LANCIO D’AGENZIA

(Fonte:  Filippo Degasperi) – La moda della sanità trentina: fare i grandi di Spagna. Come al solito Zeni e l’Azienda sanitaria fanno propaganda.

Esempio ultimo il comunicato relativo all’acquisto di ambulanze e autosanitarie per Trentino Emergenza, un’ottima notizia che avalla le nostre continue denunce sullo stato pietoso di molti dei mezzi oggi utilizzati.

Con il classico strabismo che contraddistingue le comunicazioni isituzionali della giunta, ci si dimentica di ricordare che i nuovi mezzi non andranno ad implementare nulla, ma solo a sostituire mezzi a fine carriera.

Ricordiamo che dal 2012 non si acquistava più nessuna ambulanza (eccetto un mezzo speciale Sla), e che attualmente sono destinati all’emergenza anche mezzi con oltre 400.000 chilometri.

Sul fronte delle autosanitarie la situazione è ancora peggiore, con mezzi più che obsoleti, (come due Doblò (!) datati 2006 e dintorni) o ormai demoliti (come il Suzuki Vitara che prestava servizio a Rovereto).

I nuovi mezzi serviranno solo a ripristinare e garantire gli standard minimi del servizio.

Naturalmente augurandoci che non seguano la stessa misteriosa sorte dell’autosanitaria di Pergine Valsugana.

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Distretti famiglia, attori generanti lo sviluppo socio-economico di un territorio. Stamattina a Casa de Gentili a Sanzeno il Meeting.

“Distretti famiglia e infrastrutture sociali: capitale familiare, sociale ed economico” è stato il tema discusso oggi nella 3° edizione del Meeting, che ha visto l’alternarsi di testimonianze locali e da fuori regione.

Questa edizione ha affrontato il ruolo che i Distretti hanno in Trentino per generare reti familiari e di solidarietà, sociali ed economiche e come queste reti siano di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio anche fuori dal contesto trentino.

Lanciata la 4° edizione del meeting che si terrà nel 2018 nella Comunità della Vallagarina.

In soli sei anni i Distretti famiglia si sono diffusi nella Provincia di Trento fino a coprire quasi tutto il territorio: ad oggi sono 19 e vi hanno aderito complessivamente 730 organizzazioni composte da associazioni familiari, soggetti del Terzo Settore, enti pubblici e privati, imprese, ecc.

Una dimensione territoriale vissuta e alimentata, quella dei Distretti famiglia, che dal 2010 ad oggi ha visto un trend in costante crescita, segno della sensibilità e dell’accresciuta attenzione che rivolgono le Comunità di valle, i Comuni, il no profit e i privati alle politiche di benessere familiare.

Quali i risultati in Val di Non, Distretto ospitante il Meeting? Realizzazione di sentieri tarati a misura di famiglia, “l’Albero delle relazioni”, un percorso formativo per genitori, “1, 2, 3 storie!” Festival della narrazione per l’infanzia, Pompieropoli e tanto altro.

Su un piano del riconoscimento delle certificazioni “Family audit” e “Family in Trentino”, acquisite da numerose organizzazioni pubbliche e private locali, è stato introdotto un sistema premiante nelle gare pubbliche e nei bandi di concessione di contributi.

Si sono alternate concrete testimonianze di alcuni partner del Distretto: il ristorante “Il Giardino” ha dedicato una sala giochi all’interno del locale, fasciatoi nei bagni, menu bimbo e all’esterno giochi gonfiabili per intrattenere i piccoli; Ginnastica Val di Non ha introdotto corsi per bambini dai 3 anni accompagnati da un genitore, scontistiche per il secondo figlio del 30%, e 50% per il terzo figlio, agevolazioni specifiche a famiglie in difficoltà; Parco Fluviale Novella onlus propone percorsi per famiglie lungo il torrente e il canyon Novella.

Per Melinda era presente Michele Odorizzi intervenuto sul tema “Perchè il Family audit?”: “Siamo uno dei marchi più noti a livello nazionale e recentemente abbiamo acquisito il marchio Family audit.

In totale siamo 4.000 famiglie, visto che i dipendenti sono circa 1.300, che operano sul territorio ed era doverosa un’attenzione specifica al personale e al suo benessere conciliativo famiglia-lavoro.

“Dedica mela” è una delle iniziative avviate: abbiamo raccolto 90.000 euro destinate ad alcune famiglie fortemente colpite dal sisma.”

