LANCIO D’AGENZIA

Sono sette i progetti approvati all’interno del bando 2018 del Piano Giovani di Zona della Val di Fiemme. Sette iniziative incentrate sui cinque assi prioritari individuati dal Tavolo per le politiche giovanili: cittadinanza attiva, educazione civica e legalità, prevenzione e sani stili di vita, l’uso corretto dei social e la solitudine digitale, rispetto di sé e degli altri in ogni situazione, sia reale sia digitale.

Michele Malfer e Marta Luchini, rispettivamente referente istituzionale e tecnico del Pgz, sono soddisfatti delle proposte giunte, ritenute di qualità e capaci di abbracciare tematiche differenti con un approccio nuovo e vicino al linguaggio e all’interesse dei giovani.
Ecco in breve la presentazione dei progetti approvati, che verranno realizzati nel corso dell’anno.

Il web tra solitudine digitale ed opportunità: un percorso biennale che vede protagonisti giovani e giovani adulti, con differenti ruoli, professionalità e percorsi di vita, per conoscere risorse, opportunità e rischi della comunicazione digitale. Attraverso una piattaforma per video conferenze, verranno proposti dei seminari di formazione a cui seguirà una discussione e un confronto mediato.

Amicizia e… altro a teatro? Mi piace: il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo teatrale che ponga l’accento su tematiche fondamentali, quali il surriscaldamento globale e l’uso corretto di internet. Lo spettacolo sarà anche lo spunto per approfondire le origini della nostra Autonomia, spesso sconosciuto ai più giovani.

About me – incontrarsi per scoprirsi: si tratta di un gemellaggio teatrale tra i giovani della Val di Fiemme e quelli di Prijedor (in Bosnia) sul tema delle diffidenze culturali. Il progetto si concluderà con la realizzazione e la presentazione pubblica di spettacoli teatrali a Cavalese, Tesero, Predazzo e a Prijedor.

Consapevole sicurezza di donna: è rivolto alle giovani donne per accrescere la capacità di gestire meglio le proprie relazioni nei rapporti personali, nei momenti di stress, nelle situazioni conosciute e in quelle sconosciute, prendendo coscienza del proprio corpo e delle sue potenzialità, anche attraverso comportamenti e tecniche di autodifesa, in quanto una donna sicura di sé e delle proprie potenzialità è molto meno soggetta ad aggressioni.

Emozioniamoci e motiviamoci: ha l’obiettivo di promuovere nei giovani lo sviluppo di abilità cognitive ed emotive, che sono alla base del rispetto di sé e degli altri. I giovani, inizialmente, si troveranno a sperimentare in prima persona e a riflettere su alcune abilità personali e interpersonali e, successivamente, attraverso la modalità della peer education, proporranno a gruppi di giovani pari attività da loro stesse ideate e realizzate.

Le ville delle idee: si vuole formare un gruppo di giovani della valle affinché possano, con l’aiuto di un tutor e di un formatore, presentare tre progetti al bando del PGZ per il prossimo anno. L’auspicio è che tale progetto fornisca delle competenze tali da permettere ai giovani di essere in grado di farlo anche negli anni futuri senza l’aiuto di terze persone.

“MappEcoS – Mappare il valore dei servizi eco sistemici del paesaggio: si vuole insegnare ai giovani la conoscenza dei servizi ecosistemici del territorio della val di Fiemme: ciò permetterà loro di rendersi cittadini consapevoli del valore dei beni ambientali e propositivi nelle scelte future sulla loro gestione. I ragazzi mapperanno i servizi in un’area campione della valle e le mappe verranno condivise e spiegate alla collettività durante una serata di restituzione pubblica.

Strumenti e consigli per distinguere il vero dal falso su internet. Il detective anti-bufala Paolo Attivissimo al Muse per Trento Smart City Week.

Paolo Attivissimo, giornalista informatico specializzato nello smascherare le bufale, ieri sera è stato ospite di Trento Smart City Week al Muse nella sezione “Smart people”.
Il blogger, conosciuto per essersi occupato, tra le altre cose, di debunking sulle teorie complottistiche di scie chimiche, sbarco lunare e attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, ha coinvolto il numeroso pubblico del museo illustrando tecniche e strumenti per distinguere i fatti veri dalle notizie false su internet. “Le bufale sono un problema molto serio, perché ci danno informazioni su cose importanti come la salute e perché ci coinvolgono emotivamente e per questo viaggiano molto velocemente e possono influenzare la nostra vita”, ha esordito.

