LANCIO D’AGENZIA

Vince di misura la sfida col pandoro ma torna prepotentemente il fai da te casalingo. Parte la caccia al panettone per 3 italiani su 4 con la tendenza 2017 che vede un crescente interesse per i panettoni garantiti made in Italy, a conferma di una sempre maggiore sensibilità dei consumatori verso la provenienza di quel che portano in tavola che si estende ora ai prodotti delle feste.

Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti-Ixe’ dalla quale emerge che ad un mese dal Natale è già scattata la corsa agli acquisti, con un prezzo medio che si aggira sugli 8-9 euro, ma che può triplicare nel caso dei dolci artigianali più “ricchi” preparati nelle pasticcerie e nei piccoli laboratori. Il panettone sarà anche il dolce preferito dagli italiani per le feste – spiega Coldiretti (www.coldiretti.it) – davanti al pandoro, che finirà sul 70% delle tavole (a un prezzo medio di 6-8 euro).

Tra le tendenze 2017 si registra anche un deciso ritorno al fai da te casalingo per sorprendere familiari e amici con la riscoperta delle antiche ricette della tradizione locale. Se – sottolinea la Coldiretti – in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania è il tempo di struffoli e roccocò, mentre in Molise dei calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, in Puglia dei porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero).

Al nord – continua la Coldiretti – in Friuli torna la gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia), in Emilia il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ).

Non mancano specialità infine – continua la Coldiretti – nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), delle cassate, dei cannoli, dei mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e della cubbàita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi.

Ma per chi non ha tempo di prepararselo in casa – continua Coldiretti – arriva ora il primo panettone con grano 100% italiano, frutto della collaborazione tra Sis, Società Italiana Sementi di Bologna, mulino Pivetti di Cento (Ferrara), Coprob (cooperativa produttori bieticolo-saccariferi) e la cooperativa Deco Industrie di Bagnacavallo (Ravenna).

Per produrlo – continua Coldiretti – è stato utilizzato grano tenero della varietà “Giorgione”, da cui si ottiene una farina al top della qualità per la trasformazione in prodotti da forno.

Selezionato, coltivato, raccolto e macinato in Italia, il Giorgione – commenta Coldiretti – è un grano tenero frutto della ricerca di Sis, ottenuto con incroci naturali e senza impiego di organismi transgenici, ma valorizzando il meglio della tradizione produttiva del grano nel nostro Paese. Oltre all’ingrediente base, la farina, il panettone 100% italiano – conclude Coldiretti – utilizza burro, zucchero, uova, lievito madre e scorze di arance candite, tutti di produttori nazionali.

Presentazione del 32° rapporto annuale sull’occupazione in provincia di Trento. Il mercato del lavoro in provincia di Trento e le politiche di ricollocazione. Il 28 novembre 2017, dalle ore 14.00 alle 18.00, l’Agenzia del lavoro della Provincia autonoma di Trento presenterà, presso l’Aula Magna – Palazzo Istruzione, via Gilli, 3 a Trento, la 32° Edizione del “Rapporto sull’occupazione in provincia di Trento”.

L’appuntamento, aperto a tutti, esperti in materia e cittadinanza, è come di consueto un’importante occasione di confronto sull’andamento del mercato del lavoro in Trentino e sulle novità in materia di politiche del lavoro. Verranno presentati i dati aggiornati del 2017 e un approfondimento sul tema delle politiche di ricollocazione.

Il seminario di martedì 28 novembre 2017 sarà introdotto dal vice presidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi. Prenderanno quindi la parola il professor Maurizio Del Conte presidente dell’Anpal e il professor Riccardo Salomone presidente dell’Agenzia del lavoro.

I lavori prenderanno l’avvio con la presentazione di uno studio condotto dal Comitato Scientifico dell’Ufficio Studi di Agenzia del Lavoro. Il professor Giulio Zanella dell’Università di Bologna illustrerà l’iniziativa sperimentale sulle politiche di ricollocazione in provincia di Trento.

Si tratta di una valutazione comparata (svolta secondo il principio sperimentale della randomizzazione dei trattamenti) dell’Assegno di ricollocazione Anpal e di tre strumenti di politica attiva del lavoro in Trentino (Coaching, Inserimento lavorativo e Tutorato) aventi lo stesso obiettivo: la ricollocazione di lavoratori disoccupati.

