LANCIO D’AGENZIA

Mantova, Sabbioneta e Legnano saranno le mete lombarde dell’ultima puntata della stagione di Sereno Variabile, in onda su Rai2 sabato 28 aprile alle 17.05.

Giovanni Muciaccia ci guiderà in un tour tra i palazzi e i monumenti di Mantova, l’antica capitale dei Gonzaga. A Palazzo Ducale, ci mostrerà la sontuosa Camera degli Sposi e incontrerà una delle donne più autorevoli del Rinascimento, Isabella d’Este, impersonata da un’attrice. Per parlare di escursionismo fluviale, Giovanni navigherà sulle acque del Mincio a bordo di un’imbarcazione e, dopo una breve pausa per assaggiare una fetta di torta sbrisolona, raggiungerà Casa di Rigoletto, uno dei luoghi in cui la tradizione ambienta l’omonima opera di Giuseppe Verdi.

A Palazzo Te, sontuoso luogo di svaghi e di riposo della corte, il conduttore ci farà ammirare gli affreschi della Sala dei cavalli, della raffinata Camera di Amore e Psiche e della spettacolare Camera dei Giganti.

Dopo una sosta in trattoria alla scoperta dei piatti tipici della cucina mantovana, si fa tappa al Museo dedicato a Tazio Nuvolari, che raccoglie cimeli e oggetti del “mantovano volante”.
Osvaldo Bevilacqua sarà invece a Legnano, dove fervono i preparativi del Palio delle Contrade, che si terrà a fine maggio.

Dopo un simpatico scambio di battute con i tre attori della compagnia dialettale dei Legnanesi, visiterà una delle sedi della contrade, dove alcune donne sono al lavoro per preparare i costumi che saranno esibiti durante il Corteo storico. Osvaldo si recherà poi al Castello Visconteo, dove vengono riproposti antichi mestieri del medioevo.

Maria Teresa Giarratano, a bordo di una vecchia Topolino, ci porterà a scoprire le bellezze e le eccellenze di Sabbioneta che, come Mantova, è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’’inviata visiterà la Galleria degli Antichi e il suggestivo Teatro Olimpico. Dopo aver ammirato alcune ceramiche tipiche, passerà in rassegna le prelibatezze gastronomiche locali, chiudendo la sua visita brindando con un bicchiere di lambrusco.

“Italia precipitata nella barbarie grazie all’immigrazione incontrollata voluta dalla sinistra. A Milano due clandestini africani, arrivati sui barconi cari alle anime belle delle Ong, hanno ucciso un uomo e ferito altre tre persone per rubare loro soldi e cellulare.

È solo l’ennesimo episodio di violenza causato dell’immigrazione incontrollata. Con Fratelli d’Italia al Governo il problema si risolve subito: blocco navale, sequestro delle navi delle ong e rimpatrio immediato di tutti i clandestini”.

È quanto scrive il Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Con la nuova stagione turistica ai nastri di partenza la Valle del Chiese torna a proporre ai residenti e agli ospiti le proprie significative valenze culturali, in particolare con la serie di Poli che costellano l’intero territorio posto tra il lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta.

Con il ponte del primo maggio sara’ infatti nuovamente possibile visitare i vari poli culturali grazie al lavoro messo in campo dal Consorzio Turistico Valle del Chiese che lo scorso anno ha inglobato l’Ecomuseo.

”Cio’ ha portato anche ad un allargamento del calendario di aperture dei Poli – chiarisce Massimo Valenti, presidente del Consorzio Turistico – in sinergia con le amministrazioni comunali e in un’ottica di destagionalizzazione complessiva dell’offerta turistica-culturale della Valle, che negli ultimi anni ha portato ad un incremento di presenze proprio nei mesi d’inizio e fine estate in linea con gli obiettivi di Trentino Marketing. Dato il grande afflusso di penne nere avremo delle aperture anche in occasione dell’Adunata degli Alpini”.

