LANCIO D’AGENZIA

(Fonte: Ufficio stampa Provincia autonoma Bolzano) – Astat: cresce del 5% il turismo nelle Alpi. 34 milioni e mezzo di arrivi, quasi 122 milioni di presenze: cresce del 5% il turismo nelle regioni alpine.

(L’Istituto provinciale di statistica Astat) pubblica alcuni risultati per l’anno 2016 relativi ai flussi turistici nelle zone alpine, ovvero i cantoni svizzeri Ticino, Grigioni e San Gallo, l’area alpina della Baviera, i Länder austriaci Vorarlberg, Tirolo e Salisburgo e le province di Bolzano, Trento, Sondrio e Belluno.

L’offerta ricettiva nell’area presa in considerazione è costituita da oltre 19mila esercizi alberghieri (-0,8% rispetto al 2015) per un totale di più di 803 mila posti letto, con la parte del leone svolta dal Tirolo (25,1%). Nel 2016 nelle regioni alpine al centro dello studio sono aumentati sia gli arrivi, che hanno raggiunto i 34,5 milioni (+5,2% rispetto al 2015), sia le presenze (121,8 milioni, pari al 4,2% in più).

 

 

 

 

 

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa:

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Foto: archivio Provincia Bolzano

(Fonte: Ufficio stampa Coldiretti) – Porcini schizzano a 35 euro al chilo, contro inganni è d’obbligo l’indicazione origine.

L’arrivo del maltempo è l’ultima chance per far sperare gli appassionati di funghi che attendono la pioggia come manna dal cielo dopo una stagione iniziata male con le raccolte ai minimi storici a causa della siccita’ record che ha caratterizzato l’estate 2017.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare gli effetti nei boschi dell’andamento climatico dell’estate che si classifica come la quarta piu siccitosa di sempre con la caduta del 41% in meno di precipitazioni ma che conquista il posto d’onore per il caldo con una temperatura media superiore di 2,48 gradi alla media, inferiore solo a quella registrata nel 2003.

Lungo tutta la Penisola i cercatori di funghi guardano al cielo e per terra sperando in una svolta dopo una estate di frustrazioni e cesti vuoti che ha colpito in realtà anche tanti buongustai con i prezzi saliti alle stelle che superano anche i 35 euro al chilo per i piu’ pregiati porcini.

Con l’annata nera -denuncia la Coldiretti – c’è il rischio che vengano spacciati come nazionali i funghi importati dall’estero. Per questo la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che – sottolinea la Coldiretti – ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei.

Una garanzia per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare.

Si spera nell’arrivo di porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note ma è’ necessario evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che – sottolinea la Coldiretti – vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica.

Le poche precipitazioni che si sono verificate sono state rapide e violente mentre – sottolinea la Coldiretti – la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.

L’attività di ricerca – conclude la Coldiretti – negli gli oltre 10 milioni di ettari di bosco che coprono quasi 1/3 della superficie italiana, non ha solo una natura hobbistica che coinvolge in autunno moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.

A rischiare di rimanere a secco sono anche le numerose feste e sagre locali che tradizionalmente si moltiplicano nel mese di settembre lungo tutta la Penisola.

 

 

 

 

Foto: archivio Coldiretti

(Fonte: Ads – Accertamento diffusione stampa) – Sono disponibili da oggi, 11 settembre, i nuovi dati mensili stimati dagli editori, riferiti al mese di luglio 2017 per i quotidiani. Comparando il totale diffusione “cartacea+digitale” risultano in calo sia le copie vendute da “l’Adige” che dal “Trentino / Alto Adige”, come da tabelle allegate.

 

 

 

 

 

(Fonte: Giacomo Bezzi) –  Interrogazione. Lupo in Trentino, basta parole si passi ai fatti: verrà rivisto il progetto Wolfalps?

Le parole di vicinanza rivolte agli allevatori trentini sul problema lupo da parte dell’Assessore all’agricoltura della Pat servono a poco. Inutile che si elenchino ai pastori in malga le misure preventive da adottare per cercare di tenere lontano il lupo dal pascolo ed evitare che questo faccia strage di pecore, capre e vitelli. Alla luce dei continui e sempre più ravvicinati attacchi del lupo, è del tutto evidente che questi accorgimenti non bastano.