“Il cow boy del far web”, come lo ha definito il presentatore Claudio Ruatti, ha mostrato diversi esempi di bufale social, cercando in ogni post gli indizi che testimoniano la falsità dell’informazione. “Le bufale non sono un fenomeno di internet; la novità odierna è che esse sono diventate un vero e proprio modello imprenditoriale, perché sono legate alla pubblicità online e talvolta finiscono anche nei giornali seri’”, ha spiegato il detective informatico.

A questo proposito Paolo Attivissimo ha raccontato una sua indagine tecnica fatta per capire chi stia dietro ai siti “specializzati” in notizie false, andando a scovare la logica di profitto pubblicitario che guida le “fabbriche di fandonie”. Tra i fenomeni attira-pubblicità – e quindi legati alla diffusione di bufale – il giornalista ha annoverato le notizie “clickbait”, pensate appositamente per attirare internauti, gli algoritmi social, premianti per alcune news false e il riconfezionamento ingannevole degli articoli.

“La manipolazione lavora su tantissimi livelli, questo dobbiamo tenerlo presente se vogliamo orientarci e combatterla”, sottolinea. Chi ci può salvare quindi dalla disinformazione? “I bravi giornalisti, quelli che stanno nelle redazioni e sono pagati. Anche se qualche volta il meccanismo di protezione si inceppa, facendo perdere alla categoria molta credibilità”, ammette Attivissimo. “Questo è particolarmente grave perché la maggior parte delle indagini richiede solo cinque minuti di controllo e perché anche sui siti autorevoli le notizie false spesso sono le più cliccate”. “Internet pubblica tante fake news ma allo stesso tempo è un antidoto al loro proliferare. Il problema è che inventarsi una bufala richiede pochissimo sforzo, fare un’indagine seria, invece, costa fatica”, ha concluso.

Lunedì 1​6​ ​aprile alle 1​1.​30, a Trento al Palazzo della Regione (sala Commissioni del primo piano) in conferenza stampa il consigliere provinciale Claudio Cia, coordinatore politico di Agire per il Trentino, presenterà il “Coordinamento donne” del movimento. Al vertice è prevista la nomina di Elena Sester.

Le donne di Agire, al fine di proseguire con le proposte già portate in Consiglio provinciale in occasione della legge di bilancio da parte del consigliere Claudio Cia (e gli interventi in aula dello stesso per tenere alta l’attenzione sul fenomeno bullismo e cyberbullismo) stanno già organizzando nuove attività di sensibilizzazione verso una tematica che coinvolge e deve coinvolgere ognuno di noi.​ ​

Sarà anche l’occasione per parlare delle elezioni provinciali di ottobre, di come il coordinamento donne di Agire si sta preparando a tale appuntamento e quante di esse si sono rese disponibili a candidare.

 

“Lo stallo in cui è incagliata la formazione del governo, per responsabilità delle ambiguità e delle divisioni di destra e 5stelle, rende inevitabile l’aggiornamento dell’Assemblea nazionale Pd del 21 aprile proposto da Maurizio Martina.

A chi da settimane si sottrae alla responsabilità di dire come intende governare il Paese non intendiamo concedere tregue. Anzi ancor di più li incalzeremo, rendendo chiare agli italiani le nostre proposte per far uscire l’Italia dall’attuale paralisi.”

Lo ha dichiarato Piero Fassino.

A smart people Davide Cervellin, imprenditore in prima linea nella produzione e promozione di una tecnologia applicata al sociale. Ascoltare i bisogni per cercare le soluzioni.

Da trent’anni Tiflosystem si occupa di ausili per rendere indipendente la vita alle persone diversamente abili, in particolare colpiti da cecità o ipovedenti, ma con un’attenzione costante all’ambito della comunicazione e crescente in quello della mobilità in sicurezza.