Si parte con la storia legata alla famiglia Lodron racchiusa negli antichi manieri di San Giovanni a Bondone e Romano a Por (Pieve di Bono-Prezzo). Storia e leggende ma anche paesaggi mozzafiato dallíalto delle mura di questi castelli che ancora oggi sorvegliano il territorio circostante. La Pieve di Santa Maria Assunta a Condino racchiude preziosi tesori di arte che impreziosiscono la borgata e raccontano dei rapporti fra la comunità e le pievi.

Passeggiando fra gli Opifici del Sentiero Etnografico Rio Caino di Cimego nel Comune di Borgo Chiese e’ possibile fare un vero e proprio tuffo nel passato per riscoprire usi e costumi di un tempo e l’arte di antichi mestieri che animavano il territorio. Non da ultimi i forti Larino e Corno, rispettivamente a Lardaro (Sella Giudicarie) e a Praso (Valdaone), imponenti strutture che ricordano i fatti legati alla Grande Guerra.

I forti saranno poi protagonisti anche a meta’ maggio quando, in occasione dell’adunata degli alpini a Trento, apriranno le proprie porte per accogliere le penne nere di passaggio. Con giugno prendera’ poi il via la stagione anche delle Miniere di Darzo.

Come ricorda Maddalena Pellizzari ”le aperture del Ponte del Primo maggio costituisce un preludio alla stagione estiva che si preannuncia carica di eventi e manifestazioni grazie al lavoro congiunto di associazioni e cooperative locali, delle amministrazioni coinvolte e del CT”.

Il lavoro predisposto dal Consorzio Turistico prevede il coinvolgimento di giovani guide, la valorizzazione del patrimonio locale e – aggiunge Frank Salvadori – ìpunta alla destagionalizzazione rispetto alla proposta passata. In quest’ottica abbiamo previsto l’apertura dei Forti Corno e Larino anche in occasione dellíAdunata degli Alpini di meta’ maggio”.

APERTURE STRAORDINARIE POLI CULTURALI VALLE DEL CHIESE PONTE 1 MAGGIO E ADUNATA ALPINI

Queste le aperture dei Poli in chiave turistica in occasione del Ponte del Primo Maggio, se pur con orari e giornate differenziati: La Pieve Santa Maria Assunta (Condino di Borgo Chiese) sar‡ aperta il 28 aprile (17.00 – 18.30) e il 29 aprile (15.00 – 17.00) con visite guidate; Castel Romano (Por di Pieve di Bono-Prezzo) sara’ aperto il 28 aprile (10.00 ñ 18.30) e il 29 aprile (10.00 – 18.00) con visite guidate; Castel San Giovanni (Bondone) il 29 aprile (10.00 ñ 18.00) e il 30 aprile (10.00 – 18.00) senza visite guidate.

Per quanto riguarda Forte Corno (Praso di Valdaone) e Forte Larino (Lardaro di Sella Giudicarie) le aperture sono previste in entrambi i casi il 29 aprile, il 30 aprile e il Primo maggio sempre con orario 10.00 – 18.00 e con visite guidate. Gli Opifici Sentiero etnografico Rio Caino (Cimego di Borgo Chiese) saranno aperti il 29 aprile, il 30 aprile e il Primo maggio con orario 10.00 – 17.00 apertura straordinaria con la presenza di un operatore ma senza la possibilit‡ di senza visite guidate.

In occasione del’Adunata degli Alpini (12-13 maggio) saranno aperti Forte Corno (Valdaone) e Forte Larino (Sella Giudicarie) con orario 10.00 – 18.00 e con visite guidate.

Torna “Quarto Grado-La domenica”: la nuova puntata del programma condotto da Gianluigi Nuzzi è in onda il 29 aprile, nell’access prime-time di Retequattro.
Da sempre, per gli italiani, la domenica è la giornata dedicata al calcio.

Anche il mondo del pallone, però, è stato macchiato da grandi vicende di cronaca: in primis quello di Denis Bergamini, un cold case che, da 29 anni, ancora oggi rimane avvolto nel mistero.

Per anni, la morte del calciatore del Cosenza – una delle maggiori promesse del calcio italiano di fine anni Ottanta – è stata trattata come un suicidio. La famiglia, gli amici e i compagni di squadra, però, si sono sempre mostrati scettici.

