LANCIO D’AGENZIA

181011 presentazione lista moena

Nuovi progetti di servizio civile. La scadenza per candidarsi è il 31 ottobre 2018. Una nuova, ulteriore possibilità di fare il servizio civile in provincia di Trento. Sono state infatti pubblicate le liste dei progetti disponibili nel servizio civile provinciale e nel servizio civile in “Garanzia Giovani”: sono a disposizione 146 progetti per il primo, ovvero Scup_Pat, e 2 progetti di Scup_Gg, per un totale di 247 con 247 posti totali a disposizione.

 

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La scadenza per candidarsi è il 31 ottobre 2018.

Se non si è ancora iscritti a Scup:

attivare la Cps o Spid;

aderire a Scup (http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/come_partecipare/come_aderire/pagina5.html);

se si vuole scegliere un progetto Scup_Gg bisogna prima aderire al programma europeo “Garanzia Giovani” e scegliere il percorso D, che corrisponde al servizio civile;

scaricare la domanda di partecipazione al progetto;

compilare la domanda in ogni sua parte (anche il trattamento privacy!) e allegare un documento di identità valido;

consegnare tutta la documentazione direttamente all’organizzazione che propone il progetto.

Se si hanno problemi informatici e non si riesce ad aderire online al Scup, l’Ufficio servizio civile mette a disposizione lo Sportello telematico per supportare nelle procedure.

Lo sportello telematico sarà aperto il lunedì e il mercoledì dalla 9:00 alle 13:00 e il giovedì dalle 14:30 alle 17:00 presso gli uffici di via Grazioli 1 a Trento.

I numeri di telefono per lo sportello telefonico sono 0461 493 156 e 0461 493 217.

Se anche successivamente al contatto con lo sportello telematico non sarà possibile aderire al Scup on-line, verrà attivata la procedura per l’invio della domanda cartacea.

 

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Se si è già iscritti a Scup:

se si vuole scegliere un progetto Scup_Gg bisogna prima aderire al programma europeo “Garanzia Giovani” e scegliere il percorso D, che corrisponde al servizio civile;

scaricare la domanda di partecipazione al progetto che si trova sul sito www.serviziocivile.provincia.tn.it, compilarla in ogni sua parte (anche il trattamento privacy!) e

allegare un documento di identità valido;

consegnare tutta la documentazione direttamente all’organizzazione che propone il progetto.

Rimani in contatto sul sito www.serviziocivile.provincia.tn.it o tramite facebook alla pagina: WeScup Il servizio civile trentino.

Info
Le info di dettaglio sui singoli progetti vanno chieste direttamente alle organizzazioni che propongono il progetto, tutte le indicazioni sono nelle rispettive schede di ogni progetto.
L’Ufficio è a disposizione per ogni chiarimento relativo, invece, al servizio civile in generale, ai requisiti minimi necessari per partecipare e per dare supporto all’iscrizione e candidatura.

Ufficio servizio civile
via Grazioli 1 – Trento
mail: uff.serviziocivile@provincia.tn.ittel: 0461 493 413

Qui la lista dei progetti di SCUP_PAT: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/progetti/-anno2018scupPAT09/
Qui la lista dei progetti di SCUP_GG: http://www.serviziocivile.provincia.tn.it/progetti/-anno2018scupGG9/

Presidenza dell’Università: sì unanime della Prima commissione a Finocchiaro. La Prima commissione, oggi pomeriggio, in una breve seduta, ha dato parere positivo all’unanimità (4 sì) alla candidatura a Presidente dell’Università di Trento di Daniele Finocchiaro.

Il Presidente della Giunta, facendo diretto riferimento alla valutazione positiva unanime del comitato dei saggi (Sabino Cassese, Nadio Dellai, Lucrezia Reichlin) ha affermato che quella di Finocchiaro è la scelta giusta per l’Ateneo trentino. La Prima commissione (non erano presenti i consiglieri della minoranza) ha dato parere unanime non favorevole agli altri due candidati, Flavio Bertolini e Maurizio Roat.

La Sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta questa mattina nel corso del programma “Genetica Oggi” condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus.

“L’opinione pubblica in generale è molto divisa –ha affermato la dott.ssa Spina-, c’è chi lo difende a spada tratta e chi è più cauto e preferisce non sbilanciarsi ma tende comunque una mano verso di lui.

