LANCIO D’AGENZIA

(Fonte: Ufficio stampa Comune Rovereto) – Ultimi preparativi per la tappa “The Original” in programma il 16 settembre a Rovereto. Presentati altri due ostacoli del percorso: “Dolomiti Energia Power Farm” e “Fire Explosion”.

Mancano ormai 10 giorni al secondo e ultimo appuntamento del 2017 con la Fisherman’s Friend StrongmanRun, la più importante obstacle race organizzata in Italia da Rcs Sport – Rcs Active Team per il sesto anno consecutivo, in programma sabato 16 settembre nella località trentina.

Nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi, a Palazzo Alberti Poja, sono stati presentati altri due ostacoli non ancora svelati: il numero 2 “Dolomiti Energia Power Farm” e il numero 14 “Fire Explosion”.

 

 

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Si tratta nel dettaglio di:

Ostacolo N° 2 – “Dolomiti Energia Power Farm”.
Posizione: Manifattura Tabacchi. Caratteristiche: ostacolo costituito da tanti cavetti elettrici legati a una tettoia situata nel cortile della Manifattura, che trasmetteranno una scossa. Superati i cavetti i partecipanti si troveranno di fronte un “tunnel del vento”, che sarà generato da una gigantesca ventola industriale con una potenza massima di 134 km/h.

 

Ostacolo N° 14 – “Fire explosion”
Posizione: tra via Ronchi e via delle Maioliche. Caratteristiche: ostacolo formato da tante strutture ispirate agli elementi tipici dell’attività svolta dal Corpo dei Vigili del Fuoco (acqua, fumo, schiuma e fuoco).

Una sorta di percorso all’interno di quello di gara, con cui si renderà più avvincente la corsa con diversi elementi di difficoltà: uno snorkel che spruzza acqua sui partecipanti; una collina di sabbia dalla quale scendere per circa 6 metri, su uno scivolo, in una vasca piena di schiuma da cui si risalirà poi in superficie partendo da un dislivello di 2.5 metri; un tunnel di fumo, uscendo dal quale si dovrà saltare su sassi giganteschi, prima di riprendere la corsa verso l’ostacolo successivo.

 

 

Da sx gli ostacoli numero 2 “Dolomiti Energia Power Farm” e il numero 14 “Fire Explosion”

“L’edizione The Original 2017 di Rovereto si contraddistinguerà certamente per la spettacolarità degli ostacoli che saranno sempre più articolati e impegnativi per gli strongmanrunner”, ha dichiarato Andrea Trabuio Responsabile Mass Events RCS Sport – RCS Active Team, “Uno sforzo organizzativo importante che stiamo portando avanti con i nostri Partner e che sono certo ci regalerà grandi soddisfazioni”.

“Siamo contenti di ospitare ancora una volta questa gara che ripropone un’occasione di festa per la città” ha esordito il Sindaco di Rovereto Francesco Valduga, “E’ proprio questa la dimensione che mi interessa sottolineare: la festa prima ancora che la competizione, perché ritengo particolarmente importanti i momenti di aggregazione che produce.

Importanti anche le collaborazioni che questa gara ha prodotto negli anni con le associazioni come l’U.S.Quercia, impegno che non è legato solo all’evento ma si rinnova nel quotidiano e produce relazione e sport anche grazie all’evento della domenica dedicato ai bambini.

Tutto questo è centrale in una gara che ha una struttura consolidata ma ha anche il pregio di sapersi rinnovare ogni anno offrendo come in questa edizione nuovi percorsi e punti di vista”.

L’assessore Mario Bortot ha dal canto suo dichiarato: “Come vuole la tradizione Rovereto saprà offrire ancora una volta uno spettacolo unico lungo tutti i dieci chilometri del percorso che quest’anno si snoderà in zone inedite della città ed offrirà nuove sfide spettacolari.

La Fisherman’s Friend Strongmanrun 2017 conferma il suo carattere di festa regionale e non solo, anche prima e dopo la gara: abbiamo preparato anche quest’anno nel migliore dei modi il Piazzale Follone con un programma nutrito di musica, spettacoli e gastronomia”.

“Agenzia Sport Vallagarina è presenza certa nel sostenere e collaborare con l’organizzazione di Fisherman Friend’s StrongmanRun”, ha dichiarato Ruggero Pozzer, Presidente dell’Agenzia dello Sport della Vallagarina, “Il nostro obiettivo è sostenere la frequenza sportiva in genere e la migliore crescita motoria di bambini e ragazzi. Questo evento ci regala la possibilità di comprendere che fatica e massimo divertimento riescono a stare assieme”.