Negli scorsi mesi, una perizia eseguita dai consulenti del gip del Tribunale di Castrovillari aveva riaperto il caso: in quel 19 novembre 1989, Bergamini sarebbe stato soffocato prima di essere investito dal camion sotto le cui ruote è poi stato ritrovato.

Al momento ci sono tre indagati: l’autista dell’autocarro Raffaele Piano, la ex fidanzata di Denis Isabella Internò e l’attuale marito di quest’ultima, Luciano Conte.

Il programma a cura di Siria Magri ripercorre questa lunga e intricata vicenda: secondo quanto si è appreso nelle ultime settimane, il procuratore capo di Castrovillari sarebbe vicino a chiudere le indagini. Ed è sempre più plausibile che il fascicolo parli di omicidio.

Progetto promosso dal Tavolo trentino della Montagna e coordinato da tsm-Accademia della Montagna. Rifugio cardioprotetto: consegnati i defibrillatori.

Consegnati oggi ai 10 rifugi che hanno partecipato al progetto “Rifugio cardioprotetto” i defibrillatori e i relativi gli attestati di frequenza per il loro utilizzo.

La cerimonia ha avuto come teatro il Muse, nell’ambito del Trento Film festival: protagonisti i rifugi Tuckett e Pedrotti per il Brenta, Mandrone per l’Adamello, Altissimo per il Baldo, Setteselle per il Lagorai, Rosetta per San Martino di Castrozza, Maddalene per la Val di Non, Vaiolet e Roda de Vael per la Val di Fassa, Vallaccia per il gruppo dolomitico Vallaccia-Monzoni, Sandro Pertini per il Sassolungo e Malga Kraun per il Monte di Mezzocorona.

Il progetto è stato promosso dal Tavolo trentino della Montagna, coordinato da tsm-Accademia della Montagna. Obiettivo: dotare i rifugi trentini, in particolare quelli più isolati o difficili da raggiungere, di un defibrillatore semiautomatico, strumento che può salvare la vita di tante persone.

L’iniziativa è stata resa possibile dalla disponibilità di Massimo Dorigoni e dalle vendite del suo libro “Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi”, con i racconti di alcuni tra i più forti alpinisti trentini.

Attraverso la campagna nel corso del 2017 sono stati raccolti oltre 10.000 euro che hanno consentito l’acquisto di 10 defibrillatori per altrettanti rifugi, mentre altri 2 defibrillatori sono stati offerti dal Rotary Club di Trento. Alla cerimonia è intervenuto Alberto Cucino, medico specialista in anestesia e rianimazione, ricercatore presso la Fondazione Irc-(Italian Resuscitation Council), Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare.

I rifugi sono stati scelti dal Tavolo trentino della Montagna applicando i criteri di maggior frequentazione, distanza da un luogo di soccorso, distanza tra rifugi e copertura territoriale. Ognuno di essi sarà riconoscibile da una targa caratterizzata dalle “Formichine”, contributo di Fabio Vettori.

La campagna “Rifugio Cardioprotetto”, oltre che dal Rotary Club di Trento, è stata sostenuta dall’Associazione ”Pernici della Piof” di Lizzana che ha collaborato nella raccolta fondi, dall’associazione “Millecentrini “della Valle di Fassa che ha donato l’importo per l’acquisto di un defibrillatore; molte le adesioni dei rifugi, in primis il rifugio Fuciade, già dotato autonomamente dell’apparecchio.

Si proseguirà prossimamente con la Terza Giornata Europea del Rifugio, in calendario il 24 giugno 2018, primo week end di apertura dei rifugi.

Il Tavolo, che ha sede presso tsm-Accademia della Montagna, raccoglie soggetti rappresentativi dell’ambiente montano: il Soccorso alpino trentino, Accademia della Montagna, il Collegio delle guide alpine, l’Associazione Gestori rifugio del Trentino, il Collegio Maestri di sci, la Sat-Società alpinisti tridentini.

