LANCIO D’AGENZIA

In data odierna, 14 aprile 2018 si è tenuto il 6° Congresso Territoriale della Uilca del Trentino. Il Consiglio Direttivo si riunirà nei prossimi giorni e sarà riproposta la segreteria uscente: Salvatore Farace Segretario responsabile territoriale, Francesca Prada Segretaria territoriale organizzativa e proselitismo; Sergio Obrelli Segretario territoriale.

 

E’ stato eletto il nuovo Consiglio Territoriale così composto:

Allegri Fulvia
Bertagnolli Daniela
Bertinelli Tatiana
Chiettini Antonella
Dallabona Alessandro
Diano Nicola
Eccher Alex
Farace Salvatore
Grigoletti Giuseppe
Leoni Sergio
Nardi Alessandra
Obrelli Sergio
Piasente Marco
Prada Francesca
Ricci Flavio
Scarpa Michele

Revisori dei conti
Deavi Valentina
Giacomozzi Silvano
Saccardi Nicol

MOZIONE FINALE DEL 6° CONGRESSO TERRITORIALE DELLA UILCA DEL TRENTINO

I Delegati del 6° Congresso Territoriale Uilca:
Approvano la relazione della necessità della Segreteria uscente, assumendone le conclusioni e le volontà programmatiche.

Prendono coscienza della necessità di maggior dinamismo del sindacato per rispondere puntualmente alle esigenze dei lavoratori all’interno del processo di riorganizzazione del Paese, vigilando sulla tutela delle garanzie sociali e dei diritti fondamentali acquisiti.

Confermano il presidio del sindacato nell’ambito del rinnovo contrattuale, privilegiando la centralità e la salvaguardia della persona in ogni sua accezione e completezza sia lavorativa che privata.

Auspicano che, nonostante le contestuali difficoltà, gli attori del mondo economico non perdano di vista l’investimento più importante costituito dalle risorse umane.

Per ciò che riguarda il comparto del credito cooperativo, riportano l’attenzione sull’evoluzione e cambiamento strutturale dell’Organismo attraverso il progetto di costituzione di tre gruppi a livello nazionale, impegnandosi a garantire che la territorialità economica e la localizzazione geografica rimangano elementi imprescindibili di servizio verso il tessuto economico sociale trentino.

Ribadiscono il proprio convinto impegno attraverso la puntuale e continua assistenza nei confronti dei colleghi con la medesima profonda passione e professionalità sindacale .

Si pone l’attenzione ai problemi derivanti dall’automazione dei lavori per avere pari opportunità tra i lavoratori e aiuto a chi rimane indietro con interventi di formazione continua.

Ad una settimana dalla gara, si fa più serrato il ritmo con il quale giungono al comitato organizzatore le iscrizioni alle terza edizione di «DiVinNosiola Ecorunning». Si tratta di una gara che nelle prime due edizioni si è guadagnata molti consensi da parte dei runner, in particolare per le qualità tecniche del percorso e per quelle del territorio che attraversa, la zona vocata alla produzione delle uve a bacca bianca con le quali si produce il vino da cui prende il nome.

Dopo un inizio di primavera con tanti giorni di pioggia, il prossimo fine settimana dovrebbe godere di un tempo propizio per l’attività all’aria aperta e quindi per il successo della terza edizione della manifestazione organizzata dall’Asd Charly Gaul Internazionale e dall’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con il GS Fraveggio, che valorizza i centri abitati di Calavino, Lasino, Cavedine, Pergolese e ben quattro laghi, quelli di Terlago, Cavedine, Toblino e Santa Massenza, ma ha nei segmenti tracciati nelle campagne e nell’attraversamento di alcune cantine, il proprio tratto distintivo.