Nel caso poi della misura preventiva riferita alla presenza di cani lasciati a guardia delle mandrie, questa potrebbe rivelarsi problematica: considerata l’alta presenza di escursionisti in montagna, il cane potrebbe di fatto dimostrarsi un pericolo per l’uomo.

A questo punto è dimostrata l’urgenza di agire in maniera efficiente ed efficace ed è perciò auspicabile che anche il Trentino segua l’esempio del vicino Alto Adige che, resosi conto della necessità di proteggere chi abita e lavora sul territorio e che il progetto WolfAlps è andato oltre, ha manifestato l’intenzione di sganciarsi dal progetto stesso.

Le dichiarazioni dei pastori fiemmesi sono lapidarie: “così non si può andare avanti”.

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

quanti attacchi di lupo ai danni di bestiame domestico sono stati rilevati negli ultimi cinque anni sul territorio trentino, suddivisi per zona;
se, dopo quanto dichiarato dal Presidente altoatesino circa l’intenzione di rivedere gli accordi del progetto WolfAlps, ci sia stato un confronto con la

Provincia di Bolzano per portare avanti una linea comune tra le due Provincie;

se sia stata presa in considerazione l’ipotesi di rivedere il proseguo del progetto WolfAlps in provincia di Trento;

se in considerazione dell’allarme e del dissenso lanciato dagli allevatori di tutto il territorio, da ultimo quelli della Valle di Fiemme, sia stata presa in considerazione l’ipotesi di avvio di una procedura di valutazione per modificare lo status di specie protetta del lupo nella nostra provincia, in modo da poter individuare le misure adatte a contenere la presenza dell’animale.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

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Giacomo Bezzi

Forza Italia

 

 

 

 

Foto: archivio Pat

(Fonte: Ufficio stampa Parole & dintorni) – Tre amici. Tre grandi artisti. Tre carriere straordinarie: Nek. Max. Renga. Sono loro i protagonisti dell’imperdibile tour che caratterizzerà il 2018: dal 20 gennaio, infatti, Max Pezzali, Nek e Francesco Renga saranno insieme sui palchi dei principali palasport italiani!

Sono stati colonna sonora di intere generazioni: Max Pezzali ha venduto oltre 7 milioni di dischi, Nek é l’artista italiano più suonato dalle radio nell’ultimo anno, Francesco Renga ha una carriera caratterizzata da oltre 1850 concerti… e in questo tour si metteranno alla prova ancora una volta!

Unendo le loro straordinarie carriere creeranno una miscela che si preannuncia esplosiva: sul palco, infatti, i tre protagonisti della musica italiana saranno sempre insieme, per tutta la durata dello spettacolo, reinterpretando i brani più significativi degli oltre 25 anni di carriera di ciascuno.

 

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Queste le prime date di “NEK MAX RENGA, il tour”:

20 gennaio all’Unipol Arena di Bologna

22 gennaio al Brixia Forum di Brescia

25 gennaio all’RDS Stadium di Genova

26 gennaio al Pala Alpi Tour di Torino

29 gennaio all’Adriatic Arena di Pesaro

31 gennaio al Pala Sele di Eboli (SA)

3 febbraio al Pal’Art Hotel di Acireale (CT)

12 febbraio al Pala Bam di Mantova

16 febbraio all’Arena Spettacoli Padova Fiere di Padova

20 febbraio al Nelson Mandela Forum di Firenze

 

 

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I biglietti per il tour, prodotto e organizzato da F&P Group, saranno disponibili dalle ore 16.00 di mercoledì 13 settembre su TicketOne.it e dalle ore 16.00 di lunedì 18 settembre nei punti vendita e prevendite abituali.

Dalle ore 11.00 di oggi, lunedì 11 settembre, è in radio e disponibile in tutte le piattaforme digitali “DURI DA BATTERE” (Warner Music), il nuovo singolo di Max Pezzali interpretato insieme ai suoi due nuovi compagni di viaggio: Nek e Francesco Renga.

RTL 102.5 media partner ufficiale dell’evento.

 

 

 

 

 

Foto di: Luisa Carcavale (da comunicato stampa)

(Fonte: Lorenzo Baratter) –  “Il nostro territorio sta affrontando una sfida importante legata ai giovani e al loro futuro, ovvero alla necessità di incrementare i tassi di passaggio all’università o, comunque, alla formazione terziaria non accademica.

