LANCIO D’AGENZIA

Leggo sulla stampa locale di oggi, sabato 5 maggio, l’invito rivolto a noi, parlamentari della Lega, da parte dei due coordinatori del Patt Trentino, Conci e Padergnana, pare tuttavia strano constatare come ripongono più fiducia in noi rispetto ai loro parlamentari che fino a ieri sedevano in diversi fra i banchi del Parlamento (in questa legislatura hanno solo un unico onorevole a rappresentarli ma forse lo hanno pure scordato).

Premesso ciò vorrei ricordare che sulla sicurezza abbiamo già presentato diverse interrogazioni fra le quali una che chiedeva, al Ministro dell’Interno, per la questione sicurezza parchi di Rovereto, di verificare anche la carenza delle forze dell’ordine in generale su tutto il nostro territorio Provinciale e là dove venisse confermata l’inferiorità di organico a ruolo di provvedere a reintegrare il personale nel più breve termine possibile.

Oltre a ciò che abbiamo già presentato, settimana prossima, depositeremo un ulteriore interrogazione Parlamentare per sollevare nuovamente la questione entrando nello specifico della richiesta di garantire il servizio di pattugliamento notturno da parte della Polizia soprattutto in vista della stagione estiva ormai alle porte questo per assicurare il giusto controllo ed il sicuro presidio del territorio della Bassa Vallagarina non solo per i turisti che arriveranno ma soprattutto per i nostri concittadini.

Ricorderemo al Ministro che il nostro territorio Trentino ha una peculiarità orografica tale per cui presidiare e pattugliare 50 km in alcune zone soprattutto di montagna è diversa cosa che farlo in pianura padana, pertanto, i criteri da tenere in considerazione non sono solo le statistiche legate ai furti ed alla criminalità che, nel Basso Trentino, grazie ad un efficientissimo lavoro svolto dalle nostre forze dell’Ordine, sono di gran lunga migliorate, ma anche le caratteristiche territoriali e le diverse necessità da queste conseguenti devono essere sempre valutate.

Ricordiamo infine che nella peggiore delle ipotesi si potrebbero rivedere le ripartizioni dell’organico della Polizia ma senza sopprimere il turno di pattugliamento notturno che riteniamo debba essere sempre garantito visto e considerato che ladri e malintenzionati, solitamente, entrano in azione soprattutto nella fascia serale e notturna più che diurna.

Se i Sindaci si uniranno in forza per chiedere anche loro una tutela di garanzia del presidio dei loro territori sicuramente si potranno aver risposte celeri sul tema poiché ricordo che, la dove la volontà politica dei primi cittadini è presente, si può ottenere anche l’impiego di forze armate per il presidio di strade, stazioni e mezzi pubblici ma fintanto che quest’ultimi si limitano a statistiche o riconducono la questione ad una mera sensazione di insicurezza significa che non si ha la volontà di risolvere un problema importante come questo.

La sicurezza dovrebbe essere un tema a cuore a tutti, ringraziamo Conci e Padergnana per attribuire a noi della Lega l’appellativo di garanti della sicurezza ma piuttosto di aver così a cuore il nostro operato dovrebbero “ringraziare” i loro precedenti rappresentanti parlamentari visto che proprio loro hanno sostenuto il Pd votando oltre alla depenalizzazione dei reati minori anche gli svuota carceri che hanno rimesso in strada delinquenti a scapito della tutala della sicurezza di tutti noi.

 

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On.le Vanessa Cattoi

Doppia inaugurazione oggi in Valsugana: un nido a Roncegno e una scuola materna a Calceranica. Il presidente Rossi: “Possiamo tornare ad investire con fiducia sul futuro”.

Una grande festa di popolo, a cui hanno partecipato molte famiglie con tanti bambini, oggi in Valsugana, dove sono state inaugurate due nuove strutture rivolte all’infanzia.

A Roncegno, il nido Nemo, rivolto ai bambini da 0 a 3 anni, gestito da un consorzio di cooperative e a Calceranica, dove c’è stato il taglio del nastro per la sede ristrutturata della scuola materna.

“Queste due strutture – ha detto il presidente della Provincia, Ugo Rossi, che ha partecipato ad entrambi gli eventi – ci dicono che possiamo tornare ad investire con fiducia sul futuro.

I servizi all’infanzia ci permettono, infatti, di costruire una società più equilibrata. Perché da un lato mettiamo in campo un progetto educativo di qualità, nei confronti di coloro che saranno i cittadini del futuro.

