio primo editoriale da presidente dell’Associazione, non ho nessuna intenzione di annoiare né con l’elenco delle cose fatte, di quelle non concluse, di quelle che potevo fare meglio, di quelle che non ho nemmeno iniziato né con il rituale, banale e, a mio parere inutile, bilancio di fine mandato. Preferisco lasciare una pagina in bianco che, virtualmente se lo vorrà, provvederà a riempire il lettore oppure il tempo… il quale, come recita il proverbio, è sempre galantuomo.

È stata per me una esperienza fantastica che mi ha permesso di conoscere soprattutto quello spaccato di umanità che, come scriveva Leonardo Sciascia, “si divide in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà”. Ho avuto la fortuna di incontrare – tra imprenditori, collaboratori familiari, lavoratori, dirigenti e dipendenti dell’Associazione – moltissimi uomini e donne, molti con la “U” e la “D” maiuscola. A loro va il mio affettuoso, sincero e definitivo “grazie!”.

 

 

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Ps in copertina Biancaneve poiché, in ogni favola che si rispetti, c’è sempre un principe azzurro…

Roberto De Laurentis

Presidente dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento

Al Palazzo delle Albere il 28 aprile, ore 18, si inaugura la mostra fotografica e cinematografica de L’Altro Versante, primo progetto multimediale dedicato al paesaggio italiano.

 

Illustrazione: da comunicato stampa

 

 

 

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

Atterraggio W

 

 

(Fonte: sito www.beppegrillo.it/) – Di Beppe Grillo – Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia. Lo afferma il rapporto di Reporters Sans Frontieres appena pubblicato. Mi ha aperto gli occhi. Io pensavo che fosse perché i partiti politici con la lottizzazione si sono mangiati la Rai piazzando i loro uomini nel management e nei telegiornali e dicendo loro che cosa dire e che cosa non dire.

Pensavo che fosse per i giornalisti cacciati dai programmi Rai o per le minacce del partito di governo a quelli che sono indipendenti, come Report. Pensavo che fosse perchè in Italia non ci sono editori puri e metà delle tv generaliste le controlla il capo di Forza Italia e perchè la tessera numero uno del Pd controlla il secondo giornale più diffuso in Italia. No, la colpa è mia.

Se i Tg e i giornali non vi danno le notizie o vi danno notizie false o vi danno notizie non verificate è perchè hanno paura di me. Reporter Senza Frontiere dice che diffondo “l’identità” dei “giornalisti sgraditi”. Forse non sono stati informati bene dai direttori dei giornali italiani che li hanno contattati per cambiare la classifica (vi hanno contattato, vero?). Non viene pubblicata l’identità dei giornalisti sgraditi, viene smentita la balla che diffondono o viene risposto alle loro offese gratuite. Sono andato a ripescare i post del 2016, anno a cui si riferisce il report, in cui si parla di giornalisti. Eccoli:

 

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Gennaio 2016: quando Orfeo, direttore del tg1, censurò la carrellata di indagati del Pd.

Aprile 2016: quando il direttore de l’Unità D’Angelis pubblicò la bufala di Virginia Raggi nel video di propaganda di Berlusconi e neppure chiese scusa.

Ottobre 2016: Federica Angeli che sminuiva le minacce mafiose arrivate a un nostro consigliere.

Ottobre 2016: Rondolino che dà del cretino a Gianroberto Casaleggio, cofondatore del MoVimento 5 Stelle, poco dopo la sua scomparsa.

Novembre 2016: la bufala cosmica di Jacopo Iacoboni pubblicata da La Stampa su Beatrice Di Maio e ripresa da tutti i media senza alcuna verifica.

 

 

Poi ci sono centinaia di denunce di bufale generiche e di censure più o meno velate. Ma cari reporter senza frontiere, denunciare un fatto (l’oggettiva inesistenza di libertà di stampa) e chiedere smentita alle notizie false non può essere considerata un’intimidazione.

Noi ci battiamo per un’informazione libera, indipendente e accessibile a tutti come ci ha riconosciuto Julian Assange, intervenuto a Italia 5 Stelle a Palermo: “Avete ottenuto un risultato straordinario, squarciando il velo dei filtri, che sono molto forti in Italia, della vecchia stampa mainstream corrotta. Penso che questo sia probabilmente il vostro successo più importante”.