Presenti oggi in conferenza stampa anche Alessandro Tedoldi, Athletes & Events Coordinator del nuovo sponsor tecnico La Sportiva, Ilaria Boccagni, Responsabile Marketing di Dolomiti Energia e Luca Minatti, Comandante dei Vigili del Fuoco di Rovereto.

 

 

 

Il percorso 2017 della tappa The Original di Rovereto

Come già preannunciato nei mesi scorsi, il percorso si è rinnovato completamente e interesserà zone e angoli nuovi di Rovereto. Non cambia invece la distanza, sempre di 20 km: un circuito di 9,8 km da ripetersi due volte con 16 ostacoli, un dislivello massimo di 136 metri e una pendenza del 23%.

La partenza, fissata come di consueto alle ore 14, avverrà nella centralissima via Saibanti, dove sarà ubicato anche il portale di arrivo. Fra i punti più suggestivi che verranno attraversati dalla corsa ci sono la ex Manifattura Tabacchi, splendido esempio di archeologia industriale riconvertita a polo di innovazione nel campo dell’eco sostenibilità e il caratteristico Borgo Sacco, il sobborgo in riva all’Adige di circa 5000 abitanti.

Elemento di continuità è la location dello Strong Village: Piazzale Achille Leoni. L’inaugurazione del Villaggio è prevista già venerdì pomeriggio alle 16.00 e si potrà ritirare pettorale e pacco gara fino alle 22.

Il sabato riapre alle 9 e la consegna dei pettorali è prevista fino alle 13. Sia venerdì che sabato sera, dopo la gara, i partecipanti si ritroveranno in questa area per il tradizionale Strong Party.

 

 

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Iscrizioni
I requisiti per partecipare alla corsa sono l’aver compiuto 18 anni il giorno dell’evento e presentare il certificato di idoneità alla pratica sportiva di tipo non agonistico (DM 24/04/2013, GU 20/07/2013).

Nel 2017 ci saranno tre modalità per iscriversi:
online sul sito http://strongmanrun.it fino a venerdì 15 settembre

presso i 17 punti vendita Sportler situati in Trentino Alto-Adige, Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Tirolo-Vorarlberg: http://strongmanrun.it/punti-vendita-ufficiali/ infine, presso i punti vendita “Running Dop” dislocati in tutta Italia e presso il negozio IRun di Vicenza http://strongmanrun.it/punti-vendita/

Naturalmente, sarà poi possibile iscriversi sul posto, al Villaggio in Piazzale Achille Leoni, venerdì 15 settembre e il giorno stesso della gara.

La quota d’iscrizione include: il pacco gara con il pettorale e omaggi dei partner; servizio deposito borse indumenti personali; assicurazione RCT e infortuni personali; ristori lungo il percorso e all’arrivo. E, una volta superato il traguardo, la medaglia di finisher e la t-shirt tecnica ufficiale della corsa più forte di tutti i tempi!

 

 

 

 

In alto l’ostacolo n.3 “Jumbo Demolition”.

In basso da sx il n.8 “aMAZEing” e il n.15 “Alpe Cimbra Ascending”
Nata in Germania dieci anni fa, la Fisherman’s Friend StrongmanRun rappresenta oggi una delle “corse a ostacoli” più famose in Europa. Un evento di grande richiamo per runner professionisti e amatoriali.

Un format esclusivo e originale che si basa su un percorso di 10km o di 20km– come in questa finale a Rovereto – lungo il quale saranno posizionati ostacoli spettacolari e impegnativi che richiederanno ai partecipanti una buona preparazione fisica e un sano spirito goliardico.

Il tutto all’insegna della condivisione e del divertimento, che spingerà tantissimi strongmanrunner a travestirsi nei modi più fantasiosi e a presentarsi allo start in abiti e costumi decisamente stravaganti.

 

 

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Partner 2017

DACIA // LA SPORTIVA // SANGEMINI // NAMED SPORT. La Gazzetta dello Sport con Sportweek i media partner.

Il Comune di Rovereto con i Partner locali e Dolomiti Energia, che anche per quest’anno ha confermato la certificazione “100% energia pulita Dolomiti Energia” e il fatto che tutta l’energia utilizzata per l’evento proviene da fonti di energia rinnovabili.

Per il terzo anno consecutivo, ActionAid ha confermato il suo impegno come Charity Partner ufficiale e sarà presente con i suoi testimonial e attivisti per sensibilizzare i partecipanti alla gara e gli spettatori sui temi della lotta alla povertà e dell’ingiustizia sociale.

In fase di iscrizione alla corsa, ogni partecipante potrà volontariamente donare 1 euro per “Operazione Fame”: la campagna di ActionAid per il diritto al cibo, che vuole contribuire a cancellare le cause della fame nel mondo.