Si pensi al Premier del Portogallo che in una sua dichiarazione ha fatto sapere che Ronaldo è un grande professionista, un grande calciatore che ha fatto del bene al Portogallo. E quindi? Se fosse vera l’accusa di stupro passerebbe in secondo piano perché un grande professionista? Si mescolano aspetti che c’entrano poco. Ronaldo è un uomo come tutti gli altri e se realmente ha commesso questo reato è giusto che paghi.”

“E’ plausibile pensare, alla luce delle accuse, che Ronaldo andrà incontro a fenomeni di ansia o depressione e quindi di calo anche in campo. Potrebbe avere bisogno di un supporto psicologico. Si potrebbe avere un atto estremo se si ritrova isolato. Sia che lo stupro sia stato commesso, sia se non è stato commesso, si ritrova in una situazione difficile da gestire. Potrebbe optare per “la fuga estrema”, il suicidio che può diventare l’unica soluzione che si intravede come avvenuto per personaggi non famosi.”

Domani sera a “Matrix”, l’approfondimento giornalistico di Canale 5 in onda venerdì, in seconda serata, è stato intervistato Nichi Vendola in merito alla tecnica della maternità surrogata, anche detta dell’utero in affitto, in quanto, da un anno, lui e il suo compagno, sono diventati genitori di un bimbo nato proprio grazie a questa tecnica.

L’ex governatore della Puglia ha spiegato la sua esperienza: «Io non ho affittato un utero. Per anni e anni, io e il mio compagno abbiamo cercato, prima in Canada e poi in California, una “relazione” – che poi abbiamo costruito – con una donna che ci ha donato un ovulo e con una donna che, con assoluta felicità, ha portato nel grembo nostro figlio. Sono due donne che appartengono oggi al nostro contesto familiare, con cui ci relazioniamo costantemente e ci raccontano dei loro figli e che vogliono sapere tutto del nostro. Io e il mio compagno avremmo sicuramente voluto adottare, ma questo è stato reso impossibile dalla dittatura dell’ipocrisia che domina una rilevante parte del mondo».

E poi, sulla visione critica del “mondo femminista” per quanto riguarda questi temi ha detto: «Io non ho fatto un’esperienza di mero commercio. Ho incontrato una donna che mi ha chiesto: “Vorresti entrare stabilmente dentro il mio universo affettivo? Io sono disponibile a donarti nove mesi della mia vita perché tu possa guadagnare questa felicità”. Nessuna femminista ha il diritto di mettere la museruola a un’altra donna.

Queste signore parlano anche a nome di quelle che invece vogliono raccontare com’è stata bella la loro esperienza di “gravidanza per altri”, e questo è poco femminista. Io capisco che i temi siano di estrema delicatezza e di estrema complessità e né pretendo che tutti siamo d’accordo con le scelte che ho fatto io nella mia vita, quello che vorrei però, è la delicatezza dell’ascolto e del dialogo, piuttosto che la virulenza dell’anatema e della scomunica».

La puntata di Matrix ospiterà anche una serie di servizi esclusivi in Italia e all’estero sulla pratica, controversa e proibita dalla legge nel nostro Paese, dell’utero in affitto.

More than 500 stolen cars and more than a tonne of drugs were stopped at the border crossings at Europe’s land borders over less than two weeks as part of an operation led by Frontex, the European Border and Coast Guard Agency.

The agency also helped seize more than 700 kg of heroin in cooperation with Bulgarian customs at the border between Bulgaria and Turkey, a record amount of drugs seized in that area.

The operation, known as Joint Action Day (Jad) Mobile, took part at Eu’s eastern and Western Balkan borders. It brought together 16 Eu Member States and a number of non-Eu countries and was coordinated by Frontex and co-led by Germany, Greece, Poland and Europol. International organisations, such as Interpol also supported the operation.

Jad Mobile, which concluded on Sunday, zeroed in on stopping stolen cars and car parts, as well as related document fraud. It also targeted criminal networks facilitating irregular migration, drug smuggling.
In less than two weeks, the international operation led to:
• Identification of 500 stolen cars and 26 motorcycles
• Seizure of 712 kg of heroin and 540 kg of cannabis
• Seizure of 9 weapons and 500 bullets
• Arrest of 140 people smugglers
• Detection of 230 fraudulent documents.