La valutazione riguarda i tassi di risposta e di adesione ai servizi proposti e i loro effetti occupazionali dopo 6 mesi dall’attivazione e fornisce importanti indicazioni sull’efficacia delle politiche attive del lavoro sia nazionali sia provinciali.

Dopo Giulio Zanella, il professor Franco Fraccaroli dell’Università di Trento esporrà, a un anno di distanza dalla presentazione avvenuta in occasione del precedente Rapporto, i principali risultati riguardanti il profiling dei lavoratori trentini. La discussione sarà animata da Salvatore Pirrone Direttore Generale di Anpal ed Eliana Viviano di Banca d’Italia.

Il pomeriggio proseguirà con la presentazione, da parte di Isabella Speziali, direttrice dell’Ufficio Studi delle Politiche e del Mercato del Lavoro, del 32° Rapporto sul mercato del lavoro in provincia di Trento.

Le conclusioni dei lavori sono affidate al prof. Riccardo Salomone.

Corridoio del Brennero, si farà l’Infopoint. Approvata una convenzione con l’Osservatorio di Fortezza. Grazie alla collaborazione con il consorzio Osservatorio ambientale e per la sicurezza del lavoro di Fortezza, sarà attivato l’Infopoint dell’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero e delle connesse infrastrutture provinciali di Trento. Lo prevede la convenzione che è stata approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Ambiente Mauro Gilmozzi e che sarà a breve firmata.

“E’ di particolare rilevanza – commenta l’assessore – che in questa fase sia assicurata la massima trasparenza, e quindi partecipazione, della comunità e delle istituzioni locali allo svolgimento di un progetto strategico in grado di condizionare in positivo lo sviluppo dei territori interessati”.

L’Infopoint dovrà svolgere attività di front office per la risposta alle richieste di informazione da parte di chiunque sia interessato a come il “Corridoio del Brennero” sta procedendo; farà anche attività e specifiche iniziative di comunicazione per diffondere la conoscenza del progetto. La convenzione ha durata di un anno ed è rinnovabile fino a tre. Per l’esercizio finanziario 2018 l’esecutivo ha prenotato 24.400 euro (compresi gli oneri fiscali) per dare corso a questa iniziativa.

Si è scelto di avvalersi dell’esperienza dell’Osservatorio di Fortezza, considerato che opera da anni sulle stesse tematiche che coinvolgono l’Osservatorio di Trento in relazione alla realizzazione del Tunnel di Base, che è parte del Corridoio del Brennero.

L’Osservatorio per lo sviluppo del corridoio del Brennero, anche attraverso l’attività dell’Infopoint, deve, secondo la legge che lo ha istituito, assicurare l’efficacia delle relazioni con la popolazione oltre che la trasparenza, l’informazione e la partecipazione. Tra i compiti dell’Infopoint anche la predisposizione e fornitura di documentazione, la realizzazione di newsletter informative, l’organizzazione di eventi come visite guidate nei luoghi di scavo, coinvolgendo scuole e associazioni, e la partecipazione a stand e fiere.

Ultimo appuntamento oggi a Rovereto per le “Lezioni di Storia” . Teatro Zandonai da tutto esaurito per Domenico Quirico.

“2014 – Isis, nascita di un nuovo Califfato” è il titolo dell’incontro che ha visto il giornalista e scrittore Domenico Quirico raccontare di come la guerra abbia cambiato, geograficamente ed antropologicamente, la Siria ed i suoi abitanti.

Un teatro gremito, tanto in platea quanto nelle loggette, ha salutato la seconda edizione delle “Lezioni di Storia”, ideate dagli Editori Laterza e promosse dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dal Comune di Trento e dal Comune di Rovereto, e realizzate con il sostegno di Casse Rurali Trentine, Cavit, Dolomiti Energia e la collaborazione tecnica del Centro Servizi Culturali Santa Chiara.

In tantissimi hanno affollato questa mattina lo Zandonai, a Rovereto, per ascoltare l’ultima delle otto lezioni in programma, ovvero la coinvolgente testimonianza del giornalista e scrittore Domenico Quirico.