Come avvenuto nel 2017, anche questa volta sono tre le competizioni proposte domenica 22 aprile: la Marathon, che seguirà un percorso lungo 42 chilometri con 860 metri di dislivello positivo, la Half Marathon, 21 chilometri con dislivello di 590 metri, oppure la Duo Half Marathon, che darà la possibilità di affrontare lo stesso tracciato di 10+11 km in coppia, con passaggio del testimone a metà percorso. La partenza della gara più lunga è fissata per le ore 8,30 al Lago di Terlago, quella delle due Half Marathon alle ore 10 presso il Teatro Valle dei Laghi, a Vezzano, dove giungeranno tutti gli atleti.

Dopo la partenza dell’ultimo drappello si muoverà anche il gruppo iscritto alla camminata ludico motoria guidata da un accompagnatore di territorio, che coprirà la distanza di 9 chilometri.

Le iscrizioni si compilano e inviano attraverso i siti www.divinnosiolarunning.it e www.endu.net con la possibilità di pagamento tramite bonifico bancario o tramite carta di credito. C’è tempo fino a venerdì 20 aprile o al raggiungimento del tetto massimo di partecipanti, fissato a quota 500. Gli atleti possono iscriversi anche il giorno della competizione presentandosi all’Ufficio gare in località Teatro di Vezzano.

Il costo è di 45 euro per la Marathon, 35 euro per la Half Marathon e 25 euro per la Duo Half Marathon. Partecipare alla passeggiata ludico-motoria costa invece 10 euro. Il ricco pacco gara comprende la maglia tecnica ufficiale della manifestazione, prodotti locali, il pasta party all’arrivo, i rifornimenti lungo il percorso, l’assistenza medica e una degustazione di vino Nosiola presso il tendone del ristoro.

Gli oltre 20 milioni di contribuenti italiani che anche quest’anno presenteranno il modello 730 recupereranno almeno 9,5 miliardi di euro. Il rimborso medio che il fisco erogherà a ciascun dipendente, attraverso il proprio datore di lavoro, sarà attorno ai 900 euro, mentre l’importo medio che l’Inps restituirà a ciascun pensionato si aggirerà sugli 800 euro (vedi Tab. 1).

Sono queste le prime stime che sono state elaborate dall’Ufficio studi della Cgia in vista della possibilità, a partire da lunedì prossimo, di accedere, dal sito dell’Agenzia delle Entrate, al proprio modello 730 precompilato relativo alla dichiarazione dei redditi 2018 (anno di imposta 2017).

E stando ai dati registrati l’anno scorso, i territori più “interessati” dall’utilizzo di questo “strumento” sono stati la Basilicata (61,6 per cento del totale dei dipendenti e pensionati residenti in questa regione), la Puglia (61,2 per cento) e il Molise (61 per cento). Tra le meno “coinvolte” segnaliamo la Sardegna (49,5 per cento), la provincia autonoma di Bolzano (48,2 per cento) e la Campania (46,4 per cento). La media nazionale si è attestata al 55,7 per cento (vedi Tab. 3).

 

*

Il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, dichiara:

“Da qualche anno il modello 730 è diventato lo strumento fiscale più amato dai contribuenti italiani per recuperare detrazioni, deduzioni e oneri ai fini Irpef. Negli ultimi 20 anni il numero di modelli presentati è più che raddoppiato.

I fattori di successo vanno ricercati nel costo abbastanza contenuto per chi si rivolge a un Caaf o a un professionista e nella relativa semplicità di compilazione per coloro che, invece, decidono di redigere in proprio il 730 via web. Oltre a ciò, va segnalato che il rimborso avviene in tempi relativamente brevi: per i dipendenti con la busta paga di luglio, per i pensionati, invece, con l’assegno di agosto o di settembre”.

Una semplicità, per chi decide di compilarselo da solo, che richiede comunque un minimo di conoscenza della legislazione fiscale: questa, tuttavia, va periodicamente aggiornata, visto che il quadro normativo subisce ogni anno delle modifiche importanti.

“Per coloro che non hanno alcuna conoscenza della materia, ma sono intenzionati a redigersi in autonomia il modello 730 – segnala il Segretario della Cgia Renato Mason – da tre anni è possibile scaricarlo e compilarlo anche via internet. Tuttavia, prima di fare l’operazione è consigliata la lettura delle istruzioni che sono composte da un centinaio di pagine.