For the operation, Frontex set up a coordination centre at its Warsaw headquarters. It also made use of ongoing Frontex operations at land borders and experts from Member States dealing with stolen cars, fraudulent documents and border surveillance.

Another aim of Jad Mobile was to improve the exchange of intelligence and operational cooperation between different Eu Member States, non-Eu countries and international organisations involved in tracking stolen vehicle. It linked up the police, border guards and customs authorities.

The operation was coordinated under the umbrella of the European Multidisciplinary Platform against Criminal Threats (Empact) as part of the Eu Policy Cycle, a 4-year plan for the fight against serious and organised crime. It brings together police and law enforcement authorities of Eu Member States, European agencies and international organisations to jointly strengthen Europe’s borders and internal security. The results and intelligence gathered will help in ongoing and future investigations.

Si è tenuta oggi la visita della sottosegretaria Pesce alle realtà produttive della zona di Pressano, accompagnata dal candidato presidente Filippo Degasperi.

La sottosegretaria ha manifestato il proprio apprezzamento per la qualità del territorio e per Villa Persiani, l’azienda che ha visitato, in quanto ha saputo coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità mettendo in pratica tecniche e conoscenze avanzate su un sistema di viticoltura eroica.

Il percorso verso la sostenibilità è un percorso che paga, non solo per i cittadini ma anche sul mercato perché i consumatori sono sempre più consapevoli di quello che mangiano.

Il programma del movimento 5 stelle sull’agricoltura si muove in questa direzione, come ha ricordato Filippo Degasperi e ai produttori come Silvano Clementi vanno riservate le cure più attente e gli investimenti, anche nell’ambito della ricerca, da parte del governo provinciale.

 

 

«Pechino Express mi ha fatto ritrovare il mio pubblico e mi ha fatto scoprire alle nuove generazioni. Il mio pubblico è quello che va al mercato, che fa alla spesa, o al massimo che frequenta gli stadi.

E poi sono persone avanti con l’età, perché io ho fatto compagnia ai telespettatori dagli Anni 80 al Duemila. Ora, con grandissima sorpresa, le persone più giovani mi hanno scoperta, mentre coloro che mi conoscevano già hanno ritirato fuori dal cassetto l’idea che avevano di Maria Teresa Ruta. Perché in tutti questi anni il mio nome è sempre rimasto impresso nella mente delle persone, ma magari i ricordi erano sfocati, non avendomi quasi più vista. Grazie a questa avventura, dove c’è meno Ruta e più Maria Teresa, forse la gente mi ha conosciuta come mai prima».

Così Maria Teresa Ruta racconta in esclusiva al settimanale Spy, in edicola da venerdì 12 ottobre, il suo ritorno in tv con “Pechino Express” dopo tanti anni di assenza dal piccolo schermo. ««Ho preferito dedicarmi a me stessa e lasciare spazio alle nuove leve. L’ho fatto incosciamente, perché soffrivo quando vedevo giovani meritevoli e capaci, come mia figlia Guenda, che non riuscivano a trovare il loro spazio. Allora, siccome non potevo chiedere ai miei colleghi di fare lo stesso, ho deciso di dare io il buon esempio e farmi da parte. Quando incontro le persone per strada mi dicono: “Signora Ruta, lei ci manca”. Ecco, il rapporto quotidiano con il pubblico manca anche a me.

E poi fare l’opinionista, come ho cercato di reinventarmi, è molto più complicato». L’ex regina della tv degli anni Ottanta e Novanta non rimpiange il passato. «Non ho mai avuto la percezione di aver avuto successo, al di là di alcuni applausi clamorosi. Ho sempre la sensazione, e questo me lo diceva anche Maurizio Costanzo, che se mi fossi concentrata su un’unica cosa avrei potuto dare e avere molto più.