 

Fisherman’s Friend, la caramella balsamica più forte che c’è!

Fisherman’s Friend, la caramella balsamica “più forte che c’è”, si prepara nel 2017 a battere ogni record con 8 paesi coinvolti in altrettante location diverse, ognuna pronta ad offrire sfide uniche e moltissimo divertimento ai più di 60.000 StrongmanRunners attesi per quest’anno.

Davvero un successo sopra ogni immaginazione per la caramella che nel 2007 ha creato in Germania la disciplina della “obstacle running”, trovando nella Fisherman’s Friend StrongmanRun un modo irripetibile di condividere con il pubblico i propri valori chiave: ironia, forza e solidarietà, tutti espressi in una gara dove collaborare è fondamentale per superare gli ostacoli.

 

 

 

(Fonte: Uil Trentino) – 7° rapporto 2017 sulla cassa integrazione in Trentino (luglio 2017). Luglio 2017: in generale la Cig in Italia continua a calare (-41,8%), ma in Trentino subisce un’impennata in termini di ore richieste (+11,2%) nonostante il decremento maggiore sia nel nord del paese (-49,1%).

I dati di luglio confermano, a livello nazionale, un generale decremento delle ore di cassa integrazione. Complessivamente sono state autorizzate alle aziende 226,4 milioni (pari a 190 mila posti di lavoro salvaguardati) di cui il 61,7% di cassa integrazione straordinaria (con una prevalenza della causale “solidarietà”).

Rispetto allo stesso periodo del 2016, però, si evidenzia una notevole crescita di ore richieste in 15 province, tra cui quella Autonoma di Trento (+11,2%).

In generale, questi aumenti (35 milioni di ore autorizzate, con un +27,1% su giugno 2017), se confermati nei prossimi mesi, attesterebbero come in tutta Italia, nonostante la crescita (costante, ma lenta) dell’Economia, non si possano escludere possibili processi di ristrutturazione aziendale come è deducibile, appunto, dall’utilizzo della cassa straordinaria.

Nello specifico, poi, non è difficile intuire quanto da noi in Trentino la vicenda Sait abbia avuto il suo considerevole peso, confermato dal fatto che lo sbalzo più significativo è, appunto, nel settore produttivo del commercio (195.580 ore autorizzate nei primi 7 mesi del 2016 contro le 647.129 del 2017).

I numeri non sono confortanti, ma sono soprattutto i valori percentuali a impressionare (sempre nel commercio abbiamo una variazione percentuale pari a 230,9 e seconda solo al Molise, mentre quella totale, +11,2%, è seconda solo alla Puglia).

I numeri assoluti, però, ridimensionano in parte il problema e sembra chiaro che l’impennata, sostanzialmente relativa alle contingenze di un breve lasso di tempo (da giugno a luglio 2017), non può adombrare trend generale tutto sommato positivo e caratterizzato da un forte decremento soprattutto al Nord (-49,1%).

Sarà comunque importante che anche le istituzioni trentine intervengano opportunamente sulla regolazione degli ammortizzatori sociali, compresa la cassa Integrazione, per far si che possano essere gestiti al meglio i delicati processi di ristrutturazione aziendale scongiurando eventuali licenziamenti, con particolare attenzione a commercio, edilizia e industria.

Servono inoltre, in particolare per giovani e anziani, politiche attive in grado di far incontrare domanda e offerta in vista di ricollocazioni e nuove occasioni di lavoro.

 

 

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Walter Alotti

(Fonte: Ufficio stampa Parole & dintorni) – La Onlus Timetolove, nata nell’aprile 2015 dallo speciale incontro tra Giacomo Maiolini, fondatore e Ceo di Time Records, e Ibu Robin Lim, “l’ostetrica dai piedi scalzi”, organizza quest’anno ben due grandi eventi benefici a Brescia, nell’ottica di sostenere concretamente progetti di solidarietà a favore di donne e bambini!

Domani, giovedì 7 settembre, si svolgerà il Timetolove Official Party che vedrà esibirsi per tutta la notte al Molotre di Brescia diversi artisti tra cui Bob Sinclar, Ghali e Sfera Ebbasta. Il 29 settembre al Pala Brescia si terrà la tradizionale Charity Dinner, giunta alla terza edizione, con lo chef Oldani e il dj Michael Canitrot.

Il TIMETOLOVE OFFICIAL PARTY è la serata dedicata ai più giovani, per i quali è stato selezionato un cast clamoroso: BOB SINCLAR, il leggendario Dj e produttore discografico francese conosciuto a livello mondiale, GHALI rapper milanese che sta scalando le classifiche con “Album”, e SFERA EBBASTA, il nuovo re della trap.