Inviato de “La Stampa”, negli ultimi vent’anni ha raccontato le vicende dell’Africa e del mondo arabo. È stato sequestrato dai soldati di Gheddafi in Libia nel 2011 e per cinque mesi da integralisti jihadisti siriani nel 2013.

Questa mattina Quirico ha raccontato la “sua” Siria, le trasformazioni conosciute da Aleppo in sei anni di guerra ed in particolare dopo il 29 giugno 2014, la data che segna la rinascita del califfato islamico. «Aleppo – ha spiegato il giornalista –non è mai stata assediata.

La guerra è entrata nella città, se ne è impossessata diventando combustibile e materia. Ad Aleppo, città simbolo della sublimazione del dolore, del confronto perenne fra uomini e sofferenza, abbiamo assistito ad una trasformazione antropologica degli uomini, alla nascita di una nuova specie umana.

Gli uomini – ha proseguito – non sono più gli stessi di sei anni fa: non camminano più eretti, ma proni e con le ginocchia piegate, pronti a gettarsi in terra quando sentono un colpo di mortaio o un elicottero. Anche la vista ed il fiuto si sono sviluppati notevolmente».

Ha quindi ricordato il numero, impressionante, della tragedia siriana, con ben 500mila vittime, per il 95% circa civili.

Una guerra che comanda gli uomini e non viceversa, nella quale tutti gli strumenti vengono usati per alimentarla e nella quale la morte – sia quella data, sia quella ricevuta – ricopre un’importanza mai vista prima.

Quirico ha poi spiegato come il progetto di costruzione di uno stato totalitario islamico, lo “stato di Dio in terra”, si poggi su una suddivisione degli uomini in base a criteri del tutto artificiali e non modificabili quali purezza ed impurità. Criteri che decretano la morte della diplomazia e che non si richiamano all’Islam, ma ad “un Islam”, l’Islam salafita, filone cui aderisce la famiglia reale saudita.

Un fine settimana a due facce a Madonna di Campiglio. Sabato 25 novembre, caratterizzato da condizioni meteo avverse, nebbia e nevischio in quota, con molta umidità e pioggerellina in paese, ha fatto registrare 1.067 primi ingressi che hanno generato 8.472 passaggi nei vari impianti aperti, mentre domenica, sole splendente e temperature invernali, ha richiamato sulle piste del Grosté e dello Spinale 3.069 sciatori che hanno fatto registrare oltre 33.000 passaggi.

Si è chiusa così nel migliore dei modi questa preapertura di novembre programmata da Funivie Campiglio.

Da sabato 2 dicembre inizia la vera e propria stagione invernale 2017/2018 che terminerà domenica 15 aprile 2018.

Grazie ad un po’ di neve naturale e tanta neve programmata è prevista l’apertura di tutto il demanio sciabile di Campiglio, con le 4 zone, 5 Laghi, Pradalago, Grosté e Spinale, collegate fra di loro sci ai piedi e verrà pure garantito il collegamento con Folgarida/Marilleva attraverso le piste Genziana e Zeledria.

Sarà pure l’occasione per ammirare la nuova seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico delle Malghette, realizzata dalla Società Funivie Folgarida/Marilleva, in sostituzione di una vecchia triposto, che trasporterà velocemente gli sciatori dalla piana delle Malghette alla sommità del Monte Vigo.

Dunque da sabato 2 dicembre impianti aperti tutti i giorni dalle 8:30 alle 16:00, con ottime condizioni d’innevamento delle varie piste da sci.

 

Record di iscrizioni oggi per la terza edizione della WIRun Trento che si è corsa questa mattina con partenza e arrivo da Piazza Dante. Circa un migliaio le iscrizioni (lo scorso anno erano quasi 500) di chi ha voluto ritrovarsi e percorrere insieme 5 chilometri per dire no alla violenza domestica e sulle donne.

L’impegno per contribuire, con parte del ricavato, l’attività del Fondo “La violenza non è un destino”: che offre un aiuto concreto per sostenere le donne vittime di violenza che vogliono riprendere in mano la propria vita.

L’evento in occasione delle iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Sui pettorali quest’anno parole di speranza al posto dei numeri di gara.