Ma io ho sempre fatto di tutto, dal cinema alla musica. Io sorrido sempre alla vita perché sono felice. Quando ero più giovane sorridevo più d’incoscienza, senza rendermi conto della fortuna che avevo. Invece, riguardandomi indietro, devo considerarmi soddisfatta: le botte di fortuna mi hanno sempre accompagnata e io non mi sono mai tirata indietro ai treni che passavano, magari salendoci di corsa o perdendo la valigia. Ma quando ci salivo mi preparavo e studiavo, anche di notte».

Domani, venerdì 12 ottobre, in seconda serata su Canale 5, nuovo appuntamento con l’approfondimento giornalistico di Matrix, il programma targato Videonews condotto da Nicola Porro affiancato da Greta Mauro.

Al centro di questa puntata un’intervista esclusiva a Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, ma anche un approfondimento sul ciclone che sta coinvolgendo Cristiano Ronaldo proprio nell’anno del movimento #MeToo: ospite in studio Raffella Fico, che racconta la sua testimonianza a difesa del calciatore.

Infine un’inchiesta sulla maternità e sull’utero in affitto, con un’intervista a Nichi Vendola e una serie di reportage esclusivi, realizzati in Italia e all’estero, sulla pratica controversa della maternità surrogata.

I militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana, impegnati in controlli straordinari del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, hanno tratto in arresto un uomo, per rapina in abitazione.

Nel primo pomeriggio di ieri, a Levico Terme, si consumava una rapina nell’abitazione di una anziana donna 85enne. È un uomo a bussare alla sua porta e come lei apre, gli si avventa contro come una furia, la spinge, le urla “dammi i soldi” e poi le sferra un pugno, in pieno volto. La donna cade, stordita, lui afferra il portafogli, che la vittima successivamente dichiara di esserne tanto affezionata, ed esce. Lei ha la forza di rialzarsi, di affacciarsi alla finestra e di gridare “aiuto, aiuto, sono stata aggredita, derubata”.

Alcuni vicini di casa, la vedono, la sentono chiedere soccorso e contemporaneamente, vedono un uomo passare proprio vicino a loro, il quale guardandoli e con l’espressione incredula, gli dice “ma che urla quella, è matta”.

I vicini, non realizzano subito cosa è successo ma osservano bene quest’uomo, soprattutto una giovane ragazza, che fornirà poi agli investigatori, una precisa, attenta, dettagliata descrizione.

Un’amica dell’anziana si reca dalla stessa e si rende conto dell’accaduto. Subito chiama il 112 ed altrettanto velocemente arriva la pattuglia dei carabinieri di Levico Terme, che inizia a raccogliere elementi utili alle indagini.

Gli investigatori diramano la descrizione di quest’uomo che sembra essere l’unico attore della rapina. Si forniscono dati antropometrici, di come è vestito ed alcuni particolari, sicuramente inequivocabili per una identificazione certa del rapinatore.

Alla ricerca, partecipano tutte le pattuglie in servizio in quel momento nella Valsugana, tutte munite del preciso profilo del sospettato.

Intanto, la signora rapinata, oltre alle cure del caso che le vengono praticate in casa dal personale del 118, durante l’accompagnamento all’ospedale di Borgo Valsugana e durante gli accertamenti ospedalieri, rimane costantemente in compagnia di un militare dell’Arma, che la conforta, la tranquillizza.

L’anziana racconta storie della sua vita, anche di viaggi fatti in tutto il mondo. Nel frattempo, gli sforzi degli inquirenti, danno i loro frutti. All’esterno di un supermercato levicense, ecco che viene individuato il fuggiasco, tra due macchine, chino su una bevanda acolica che vuole aprire.

La descrizione grosso modo coincide e senza esitazione viene fermato. Si mostra come sorpreso del controllo, mantiene la calma, ma non risponde alle domande dei militari in modo esauriente.

Viene quindi accompagnato nella caserma di Levico, viene interrogato, nega, nonostante la sua situazione si aggravi minuto dopo minuto. Ma l’uomo viene riconosciuto dai testimoni e soprattutto dalla vittima che, seppur comprensibilmente scossa dall’accaduto, lo riconosce subito, senza esitazioni, “E’ lui!” esclama, in un sussulto.

È quell’uomo, che nel pomeriggio l’aveva colpita e derubata. L’Autorità giudiziaria nel sposare in pieno le risultanze investigative, dispone l’immediata carcerazione del reo nella casa circondariale di Trento.

 

 

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