Una qualità che non è dovuta solo alle strutture, ovviamente, ma anche all’impegno e alla passione degli educatori che ci lavorano.

Dall’altro lato possiamo lanciare anche un messaggio di fiducia verso i giovani, che stanno pensando di costruire una famiglia.

In Trentino ci sono servizi di primo ordine per l’infanzia e per la conciliazione famiglia-lavoro, che permettono di affrontare il futuro con maggiore serenità”.

“Certo dobbiamo proseguire – ha aggiunto Rossi – su questa strada, soprattutto nella fascia della prima infanzia, dove c’è bisogno di un potenziamento di questo tipo di offerta.

Ma i dati sono positivi, se pensiamo che nel decennio 2007-2017 l’occupazione femminile è aumentata in Trentino di oltre il 16% e fra le donne che lavorano è cresciuto il numero di quelle con figli.

È molto significativo, dunque, inaugurare nello stesso giorno – ha sottolineato il presidente – due strutture simili, per le quali mi complimento con gli amministratori comunali.

Ciò dimostra che il nostro territorio crede molto nella famiglia e nel suo futuro”.

Il Nido di Roncegno, struttura ecosostenibile che ospita, con orari molto flessibili, una ventina di bambini, è stato costruito grazie ad un progetto di finanza pubblico-privato che, nell’ultimo triennio, ha visto la collaborazione attiva dell’Amministrazione comunale e del Consorzio Cooperativo il Fu.so (futuro sostenibile).

All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, il sindaco, Mirco Montibeller e l’assessora alle politiche sociali Giuliana Gilli.

La scuola equiparata dell’infanzia di Calceranica, gestita dalla Federazione provinciale Scuole materne, è stata finanziata dalla Provincia e dal Comune e ospita due sezioni, con 63 bambini, che oggi sono stati i veri protagonisti della festa.

All’inaugurazione erano presenti, oltre alle maestre e a quanti hanno lavorato per la realizzazione della struttura, il sindaco Cristian Uez, il presidente della Federazione provinciale Scuole materne, Giuliano Baldessari e l’assessore provinciale Luca Zeni.

Domenica 6 maggio, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conducono Nadia Toffa, Nicola Savino, Andrea Agresti, Giulio Golia e Matteo Viviani.

Tra i servizi della puntata:

– “Domani varicella party per chi lo desidera. Vi aspettiamo alla casa di Milano”. Questo post pubblicato su Facebook da un’attivista del movimento Siamo, del medico Dario Miedico -radiato nei mesi scorsi per le sue posizioni no-vax-, ha scatenato la polemica. Non si sono fatti attendere appassionati botta e risposta fra chi è a favore e chi è contro i vaccini.

E non è mancata nemmeno la reazione dell’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Giulio Gallera, secondo il quale: “La varicella, come il morbillo, è una malattia esantematica che può avere gravissime conseguenze.

Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente”.

Si occupa del caso Alice Martinelli che incontra l’autrice del post e il Dott. Fabrizio Ernesto Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano.

 

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– Gaetano Pecoraro intraprende un viaggio in India alla scoperta delle miniere di mica, un minerale quasi sconosciuto, eppure molto utilizzato nella vita di tutti i giorni.

La mica è, infatti, presente nei nostri phon, nelle lavatrici, nei ferri da stiro, nelle vernici delle nostre auto o nel dentifricio e molto altro. Ma, soprattutto, è fondamentale per rendere brillanti i nostri cosmetici.

La Iena raggiunge la parte nord- orientale del Paese e si reca nel Jarkhand che, insieme ad un altro stato, quello del Bihar, esporta oltre 125 mila tonnellate di mica ogni anno. Ovvero: il 25% dell’intera produzione mondiale.

In questi due stati, poverissimi, le miniere di mica sono ad oggi uno dei migliori espedienti per la sopravvivenza della popolazione. Secondo le ultime stime di Terre des Hommes, rete di 11 organizzazioni nazionali impegnate nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, sarebbero almeno 20mila i piccoli sotto i 14 anni a lavorare nelle cave.

E, nonostante manchino le aste per la concessione dei terreni, dunque anche i giacimenti che erano stati autorizzati dovrebbero essere fermi, la mica continua ad essere estratta in quantità industriali per essere spedita nel mondo: dalla Cina, all’America fino all’Europa, considerata dagli imprenditori locali, il più grande mercato per il commercio di questo minerale.