Ma anche Assange ha preso un abbaglio. La colpa di questo sistema informativo marcio è mia. In un Paese in cui un ex premier condannato tiene in mano tre televisioni da oltre 20 anni, dove molti giornali nazionali sono amministrati da editori impuri iscritti a partiti politici o, peggio ancora, dove alcuni quotidiani sono persino proprietà diretta di partiti politici, il problema sono io, che scrivo su un blog. Ma… sarà.

 

 

 

 

 

Foto da sito www.beppegrillo.it/

Poste Italiane e Fondazione Mondo Digitale promuovono l’iniziativa “Nonni in rete”. L’appuntamento sarà presso l’Istituto Tecnico Economico “Tambosi” di Trento (via Barbacovi) mercoledì 26 aprile, dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

La scuola sarà aperta a tutti quanti vorranno avvicinarsi a smartphone e computer, internet, social network e servizi digitali.

 

 

 

 

In allegato la locandina:

 

(Fonte: Ufficio stampa Mediaset) – In vista delle prossime primarie del Partito Democratico, questa sera a “Le Iene Show” – in prima serata su Italia 1 – intervista doppia a Michele Emiliano e Andrea Orlando, i due candidati che, insieme all’ex Premier Matteo Renzi, corrono per la guida della segreteria nazionale del Pd.

Nonostante il segretario uscente Matteo Renzi avesse dichiarato al microfono di Filippo Roma che avrebbe accettato «volentieri» l’invito all’intervista tripla delle Iene, quando l’inviato ha contatto il suo ufficio stampa, quest’ultimo non ha più dato la disponibilità dell’ex Premier.

 

Di seguito alcuni stralci dell’intervista doppia:

 

 

 

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Iena: L’intervista sarà doppia, ma al momento al centro c’è un cartonato di Renzi.
Orlando: Ciao Matteo.
Emiliano: Matteo. (ndr, saluta con la mano).

 

Iena: Ci aveva detto che avrebbe accettato volentieri il confronto con voi. Poi ha cambiato idea. Secondo te, perché?
Emiliano: Ha una gran paura degli italiani.
Orlando: È perché ha paura di me.

 

Iena: Vuoi dirgli qualcosa?
Orlando: Ogni tanto facciamolo un confronto.
Emiliano: Matteo, ma ogni tanto ci dovremo pur vedere, no? Che pensi?

 

Iena: Ma vincerà Renzi?

Emiliano: Io non credo proprio.
Orlando: Vincerò io.

 

Iena: Dovesse vincere, dagli un consiglio sulla prima cosa da fare.
Orlando: Cambiare la legge elettorale.
Emiliano: Smettila di correre senza sapere dove vai.

 

Iena: Ok. Siete rimasti in due. Chi sarà il prossimo segretario del PD?
Orlando: Io.
Emiliano: Io, ovviamente.

 

Iena: Se nessuno prende il 50%, chi si allea con chi?
Emiliano: Con Andrea Orlando.
Orlando: Mah, spero che gli altri due mi sostengano.

 

Iena: Se non vinci tu, chi preferisci tra gli altri due?
Emiliano: Andrea.
Orlando: Faccio una battaglia per vincere.

 

Iena: E tu, qual è la prima cosa che fai se vinci?
Emiliano: Rifare la legge sulla buona scuola.
Orlando: Una battaglia per debellare la povertà assoluta.

 

Iena: Chi vince è anche il candidato Premier?
Emiliano: Non necessariamente.
Orlando: Nel mio caso no.

 

Iena: Potrebbe succedere che tu diventi segretario e Renzi sia il candidato Premier?
Emiliano: No, è escluso.
Orlando: Io vorrei fare delle primarie di tutto il Centrosinistra.

 

Iena: Quando vuoi che si vada a elezioni?
Emiliano: A febbraio del 2018.
Orlando: Quando abbiamo fatto una legge elettorale che eviti l’ingovernabilità.

 

Iena: Renzi sembra voglia andare a votare presto, è così?
Emiliano: Immediatamente.
Orlando: Mi pare di sì.

 

Iena: Digli cosa ne pensi.
Orlando: Fai male ad andare a votare con una legge che porta o all’ingovernabilità o alle larghe intese.
Emiliano: Matteo, questa storia che devi andare a votare presto solo per salvarti, te la devi togliere dalla testa.

 

Iena: Con chi di voi tre Gentiloni sta più “sereno”?
Emiliano: Certamente con me.
Orlando: So che con me può stare tranquillo.

 

Iena: Che legge elettorale vuoi?
Emiliano: Mattarellum, l’avevamo già questa legge.
Orlando: Collegi uninominali e premio di governabilità.