Mostrare la forza del gruppo, vivere in sicurezza la propria città e intendere lo sport come strumento per rafforzare la fiducia in se stessi: sono tante le ragioni che hanno spinto oggi circa un migliaio di persone a ritrovarsi in Piazza Dante per la terza edizione della gara podistica non competitiva WIRun (Women In Run) Trento.

Una corsa (o passeggiata) di 5km organizzata in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il giorno precedente per mostrare vicinanza alle vittime di violenza domestica e di genere.

Una testimonianza di solidarietà ma anche un’occasione concreta per dare loro una mano: metà del ricavato dalle iscrizioni sarà infatti devoluto al fondo “La violenza non è un destino”. Una scelta che privilegia quest’anno il finanziamento a realtà che operano a livello locale. L’altra metà del ricavato verrà gestito direttamente da Women in Run Italia per finanziare i progetti di cui l’organizzazione si occupa a livello italiano.

Il fondo “La violenza non è un destino” supporta le vittime di violenza e i loro figli e figlie, finanziando i piccoli bisogni concreti necessari ad iniziare un percorso individuale di uscita dalla violenza. II fondo è gestito direttamente da Famiglia Materna e da Punto d’Approdo, strutture con una lunga esperienza di accoglienza di donne e minori in situazioni di disagio.

Possono accedervi donne di tutto il territorio trentino segnalate dalle strutture e dalle associazioni che in provincia assistono le vittime di violenza.

Un evento per correre insieme – Una corsa al femminile? Non solo, in piazza oggi c’erano anche tanti uomini e ragazzi che hanno corso al fianco delle donne per difendere i loro diritti. Accanto a loro, in questa edizione, c’erano le associazioni che sul territorio trentino si occupano di sostenere e aiutare le donne vittime di violenza.

In rappresentanza delle istituzioni trentine che hanno supportato questa edizione c’erano gli assessori provinciali Luca Zeni e Sara Ferrari, il vicesindaco Paolo Biasioli, la prorettice dell’Università di Trento, Barbara Poggio, la consigliera di parità Eleonora Stenico, la consigliera provinciale Lucia Maestri, la responsabile dell’Agenzia del Lavoro Antonella Chiusole, la direttrice dell’Ufficio provinciale innovazione e valutazione Laura Castegnaro.

Per WIRun hanno corso quest’anno anche atlete che praticano sport diversi, più o meno popolari. Un gesto simbolico per manifestare come la diversità di interessi e passioni nella vita di una donna sia un elemento da valorizzare.

Tra loro la campionessa europea di rally Gabriella Pedroni, la runner/trail Giulia Scardoni, la sciatrice della nazionale sci di fondo Lucia Scardoni, l’atleta di ironman Angela Fogarolli, l’arbitra di calcio Elisa Piras, la cestista Sisa Scarciello, l’ultramaratoneta Monica Carlin, la sciatrice di sci alpinismo Elena Nicolini, la pallavolista Erica Eliskases, e la rugbista Martina Bortolotti.

Un dettaglio particolare: quest’anno al posto dei numeri di gara i pettorali dei partecipanti riporteranno parole di incitamento alla libertà e al coraggio: messaggi di vicinanza indirizzati alle vittime di violenza.

Coinvolte nell’organizzazione 16 volontarie e volontari che nei giorni scorsi hanno tracciato e provato il percorso, postando fotografie e commenti che stanno facendo il giro della rete attraverso i social network.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con Provincia autonoma di Trento e con il patrocinio del Comune di Trento e dell’Università di Trento.

Grande anche il supporto da parte degli sponsor che hanno aderito con convinzione per sostenere i costi dell’organizzazione di questa edizione della WIRun Trento. In prima fila i main sponsor che hanno contribuito con grande generosità all’evento: Conad, Euro&Promos e Sparkasse.

Danno il loro supporto anche: Coldiretti del Trentino Alto Adige, Centro Vendite Galvagni, Erikson, Farmacie comunali, Menz&Gasser, Muse, Risto3, Salone Idea Donna, panificio Sosi, Albergo Ristorante Valcanover. Media partner per WIRun Trento 2017 è il giornale Trentino.