Per rivedere on demand (reply) la diretta streaming dell’Assemblea annuale della “Civica trentina”, dal centro Congressi Interbrennero di Trento, cliccare QUI (durata 1 ora e 35 minuti)

 

 

Palazzi aperti 2018, andare oltre le mura 18 – 19 e 25 -26 maggio gli appuntamenti. La manifestazione vede la partecipazione di decine di Comuni del Trentino che tornano ogni anno ad aprire le porte di alcuni dei loro angoli che rimangono solitamente nascosti.

Palazzi Aperti rappresenta un’occasione unica per incontrare la storia, l’arte e la cultura in un contesto fuori dal comune.

“Oltre le mura” sarà il tema per questa nuova edizione dove conoscenza e cultura saranno le parole chiave che guideranno il percorso di cittadini e turisti appassionati d’arte.

L’iniziativa è ideata e coordinata dal Comune di Trento-Servizio Cultura, Turismo e Politiche Giovanili con la partecipazione della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione dell’Azienda per il turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi. Due i fine settimana di svolgimento: venerdì 18 e sabato 19 maggio, e venerdì 25 e sabato 26 maggio.

L’evento vede l’unione delle istituzioni per un fine comune quale la valorizzazione del proprio territorio per tutti. L’edizione 2018 di Palazzi Aperti coinvolgerà oltre settanta comuni, un numero sempre in crescita e che quest’anno vede l’aggiunta di due nuovi comuni: Daiano e Isera.

Per l’appuntamento di quest’anno a Trento sono stati creati sette itinerari che prevedono la visita di diversi siti e che declinano il tema di questa edizione: le Architetture dipinte tra sacro e profano di Palazzo Trentini e la Chiesa del Sacro Cuore, Oltre le mura ma per la città-la presenza dei Francescani a Trento del convento di San Bernardino.

Oltre le mura-la città dei militari, circa la trasformazione da città di confine a città occupata nel periodo 1915-1918; ed infine I Luoghi dell’accoglienza a Trento in età moderna, un itinerario che documenta gli accessi urbani dal fiume Adige e la vitalità commerciale del quartiere di San Pietro, e Borgo Nuovo e S. Croce: il rinnovamento urbanistico in età rinascimentale.

Anche quest’anno vi è la collaborazione con il castello del Buonconsiglio con Oltre le mura del castello: il castello caserma, un percorso attraverso alcuni ambienti significativi per recuperare, anche grazie a immagini e documenti dell’epoca, l’aspetto assunto dal Castello del Buonconsiglio nel corso dell’Ottocento, quando all’indomani della secolarizzazione del Principato fu trasformato da sontuosa residenza principesco-vescovile in sede del comando militare.

Per la prima volta, invece, quest’anno ci sarà la collaborazione con il Museo Diocesano, che propone un’opportunità dal titolo Oltre le mura di Palazzo Pretorio, un’occasione per riscoprire la storia dell’antico palazzo e degli edifici che lo circondano.

Per la partecipazione alle visite guidate (quota di partecipazione 5 euro, ingresso gratuito per i bambini e ragazzi fino ai 18 anni, disabili con eventuale accompagnatore) è obbligatoria la prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili, presso l’Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi (Piazza Dante, 24 – n. tel. 0461/216000), aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19.

 

Le migliori tesi sul mondo del lavoro saranno premiate martedì prossimo, 8 maggio alle 11 in aula Kessler a Sociologia. Sedicesima edizione del premio promosso insieme all’Università di Trento.

Sedicesima edizione per il premio di laurea Cgil, Cisl e Uil del Trentino in collaborazione con l’Università di Trento per le migliori tesi sul mondo del lavoro. La premiazione si terrà martedì prossimo, 8 maggio alle 11 in aula Kessler a Sociologia (via Verdi, 26 – Trento). L’incontro si aprirà con gli indirizzi di saluto del rettore Paolo Collini e del direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale, Mario Diani.

La cerimonia di premiazione vedrà la partecipazione di Franco Ianeselli (segretario generale Cgil del Trentino), Lorenzo Pomini (segretario generale Cisl del Trentino) e Silvia Bertola (segretaria confederale Uil del Trentino).

Nella seconda parte si terrà l’intervento Bruno Anastasia, responsabile dell’Osservatorio “Veneto lavoro” su “la crescita straordinaria della quota di lavoro a termine nel 2017”. A presiedere il dibattito sarà Paolo Barbieri del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale.