Ovviamente, il contribuente non deve studiarle interamente, basta leggere attentamente i paragrafi che gli interessano direttamente per evitare di perdersi nei meandri del fisco italiano”.

Va altresì segnalato che l’incremento del numero dei modelli 730 avvenuto in questi ultimi anni dipende anche dal fatto che dal 2013 anche i lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro e che sono privi di sostituto di imposta possono presentarlo.

Secondo le statistiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, infatti, sono stati 682.000 i contribuenti senza datore di lavoro che nel 2014 (periodo di imposta 2013) si sono avvalsi di questa possibilità, mentre nel 2017 (dichiarazione dei redditi 2016) il loro numero è salito a 1.139.000.

Quali sono le principali voci di spesa per le quali i lavoratori dipendenti chiedono il rimborso ? Nel 2017 quasi 9,9 milioni hanno presentato la dichiarazione annuale anche per recuperare le spese sanitarie (sconto fiscale medio di 150 euro pro capite), poco più di 4,3 milioni per recuperare le spese riferite alle ristrutturazioni edilizie (rimborso medio di 640 euro) e poco meno di 3,5 milioni di dipendenti per recuperare le spese assicurative (pari a 51 euro pro capite) (vedi Tab. 4).

Tra i pensionati, invece, le domande per il recupero delle spese sanitarie hanno interessato oltre 7 milioni di persone (per un rimborso medio pro capite di 186 euro), 3,8 milioni lo hanno richiesto per le ristrutturazioni edilizie (520 euro medio di rimborso) e poco più di 1 milione lo ha chiesto per recuperare le spese assicurative (per un importo medio di 49 euro) (vedi Tab. 5).

 

 

MOD 730

 

 

 

 

 

Cosa ci serve dalle banche per fare il nostro mestiere di imprenditori? Serve che ciascuno faccia al meglio il proprio compito, all’interno delle regole”. Lo ha detto Claudio Corrarati, presidente della Cna del Trentino Alto Adige, partecipando alla tavola rotonda “Le Banche e il Territorio”, che si è svolta stamane (sabato 14 aprile 2018) nell’auditorium dell’Eurac di Bolzano, nel contesto dell’ “Incontro per lo sviluppo del territorio”, organizzato dall’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana.

Alla tavola rotonda moderata da Alessandro Plateroti, vice direttore de Il Sole 24 Ore, hanno partecipato esponenti delle banche e delle associazioni di categoria del Trentino Alto Adige.

Corrarati ha fatto riferimento all’analisi del Centro Studi Cna, secondo la quale dal 2011 al 2017 lo stock di credito bancario alle imprese è diminuito di 173 miliardi di euro, ovvero del 17,4%. Tutt’ora perdurano le difficoltà di accesso al credito per le imprese di minori dimensioni, quelle con meno di 20 addetti, che rappresentano il 98% del tessuto economico e costituiscono il 58% dell’occupazione.

“Numeri che valgono in tutta Italia e anche in Trentino Alto Adige – ha detto il presidente regionale della Cna nel suo intervento – e che dimostrano come la possibilità di accedere al credito soltanto per aziende strutturate e capitalizzate escluda di fatto la maggior parte delle micro e piccole imprese. Per fare gli imprenditori e portare avanti le aziende ci servono i soldi. Invece, nonostante la ripresa, che è consolidata in Alto Adige e si fa sentire anche in Trentino, siamo ogni giorno alle prese con la carenza di liquidità”.

Facendo riferimento a quanto detto dal presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, Corrarati ha aggiunto: “Il mondo bancario assicura di voler mettere al centro le persone. Purtroppo, però, noi imprenditori presentiamo le nostre aziende ai funzionari delle banche che devono concedere il credito utilizzando al meglio la comunicazione, ma poi la pratica finisce nel back office dove rimangono solo i numeri: il rapporto umano si dissolve, quando detto a voce e con i gesti non conta più.