Un’attività che nasce dall’energia, dalla caparbietà e dall’esperienza di Davide Cervellin, nato ad Asolo nel 1958 e diventato cieco all’età di 16 anni a causa della retinite pigmentosa. Presidente e amministratore di Tiflosystem, Cervellin è spesso in viaggio perché un’impresa che lavora con la tecnologia ha necessità di un aggiornamento costante, che si alimenta delle conoscenze dei bisogni concreti e delle competenze che crescono nel territorio nazionale e internazionale.

Sarà ad esempio in distribuzione da lunedì prossimo la nuova versione del BrailleSense Polaris, un notetaker che combina braille e tecnologia, offrendo a non vedenti e ipovedenti accessibilità e produttività senza precedenti, riunendo molteplici funzioni in uno strumento semplice come un tablet.

E c’è stata anche la possibilità di provare sul campo OrCam, un sistema di lettura basato sulla tecnologia di riconoscimento più efficiente al mondo, e indossabile come un occhiale.

Se la testimonianza personale di Davide Cervellin dimostra che una disabilità può diventare un’opportunità, la sua esperienza professionale parla di una tecnologia che può essere un formidabile mezzo di promozione sociale se non dimentica di mettere al centro la persona.

Per chi è colpito da una disabilità l’innovazione tecnologica, che in questi anni è diventata sempre più potente ma al contempo di più facile utilizzo, ha un ruolo strategico per garantire la possibilità di conquistarsi un’autonomia e di porsi in condizioni di parità non solo nel sistema lavorativo ma anche nel quotidiano delle relazioni sociali.

Tiflosystem è main sponsor del Dark on the road (in questi giorni il Bar al buio è parcheggiato e visitabile in piazza Duomo) e dunque in stretto contatto con la cooperativa Irifor, che da anni in Trentino è impegnata per la prevenzione, l’educazione e la riabilitazione visiva.

Presso la sede Irifor di via della Malvasia è possibile provare i molteplici ausili oggi a disposizione, anche quelli creati da Tiflosystem, nella convinzione che per essere efficace la tecnologia deve poter essere provata e imparata da caiscuno secondo le sue necessità.

Al termine dell’incontro Alberto De Luca ha presentato il Bel (Bastone Elettronico Lions), un progetto di evoluzione tecnologica del tradizionale bastone bianco, che grazie all’utilizzo degli ultrasuoni è in grado di individuare e segnalare ostacoli a terra ma anche in altezza.

Un ausilio sostenuto dai Lions Club, denominati “i cavalieri della luce” per l’impegno profuso per la causa dei ciechi e degli ipovedenti, in Italia e nel mondo.

Trento Smart City Week è un progetto condiviso da: Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento, Ieee – Institute of Electrical and Electronics Engineers, Consorzio dei Comuni Trentini e Fondazione Bruno Kessler.

Val di Fiemme, “capitale” del suono perfetto
È Stefano Bollani il testimonial del Congresso internazionale Europiano 2018 per accordatori, riparatori, progettisti e appassionati di pianoforti, atteso per la seconda volta a Cavalese dal 20 al 24 maggio.

Il pianoforte acustico torna al centro della musica grazie ad artisti talentuosi dotati di un innato senso dello spettacolo come Stefano Bollani. Ed è proprio lui il testimonial del Congresso internazionale Europiano 2018 degli accordatori, dei riparatori e dei progettisti di pianoforte che tornerà, dopo otto anni, in Val di Fiemme, nella culla degli alberi della musica.

Trascorrono la vita alla ricerca del suono perfetto gli oltre quattrocento tecnici, provenienti da tutto il mondo che, dal 20 al 24 maggio 2018, parteciperanno a quattro giornate di studio tradotte in quattro lingue, fra jam session e concerti di pianoforte, al centro congressi Palafiemme di Cavalese. Gli esperti del suono puro, profondo e armonico hanno scelto Bollani come simbolo della rinascita di interesse del pianoforte acustico.

Il Congresso Europiano, che si tiene ogni tre anni in un diverso Stato europeo, torna in Val di Fiemme, dopo il successo dell’edizione del 2000, grazie al presidente del congresso 2018 Fabio Ognibeni, amministratore delegato dell’azienda produttrice di tavole armoniche Ciresa della Val di Fiemme, e a Luciano Del Rio, presidente dell’Aiarp, Associazione italiana accordatori e riparatori di pianoforti, con il sostegno di Fazioli Pianoforti.