E’ intervenuto al meeting l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi che ha portato i saluti del presidente Ugo Rossi assente per impegni istituzionali: “Ambiente, infrastrutture e territorio sono i temi che seguo quotidianamente e che rappresentano un osservatorio dove seguire i grandi cambiamenti territoriali e di mobilità sociale provinciali.

Le politiche familiari fanno riflettere sugli elementi fondanti la comunità, che portano sviluppo e crescita, tenendo parallelamente presente che vi sono anche criticità da gestire, quali occupazione, denatalità, anziani, ricerca di una casa, ecc.

Non bastano strumenti ordinari, è necessario un patto di rete che aiuti le famiglie ad affrontare anche queste criticità in modo più strutturato e coeso.

Spesso si guarda alle Autonomie con diffidenza, ma in realtà hanno consapevolezza di come usare le risorse nel modo più efficiente, premiando il merito, cercando di trattenere i talenti, promuovendo le start up, garantendo efficienti servizi pubblici.

Molti risultati si ottengono attraverso il volontariato che ha un valore economico di rilievo per la crescita del nostro territorio.

I cambiamenti – sono state le conclusioni di Gilmozzi – non si possono gestire se non in termini culturali, senza cultura non è possibile riuscire a stare al passo con gli altri, ma si può solo subire il cambiamento. La cultura è l’elemento cruciale”.

Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la famiglia, ha dichiarato: “L’Agenzia non ha messo un euro nel sostenere il movimento dei Distretti famiglia, sono nati dal basso, dal territorio, su base volontaria.

Sono un cicuito economico, educativo e culturale all’interno del quale i soggetti aderenti ri-orientano le loro azioni a favore della famiglia. Sono infrastrutture sociali che generano coesione sociale e sviluppo economico finalizzate alla crescita della natalità e del benessere familiare”.

Il Meeting è stato arricchito anche da esperienze “fuori porta” di alcune istituzioni pubbliche. Presente Mario De Carolis, Sindaco del Comune di Cascia, che ha discusso Dopo il sisma. Ricostruire legami sociali nelle zone terremotate: “Noi siamo reduci di un sisma che ha portato danni incalcolabili sia fisici che morali.

Cascia conta 3.300 abitanti di cui 800, ad oggi, ancora fuori casa. La prima emergenza si è basata su una rete di volontariato proveniente da tutta Italia, che ha dato un grande aiuto a sostegno delle comunità colpite dal terremoto.

Ora parlare di famiglia per noi, significa alimentare speranza per il futuro e combattere lo spopolamento. Il sistema “trentino” credo ci possa aiutare per cercare di frenare la denatalità e la desertificazione del nostro territorio”.

Giuseppe di Donato della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, è intervenuto affermando: “In ogni occasione in cui partecipo agli eventi dell’Agenzia per la famiglia registro un’attesa da parte nostra.

In realtà è esattamente il contrario perchè vengo qui per ricevere idee, registrare buone pratiche e valutare i progressi, a partire dal Family audit. Sono partiti due su tre dei provvedimenti a favore della famiglia nazionali: il Bonus bebè e il contributo per gli asili nido e manca ancora l’attivazione del fondo per la natalità.

Il tema per il futuro sarà l’esportabilità e la replicabilità fuori regione dei progetti family della vostra Provincia.

Stiamo facendo promozione delle politiche familiari a livello nazionale, ma finora ha aderito solo la regione Puglia: c’è ancora tanto lavoro da fare.

Chiederemo come Dipartimento l’appoggio dell’Agenzia per avviare nuovi percorsi sul territorio nazionale”.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Nel weekend a Trento l’Hackathon Figc Presidente Tavecchio: “Lavoriamo per il rinnovamento”.  Sarà un fine settimana dedicato all’innovazione quello in programma a Trento, che da domani mattina al pomeriggio di domenica ospiterà il Primo Hackathon del Calcio Italiano.

Si tratta del primo evento del genere in Italia e del primo mai realizzato da una Federazione Calcistica, promosso dalla Figc insieme all’Università di Trento, a TrentinoSviluppo e alla Provincia Autonoma di Trento con il supporto di diversi partner: da Opta/OptaPro a Sap, da Accenture Digital e Hit a Puma e Eit Digital (European Institute of Technology), ItaliaStartup, Spindox, il Microsoft´s Global Sport Innovation Centre, UniCredit StartLab.

Sono state 402 le richieste di partecipazione, 150 gli iscritti selezionati da ogni parte del mondo che nel fine settimana si metteranno al lavoro per sviluppare l’idea giusta.

“La Figc lavora per il rinnovamento – sottolinea il presidente federale Carlo Tavecchio – lo abbiamo fatto con le riforme approvate e con la presentazione del nuovo logo, ma lo stiamo facendo anche aprendoci a diverse realtà, non necessariamente provenienti dal mondo del calcio, per ricevere spunti e nuove idee.