Le Pmi devono crescere nella mentalità della capitalizzazione e devono utilizzare di più e meglio i consorzi di garanzia, ma è importante che le banche facciano il loro lavoro al meglio considerando le aziende insieme alle persone che in esse e con esse vivono”.

Domani, domenica 15 aprile, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conducono Nadia Toffa, Nicola Savino, Andrea Agresti, Giulio Golia e Matteo Viviani.

Tra i servizi della puntata:

– Intervista di Nicolò De Devitiis al portiere della Juventus Gianluigi Buffon, dopo la discussa eliminazione dei bianconeri ai quarti di Champions League ad opera del Real Madrid.

– Antonino Monteleone si occupa della sentenza che condanna Società Autostrade a rimuovere i Tutor per il controllo della velocità.

Lo scorso 10 aprile, la Corte d’Appello di Roma ha stabilito che questo strumento costituirebbe una forma di violazione del brevetto dell’azienda Craft di Greve in Chianti (Firenze). Dopo una causa avviata nel 2006, i magistrati hanno anche ordinato la rimozione e la distruzione delle attrezzature esistenti, prevedendo anche una sanzione civile in favore della Craft pari a 500 euro per ogni giorno di ritardo nell’osservanza della sentenza.

La decisione “sarà impugnata presso la Corte di Cassazione da Autostrade per l’Italia, le cui ragioni – si legge in una nota diffusa dalla società – sono state riconosciute fondate da quattro precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio”.

Il comunicato precisa inoltre che, “per evitare che vengano annullati i benefici del Tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale, Autostrade per l’Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane”.

Su questa vicenda, la Iena intervista l’amministratore delegato della Società Autostrade Giovanni Castellucci, e si interroga sul nuovo sistema che – in base a quanto annunciato – andrà a sostituire i Tutor.

Una App che potrà essere scaricata sui telefonini e fornirà in tempo reale tutte le informazioni sull’Adunata in programma a Trento dal 10 al 13 maggio.

Sarà sufficiente andare sul proprio App Store e scaricare Adunata Trento 2018 per avere a portata di mano le mappe con le indicazioni dei principali punti di interesse della manifestazione, ma anche informazioni utili su mezzi di trasporto, parcheggi, strade chiuse, eventi, manifestazioni e i siti dove dormire o installare le tende.

L’applicazione, sviluppata da Ectrl Solutions di Trento, da qualche giorno è disponibile sia per il sistema operativo iOS, compatibile con iPhone, iPad e iPod touch, che per Android: uno strumento che, oltre la sua indubbia utilità pratica, consente di mandare in soffitta lo stereotipo dell’alpino poco avvezzo alla tecnologia.

Una volta avviata l’app ci si trova davanti a cinque sezioni. Nella prima è contenuto il programma della manifestazione, mentre nella seconda e nella terza sono inseriti l’ordine di sfilamento e gli eventi della tre giorni. Quindi le informazioni sull’Adunata Card, che al costo di 5 euro permetterà di muoversi liberamente su tutti i mezzi pubblici e visitare le attrazioni museali del Trentino.

Di grande utilità anche la mappa georeferenziata sulla quale sono riportati diversi servizi e punti di interesse quali attendamenti, posti di primo soccorso, info-point, zone di ristoro, i punti vendita delle cartoline, le Cittadelle della Protezione Civile e degli Alpini.

L’app ufficiale, che sarà costantemente aggiornata e consentirà di muoversi agilmente nell’ambito della manifestazione, riporta anche i numeri utili, da quelli prettamente Alpini ai numeri sanitari e di emergenza.

Infine, la finestra sul territorio: con pochi e semplici click sarà possibile avere informazioni turistiche sul Trentino e andare alla scoperta delle sue bellezze, dai prodotti enogastronomici ai principali siti museali, dalle testimonianze storiche della Prima guerra mondiale agli itinerari più suggestivi.