Basterebbero questi per definire la line-up d’eccezione di una serata unica nel suo genere che inizia alle 21.30 e prosegue tutta la notte!

A completare l’appuntamento ci saranno anche ANDREA DAMANTE da “Uomini e Donne” e poi ALBERTINO, CRISTIAN MARCHI, ALEX GAUDINO, VIDA LOCA, SIMON DE JANO & MADWILL per una serata di divertimento all’insegna dell’eccellenza dei “groovers” italiani.

Per l’occasione i deejay WAD e FABIO B di “One Two One Two”, la più seguita trasmissione hip hop di Radio Deejay, presenteranno al Molotre “One Two One Two Block Party” coinvolgendo gli ospiti DANTI, SHADE e LUCHÈ.

Si alza così ulteriormente l’asticella della qualità che nel 2016 aveva visto protagonisti del dopo-party ospitato, sempre presso il Molotre, J-Ax e Fabio Rovazzi. Grazie alla serata del Molotre verrà sostenuta non solo la fondazione “BUMI SEHAT” FOUNDATION INTERNATIONAL, da cui tutto “ha preso il via”, e che resta destinataria principale della raccolta, ma anche la fondazione pavese “BRUNO BOERCI”, che supporta la ricerca scientifica in ambito oncologico, compresa quella di tipo pediatrico.

La CHARITY DINNER comincerà invece alle ore 20.00 all’interno del Pala Brescia, appositamente allestito per l’occasione. Come chef è stato chiamato il rinomato Davide Oldani. Ad animare la serata ci sarà il famoso dj e producer francese Michael Canitrot, che ha recentemente suonato durante l’insediamento di Emmanuel Macron, a cui si aggiungeranno altri importanti ospiti, tutti uniti per l’amore in una serata di divertimento per donare un sorriso alla vita.

Giacomo Maiolini, che con Time Records raccoglie successi da oltre trent’anni, e Ibu Robin Lim, “l’ostetrica dai piedi scalzi”, donna che da sempre si spende in prima linea nei territori disagiati a favore di donne e bambini, premio per la Pace Alexander Langer 2006 e nominata Eroe dell’Anno nel 2011 dalla CNN, quest’anno hanno voluto raddoppiare lo spettacolo e la solidarietà.

Grazie agli eventi dei due anni passati, che hanno visto la partecipazione di diversi artisti come Saturnino, Paola Barale, J-Ax, Francesca Michielin, Emis Killa, Francesco Renga, Nek, Albertino, Carlo Verdone, Max Pezzali, Giusy Ferreri, Tommy Vee, Alex Britti, Fatoumata Diawara, Alessandro Haber, Fabio Rovazzi, Edoardo Bennato, Ron e molti altri, Timetolove ha potuto sostenere, raccogliendo 136.000 euro, la Bumi Sehat Foundation International, fondata dalla stessa Robin Lim, la costruzione di una nuova clinica della Fondazione a Bali, per garantire a migliaia di mamme e bambini ogni anno una nascita sicura e una concreta sopravvivenza ai nascituri e l’Associazione “Bambini Cardiopatici nel Mondo”.

 

Ingresso con donazione.

Per ogni informazione è possibile consultare il sito www.timetolove.it, scrivere a info@timetolove.it

 

 

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“ONLOVE ACCENDI L’AMORE”
MUSICA, SPETTACOLO E SOLIDARIETÀ

Domani TIMETOLOVE OFFICIAL PARTY al Molotre di Brescia
con ospiti d’eccezione
BOB SINCLAR, GHALI, SFERA EBBASTA e tanti altri!

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Coldiretti) – Un buona notizia per l’inizio delle scuole in un Paese come l’Italia dove il 20% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma ogni giorno bevande zuccherate.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’iniziativa dell’industria europea dei soft drinks (Unesda) di non vendere piu’ volontariamente bevande zuccherate nelle scuole secondarie dell’Ue, distributori automatici inclusi. Una svolta necessaria che – sottolinea la Coldiretti – va sostenuta ed estesa a livello nazionale dove piu’ di un bambino su cinque (21,3%) è in eccesso di peso e quasi uno su dieci (9,3%) che è addirittura obeso secondo l’ultimo Rapporto “Okkio alla salute” realizzato tra i 6 e i 10 anni.

Va incoraggiata – prosegue la Coldiretti – la recente inversione di tendenza che ha portato i piccoli in eccesso ponderale a passare complessivamente dal 35,2% al 30,6% in meno di dieci anni, ovvero circa il 5% in meno.