Durante la WIRun 2017 è data anche visibilità alle associazioni presenti sul territorio trentino che si occupano di supportare le persone vittime di violenza. Come è stato fatto nel 2016, è stato creato un punto di aggregazione informale nel quale i/le partecipanti alla manifestazione, gli enti e le istituzioni coinvolte hanno potuto incontrarsi e conoscersi.

Anche quest’anno la Provincia autonoma di Trento ha scelto di aiutare WIRun Trento nel veicolare il messaggio e invitare personalmente chi lavora giorno per giorno nel dare supporto alle vittime di violenza.

 

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Com’è nato women in run – womeninrun.it

Women in Run è un running network al femminile nato su Facebook nel 2014 da un’idea dell’atleta Jennifer Isella con l’obiettivo di creare gruppi di allenamento gratuiti in tutta Italia per consentire alle donne di correre all’aperto in totale sicurezza e libertà. Nel 2016 Women In Run è diventata un’Associazione Sportiva Dilettantistica a tutti gli effetti.

“Il branco siamo noi”, gridano le Wir (acronimo di Women In Run) e i WIRangels (gli uomini che le sostengono), ormai virali sul web. Una frase forte, ma che esprime la necessità di unirsi e fare gruppo per dire basta alla violenza sulle donne. Al fianco di Jennifer Isella, coordinano il progetto Manuela Barbieri e Massimo Piler.

 

Nell’ambito del Festival della famiglia, mercoledì 29 novembre alle 16.30, il Muse Museo delle Scienze di Trento prenderà parte alla firma di un protocollo di intesa tra la Provincia autonoma di Trento, il Muse Museo delle Scienze e il Comitato Italiano per l’Unicef.

Con questo Protocollo, le parti si impegnano a sviluppare azioni sinergiche volte alla promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare attenzione alla salute e al benessere dei primi anni di vita e all’interazione con i genitori.

Durante l’evento, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza con il pediatra Giorgio Tamburlini, che esporrà l’importanza della valorizzazione dello sviluppo dei più piccoli attraverso la cultura.

Verranno approfonditi la rilevanza degli interventi precoci – cioè quelli attuati nei primi 1000 giorni di vita – che risultano fondamentali ai fini della salute e dello sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini, con effetti che durano per sempre, e una particolare attenzione verrà prestata alle potenzialità intrinseche dell’ambiente museale.

Da sempre, il mondo dell’infanzia rappresenta un riferimento per il Muse, che negli anni ha sviluppato numerose proposte educative rivolte a questo target. Grazie anche alla sinergica collaborazione con istituzioni qualificate nella pedagogia infantile come la Federazione provinciale delle Scuole materne di Trento, Ufficio Infanzia del Dipartimento della conoscenza della Provincia autonoma di Trento e il Servizio Servizi all’Infanzia Istruzione e Sport del Comune di Trento, il museo ha sviluppato e sta implementando nuove modalità di iterazione e di divulgazione.

A seguito di un lungo percorso di studio, si è giunti ad esempio all’apertura dello spazio Maxi Ooh!, un’area ideata per dotare comunità trentina di uno spazio speciale per i bambini in età prescolare ove potersi esprimere e sperimentare secondo la disposizione naturale che fa di ogni bambino e bambina un piccolo “sperimentatore”.

Tra le aree dedicate ai più piccoli, il museo propone anche una Discovery room e spazi dedicati al cambio e all’allattamento; tra cui due nuovissimi Baby Pit Stop: spazi che contengono comodamente tutto il necessario per prendersi cura del proprio bambino.

 

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La collaborazione con Unicef
Grazie alla firma del protocollo, l’Unicef e il Muse collaboreranno strettamente per l’attuazione di un progetto sperimentale denominato “Musei e Biblioteche amici dei bambini, delle bambine e degli adolescenti”, che vede protagonisti tutti i musei, le biblioteche e i luoghi di cultura. Musei e Biblioteche, con il loro operato, affiancano le realtà educative per eccellenza – scuola e famiglia – e accompagnano la crescita dei ragazzi stimolando i loro interessi, sostenendo la loro voglia di conoscere e il bisogno di mettere a frutto pienamente le loro vocazioni e le loro capacità.