Sabato 28 aprile a Passaggio a nord ovest, su Rai1 alle 15.00, Alberto Angela guiderà i telespettatori a Palazzo Massimo a Roma, dove è esposto un vero tesoro: la mummia di una bambina vissuta tra il 150 e il 200 d.C. Il suo corpo, perfettamente conservato in un sarcofago interrato sulla via Cassia a Roma, venne rinvenuto per caso nel 1964. La mummia, sepolta insieme a gioielli e ad una bambola d’avorio, è giunta ai giorni nostri, dopo un viaggio lungo 2000 anni.

Si racconterà la straordinaria vita di Robert Fortune, botanico scozzese dotato di grande curiosità e inventiva che, nel 19esimo secolo, lavorò per la Compagnia Britannica delle Indie Orientali, viaggiando molto in Cina dove raccolse semi e piante dei tè più pregiati. Si seguiranno alcune tappe fondamentali della carriera di questo singolare personaggio, parte scienziato e parte avventuriero, a cui dobbiamo la presenza del tè sulle nostre tavole.

Ad Istanbul, si seguirà un moderno esperimento volto a capire come proteggere la Basilica di Santa Sofia dai terremoti. Un’equipe di specialisti turchi, guidati dalla Dottoressa Çakti, realizzerà un modello in scala della Basilica per creare una simulazione di scenari catastrofici e valutarne la resistenza. Santa Sofia meriterà l’appellativo di “indistruttibile?”.

I Guaranì Mbya sono una delle etnie del grande popolo Guaranì, che un tempo era diffuso in tutta la parte meridionale del Sud America. Oggi i loro discendenti, ridotti a poche migliaia di persone, sopravvivono nel cuore del continente tra Brasile, Paraguay e Argentina.

Doveva solo fare il custode della palestra di una scuola di Rovereto F.L. 60 enne della Vallagarina, ma ha mal interpretato il proprio ruolo assumendo la qualità di addetto alla sicurezza, così da presentarsi al lavoro indossando una uniforme da guardia giurata con tanto di cinturone completo di fondina, pistola rivelatasi poi arma giocattolo, porta manette e manette.

La segnalazione che il custode della palestra, affittata da un’associazione per la pratica dello sporto per allenarsi, si era presentato al lavoro probabilmente ubriaco e vestito da guardia giurata, era giunta nella notte ai Carabinieri della Compagnia di Rovereto che hanno avviato immediatamente le loro indagini.

L’uomo, destinatario di divieto di conseguire il porto di fucile, era già noto alle Forze dell’Ordine per la sua passione per le armi, ed a seguito di una perquisizione domiciliare è stato rinvenuto il cinturone che, oltre all’arma giocattolo, conteneva un caricatore pieno di proiettili d’arma da fuoco abusivamente detenuto in virtù del divieto impostogli.

Di qui è scattata la denuncia penale per detenzione abusiva di armi che potrà costargli l’arresto da tre a dodici mesi o con l’ammenda fino a trecentosettantuno euro.

Durante la perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale, regolarmente denunciato a nome dalla consorte, che conseguentemente, essendo nella disponibilità di F.L. è stato sottoposto a sequestro amministrativo in attesa delle determinazioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

«Quarto Grado» – nella puntata in onda ieri, in prima serata, su Retequattro – è tornato a occuparsi del caso di Pamela Mastropietro, la 18enne ritrovata smembrata all’interno di due trolley a Pollenza (Macerata) lo scorso gennaio.

Link per visualizzare il servizio.

La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, ha proposto alcune immagini girate all’interno dell’attico di via Spalato 124 a Macerata: si tratta dell’appartamento di Innocent Oseghale, il 29enne originario della Nigeria fermato con l’accusa di omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. È la casa in cui, lo scorso 30 gennaio, è morta la giovane.

Nelle immagini si vedono, tra le altre cose, le tracce di sangue – evidenziate dall’uso del luminol – ripulite, dal pavimento, con la candeggina. Si noterebbero anche le impronte di piedi lasciate da Oseghale nel sangue della vittima.