Il fatto che l’Italia sia nella classifica dei peggiori Paesi europei per obesità infantile, secondo Childhood Obesity Surveillance Initiative della Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità, dimostra – secondo Coldiretti – la necessità di continuare ad investire sull’educazione alimentare a partire dalla scuola dove va privilegiato il consumo di prodotti salutari anche con l’uso delle nuove tecnologie.

La grande diffusione dei distributori automatici deve essere accompagnata – sostiene la Coldiretti – da una innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy con obiettivi salutistici ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole.

Un risultato che – continua la Coldiretti – può essere sostenuto con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa.

La Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura.

 

Foto: archivio Coldiretti

(Fonte: Ufficio stampa Radio Cusano Campus) – Morte per malaria, parla il professor Morrone: “In Italia ci sono le zanzare anofele, il pensiero corre a Fausto Coppi per il quale non fu pensata la diagnosi di malaria e quando fu pensata fu tardivo l’intervento terapeutico”.

Il professor Aldo Morrone, Direttore Servizio Salute Globale dell’Ospedale San Gallicano di Roma è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli, dichiarando che: “Questo è un evento rarissimo ed eccezionale, sono vicino alla famiglia di questa bambina morta in modo quasi incomprensibile.

La malaria è un problema serio nel nostro pianeta e lo dimostra il fatto che circa 250 milioni di persone nel mondo si ammalano di malaria e mezzo milione muoiono. Nel nostro paese era stata eradicata, l’ultimo caso autoctono risale a circa 30 anni fa. Il contagio avviene solo attraverso la puntura di un particolare tipo di zanzara”.

“Difficile per i medici che l’hanno avuta in cura pensare alla malaria anche perché la bambina non proveniva da aree a rischio. In Italia ci sono le zanzare anofele ma non quelle che trasmettono la malaria, pur appartenendo alla stessa specie.

A livello mondiale ce ne sono 400 specie ma le pericolose sono meno di una trentina. In Italia quelle presenti non possono trasmettere la malaria anche grazie alle bonifiche e ai migliori sistemi di vita. Ci siamo preoccupati molto del movimento delle persone nel mondo, meno delle merci, quasi per nulla degli insetti e delle zanzare. Scientificamente priva di fondamento la responsabilità dell’immigrato in questa vicenda”.

“Il pensiero corre a Fausto Coppi per il quale non fu pensata la diagnosi di malaria e quando fu pensata fu tardivo l’intervento terapeutico, andò diversamente per il suo collega francese che invece si salvò perché l’Istituto Francese pensò potesse essere appunto malaria. Avremmo dovuto riflettere meglio sul rischio della diffusione di questi microorganismi”.

 

AUDIO: http://www.tag24.it/podcast/aldo-morrone-bambina-morta-di-malaria/

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Venerdì 8 settembre il primo appuntamento: dal S.a.s.s. alla Basilica Paleocristiana. Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea.

Rimane nascosta a chi percorre le vie del centro storico di Trento, eppure Tridentum la città sotterranea, fondata dai Romani nel primo secolo avanti Cristo, ha molto da svelare sulla sua storia bimillenaria. Per scoprire queste importanti tracce del passato accompagnati da un archeologo è possibile partecipare al ciclo di visite guidate “Alla scoperta di Tridentum.

La città sotterranea”, itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.a.s.s. alla Basilica Paleocristiana. Il primo appuntamento è venerdì 8 settembre alle ore 15.30 presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sotto piazza Cesare Battisti.

La quota di partecipazione è di 4 euro incluso l’ingresso ai siti archeologici, previa prenotazione entro le ore 13 del giorno della visita al numero 0461 230171. L’iniziativa, che sarà ripetuta il 22 settembre, il 6 e 20 ottobre, è a cura dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento e del Museo Diocesano Tridentino.

Luogo simbolo di Tridentum, il S.a.s.s. custodisce i resti di un quartiere della città romana in un allestimento affascinante e suggestivo, esito degli scavi archeologici effettuati in occasione del restauro e dell’ampliamento del Teatro Sociale.

L’ampia area è costituita da spazi ed edifici pubblici e privati: un lungo tratto del muro della cinta urbica, un esteso segmento di strada pavimentata con grandi lastre di pietra rossa locale, settori di case con pavimenti decorati con mosaici, stanze con sistemi di riscaldamento a pavimento, cortili, un pozzo perfettamente conservato e la bottega di un vetraio. Il sito ospita inoltre la mostra“Ostriche e vino.