 

 

Credeva di intimidire il cliente che aveva acquistato sul noto sito “Subito.it” dei pezzi di ricambio per la sua vettura, usati ma garantiti, G.V. 66 enne palermitano, che voleva accaparrarsi la fiducia della sua vittima facendogli credere ci appartenere alle Forze dell’Ordine pubblicando tesserino e distintivo sul suo profilo social network.

I fatti che i Carabinieri di Lavarone hanno messo in evidenza alla Procura della Repubblica di Trento vedono coinvolto un giovane impiegato trentino con la passione della meccanica, che sfortunatamente è incappato in un commerciante titolare di armeria in Sicilia che ha messo in vendita della parti meccaniche per fuoristrada.

Purtroppo i pezzi inviati per posta erano tutt’altro che utilizzabili, ed alle rimostranze il giovane acquirente riceveva risposte vaghe asseritamente per un incidente avvenuto nell’espletamento del servizio istituzionale.

Da qui le indagini dei Carabinieri che con la dovuta pazienza, e necessaria professionalità per districarsi nei meandri dei social, hanno messo in luce che il venditore non apparteneva alle Forze dell’Ordine e non aveva subito alcun incidente in servizio.

Oltre alla denuncia penale, sarà anche avviato un provvedimento amministrativo nei confronti dell’esercente per la revisione della licenza di vendita, dato che tra gli articoli del suo commercio vi sono anche distintivi per Forze dell’Ordine.

Fortunatamente la tempestività della denuncia e la capacità degli inquirenti nel condurre l’indagine hanno messo fine ad una serie di episodi di truffe di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine.

Hanno finalmente un nome gli autori di una raffica di furti messi segno ai danni della società Folgaria Ski spa nelle notti del 27 dicembre 2017, del 22 gennaio 2018 e 11 febbraio scorso. Furono prese di mira le biglietterie di Fondo Grande, Fondo Piccolo e Serrada: all’apertura degli impianti gli operatori avevano scoperto che nella notte qualcuno aveva divelto gli infissi delle casette in legno ed asportato due casseforti che contenevano complessivamente circa 25.000 euro e 3346 Key Card Skipass.

P.A., 26 enne di origini albanesi ma residente da tempo in Vallagarina è stato arrestato ieri (13.04.2018) dai Carabinieri di Rovereto e Folgaria che hanno lavorato a stretto gomito per risolvere il caso sin dal primo giorno.

Non solo noti per i molti interventi che svolgono quotidianamente sulle piste da sci in attività di vigilanza e soccorso notoriamente apprezzati per professionalità e competenza, i Carabinieri di Folgaria sono impegnati anche nella tutela del territorio, attività che gli uomini del Maresciallo Casciotti svolgono con costanza come nel caso di specie che ha consentito di individuare gli autori di reati contro il patrimonio.

Anche il complice, M.A., un 23 enne trentino, è stato individuato e denunciato a p.l. alla Procura della Repubblica di Rovereto.

Le manette sono scattate ai polsi del giovane albanese anche perché ritenuto responsabile del tentativo di furto ai danni del bar all’insegna “La Pendena” di Serrada sempre la sera dell’11 febbraio.

Un lavoro certosino quello svolto dai Carabinieri che hanno verificato tutte le immagini di videosorveglianza urbana, ed hanno incrociato i dati con alcune preziose testimonianze.

Nei guai P.A. è finito anche per i 90 grammi di marijuana che i Carabinieri gli hanno trovato in casa quando si sono presentati per dare esecuzione dell’ordine di arresto firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rovereto. Ora al vaglio degli inquirenti rimangono i telefoni cellulari sequestrati e gli arnesi da scasso.

Dichiarazione di Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria nazionale del Pd. Non è il momento delle polemiche o dei distinguo. Sulla situazione siriana ci deve essere il pieno sostegno di tutti all’azione del governo. Così come deve essere chiaro a tutti che non è ovviamente in discussione la collocazione internazionale dell’Italia.