Il momento più atteso sarà il concerto, aperto a tutti, del duo Stefano Bollani – Francesco Grillo, con due pianoforti Fazioli, che si terrà al Palafiemme di Cavalese martedì 22 maggio, alle 21.00.
L’eclettico e trascinante Stefano Bollani, compositore, pianista, cantante, scrittore, attore e conduttore radiotelevisivo, tornerà in Trentino dove ha partecipato più volte al Festival di musica in quota “I Suoni delle Dolomiti” e dove, nel 2012, la Val di Fiemme e la Magnifica Comunità di Fiemme gli hanno intitolato un abete di risonanza del “Bosco che Suona”, un itinerario musicale (in Valmaggiore, sopra Predazzo) dove gli abeti rossi portano il nome di grandi musicisti.

A fianco di Bollani suonerà Francesco Grillo, audace pianista e compositore, che recentemente ha inciso, con Sony Music, una sua trascrizione per pianoforte delle Quattro Stagioni di Vivaldi. Questa sua operazione, apparentemente spregiudicata, ha ottenuto un rilevante successo.

Suona una nuova musica in Val di Fiemme. La valle delle Foreste dei Violini è pronta a plasmare la voce del pianoforte.

 

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CIRESA, LE TAVOLE ARMONICHE DI FIEMME
Oggi sono circa 180 mila i pianoforti nel mondo che suonano con una tavola armonica Ciresa. L’azienda ha sede a Tesero, nel cuore della Val di Fiemme. L’amministratore delegato, Fabio Ognibeni, presidente del Comitato organizzatore del congresso di Europiano 2018, saluta così i partecipanti: “Benvenuti nella valle dove nasce la musica che viene suonata sui palcoscenici di tutto il mondo”.

“Ciresa – racconta Ognibeni – è stata la prima azienda socio sostenitore dell’Aiarp, l’Associazione italiana accordatori e riparatori pianoforti. Con il suo presidente, Luciano Del Rio, si è creato un rapporto molto stretto. Nel 2000 mi sono assunto il rischio della scelta di ospitare Europiano in Val di Fiemme, impegnandomi a ripartire l’eventuale perdita sui costi di organizzazione. Questa eventualità non si è realizzata. Anzi, è stato il congresso più partecipato (460 iscritti da 22 nazioni) e particolarmente apprezzato”.

Dal 2000 il rapporto non si è interrotto, tanto che ogni anno a settembre la valle ospita il corso tecnico dell’Aiarp e ora si prepara a una nuova edizione di Europiano. Fiemme, ribattezzata da allora, la Valle dell’Armonia, a maggio avrà una nuova grande occasione per comunicare il valore delle sue pregiate foreste di alberi della musica.

“Quando, nel 1991, ho preso in mano la ditta Ciresa – continua il presidente Ognibeni -, Fiemme non era così nota per la qualità del suo abete rosso di risonanza, mentre oggi, quando dico da dove provengo, sono in molti ad associarla immediatamente alla Valle dei Violini”.

La Ciresa di Tesero è un’importante eccellenza del territorio. Specializzata nella selezione e vendita del legno in pezzature di liuteria e nella produzione di tavole armoniche per arpe, clavicembali e pianoforti, è unica in Italia ed è una delle tre produttrici di tavole armoniche in tutta Europa. Ma dal laboratorio di Tesero è uscito anche un prodotto unico al mondo: “Le Opere Sonore”, diffusori acustici di abete di risonanza, realizzati a mano secondo i principi della liuteria, per un ascolto naturale della musica dai moderni supporti quali cd, iPod e ogni altra sorgente audio. L’idea rivoluzionaria ha fatto parlare i giornali e le televisioni di tutto il mondo.
 

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L’AIARP
L’associazione guidata da Luciano Del Rio è formata da 160 uomini e donne, tecnici e accordatori, ammessi attraverso un severo esame di selezione. Sono loro il fiore all’occhiello della filiera dello strumento musicale in Italia. Il loro presidente, Del Rio, è conosciuto come “Il mago del pianoforte”, nonché il decano degli accordatori. Nel “Bosco che Suona” della Val di Fiemme vive anche un abete di risonanza che porta il nome dell’Aiarp.
 