Martedì 8 maggio alle 15:30, all’Alzheimer Caffè torneranno Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera, autore del libro “Quando andiamo a casa? Mia madre e il mio viaggio per comprendere l’Alzheimer. Un ricordo alla volta”, frutto dell’esperienza che ha vissuto durante la malattia di sua madre, e l’attrice Chiara Turrini, che ne leggerà alcune pagine.

Farina presenterà anche il cortometraggio di cui è co-autore insieme a Gianni Zanotti “È l’Alzheimer, bellezza! Una storia d’amore al tempo della demenza” che racconta le vicende di un malato di Alzheimer e delle sue emozioni. Nel corto, oltre allo stesso Zanotti, recita anche Claudia Ferrari. L’incontro si svolgerà presso il Centro Servizio Anziani “Contrada Larga”, in via Belenzani 49, Trento e come sempre sarà gratuito e verrà introdotto da un’esibizione del coro dei Minipolifonici di Trento.

Michele Farina ha visto sua madre allontanarsi pian piano, inabissarsi fino a divenire quasi irraggiungibile. L’Alzheimer l’ha svuotata “con il cucchiaino dell’uovo alla coque”, portandola via un po’ alla volta ben prima del suo ultimo giorno.

Come trovare un senso a un’esperienza del genere? Come superarla? Dopo dieci anni di silenzio, Farina ha deciso di farlo ripercorrendo – grazie al lavoro di giornalista – la propria storia in quella di altri, andando a cercare sua mamma negli occhi di malati sconosciuti. Ne è nata un’inchiesta unica nel suo genere, che descrive l’Italia dell’Alzheimer attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.

C’è Anna Maria, convinta di trovarsi nella casa di cura per inaugurare un nuovo negozio. C’è Emilio, che dopo quarantatre anni di matrimonio chiede alla moglie Elisa quando si sposeranno.

C’è chi si è visto ridurre il vocabolario a due sole parole e chi invece ha una gran voglia di aprirsi e raccontare. Esperienze diverse, che disegnano però un percorso unitario. Il viaggio nel mondo di una patologia sempre più diffusa, complice l’allungarsi della vita, eppure “nascosta”: vissuta come un tabù, con dolore e vergogna spesso nell’isolamento. Perché l’Alzheimer sembra restare fuori dai radar delle istituzioni: il morbo dell’oblio dimenticato dalla società, e per cui non esiste una cura.

Che cos’è l’Alzheimer Caffè
Una volta al mese la nostra Associazione – con il Patrocinio del Comune di Trento e della Provincia di Trento, e in collaborazione con il coro dei Minipolifonici di Trento che introduce gli eventi – organizza incontri gratuiti, al fine di aiutare i malati di Alzheimer e dare sostegno psicologico e pratico ai loro familiari.

Ad ogni appuntamento, è presente uno specialista della materia che illustra come affrontare la situazione nel migliore dei modi per migliorare la qualità della vita sia del malato che di chi lo circonda. L’Alzheimer Caffè è un impegno costante dell’Associazione. Maggiori informazioni sulla Onlus http://www.alzheimertrento.org/

Il “grazie” del presidente Rossi all’Assemblea Vigili del Fuoco volontari. 237 corpi che coprono capillarmente tutto il Trentino, un impegno che continua.

237 corpi dei Vigili del fuoco volontari che coprono capillarmente tutto il Trentino, oltre 8.000 iscritti, quasi 1.250 allievi. 28.800 interventi nel 2017, per oltre 515.000 ore/uomo.

Sono solo alcuni dei numeri relativi all’attività dei Vigili del Fuoco volontari, una realtà che, come poche altre rappresenta appieno il Trentino dell’Autonomia.

Un Trentino che sa fare da sé e che sa spendersi per gli altri, che crede nel volontariato, nell’impegno generoso e disinteressato al servizio di tutta la comunità. Ieri, a Trento, presso la Federazione della cooperazione, l’assemblea annuale, che ha anche approvato il Bilancio consuntivo 2017.

“Per il Trentino – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, intervenuto assieme all’assessore provinciale competente Tiziano Mellarini – c’è già una grande voce all’attivo nel vosto bilancio, ed è il fatto stesso che esistete.

Perciò, a nome di tutta la comunità, vi porgo un sincero ‘grazie’. E’ un guadagno e una enorme fortuna che in questa terra ci siano così tante persone che mettono quotidianamente passione e impegno al servizio del prossimo.