Tracce ematiche della 18enne sono state individuate anche sul piumone lavato e steso sul terrazzo e sul pellicciotto e sull’orologio che la ragazza indossava quel giorno, oltre a quelle isolate sull’etichetta dei pantaloni del nigeriano, e sulla mannaia e sul coltello lavati nel lavello della cucina. Il sangue di Pamela Mastropietro è stato rinvenuto anche all’interno della lavatrice e sul bastone del mocho usato per i pavimenti.

Un Dna misto – di Innocent e della ragazza – è stato trovato sul mozzicone di una sigaretta.

Oltre alle tracce di Oseghale, all’interno dell’appartamento sarebbero stati notati anche segni di altre persone. Nessun indizio al momento, invece, permetterebbe di stabilire con certezza la presenza in casa degli altri due indagati, Lucky Desmond e Awelima Lucky detto Lucky 10.

 

 

Domenica 29 aprile, alle ore 12.00 su Canale 5, nuovo appuntamento con “Melaverde”, il programma dedicato ad agricoltura, ambiente e tradizioni condotto da Edoardo Raspelli ed Ellen Hidding.

Questa settimana i due conduttori esplorano le terre di Livigno, tra l’Engadina e l’alta Valtellina.

Ellen Hidding mostra gli sport che si possono praticare nella zona e racconta come era la vita in queste terre nel secolo scorso.

Edoardo Raspelli, invece, si propone come guida in un viaggio nei sapori e nelle tradizioni culinarie di questi luoghi.

Inoltre, tutte le domeniche, alle ore 11.00, prima della trasmissione ‘ammiraglia’, va in onda “Le storie di Melaverde”, approfondimenti di temi già trattati ma riproposti in una chiave nuova.

Dolomiti Ambiente organizza turni massacranti per l’evento dell’Adunata degli Alpini.

L’evento dell’adunata degli Alpini a Trento avrà un forte impatto sulla raccolta dei rifiuti, e per questo motivo da tempo Dolomiti Ambiente sta approntando un piano straordinario di raccolta in grado di reggere l’impatto di centinaia di migliaia di persone che, naturalmente, produrrà quantità notevoli di rifiuti e straordinari carichi di lavoro elevatissimi per gli addetti della società.

Si tratta di un’operazione davvero eccezionale, come si può ben intuire dal ricorso a mezzi aggiuntivi, tantissimi volontari e servizi straordinari. I lavoratori si ritroveranno con maggiori carichi di lavoro, difficoltà nel transito dei mezzi per l’affollamento delle strade e delle piazze, turni diurni e notturni che possono comportare tempi contenuti per i riposi previsti. Il carico di lavoro è inoltre gravato da tutto ciò che prevede l’organizzazione prevista dall’Azienda con carichi di lavoro e trascinamenti pre e post evento, nonché i recuperi del 1 Maggio.

Tuttavia, solo nell’ultimo tavolo sindacale si è avuto migliore contezza delle turnazioni compresse del personale e dell’irricevibile aspetto economico con cui non si intenderebbe valorizzare l’impegno degli addetti.
In tale occasione si è registrato un atteggiamento di totale chiusura da parte dell’azienda alle richieste sindacali di trovare una mediazione tra esigenze aziendali, buona riuscita dell’operazione – cui gli addetti vogliono dare il proprio convinto contributo, riconoscendone l’importanza anche storica – tutele e giusto riconoscimento del servizio fondamentale richiesto ai lavoratori.

Il 26/aprile si sono pertanto tenute le assemblee unitarie in cui i lavoratori hanno approvato lo stato di agitazione richiedendo una gestione dell’evento, da parte dell’Azienda, rispettosa dell’impegno richiesto ai lavoratori e delle ricadute in termini di tutele e di riconoscimento economico.

Sulla base di tale mandato, abbiamo chiesto ed auspichiamo una convocazione in tempi brevissimi, pronti a soluzioni che consentano alle parti di affrontare l’importante evento con senso di responsabilità e che riconosca le Organizzazioni sindacali come interlocutori ma solo come organi passivi alle direttive aziendali.

 

*

Cgil – Fp

Cisl – Fit

Uil – Tec

(Pagina 2386 di 3270)