Vi è inoltre la necessità di incentivare gli studenti più bravi, motivati, determinati e impegnati che al termine del secondo ciclo sono riusciti ad ottenere il massimo dei voti all’esame di maturità”.

Il consigliere provinciale esprime ampia soddisfazione per la decisione della Giunta provinciale di dare attuazione all’ordine del giorno che lo stesso Baratter aveva presentato in finanziaria, lo scorso mese di dicembre, e che era stato approvato dal Consiglio provinciale, con l’intento di premiare gli studenti che hanno concluso il secondo ciclo di istruzione e formazione ottenendo una votazione pari a 100/100 e lode: “Si tratta di un segnale tangibile di stimolo nei confronti della meritocrazia.

Desidero pertanto esprimere riconoscenza al governo provinciale per avere portato a compimento questo impegno: inclusione e attenzione al merito sono i due grandi cuori del nostro sistema formativo”.

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Interrogazione. Folgaria e Luserna senza il medico condotto. Quali le intenzioni della Provincia? Non sappiamo se includere questo caso nella categoria “Valli abbandonate dalla Provincia” o “ennesimo esempio di scarsa organizzazione sanitaria”.

Fatto sta che Luserna, Folgaria e altre piccole realtà montane di quel bacino pare siano al momento prive della figura di medico condotto. In realtà la sostituzione sarebbe avvenuta ma il professionista – che salirebbe da Rovereto – sembra eserciterà l’attività soltanto nell’ambulatorio di Lavarone e per un’ora, lasciando così scoperte le altre zone vicine.

Preso atto che l’individuazione di un nuovo medico condotto per l’altopiano non deriva da situazioni poco prevedibili o urgenti ma dal pensionamento, la vicenda appare alquanto paradossale. Perché mai, avendone avuto il tempo, non ci si è messi alla ricerca di un medico condotto a tempo pieno?

Comprensibile la rabbia manifestata nei confronti della Provincia da parte del primo cittadino di Luserna e degli altri amministratori locali. Queste scelte, infatti, penalizzano ancora più gli abitanti dei piccoli paesi montani e l’intera comunità; se sommiamo la chiusura di alcuni uffici postali, della guardia medica, dei punti nascita e delle scuole, il resoconto non può che essere negativo.

Spending review e morigeratezza non possono essere applicati come una scure su settori importanti come quello della sanità. Gli sprechi da ricercare sono bel altri: partendo dalle società partecipate fino ad opere e progetti costosi e poco utili.

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1. Se corrisponde al vero che il medico condotto verrà sostituito da un professionista che presterà il servizio solamente a Lavarone e per un’ora;

2. Nel caso di risposta affermativa al quesito 1., quali le ragioni che hanno portato a tale scelta;

3. Se si ritenga doveroso individuare un medico condotto a tempo pieno che possa quindi anche risiedere in loco e servire l’altopiano così come in precedenza;

4. Da quanto tempo l’Azienda era al corrente del pensionamento del medico condotto operante nell’altopiano, da quanto sia alla ricerca di un sostituto;

5. Se l’Assessore Zeni abbia già preso contatto con gli amministratori locali e quali le risposte date;

6. Se si ritiene che tale scelta influirà negativamente sul servizio.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

 

 

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Lega Nord Trentino
Consiliere Maurizio Fugatti

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – L’assessore Michele Dallapiccola all’Istituto de Carneri di Civezzano. Scuola e turismo, un binomio vincente.

“Certo non è facile, ma in questa scuola ci sono delle grandi opportunità, che spero sappiate cogliere”. Così l’assessore provinciale all’agricoltura e turismo, Michele Dallapiccola ai ragazzi dell’istituto “Ivo de Carneri di Civezzano” che oggi hanno cominciato, come tutti gli studenti trentini, il nuovo anno scolastico.

“L’importante – ha detto l’assessore che insieme al direttore della scuola Giovanni Scalfi ha visitato l’Istituto e alcune classi – è avere le idee chiare e cercare la propria strada, preparandosi con determinazione”.

Sono 381 gli studenti iscritti al de Carneri che offre ben quattro indirizzi di studio; odontotecnico, tecnico delle biotecnologie sanitarie, animazione turistica sportiva e tecnico per il turismo. Quattro direzioni per il futuro che possono aprire più di una porta verso il mondo del lavoro.