 

Iena: Capilista bloccati?
Emiliano: Assolutamente no.
Orlando: No.
Emiliano: Sono una iattura e una vergogna.

 

Iena: Referendum costituzionale: hai votato sì o no?
Emiliano: Ho votato no.
Orlando: Ho votato sì.

 

Iena: Orlando, se diventi segretario ti dimetti da Ministro?
Orlando: Certo.

 

Iena: Emiliano, ti dimetti da Governatore?
Emiliano: No. Da Presidente della Regione no.

 

Iena: Per chi di voi tre vota Benigni?
Orlando: Non lo so.
Emiliano: Forse voterà per Renzi.

 

Iena: Nanni Moretti?
Emiliano: Orlando, secondo me.
Orlando: Forse non va alle primarie.

 

Iena: La Ferilli?
Emiliano: La Ferilli vota per me.
Orlando: Mi pare che anche lei sia difficile che vada alle primarie.

 

Iena: Napolitano?
Emiliano: Certamente non vota per me.
Orlando: Credo che anche lui non andrà alle primarie.

 

Iena: Prodi?
Emiliano: Orlando.
Orlando: Sono curioso di scoprirlo.

 

Iena: E Veltroni, il fondatore del PD?
Orlando: Difficile da dire.
Emiliano: Vota Renzi, credo.

 

Iena: Chi dei sei ti piacerebbe molto ti votasse?
Orlando: Li voglio tutti e sei.
Emiliano: Veltroni.

 

Iena: Ma perché ti dovrebbero votare?
Emiliano: Perché sono l’unico che realmente può cambiare le cose.
Orlando: Perché sono più bravo dei tre.

 

Iena: Uno che ti ha detto che ti vota e ti ha fatto particolare piacere?
Orlando: Enrico Letta.
Emiliano: Antonio Di Pietro. Non me lo aspettavo.

 

Iena: D’Alema, Bersani e gli altri se ne sono andati.
Orlando: Sì.
Emiliano: Sì, li abbiamo persi, purtroppo.

 

Iena: Li hai più sentiti?
Emiliano: Sia D’Alema che Bersani, solo nelle feste comandate.
Orlando: Bersani no, D’Alema l’ho sentito una volta.

 

Iena: Era incavolato?
Orlando: Abbastanza bellicoso.

 

Iena: Di’ qualcosa a Bersani.
Emiliano: Pierluigi, a questo Partito manchi molto.
Orlando: Rifletti bene, le scissioni non hanno mai prodotto niente di buono nella Sinistra italiana.

 

Iena: Di’ qualcosa a D’Alema.
Orlando: Rifletti benissimo.
Emiliano: Caro Massimo, ti auguro davvero ogni successo.

 

Iena: Un aggettivo per Emiliano segretario?
Emiliano: Vicino alla gente.
Orlando: Roboante.

 

Iena: Un aggettivo per Renzi segretario?
Orlando: Un po’ prepotente.
Emiliano: Divisivo.

 

Iena: Un aggettivo per Orlando segretario?
Emiliano: Tardivo.
Orlando: Dialogante.

 

Iena: Il tuo pregio?
Orlando: L’intuito.
Emiliano: La capacità di prendere decisioni assieme agli altri.

 

Iena: Il tuo difetto?
Orlando: L’eccesso di cautela.
Emiliano: Mangio troppo.

 

Iena: Il pregio dell’altro?
Orlando: La generosità.
Emiliano: Cambiare idea al momento giusto.

 

Iena: Il difetto dell’altro?
Orlando: Un po’ di egocentrismo.
Emiliano: Parla un po’ troppo politichese.

 

Iena: Se diventi segretario che canzone vuoi come inno?
Emiliano: Venditti: “Dolce Enrico, se tu ci fossi ancora…”
Orlando: Ne farei comporre uno nuovo.

 

Iena: Da chi?
Orlando: Morricone se fosse disponibile.

 

Iena: Ma perché le primarie le fa solo il PD?
Emiliano: Perché noi siamo un partito democratico… almeno fino ad oggi.
Orlando: Gli altri sono partiti padronali.

 

Iena: Ma il PD è fuori dalla Rai?
Orlando: Mi pare di no.
Emiliano: Il PD e la Rai sono quasi immedesimati in questo momento. Questo ovviamente non va bene.

 

Iena: Favorevole o contrario ai vaccini?
Orlando: Favorevole.
Emiliano: Favorevole.