Qualsiasi voce di costo sarà sempre inferiore al valore di ciò che fate per tutelare persone e cose. In questi mesi avete dimostrato anche di riuscire a rinnovare le vostre regole di funzionamento e di superare le difficoltà che inevitabilmente si incontrano lungo il cammino, senza rinunciare ai valori del volontariato e dell’attaccamento al territorio.

Noi come istituzione saremo sempre la vostro fianco, anche sul piano economico, con sobrietà e attenzione, ma sempre con la chiara consapevolezza che avere dei vigili in ogni comune e persino frazione è un valore e una ricchezza formidabile”.

Dopo i saluti e la consueta assegnazione delle onorificenze, la relazione del presidente Tullio Ioppi, che ha anche salutato gli ospiti di Valle d’Aosta e Alto Adige, e l’approvazione del Bilancio 2017.

I Corpi dei Vigili del fuoco volontari sono a oggi 237 a fronte di 178 amministrazioni comunali (1,3 corpi per comune). Le Unioni distrettuali sono in numero di 13 e rappresentano l’Ente di aggregazione intermedio che funge da supporto tecnico ed amministrativo e promuove la collaborazione tra i Corpi. Al vertice dell’organizzazione vi è infine la Federazione, Ente che riunisce i 237 Corpi e le 13 Unioni.

Complessivamente le attività nel 2017 segnano un incremento di circa il 10% su base annua rispetto all’anno
precedente. Gli interventi (escluse quindi attività addestrative o incontri o manifestazioni) sono
aumentati del 16,4% rispetto al 2016 (da 16.499 a 19.207). Sono aumentate tutte le tipologie di
intervento: i servizi tecnici ( +24%), i servizi di prevenzione (+2%), gli incendi (+6,5%), e di molto gli
incidenti stradali (+17,8%). Segnano un aumento anche incidenti ambientali (+13%) e soccorso a persona
(+20%).

Dal 22 settembre 2017 la Federazione dei vigili del fuoco volontari ha come presidente, per la prima volta eletto direttamente dall’Assemblea dei Comandanti, Tullio Ioppi di Arco classe 1963, già comandante del locale Corpo per 13 anni dal 1994 al 2007. Assieme a lui sono stati eletti i due vicepresidenti: Lunelli Guido e Luigi Maturi.

Roberto Bertoldi, ex dirigente generale della Protezione civile, aveva coordinato un “team” composto da tre ispettori – Stefano Sandri (Unione distrettuale di Fiemme), Paolo Faletti (Unione distrettuale di Pergine), Michele Alberti (Unione distrettuale Alto Garda e Ledro)- e tre comandanti di Corpo – Luca Sollecito di Cles, Luigi Maturi di Pinzolo e Matteo Cenini di Caldes – con il compito di predisporre una proposta di Statuto e un Codice etico per la Federazione dei Corpi dei Vigili del Fuoco volontari.

Il nuovo Statuto è stato approvato dall’assemblea dei Comandanti il 2 maggio 2017.

Allegati: relazione dell’attività 2017 e elenco nominativi dei premiati (oro lungo comando sono i vigili che hanno svolto posizioni di comando o di coordinamento per 20 anni; fiamma oro sono x i vigili che hanno svolto 40 anni di servizio attivo.

Lavoriamo per il nostro territorio. Insieme è meglio. Ascolto, lavoro di squadra, costruzione di comunità, relazioni, persone, cambiamento, fiducia, futuro. Sono alcune delle parole chiave della Fase Costituente.

Oggi è stata presentata ufficialmente la Fase Costituente Upt. Una giornata di porte aperte, con la partecipazione di tante persone impegnate nelle istituzioni, insieme a molti volti nuovi e persone interessate a “mettersi in gioco” per costruire insieme una proposta credibile che parta da un innovativo e aggiornato metodo di coinvolgimento e di lavoro con l’intera comunità trentina per elaborare dal basso un progetto che ridia fiducia e futuro alle aspettative dei trentini.

La riunione ha visto la presentazione della Fase Costituente per plasmare un’idea d’insieme, di rinnovamento, di pianificazione a lungo termine, di coinvolgimento dei territori, in cui esperienza, competenza e novità si uniscono per costruire una strategia territoriale comune, arricchita dal lavoro di squadra.