In cucina con gli antichi romani” nella quale sono esposti reperti che svelano curiosità e dettagli inediti sulle abitudini alimentari e la cucina in età romana sulle sponde dell’Adige.

L’itinerario guidato prosegue con la visita alla Basilica Paleocristiana di S. Vigilio. Eretta all’esterno della cinta urbica, la Basilica deve la sua prima origine alla sepoltura, voluta dal vescovo Vigilio, dei tre missionari Sisinio, Martirio e Alessandro uccisi in Val di Non il 29 maggio del 397. Alla sua morte lo stesso Vigilio – patrono della diocesi di Trento – fu deposto a fianco dei tre santi.

Da principio l’edificio rivestì il ruolo di basilica cimiteriale, ovvero di santuario con funzione eminentemente commemorativa. Tra il IX e il X secolo assunse il ruolo di chiesa cattedrale, in concomitanza con lo spostamento nelle immediate adiacenze del Palatium Episcopatus, residenza dei vescovi che, dal 1027, ottennero anche il potere temporale.

 

 

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Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 – 38122 Trento
tel. 0461 492161
uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

 

Museo Diocesano Tridentino
Palazzo Pretorio
Piazza Duomo 18, Trento
Tel. 0461-234419
info@museodiocesanotridentino.it
www.museodiocesanotridentino.it

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

(Fonte: Ufficio stampa Comune Milano) – Centinaia di imprese turistiche e istituzioni pubbliche internazionali provenienti da oltre 80 Paesi nel mondo, per una convention che apre Milano al business dei viaggi Lgbt.

Il capoluogo lombardo, grazie a una collaborazione tra il Comune di Milano e l’Associazione italiana del Turismo Gay and Lesbian (Aitgl), con il supporto del consolato Usa, è stato, infatti, candidato dall’Agenzia nazionale del Turismo (Enit) ad ospitare nel 2020 la 37esima convention organizzata dall’International Gay and Lesbian travel association (Iglta).

Si tratta di un’associazione di imprese e istituzioni turistiche nata nel 1984 a Fort Lauderdale (Usa), che conta ad oggi oltre 3mila associati ed è l’unica a rappresentare il Turismo Lgbt all’interno della World Tourism Organization (Unwto). Ogni anno, organizza una convention in uno dei Paesi membri come momento di networking per le realtà turistiche e di incontro tra buyers e fornitori.

Per Milano, si tratta di un’iniziativa che conferma il carattere aperto e cosmopolita della città, da sempre in prima linea per l’affermazione dei diritti.

Allo stesso tempo, promuovere il capoluogo lombardo anche come destinazione gay friendly fa parte di una strategia di sostegno alle attività di internazionalizzazione e del posizionamento di Milano nel mercato turistico globale.

Secondo una ricerca di Sonders&Beach e Eurisko, il viaggiatore Lgbt è un big spender e un opinion leader capace di lanciare nuove tendenze; è, dunque, un turista con reddito superiore rispetto alla media, con formazione scolastica universitaria (39% contro il 13% della media italiana) e che per il 29% ricopre posizioni lavorative manageriali.

I viaggiatori Lgbt, per affari o per piacere, effettuano in media quattro viaggi l’anno. L’Italia si colloca al primo posto come meta desiderata, ma poi scende al quinto tra le mete effettivamente scelte perché considerata poco gay friendly e con meno servizi dedicati rispetto ad altre destinazioni europee.

Milano intende, dunque, presentarsi come esempio di città modello dell’inclusione anche in campo turistico, aprendo a nuove opportunità di business per il tessuto imprenditoriale locale proprio attraverso l’apertura al mondo e alle esigenze emergenti.

(Fonte: Media relations Rcs Mediagroup) – Max Biaggi a «Oggi»: «non salirò mai più su una moto, neanche per gioco». «Tornare su una moto? È un pezzo di vita che credo di aver archiviato del tutto.

Negli ultimi anni ci salivo più per abitudine che per altro. Credo che non salirò più in sella neanche per gioco. Anche se ritengo la passione per la moto la mia emozione più intima. Non è mai stata una droga, ma un oggetto capace di regalarmi libidine, gioia e sentimento».

Così dice Max Biaggi in un’intervista al settimanale Oggi, da domani in edicola.

«Quello che mi è accaduto non riuscirò mai a dimenticarlo», aggiunge l’ormai ex pilota. «Non posso prendere decisioni sul futuro e mi vedo costretto a lavorare sodo per riacquistare la mia salute fisica».

E sulla fidanzata Bianca Atzei dice: «All’inizio mi ha fatto penare… Diciamo che non sono stato subito il suo principe azzurro… Stiamo bene ed è un momento molto intenso del nostro rapporto ma credo che l’istituzione del matrimonio sia un po’ retrò».