Hackathon nasce così, da una proposta innovativa grazie alla quale ci verranno messi a disposizione strumenti in grado di migliorare le performance delle nostre Nazionali e la qualità del rapporto tra la Federcalcio e i suoi tesserati. Ringrazio tutte le Istituzioni che hanno fortemente creduto in questo progetto”.

In occasione dell’evento si svolgeranno anche una serie di incontri e tavole rotonde dedicate allo sport, al calcio e all’innovazione, con l’intervento di rappresentanti di gruppi industriali e di startup, oltre a quelli di Fifa, Uefa, Google, Microsoft, Sap, Tim.

Parteciperanno tra gli altri: Michele Uva (Direttore Generale Figc e Vice-Presidente Uefa), Milena Bertolini (Ct della Nazionale Femminile), Luigi Di Biagio (Tecnico della Nazionale Under 21), Roberto Rosetti (responsabile italiano del progetto Var), Valter Di Salvo (Responsabile dell’area Performance e Ricerca del Club Italia), Antonio Gagliardi (Responsabile dell’area Match Analysis del Club Italia), Marco Bicocchi Pichi (Presidente ItaliaStartup) Luigi de Siervo (Ceo Infront Italia), Vittoria Gozzi (Ceo WyLab), Andrea David Rizzi (Strategic Partnership Manager YouTube/Google), Emanuela Zaccone (Tok.tv), Raffaele Poli (Direttore dell’International Centre for Sports Studies Cies), Luca Casassa (SportSuite), David Casalini (Presidente, StartupItalia!), Piero Zanchi (Managing Director Accenture Digital).

L´Hackathon FIFigcGC ha ricevuto l´Alto Patrocinio di Commissione Europea (TiborNavracsics, Commissario Europeo per Educazione, Cultura, Gioventú e Sport), Parlamento Europeo (Presidente Antonio Tajani), Presidenza del Consiglio/Ufficio Sport (Ministro per lo Sport Luca Lotti) e Coni (Presidente Giovanni Malagó).

Nelle scorse settimane, gli organizzatori sono stati impegnati in un tour partito da Bruxelles, arrivato a Milano presso l´Unicredit Start Lab e conclusosi a Roma presso Tim#Wcap, luoghi simbolo dell’innovazione e dello sport.

 

 

 

 

 

 

Immagine: da comunicato stampa

(Fonte: Coordinamento Studenti medi) – Alle otto e mezza di questa mattina il Coordinamento degli Studenti medi si è ritrovato di fronte al palazzo della Provincia di Trento in piazza Dante in occasione della mobilitazione nazionale contro l’alternanza scuola-lavoro.

Il presidio è iniziato con due interventi su welfare studentesco e sul diritto di cittadinanza degli studenti stranieri in Italia.

La mattinata si è conclusa con un’assemblea pubblica di studenti che hanno apertamente discusso tra loro, non solo sulle problematiche in generale ma anche delle singole realtà scolastiche, confrontandosi sulle soluzioni da mettere in atto.

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Edilizia scolastica comunale: ok della Giunta ad altri 3 interventi. Con il provvedimento presentato dall’assessore Carlo Daldoss si avvicina al completamento il piano programmato nel 2016.

Su proposta dell’Assessore Daldoss, la Giunta Provinciale ha approvato oggi l’ammissione a finanziamento di alcuni interventi di edilizia scolastica comunale.

Nel 2016, la Giunta provinciale, d’intesa con il Consiglio delle Autonomie Locali, aveva definito l’elenco degli interventi di edilizia scolastica considerati prioritari nell’assegnazione di contributi provinciali, in coerenza con il quadro dell’offerta scolastica e educativa provinciale.

La Giunta Provinciale ha dato attuazione a tale programmazione, disponendo, con precedenti deliberazioni, l’ammissione a finanziamento degli interventi previsti sulla base della documentazione via via presentata dai Comuni, per i quali l’istruttoria tecnico-amministrativa risultava positivamente conclusa, in modo da garantire la rapida realizzabilità degli interventi medesimi.

 

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Rispetto ai 23 interventi programmati nel 2016, ne risultavano ancora da finanziare 5.

Con il provvedimento adottato oggi, si dispone il finanziamento di ulteriori 3 interventi relativi all’adattamento di altrettante strutture scolastiche alle disposizioni di aggiornamento del quadro dell’offerta scolastica.