Durante l’incontro è stata presentata la proposta di un nuovo metodo di lavoro, attraverso la promozione di nuovi approcci organizzativi, nuovi linguaggi che agevolino la gestione di relazioni, trasversali e condivise per ricostruire senso di comunità, per diffondere valori comuni e azioni politiche anche attraverso opportuni canali e piattaforme di comunicazione.

È stata inoltre esposta una nuova metodologia per il laboratorio di idee che la Fase Costituente prevede: una serie di workshop inclusivi, partecipati e metodologicamente guidati dalla figura professionale e neutrale di un Ingegnere Relazionale, nell’ottica di ottenere da ciascuno il miglior contributo per giungere a soluzione chiare, condivise e concrete.

I lavori sono stati indottoti da Mauro Gilmozzi il quale ha ribadito che si è deciso di “cominciare dalle nostre radici e di intraprendere una fase costituente, attraverso la quale vogliamo ri-aggiornare la forma organizzativa del partito, elaborare una visione ed un programma chiari da condividere in maniera partecipativa e ri-strutturare l’essere-organizzazione”.

Infine, l’ampio dibattito ha coinvolto i presenti in una discussione propositiva ed un contradditorio costruttivo.

Lavoreremo quindi con l’obiettivo di rigenerare un nuovo comune impegno ripartendo dai punti di forza del Trentino: Autogoverno, Crescita, Ambiente, Sostenibilità.

Con l’arrivo della Primavera riprende l’attività legata al percorso artistico Ledro Land Art, in località Pur, lungo il sentiero che costeggiando il torrente Assat conduce a Malga Cita. Si tratta di una delle più interessanti proposte artistico-ambientali della Valle di Ledro.

L’associazione culturale Encontrarte, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Ledro e con la Rete di Riserve Alpi Ledrensi, ha dato il via al bando per la ricerca di progetti per l’inserimento di due nuove opere all’interno del percorso artistico Ledro Land Art.

Possono partecipare alla selezione tutti gli artisti o gruppi di artisti che alla data d’iscrizione abbiano compiuto i diciotto anni di età. Il progetto entro il 25 maggio 2018 all’indirizzo e-mail: encontrartealedro@libero.it con oggetto: “Partecipazione selezione nuove opere Ledro Land Art”.

Ledro Land Art è un percorso artistico nel territorio naturale i cui principi ispiratori e finalità sono l’integrazione fra natura e arte, la relazione fra uomo e natura, il rispetto per l’ambiente, la riscoperta del paesaggio e dei suoi legami con la storia e le tradizioni del territorio.

Come ricorda Massimiliano Rosa “è nato nel 2012 con l’intento di creare una nuova offerta turistico-culturale in linea con le peculiarità del nostro territorio, con l’idea di sviluppo sostenibile, che dal mio punto di vista dovrebbe contraddistinguere Ledro, e con l la tipologia di turismo che frequenta la nostra Valle, legato soprattutto all’ambiente, alla famiglia e agli animali. Il percorso è gratuito, accessibile a tutti, ed è possibile percorrerlo anche con passeggini o carrozzine.

Per partecipare alla selezione delle nuove opere Ledro Land Art” gli artisti devono allegare una selezione dei propri lavori, il Curriculum vitae con dati anagrafici, contatti telefonici ed e-mail, una sintesi del proprio profilo con l’indicazione degli studi compiuti e delle attività espositive svolte nel campo artistico nonché il Progetto d’intervento con indicata la descrizione dell’opera che si intende realizzare ed i materiali che verranno utilizzati.

Le opere selezionate saranno realizzate parzialmente o totalmente sul posto ed inserite nel percorso all’aria aperta, soggette quindi al mutamento e deperimento in base anche ai fattori atmosferici. Data la natura spesso transitoria delle opere, parte integrante di Ledro Land Art è la documentazione audio-video professionale del processo di realizzazione dell’opera realizzata (a carico dell’associazione) che sarà inserita all’interno del sito www.ledrolandart.eu.

L’esito sarà reso noto entro il 4 giugno 2018. Gli artisti selezionati potranno lavorare sul posto dal 9 al 23 giugno 2018 e saranno ospitati in un appartamento. L’ospitalità è comprensiva di un pasto (pranzo o cena). L’Associazione si attiverà per garantire prezzi agevolati per il secondo pasto consumato dagli artisti. La proposta di spesa non potrà superare i 1200,00 € inclusi gli oneri fiscali e previdenziali (regime I.V.A. o prestazione di lavoro autonomo occasionale).

 

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