 

Cover OGGI 38

 

(Fonte: Ufficio stampa Università di Trento) – Smart Cities: una rete gratuita e sicura fa parlare tutta Trento. La città diventa sempre più Smart e apre le porte all’“Internet delle cose” grazie a un “ecosistema” messo a punto dal Dipartimento di Ingegneria Industriale.

Cittadini, scuole, enti, start up e imprese del territorio potranno connettersi grazie a una rete gratuita e sicura che porta le informazioni e i servizi là dove servono: agli utenti.

Un accesso wireless installato in via sperimentale sull’edificio 2 del Polo Ferrari a Povo copre la città e connette già le prime aziende e start up. Una rivoluzione nelle telecomunicazioni che Trento studia da vicino ospitando in questi giorni la Scuola estiva Ieee dedicata proprio alle Smart cities.

Big data, gamification, sicurezza online trasporti ed edifici intelligenti alcuni dei temi dell’edizione trentina con esperti di rilievo internazionale.

Immagina di possedere un telecomando che ti permetta di controllare la realtà, governare il mondo che ti circonda, notare cose che avevi tralasciato e che addirittura anticipi le tue azioni e i tuoi desideri.

Immagina se la connessione a tutto ciò che ci circonda fosse gratuita e non comportasse la cessione di dati personali a gestori telefonici o, in generale, a terzi.

Questo telecomando “intelligente” potrebbe essere il proprio cellulare ma anche qualsiasi altro dispositivo elettronico (ad esempio un elettrodomestico, un servizio pubblico o il sistema domotico della propria casa) che dialoga automaticamente con una piattaforma di gestione dati (hosting) attiva a livello territoriale.

Le smart city in un futuro non troppo lontano funzioneranno tutte così. L’Internet delle Cose, che punta a connettere miliardi di dispositivi e sensori fisici, è ormai una realtà in varie parti del mondo.

E Trento si conferma tra le città in prima linea nel suo sviluppo concreto, perché investe nel ruolo delle Ict come importante fattore di crescita e miglioramento della qualità della vita di cittadini e imprese presenti sul territorio.

Trento è infatti la prima città a proporre questa tecnologia in modo totalmente libero e gratuito e senza servizi di terze parti: caratteristiche fondamentali per permettere indipendenza e una rapida espansione di tutte le sue potenzialità.

Va in questa direzione il progetto realizzato e gestito dal Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento (gruppo di Sistemi Elettronici Embedded) per la realizzazione di una piattaforma digitale, basata su standard LoRaWAN, un “ecosistema” che ha base territoriale in Trentino in grado di permettere ad ogni utente di trasferire dati da ogni punto della città e utilizzarli in maniera gratuita, sicura e soprattutto privata.

L’infrastruttura, ancora in fase sperimentale, ha per il momento accesso sul tetto dell’edificio 2 del Polo scientifico e tecnologico Fabio Ferrari di Povo. Ma potrebbe essere estesa in modo semplice ovunque, per raggiungere un territorio sempre più vasto. Si tratta di un punto di accesso che è in grado di coprire l’intera area urbana.

Ogni servizio o dispositivo elettronico collegato (pubblico o privato) potrà connettersi e mettere a disposizione dati e che gli utenti potranno utilizzare in modo personalizzato.

È l’utente stesso a decidere infatti cosa fare con i propri dati: ad esempio controllare lo stato dei propri elettrodomestici o veicoli (che comunicano direttamente le manutenzioni o i rifornimenti da fare), dialogare facilmente con i servizi pubblici o privati di mobilità, prenotare prestazioni o richiedere servizi di qualsiasi tipo, monitorare o programmare le proprie attività rispetto alle proposte che arrivano dal territorio.

Tutto gratuitamente e nella massima sicurezza, senza bisogno di attivare connessioni a pagamento con alcun gestore.

«Una comunicazione wireless capillare ed efficiente è un requisito fondamentale per le applicazioni dell’Internet delle Cose.

Per questo scopo è stata sperimentata una nuova infrastruttura di rete, già presente in alcune grandi città europee, che sfrutta una tecnologia in grado di coprire l’intera area urbana con un numero limitato di ripetitori, che fungono da punti di accesso per ogni angolo della città. In questo momento il progetto è in fase di test» spiega Davide Brunelli del Dipartimento di Ingegneria industriale che ha coordinato il progetto.

«Stiamo collaborando con le prime aziende che hanno deciso di trasferire sulla nostra piattaforma i loro servizi, come ad esempio un sistema per le biciclette in città. Ma puntiamo in breve tempo a estendere l’utilizzo sempre più ad altre aziende e anche a coinvolgere gli utenti-cittadini.