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LA VALLE DELL’ARMONIA
La Val di Fiemme è una vera e propria “nursery” della musica. Nelle sue “Foreste dei Violini”, infatti, crescono gli abeti rossi di risonanza. Il loro pregiato legno era già apprezzato da grandi maestri liutai come Stradivari, i Guarnieri e gli Amati. Per le straordinarie caratteristiche acustiche, l’abete rosso è tuttora ricercato per realizzare le tavole armoniche di strumenti a corda quali organi, pianoforti, violini, viole, arpe e altri ancora.

Prima di donare il loro prezioso legno agli strumenti musicali, gli abeti di risonanza crescono lentamente, in un clima ideale di alta quota (fra i 1400 e i 1900 mt su versanti esposti a nord, nord-ovest), per oltre 150-250 anni.

Solo attraversando a piedi le Foreste dei Violini, al cospetto di questi alberi maestri, si può cogliere l’essenza della musica che “nasce dal silenzio e vive fra spazi di silenzio”.
Il più visitato è il “Bosco che Suona” dedica una trentina di abeti di risonanza a orchestre e famosi musicisti, fra pianisti di successo come Stefano Bollani ed Ezio Bosso.

interrogazione Brennero

A Trento Smart City la digitalizzazione delle amministrazioni trentine.

Un territorio che procede spedito verso la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, dal capoluogo alle vallate trentine. Il Consorzio dei Comuni Trentini, nell’ambito della Trento Smart City Week, ha proposto oggi una serie di appuntamenti, raccolti sotto l’insegna “Smart Land”, per raccontare la crescita digitale dei municipi secondo il paradigma dell’Open Government basato su partecipazione, collaborazione e trasparenza.

Sono stati gli stessi amministratori – sindaci e assessori – a portare la loro testimonianza di innovazione in piazza Duomo. Tra le buone pratiche un calendario digitale per raccogliere gli eventi del territorio, “SensoRcivico” strumento per ascoltare i cittadini, un sistema per gestire le pratiche edilizie online, “EventiBot” un robot addestrato per rispondere agli utenti relativamente all’offerta culturale del territorio.

Claudio Soini, sindaco del Comune di Ala ha presentato “Openagenda”, il calendario digitale per gli eventi del territorio volto a valorizzare l’impegno delle associazioni, semplificando il lavoro di pubblicazione.

Paolo Forno, il primo cittadino di Predaia, ha invece raccontato l’esperienza di “SensoRcivico”, lo strumento per ascoltare il cittadino e attuare interventi puntuali attraverso procedure aperte e trasparenti.

Il Comune di Tre Ville ha portato l’esempio sui servizi online per i Comuni nati da processi di fusione, con l’obiettivo di far risparmiare strada e tempo ai residenti nella gestione della burocrazia. Gli input provenienti dai cittadini, e le strategie per elaborarli con modalità collaborative, sono state al centro dell’appuntamento proposto dal Comune di Riva del Garda.

Il primo cittadino di Vallelaghi, Gianni Bressan, ha invece spiegato il funzionamento delle Pratiche edilizie online (Peo), pensate per garantire il dialogo tra i professionisti e le pubbliche amministrazioni, senza rinunciare alla semplicità d’uso.

I cittadini hanno potuto fare la conoscenza di “EventiBot”, un robot addestrato per rispondere agli utenti relativamente all’offerta culturale del territorio. Ne ha parlato l’assessora alla comunicazione del Comune di Mori, Patrizia Caproni. La vicesindaca di Villa D’Anaunia, Romina Menapace, ha spiegato la possibilità di prenotare online sale, strutture e attrezzature pubbliche attraverso un calendario condiviso.

La conclusione del pomeriggio, organizzato dal Consorzio dei Comuni, è stata affidata al Comune Rovereto con la presentazione degli strumenti di nuova generazione attivati per accedere ai servizi pubblici via mobile.

È bastato un incontro ed è subito nato un importante rapporto tra Garda Trentino e Adventure Awards Days, l’evento diffuso su tutto il territorio (in programma tra pochi giorni dal 20 al 22 aprile) del quale proprio stamani si è svolta la presentazione nella Sala Giunta del Comune di Arco.