 

 

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Si tratta, in particolare:

· dei lavori di ampliamento della scuola materna di Pellizzano, per assorbire l’utenza che proviene da Ossana;

· dei lavori di ampliamento della scuola elementare di Ossana, per assorbire l’utenza che deriva da Pellizzano;

· dei lavori di sistemazione della scuola primaria di Varena per assorbire l’utenza di Daiano.

Complessivamente, i tre interventi comportano una spesa ammessa di circa 3,7 milioni di Euro, con un contributo a carico del bilancio provinciale di circa 3 milioni di Euro.

Con il provvedimento di oggi la programmazione attivata nel 2016 può dirsi pressoché conclusa: mancano infatti solo due interventi per i quali sono in corso degli approfondimenti progettuali.

A tutt’oggi sono stati finanziati in tutto 21 interventi, per un volume di investimenti complessivo di più di 29 milioni di Euro, dei quali più di 25 milioni a carico del bilancio provinciale.

 

 

 

 

In allegato il Pdf:

allegato comunicato stampa – elenco scuole finanziate

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat

 

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – 15 nuove ambulanze per l’Azienda sanitaria. Oggi la Giunta, su proposta dell’assessore Zeni, ha stanziato risorse per 5,6 milioni di euro.

Sono in arrivo 15 nuove ambulanze a trazione integrale per Trentino Emergenza, nonché 3 auto sanitarie sempre a trazione integrale, defibrillatori, dispositivi per il massaggio cardiaco, dotazioni individuali per Trentino Emergenza e altre dotazioni speciali, per un totale di 2,630 milioni di euro.

A questi si aggiungono altri 3 milioni di attrezzature sanitarie che saranno suddivisi fra gli ospedali del territorio, nonché il Santa Chiara di Trento e il Santa Maria del Carmine di Rovereto.

È quanto stabilisce la deliberazione approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, che finanzia l’acquisto di questi dispositivi e assegna all’Azienda sanitaria le relative risorse.

Accanto all’acquisto di attrezzature sanitarie ed economali, oggi la Giunta provinciale su mandato dell’assessore Zeni ha quindi disposto una implementazione forte della dotazione strutturale di Trentino Emergenza, l’organizzazione dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che assicura gli interventi di emergenza sanitaria a favore di tutta la popolazione.

Una implementazione che va nell’ottica di un’ammodernamento, nonché di un miglioramento dei già ottimi standard di qualità, efficienza e velocità assicurati da questa fondamentale compagine dell’Azienda sanitaria.

Senza considerare che, in aggiunta a queste dotazioni, l’Azienda sanitaria con finanziamenti già erogati, sta acquisendo altre 5 ambulanze e 2 auto sanitarie.

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Trasformazione dei prodotti agricoli: 6 milioni di euro per il bando 2017. Apportate alcune modifiche ai criteri di selezione delle domande.

La Giunta provinciale ha apportato alcune modifiche, in parte dettate dal recepimento dei nuovi contenuti del Programma di Sviluppo Rurale approvati un anno fa dal Comitato di sorveglianza del Psr, ai criteri di selezione delle domande di contributo nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli (operazione 4.2.1. Psr2014-2020).

Possono beneficiare dei contributi di tali investimenti i seguenti soggetti: Cooperative e loro consorzi nonché imprese agricole singole e associate.

Le iniziative ammissibili a finanziamento sono: per il settore lattiero-caseario la ristrutturazione e l’ampliamento di strutture; per il settore ortofrutticolo adeguamenti della capacità di frigoconservazione del prodotto; per il settore vitivinicolo l’adeguamento di strutture di cantina con l’inserimento di impianti tecnologici innovativi.

Per l’anno 2017 i termini previsti per la presentazione delle domande partono dal 15 ottobre 2017 fino al 30 novembre 2017.

La dotazione finanziaria per questo bando prevede una disponibilità di risorse per il finanziamento delle domande di contributo per euro 5.936.486,00 €.

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Filippo Degasperi) – Bike sharing in val di Cembra: un servizio inesistente? Nel 2014 la Comunità della Valle di Cembra ha avviato un progetto di mobilità sostenibile finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e consistente nell’acquisto di 10 mountain bike elettriche con relativi punti di ricarica.

Il progetto, basato sulla formula del noleggio giornaliero, si prefigge l’obiettivo di fornire un concreto stimolo a tutte le persone desiderose di usare la bicicletta per percorrere territori indubbiamente rinomati dal punto di vista turistico.

Purtroppo il servizio sembrerebbe essere rimasto sulla carta.

Pare infatti che le biciclette siano ancora chiuse nei magazzini comunali, mentre i punti di ricarica sono desolatamente vuoti.