“Scuola e turismo in Trentino – ha detto Dallapiccola ai ragazzi – rappresentano un binomio vincente. Mettendo insieme le possibilità che l’Autonomia ci concede dal punto di vista dell’organizzazione scolastica con quelle offerte dal territorio dal punto di vista turistico, possiamo davvero creare numerose nuove opportunità di lavoro per i nostri studenti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa

 

(Fonte: Carabinieri Trento) –  I contributi dei Carabinieri Trentini e la formazione della cultura della legalità. Uno dei nostri obiettivi primari, non facile, non solo per l’alto valore morale intrinseco, è educare i giovani alla legalità, al rispetto, diffondendo la cultura dei valori e della giustizia attraverso il contatto diretto con il mondo della scuola.

È questo uno degli ambiziosi progetti dell’Arma dei Carabinieri, è questo lo spirito che anima, ormai da decenni, gli incontri che in tutta Italia i carabinieri tengono con i giovani delle scuole italiane.

Sviluppatosi nell’ambito degli incontri di orientamento per gli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore, l’impegno dell’Arma nelle scuole è ben presto divenuto una campagna di “educazione alla legalità”, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo negli studenti di una coscienza sociale basata sul rispetto di se stesso, dell’altro, delle regole e delle leggi.

In quest’ottica gli incontri, che rientrano in un protocollo nazionale voluto dal Miur e l’Arma dei Carabinieri, interessano tutti gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado ed è con questo spirito che l’Arma presenta nel proprio sito internet, www.carabinieri.it, un’intera sezione tematica dedicata ai “consigli per i più piccoli”, proponendosi, attraverso l’animazione di favole, fiabe e fumetti, di sensibilizzare i più giovani su tematiche di interesse sociale quali il bullismo, la pedofilia, il vandalismo e ogni altra forma di comportamento deviante o diseducativo.

Gli incontri, pur partendo da una presentazione iniziale degli argomenti, hanno sempre sviluppato un dialogo con gli studenti presenti, tenendo vivo il loro interesse e dando soddisfazione alle loro curiosità al fine di rispondere il più possibile alle aspettative dei ragazzi.

Inoltre, qui in Trentino, l’Arma locale è anche uno dei partner della Provincia Autonoma di Trento che siede al “Tavola della legalità”1 che affronta, in particolare, il difficile compito di contribuire alla formazione della cultura della Legalità in ottica trasversale ed unitaria, finalizzata a far comprendere ai ragazzi l’importanza di vivere.

Dal sito della Provincia: Su invito del Ministero dell’Istruzione, università e ricerca è stato istituito anche a livello provinciale il “Tavolo tecnico per la promozione della cultura della legalità e della corresponsabilità”, composto da referenti delle istituzioni che, nel contesto provinciale, sono chiamate, a vario titolo, ad occuparsi dei temi propri della legalità.

Tale organismo risulta essere composto in forma rappresentativa dei seguenti soggetti: Associazione nazionale magistrati, Carabinieri, Polizia di Stato, Finanza, Procura dei minori, Difensore Civico, Università degli studi di Trento, Tar, Banca d’Italia, l’Agenzia dell’entrata … Trova rappresentanza all’interno del suddetto Tavolo anche la Consulta provinciale degli studenti.

L’avvio dei lavori del “Tavolo della legalità” nella nostra realtà è agevolato dalle numerose e consolidate collaborazioni sul tema, già attivate nel corso degli anni e fondate su un proficuo raccordo con le Istituzioni scolastiche.

Ciò, nei fatti, rappresenta un considerevole elemento di vantaggio, permettendo, sulla scorta di una pregressa e vicendevole conoscenza, lo sviluppo di interventi caratterizzati da elementi di sinergia nonché di approfondimento di specifici temi, con chiavi di lettura diversificate.

Sempre in termini di inquadramento, merita precisare che le modifiche alla legge provinciale sulla scuola, in fase di esame e successiva approvazione da parte del Consiglio provinciale, prevedono anche il bisogno di un rafforzamento pedagogico dei temi legati al concetto di cittadinanza, che dovrà trovare una conseguente forma di implementazione da parte delle singole realtà di scuola, nell’ambito delle forme proprie di programmazione educativa previste dall’autonomia scolastica.