Presto verranno organizzate presentazioni nelle scuole superiori e istituti tecnici per permettere agli studenti di usufruire appieno della piattaforma quando realizzano prototipi elettronici o app per smartphone basate sull’Internet delle cose. Pensiamo di coinvolgere anche le varie startup trentine per accelerare le loro soluzioni.

«Punto di forza del sistema è la gratuità del servizio, la sicurezza e le infinite possibilità di personalizzazione» commenta Dario Petri, direttore del Dipartimento e coordinatore dell’iniziativa Ieee Smart City sezione Trento. «È un invito ad accogliere la rivoluzione dell’Internet delle cose come un modo per semplificarci la vita e aumentare le nostre possibilità, non come qualcosa di difficile e distante.

Il servizio è gratuito ed è a disposizione della comunità. La scelta di fornire un servizio gratuito è fondamentale per permettere una rapida espansione di tutte le potenzialità che l’Internet delle cose ha da offrire ed è fondamentale per l’innovazione in una Smart City».

Che le smart cities siano argomento di grande interesse, non solo per addetti ai lavori è testimoniato dal fiorire di iniziative accademiche e non su questo argomento. In questi giorni Trento è di nuovo sotto i riflettori perché fino a venerdì prossimo ospita la nuova edizione della “Ieee European Summer School on smart cities” nel Polo Scientifico e Tecnologico “Fabio Ferrari” di Povo.

Un appuntamento dedicato a laureati e laureate in ambito tecnico-scientifico e studenti e studentesse di dottorato, con relatori di rilievo internazionale. In questa edizione trentina saranno trattati temi di grande interesse per le smart cities: i trend dell’evoluzione tecnologia, i big data, la gamification per favorire la partecipazione dei cittadini, la sicurezza nell’internet delle cose, i trasporti intelligenti, l’efficienza energetica negli edifici, la smart healthcare.

Il programma della settimana “Ieee European Summer School on smart cities” è disponibile sul sito: http://events.unitn.it/en/ieees3ceu2017/program

 

 

 

 

 

(Fonte: Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina) – Prima serata del Festival dei burattini in musica al museo di San Michele. Venerdì 8 settembre il chiostro del Museo ospita Carla Taglietti con lo spettacolo “In viaggio”.

Sarà un settembre ricco di avvenimenti quello del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, che ospiterà quattro appuntamenti da non perdere tra teatro di figura e musica, i venerdì a partire dall’8 settembre, per arrivare alla ricorrenza dell’Arcangelo il 29, giorno in cui, nel 1145, la prepositura che oggi ospita le sale espositive del Museo venne consacrata a San Michele.

Si tratta di «Le notti di San Michele. Festival dei burattini in musica», una proposta di spettacoli cui seguirà venerdì 29 la cerimonia locale di conferimento del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2017 nella categoria Ricerca al progetto Carnival King of Europe del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Alla serata sarà presente la Professoressa Irina Subotić, Vice-Presidente di Europa Nostra, oltre ad alcuni referenti internazionali del progetto.

I festeggiamenti del giorno del patrono termineranno con l’ormai tradizionale cena agostiniana organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune. La musica è quella del gruppo “La vecchia mitraglia”, con il suo repertorio popolare.

Quattro serate, 8, 15 e 22 settembre all’insegna del teatro dei burattini con accompagnamento musicale dal vivo, curate da Luciano Gottardi, il burattinaio trentino che da anni collabora con il Museo con percorsi didattici e spettacoli spesso realizzati appositamente, cui seguiranno, il 29 settembre, la cerimonia locale di conferimento del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2017 al progetto Carnival King of Europe del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, e la cena agostiniana.

Venerdì 8 settembre, il chiostro tricuspide del Museo ospita lo spettacolo di Carla Taglietti “In viaggio. Fiabe raccontate con figure, canti e musiche tradizionali”, con la regia de Le Strologhe (Carla Taglietti e Valentina Turrini): due fiabe tradizionali che vedono come protagoniste due figure femminili, Vassilissa, una bambina che con la sua bambola attraversa il bosco per andare a prendere il fuoco dalla Baba Jaga, e una fanciulla, la Zizola, la giuggiolina, che si trova a compiere un viaggio assurdo ma fortunato.

La narratrice racconta il coraggio di una e l’ingenuità e la purezza dell’altra, accompagnandosi con il violino, il canto e altri suoni.

Lo spettacolo ha inizio alle ore 21. Alle 20 è possibile visitare il Museo accompagnati da una guida.

 

 

Foto: da comunicato stampa

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