Ad illustrare la settima edizione del Festival Internazionale dell’Esplorazione, che per il terzo anno consecutivo si svolge ad Arco, erano presenti Marco Benedetti, Presidente di Garda Trentino Spa, Marialuisa Tavernini, Assessore al Turismo del Comune di Arco e l’esploratore Dino Lazzaretti, oltre agli organizzatori di “3parentesi”.

Il Festival è un evento diffuso attraverso 27 diversi appuntamenti, un concentrato di storie da vedere e da ascoltare: momenti emozionanti per condividere la passione del viaggio. Il ricco programma di appuntamenti ben si adatta allo slogan dell’iniziativa: “Trovare nella natura ispirazione per uno stile di vita sostenibile e per una nuova creatività da cui lasciarsi ispirare”. Sono gli stessi principi alla base del fascino dell’Outdoor Park Garda Trentino, il grande resort della vacanza attiva.

“Lo sport e l’outdoor in generale non sono soltanto adrenalina – ha detto Marco Benedetti – ma anche un’occasione per apprendere e riflettere, e Adventure Awards Days risponde esattamente a questa richiesta”.

L’assessore allo sport del Comune di Arco, Maria Luisa Tavernini, ha aggiunto: “Vivere l’emozione dell’outdoor si può anche ascoltando le esperienze altrui, valorizzando lo storytelling, è un bel modo di fare cultura esaltando il valore dell’attività fisica a contatto con la natura”.

L’evento si aprirà venerdì 20 aprile a Palazzo Panni con la selezione dei migliori film di avventura e di esplorazione da tutto il mondo (in programma anche la sera di domenica 22). Sul palco diversi ospiti, come l’alpinista e esploratore belga Nico Favresse o il viaggiatore Dino Lazzaretti.

Il sabato sera, la Adventure Night con Simone Moro e Emilio Previtali, che saliranno in scena per raccontare il “dietro le quinte” delle loro avventure, la normalità della loro eccezionalità. Durante la serata sarà premiata la donna simbolo dell’ambientalismo internazionale, l’etologa Jane Goodall, nota soprattutto per i suoi studi e per la lotta a difesa degli scimpanzé.

Programma fittissimo nel weekend, durante il quale ogni iniziativa sarà accompagnata dagli scenari mozzafiato e dalle atmosfere rarefatte del Garda Trentino. Il 21 aprile al mattino tutti in sella per la Trentino Bike Adventure, insieme ai cicloviaggiatori Dino Lanzaretti e al polacco Jakub “Kuba” Rybicki: una giornata alla scoperta del territorio, su strade e sentieri poco conosciuti, che si concluderà con un brindisi di mezzanotte.

Alle 16 partirà il trekking per arrivare al Rifugio San Pietro dove gustare un aperitivo con il panorama del lago e delle montagne e ascoltare, al tramonto, il concerto con musiche di Morricone suonate da un quartetto d’archi.

Domenica 22, sarà la volta del camp di trail running, per correre nei boschi, senza fretta, assieme agli atleti Wild Tee, poi un workshop di travel-blogging con Valentina Miozzo per imparare a raccontare il proprio viaggio attraverso blog e social network, e infine il trekking fotografico con Mirko Sotgiu.

E ancora, un’esperienza di wooding con Valeria Margherita Mosca, per imparare a conoscere le erbe spontanee, raccoglierle e assaggiarle. Spazio anche a ragazzi e bambini, con la giornata dedicata agli alberi, “Di legno e di aria: incontro con gli alberi”, in collaborazione con Selva Urbana e con Patagonia, per parlare di rispetto della Natura con i più piccoli.

Ospite domenica 22 Igor D’India, esploratore, viaggiatore e documentarista che ha seguito le orme di Walter Bonatti, in canoa e in solitaria, lungo i 1.400 km nel fiume Yukon.

Il Village Life di Piazza Segantini, punto di riferimento degli ospiti e degli appassionati, ospiterà quest’anno anche il Worn Wear di Patagonia: un vero e proprio laboratorio sartoriale dove potrà essere data nuova vita ai capi outdoor.

Altro pezzo forte del programma è la terza edizione di Arco Rock Star, un evento nell’evento: il contest internazionale di fotografia di arrampicata, con importanti premi, coinvolgerà team di fotografi e atleti, professionisti e non, provenienti da tutta Europa, che si sfideranno sulla roccia del Garda Trentino alla ricerca dello scatto perfetto.