La promozione della cultura della legalità si inserisce in questa dimensione educativa e potrà essere affrontata dalle singole realtà scolastiche, in un’ottica di responsabilità condivisa, attraverso il coinvolgimento di tutte le sue componenti, ed in particolare nel secondo ciclo di istruzione e formazione, con un ruolo attivo degli studenti.

I soggetti che compongono il Tavolo rilevano l’opportunità che la dimensione formativa della legalità, venga assunta come azione educativa trasversale ai saperi didattici e, come tale, venga fondata su un linguaggio condiviso e facente leva sul senso della responsabilità sia individuale che collettiva.

Proprio nell’ottica di un superamento dell’approccio basato sulla richiesta di interventi sui singoli temi e in vista del consolidamento di un’ottica globale, le proposte elaborate dal Tavolo intendono supportare la realizzazione di progettualità ampie che le istituzioni scolastiche e formative riterranno di presentare alla competente struttura dell’Amministrazione scolastica provinciale, con riferimento alle attività da realizzare nel prossimo anno scolastico, al fine di ottenere il supporto da parte dei soggetti che compongono il Tavolo medesimo.

Pertanto le istituzioni scolastiche interessate, nell’ambito della propria autonomia e tenendo conto delle esperienze maturate precedentemente, potranno rappresentare gli interventi in tema di legalità che hanno intenzione di realizzare all’interno dei percorsi educativi della scuola.

Laddove le istituzioni destinatarie della presente ritengano qualificante l’intervento o il contributo dei componenti il Tavolo, si rappresenta che le aree tematiche di riferimento corrispondono alle seguenti:

 

 

  • Convivenza civile e regole democratiche del vivere comune: legalità e strumenti dell’ordinamento giuridico; diritti fondamentali della persona; conoscenza delle istituzioni degli organi e dei poteri; integrazione europea e mondiale; immigrazione e regole di inclusione; reato e punizione.
  • Diritti umani e sicurezza sociale: sicurezza personale e collettiva; legalità nelle relazioni interpersonali, educazione stradale.
  • Legalità economica: tutela degli interessi diffusi; corretta relazione tra beni pubblici e privati; legalità nell’ambiente, tutela della salute e sostenibilità ambientale; tutela del patrimonio culturale; cittadinanza e cultura scientifica; proprietà industriale e contraffazione; corruzione, evasione fiscale
  • Contrasto alle devianze: comportamenti a rischio nell’utilizzo della rete, uso di sostanze stupefacenti e relative conseguenze legali.

 

 

 

In allegato il Pdf (da comunicato stampa)

Cultura legalità 2017

 

 

 

 

(Fonte: Uil Trentino) – Borse di studio, chapeau per l’assessora e le nuove borse di studio per gli studenti da 100 e lode.

Abbiamo più volte criticato l’Assessora all’università Sara Ferrari per i suoi annunci di riforma – tendente al taglio – degli incentivi allo studio.

Oggi abbandoniamo la polemica e riconosciamo, con un certo sollievo, che le recenti borse di studio varate lo scorso 9 settembre su iniziativa sua e del presidente Ugo Rossi vanno nella direzione da noi sempre auspicata: premiare l’impegno degli studenti e nello stesso tempo favorire e sostenere il loro proseguimento degli studi universitari o di alta formazione in vista di una futura migliore occupazione.

Questo può avvenire nel migliore dei modi, appunto, attraverso opportuni riconoscimenti alla fine del secondo ciclo d’istruzione, piuttosto che con discutibili piani d’accumulo che partono a inizio carriera rischiando di tagliare fuori chi, comprensibilmente, non ha ancora le idee chiare sul proprio futuro.

Questa nuova e più sensata iniziativa, invece, sembra un ritorno rivisitato del rimpianto Fondo giovani (Bando 5B), soppresso tempo fa assieme al Prestito d’onore. Ben venga.

Unico appunto: il Fondo giovani richiedeva, tra le altre cose, un punteggio di 93/100 anziché 100/100 con lode quindi, in definitiva, le “taglianti tendenze” dell’assessora permangono.

Noi preferiremmo una maggiore estensione (tenendo ovviamente conto del reddito) a chi magari non ha voti eccelsi, ma è interessato a proseguire gli studi con impegno. L’intervento, che riguarderà una cinquantina di trentini, resta comunque un passo nella giusta direzione.

 

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Walter Alotti

Segretario generale Uil Trentino

 

 

 

 

 

 

Foto: archivio Pat

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