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di depositare un’interrogazione per fare chiarezza, capire i motivi dei ritardi in esame e avere una stima dei tempi reali di attuazione del progetto, tenuto anche conto che quest’ultimo è stato finanziato con soldi pubblici.

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

IDAP_Bici elettriche val di Cembra

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Luna Comunicazione) – Giampaolo Mastrogiuseppe: «Sait, la cooperazione territoriale tradisce il suo territorio». Il segretario generale della Funzione pubblica Cgil, Giampaolo Mastrogiuseppe, interviene sulla vicenda Sait, per portare il proprio punto di vista ed esprimere solidarietà anzitutto ai lavoratori, ma anche ai colleghi della Filcams, impegnati a fondo sulla questione.

«Sembra davvero assurdo che una cooperativa della portata del Consorzio Sait, che in Trentino ha sempre rappresentato il territorio, oggi decida di tradire proprio quell’impegno verso la collettività che si può leggere nella carta dei valori della cooperazione pubblicata sul proprio sito: “… per contrastare le lacerazioni sociali e per rafforzare i legami solidaristici nella comunità…”

La decisione di licenziare 116 persone – persone, non sterili numeri – con altrettante famiglie gettate nella disperazione, è semplicemente irricevibile.

Ancor più se corrispondesse al vero che le persone attualmente in cassa vengono temporaneamente sostituite da lavoratori della cooperativa interna, mettendo in atto un gioco disonesto al dumping contrattuale per abbassare il costo del lavoro, e questo nonostante contributi pubblici sotto varie forme.

Inaccettabile anche sentir parlare di referendum, dove due terzi delle persone coinvolte sanno di non rischiare il posto.

È semplicemente una cattiveria, gratuita, nei confronti di tutti i lavoratori interessati.

I due terzi, che sanno di non rischiare, dovranno scegliere se tradire i compagni di lavoro o salvare il proprio posto. Assurdo!

Ma del resto è un atteggiamento classico del capitale, si scatena una guerra tra poveri, per governarli.

Solo che qui dovremmo trovarci di fronte a un sistema solidaristico, antitesi delle logiche capitalistiche.

La classe politica di questa provincia ha il dovere morale di intervenire nella vicenda Sait, come in tutte quelle della stessa natura, a difesa della dignità di quelle famiglie ma anche a difesa di una coesione territoriale che ha fatto del Trentino quell’eccellenza per qualità della vita che è diventata negli anni.

Come Funzione Pubblica Cgil esprimiamo solidarietà incondizionata ai lavoratori che in questi giorni stanno vivendo la vicenda in tutta la sua drammaticità ma anche alla Filcams Cgil che ha scelto di seguire una strada non facile per tutelare il maggior numero di lavoratrici e lavoratori coinvolti».

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – 50 anni del Pup: stasera appuntamento al Mart di Rovereto. A partire dalle 20 presso la sala conferenze, saranno presenti il vicepresidente Alessandro Olivi e l’assessore Carlo Daldoss.

A 50 anni dal varo del primo Piano Urbanistico Provinciale (Pup), una serie di incontri tematici vogliono stimolare il territorio a confrontarsi su temi fondamentali per lo sviluppo del Trentino.

Dopo il primo appuntamento di venerdì scorso a Malè dedicato al turismo, si prosegue stasera a Rovereto alle 20, presso la sala conferenze del Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea con la conferenza dal titolo: “Industrializzazione e sviluppo economico.

Dalla fabbrica alle reti. Rigenerazione, innovazione e ricerca nel contesto alpino”.

Ad introdurre i lavori sarà l’assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss, quindi gli interventi: “50 anni di cambiamento” di Andrea Leonardi dell’Università degli Studi di Trento e “Le sfide per il futuro” di Nadio Delai di Ermeneia; parleranno anche Antonello Briosi di Metalsistem, l’architetto Franco Mancuso, l’imprenditore Giulio Prosser ed Enrico Zaninotto dell’Università di Trento; le conclusioni sono affidate al vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi.

A moderare il giornalista Francesco Terreri.

Il programma dedicato al Pup prosegue nelle prossime settimane con altri 2 incontri tematici su “Ambiente, paesaggio, aree protette” e “Agricoltura e territorio” rispettivamente a Comano Terme e San Michele all’Adige, a cui si aggiungeranno un seminario tecnico con l’Ordine nazionale degli architetti sull’eredità del Piano urbanistico provinciale e le sfide del futuro, nonché un evento conclusivo, a dicembre, dove si cercherà di fare sintesi degli stimoli raccolti.

 

 

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