 

Iena: All’eutanasia?
Orlando: Chi sono io per giudicare…
Emiliano: Sono contrario all’eutanasia ma favorevole al testamento biologico.

 

Iena: Alla liberalizzazione delle droghe leggere?
Emiliano: Favorevole.
Orlando: Al momento contrario ma ho bisogno di riflettere.

 

Iena: Ai governi di larghe intese?
Emiliano: Contrario.
Orlando: Contrario.

 

Iena: Ai matrimoni gay?
Orlando: Favorevole.
Emiliano: Favorevole.

 

Iena: All’adozione per i gay?
Orlando: Favorevole.
Emiliano: Favorevole.

 

Iena: All’utero in affitto?
Emiliano: Contrario.
Orlando: Contrario.

 

Iena: Fidanzato?
Emiliano: Sì.
Orlando: No

 

Iena: Sposato?
Emiliano: Separato.
Orlando: No.

 

Iena: Figli?
Emiliano: Tre.
Orlando: No.

 

Iena: Tifoso di calcio?
Emiliano: Juventus e Bari.
Orlando: Fiorentina.

 

Iena: Il tuo slogan?
Emiliano: Noi.
Orlando: Alziamo la voce.

 

Iena: Un aggettivo per Grillo?
Emiliano: Divertente.
Orlando: Demagogico.

 

Iena: Salvini?
Emiliano: Non divertente.
Orlando: Demagogico demagogico.

 

Iena: Trump?
Emiliano: Antipatico.
Orlando: Pericoloso.

 

Iena: Putin?
Orlando: Pericoloso.
Emiliano: Potente.

 

Iena: Erdogan?
Orlando: Pericoloso.
Emiliano: Autoritario.

 

Iena: Marine Le Pen?
Orlando: Pericolosissima.
Emiliano: Fascista.

 

Iena: Chi di voi due è più permaloso?
Emiliano: Forse io.
Orlando: Forse Emiliano.

 

Iena: Spiritoso?
Orlando: Emiliano.
Emiliano: Io.

 

Iena: Grillino?
Emiliano: Io.
Orlando: Emiliano.

 

Iena: Di sinistra?
Emiliano: Io.
Orlando: Io.

 

Iena: Imita l’altro.
Orlando: Non so ballare.
Emiliano: Dovrei dire le parolacce in ligure.

 

Iena: Salutalo.
Orlando: Ciao Michele.
Emiliano: Ciao Andrea. Mi raccomando, lasciami un po’ di voti per favore.

 

Iena: È tornato Renzi tra voi (ndr, mostra il cartonato di Renzi).
Orlando: Ciao Matteo.
Emiliano: Ben tornato.

 

Iena: Ha fatto male a non fare questa intervista?
Emiliano: Mah, io credo che scappare sia sempre un errore.
Orlando: Secondo me sì, fa male a non fare nessun confronto con gli altri due candidati.

 

Iena: Ti fidi di Renzi?
Emiliano: Io di Renzi non mi fido.
Orlando: (ndr, non risponde).

 

Iena: Orlando, è un “no comment”?
Orlando: (ndr, annuisce con la testa).

 

Iena: Imita Renzi.
Emiliano: È inimitabile per fortuna. (ndr, sorride)
Orlando: “Non ne faccio di confronti” (ndr, imita accento toscano).

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto screenshot: da comunicato stampa

Il gruppo consiliare Civica Trentina ha organizzato per questa sera ore 20.30, la conferenza dal titolo “Guerre e disinformazione”. Il relatore sarà Fulvio Scaglione, giornalista di Avvenire e di Famiglia Cristiana, inviato di guerra.L’incontro si svolgerà presso l’auditorium della Circoscrizione san Giuseppe-santa Chiara, in via Giusti 35, a Trento.

In allegato i 13 Pdf ricevuti dalla Corte dei Conti, contenenti le spese dettagliate -per singolo Gruppo consiliare Pat- relative all’anno 2016.

 

Rendiconti approvati con delibera n. 5_2017_frg

 

 

 

 

L’utilizzo di Internet per leggere quotidiani e riviste si conferma più diffuso al Nord che nel Mezzogiorno: in testa alla graduatoria le province autonome di Trento e Bolzano e la Lombardia, mentre la Calabria risulta essere la regione dove tale fenomeno è meno diffuso. L’area del Paese in cui l’uso delle rete per leggere o scaricare e-book è più diffuso è il Nord-ovest (10,4%), mentre nel Mezzogiorno la quota scende al 6,2%.

 

In allegato la tabella grafica:

 

 

 

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