 

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La conferenza di Giorgio Tamburlini
Giorgio Tamburlini, Pediatra Centro per la salute del bambino Trieste, approfondirà l’importanza di fornire stimoli adeguati anche ai piccolissimi, per consentire e stimolare lo sviluppo del loro potenziale. L’evidenza scientifica dimostra infatti che gli interventi precoci – cioè quelli attuati a partire dal concepimento e fino ai primi anni di vita – sono fondamentali ai fini della salute e dello sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini, con effetti che durano per sempre.

 

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Altre attività per bambini e ragazzi

L’impegno del Muse nei confronti di bambini e ragazzi trova subito un’ulteriore riscontro: il 2 dicembre, infatti, il Muse aderisce al Festival della famiglia proponendo alcune attività ad ingresso gratuito ma su prenotazione (eventbrite).

Alle 10.00 e 11.30, Il favoloso mondo dell’Ape Rina, uno Scienceshow alla scoperta del mondo della api, mentre alle 10.30 Ma come parli?, speciale visita animata dedicata alle famiglie per scoprire le bizzarre strategie di comunicazione del regno animale.

Il 2 dicembre, dalle 16.00 alle 19.00, il Muse partecipa alla V Giornata Nazionale per i servizi all’Infanzia, evento promosso dal Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, organizzato dal Comune di Trento in collaborazione con il Muse per promuovere e sostenerne i diritti e l’educazione dell’infanzia.

In programma, proposte di gioco, narrazioni ed esperienze per bambini, progetti e i modelli di materiali ludici sensoriali innovativi, teatro scienza, laboratori hands-on e microattività.

Manifattura additiva: il Trentino entra nella rete di eccellenza europea Vanguard Initiative. Il Trentino entra nella rete di eccellenza europea “Vanguard Initiative – New growth through smart specialisation”.

Si tratta di un’iniziativa nata del 2013, partita da un gruppo di regioni fortemente industrializzate che hanno deciso di puntare al rilancio della manifattura industriale avanzata in quanto settore strategico per la crescita economica e per la creazione di posti di lavoro nei propri territori. L’adesione della Provincia autonoma di Trento è stata formalizzata il 22 novembre a Bruxelles nel corso dell’Assemblea annuale della rete, ossia nella riunione dei responsabili politici delle regioni che partecipano all’iniziativa.

Il Trentino è la terza regione italiana ad aderire all’iniziativa e va ad affiancare due realtà territoriali fortemente votate alla modernizzazione della manifattura quali Lombardia ed Emilia Romagna.

Vanguard punta allo sviluppo di progetti di collaborazione e co-investimento a carattere trans regionale, nelle aree tecnologiche prioritarie individuate nelle varie strategie messe in campo dalle regioni. La metodologia di lavoro, fortemente innovativa, ha riscosso un forte interesse da parte della Commissione europea tanto da farla propria ed adottarla all’interno di diverse iniziative di politica industriale lanciate nei mesi scorsi a livello europeo.

La Provincia autonoma di Trento ha aderito all’iniziativa, come membro osservatore, nel novembre 2016. La scelta, sostenuta dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, è stata quella di adottare un approccio di sistema che permettesse al tessuto produttivo trentino di aumentare la propria competitività e di accrescere e facilitare l’orientamento all’internazionalizzazione delle imprese tramite la partecipazione a catene di valore strategiche e ad alto valore aggiunto.

Nell’iniziativa è coinvolto il Servizio Europa della Provincia con l’Ufficio per i rapporti con l’Ue che segue le attività che si svolgono a Bruxelles, mentre il ruolo centrale sul territorio è svolto da Hub Innovazione Trentino-Hit che coordina e facilita la partecipazione delle imprese trentine all’iniziativa, con il supporto di Trentino Sviluppo per le attività legate alla meccatronica e alla ProM Facility.

Tra le cinque aree tecnologiche su cui si concentrano le attività della Vanguard (Stampa 3D, Manifattura efficiente e sostenibile, bio-economia, nanomateriali ed energia) è proprio la meccatronica ed in particolare la stampa 3D a vedere l’impegno più forte del Trentino.