 

In pochi giorni le Dolomiti di Brenta sono state testimoni di alcuni eventi diversi, ma sostanzialmente simili, per le dinamiche che li hanno prodotti e gli effetti che hanno determinato.

Stiamo parlando del concerto di un famoso DJ francese sul monte Spinale e della performance dei Bastards in cima alla Tosa. Grande folla nel primo caso per due ore di musica amplificata, un piccolo gruppo musicale nel secondo.

Ciò che caratterizza le due iniziative è, da un lato l’uso della montagna come scenario, come sfondo, come contesto capace di suscitare grandi emozioni visive, dall’altro l’idea che la tecnologia possa diventare una porta aperta su tutto. Non esistono limiti ambientali, vincoli etici, rispetto per luoghi così fortemente evocativi e di grandissimo fascino. Luoghi tutelati da precise normative perché riconosciuti nella loro valenza naturalistica, nel loro equilibrio delicato, nella loro straordinaria unicità.

Luoghi visti come spazi da usare, da consumare, da rendere simili a tanti altri, da sottomettere a logiche di un mercato che chiedono di stupire sempre di più, di inventare nuove suggestioni, di andare sempre oltre.

La preoccupazione che coinvolge tutti noi, che cerchiamo di promuovere ed operare perché la montagna sia percorsa nel modo più discreto possibile, il meno invasivo, lasciando la traccia più leggera, è la caduta verticale di sensibilità verso queste cautele. Ci preoccupano oltremodo questi atteggiamenti che utilizzano la montagna e la sua frequentazione come una sorta di accessorio, che ha valore soltanto in quanto inquadratura per uno spot, o scenario per uno spettacolo.

Abbiamo letto applausi alla salita in elicottero sulla vetta più alta del Brenta per una promozione commerciale, in un’area patrimonio dell’umanità, un contesto che custodisce un nostro bene preziosissimo. Allo stesso tempo dobbiamo registrare commenti molto favorevoli all’invasione sonora dello Spinale, teatro di un concerto in quota che amplificava musica in un’area dolomitica molto vasta.

E’ la perdita collettiva del significato di “bene comune” come ricchezza di tutti da conservare gelosamente, da custodire per poterla passare a chi verrà dopo di noi, a porre forti interrogativi. E’ l’incapacità di considerare il silenzio come un valore straordinario che la montagna restituisce ad una umanità sopraffatta dal rumore di fondo, dall’urlo quotidiano, da suoni invasivi che segnano ogni momento della vita collettiva e personale, a generare stupore.

A lasciarci increduli è l’incapacità di considerare come la montagna sia un mosaico di habitat che consentono una elevata biodiversità e che garantiscono un’alta qualità della vita di tutti noi, ad iniziare dalle acque. E’ l’incapacità di considerare che la montagna ha un valore formativo straordinario, un valore legato anche alla misura della nostra fatica, del nostro impegno, della nostra volontà per il conseguimento di un traguardo, qualunque esso sia.

Dobbiamo scegliere cosa vogliamo: una mercificazione dei pezzi più pregiati della nostra terra trentina, oppure una gestione attenta, rispettosa, compatibile, lungimirante. E’ una sfida culturale e politica.

Il buon governo non si misura in decibel, o prestazioni insostenibili in quota, ma si sostanzia di buone pratiche, nel definire con chiarezza cosa si può e non si può fare, quanto investire in tutela del territorio e promozione di stili e modalità di frequentazione della montagna.

L’autonomia si giustifica e si rafforza se siamo capaci di affermare quei principi e quelle scelte che hanno fatto del Trentino un esempio di qualità dell’ambiente, del paesaggio, della vita.

Deve essere preoccupazione primaria di tutti, in particolare chi governa, la crescita in conoscenza, sensibilità e partecipazione, deve essere in tutti noi una coscienza civile di cosa significhi in termini di impegno e coerenza conservare i caratteri molto particolari, spesso unici, della nostra montagna. Occorre il coraggio di dire e affermare valori profondi. Occorre saper anche dire dei no.

 

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Claudio Bassetti
Presidente Società degli Alpinisti Tridentini

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