Due sono i progetti concretamente in fase di sviluppo che vedono l’impegno diretto della ProM Facility insieme ad organizzazioni di altre regioni europee: la definizione di un programma di formazione certificato per tecnici aziendali specializzati in stampa 3D e la creazione di una rete diffusa nelle regioni partner di centri tecnologici che offrono servizi avanzati alle imprese per l’adozione di soluzioni tecnologiche di manifattura additiva.

L’attenzione della Commissione per l’iniziativa è stata fortemente sottolineata dalla presenza all’Assemblea di ieri di Antoine Kasel, membro del gabinetto del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Intervenendo durante i lavori, Kasel ha affermato che le regioni Vanguard sono un esempio di eccellenza da seguire per tutte le altre regioni europee.

Kasel ha quindi ringraziato Vanguard Initiative per il suo contributo e ha affermato che nelle proposte dei nuovi programmi di finanziamento europei sarà tenuta in considerazione l’esigenza di rendere possibili investimenti multi-regionali in progetti industriali dimostrativi ad alto impatto per i territori, come suggerito dalle regioni aderenti a Vanguard.

XIX edizione di Un regalo per un regalo. Presso la sala espositiva della Fondazione Caritro di via Garibaldi 33 viene inaugurata martedì 28 novembre alle 10.30 la diciannovesima edizione di Un regalo per un regalo, mostra- mercatino con Anffas Trentino Onlus, che rimarrà aperta fino al 4 dicembre tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.

Sono esposti ad offerta prodotti che sono il frutto della creatività delle strutture dell’associazione nonché di preziose collaborazioni esterne.

Un regalo per un regalo non vuole e non deve essere solo iniziativa di Anffas.

Infatti si propone anche come occasione in cui alcune realtà esterne, del pubblico o del privato trentino , contribuiscono a livello creativo, tecnico, organizzativo.

Quanto raccolto va a confluire nel Fondo Anffas Oggi per l’acquisto di attrezzature, automezzi e materiali didattici per i Centri diurni, residenziali e di formazione professionale speciale gestiti dall’associazione.

Lo slogan un regalo per un regalo rappresenta l’opportunità che il visitatore ha di regalarsi o regalare qualcosa, valorizzando così l’impegno delle strutture ma anche la collaborazione e la sensibilità dei partner.

Fondamentale è la presenza in alcuni orari delle persone con difficoltà intellettive e relazionali in modo che abbiano giusto riconoscimento e specialmente contatto diretto con il visitatore.

L’appuntamento ha il patrocinio del Comune di Trento e della Provincia autonoma di Trento, a cui si aggiunge il sostegno della Fondazione Caritro e della Regione autonoma Trentino Alto Adige.

Partecipano concretamente al progetto l’Azienda forestale di Trento e Sopramonte, Prada Biscotti, Menz & Gasser e BioTrentino che offrono prodotti con i quali gli ospiti delle strutture predispongono confezioni, cestini e altro.

A questo si aggiunge il supporto tecnico ed organizzativo del servizio gabinetto e pubbliche relazioni e dell’ufficio parchi e giardini del Comune, del centro stampa della Regione autonoma Trentino Alto Adige, del servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, di Tandem Pubblicità, Risto 3 e dell’Associazione Liberamente Insieme per Anffas Trentino con i volontari.

Durante la mostra potranno essere acquistati anche i biglietti della lotteria che Liberamente Insieme propone ogni anno.

 

Presentazione nuovi autobus urbani ed extraurbani di Trentino trasporti. Lunedì 27 novembre 2017 alle ore 11:30 in Piazza Dante a Trento. Lunedì 27 novembre 2017 alle ore 11.30 in Piazza Dante a Trento si terrà la presentazione dei nuovi autobus urbani ed extraurbani di Trentino trasporti. I mezzi, vestiti con la nuova “livrea” provinciale, saranno in esposizione sul “Liston” di Piazza Dante.

All’evento parteciperanno l’assessore alle infrastrutture e all’urbanistica della Provincia autonoma di Trento Mauro Gilmozzi, l’assessore all’urbanistica del Comune di Trento Paolo Biasioli, la presidente di Trentino trasporti Monica Baggia ed i dirigenti provinciali e comunali.

Complessivamente entreranno in servizio 54 bus extraurbani Euro VI diesel e 14 urbani Euro VI a metano (Cng).

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