A chi, come è accaduto anche di recente, ha sostenuto posizioni quantomeno ambigue va ricordato che cade proprio in questi giorni l’anniversario della scelta dell’Italia in direzione dell’Alleanza atlantica. Siamo in un momento delicato e non si può essere ambigui.

Chi, come Salvini, si propone di formare un possibile governo e di guidarlo non può sostenere posizioni che possono danneggiare gli interessi nazionali nel mettere in discussione una storica scelta strategica.

La data del 13 aprile sarà ricordata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata come un giorno importante nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Infatti, nell’ambito di un’articolata e complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, avviata dal Reparto Operativo a novembre 2017 e condotta unitamente ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata e della Stazione Carabinieri di Monte San Giusto, nella tarda mattinata di ieri, a Montegranaro, con il supporto del personale della locale Stazione Carabinieri, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva tratto in arresto un cittadino italiano del posto poiché nascondeva ben 225 kg di Hashish, in un locale seminterrato adibito a deposito materiali.

L’ingente carico di hashish è stato rinvenuto dagli investigatori di Macerata all’interno di 7 trolley, di due borsoni e di uno scatolone.

Nel corso dei successivi sviluppi, nella tarda serata di ieri altre 3 persone di origine magrebina sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto.

Le complesse indagini condotte da tempo dagli investigatori del Reparto Operativo unitamente a quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata e al personale della Stazione di Monte San Giusto, consistite in servizi di osservazione, pedinamento e in numerose attività di tipo tecnico, hanno permesso di disarticolare un sodalizio criminale con base a Monte San Giusto, dedito allo spaccio di grossi quantitativi di stupefacenti, da smerciare soprattutto nella provincia di Macerata e in quella limitrofa di Fermo. In particolare, le indagini hanno permesso di appurare che:

– il grosso quantitativo di stupefacente rinvenuto nella disponibilità del giovane residente a Montegranaro era custodito dal predetto, per conto del gruppo criminale;

-uno dei 3 fermati veniva rintracciato a Montecosaro (MC) – alla guida di un’autovettura– mentre era in procinto di effettuare le “consegne a domicilio” dello stupefacente;

– i trolley contenevano dai 7 ai 30 kg ciascuno, in panetti da 100 grammi ciascuno,

Il reato contestato a vario titolo è quello di concorso in spaccio di ingente quantitativo di sostanze stupefacenti  del tipo hashish (artt. 73 e 80 D.P.R. 309/90 e art.110 c.p.).

Strettamente connesse alle indagini sono gli arresti conseguiti il 21 febbraio e il 21 marzo scorsi, tra Monte San Giusto, Montegranaro e Morrovalle, che avevano fruttato il sequestro di complessivi 2 kg di hashish con l’arresto di 2 cittadini  italiani, 1 marocchino e 1 albanese.

L’importante operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo si inserisce nell’attività preventiva che l’Arma svolge costantemente nel settore del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e della incisiva attività investigativa tuttora in atto.

Un quantitativo di una tale portata è la prima volta che si registra nella provincia di Macerata e anche nei dintorni.

Il canale di rifornimento è la rotta Nord Africa, Spagna, Italia, passando da Ventimiglia e Milano.

La piazza principale di spaccio, come detto, era la nostra provincia e quella confinante di Fermo.

Si è potuto appurare che parte del carico era destinato fuori regione, al Nord e Centro Italia.

Il gruppo criminale effettuava principalmente vendite da “grossisti” e non spaccio al dettaglio e il prezzo si aggirava intorno ai 1.500 euro al Kg.

Il competente Pubblico Ministero del pool di Macerata che si occupa di reati in materia di stupefacenti ha avanzato, in data odierna, richiesta di convalida dei 3 fermi  effettuati dalla polizia giudiziaria al competente GIP, che si pronuncerà non prima di lunedì prossimo.

Mentre dell’arresto effettuato a Montegranaro, in danno del cittadino italiano, si occuperanno le competenti Autorità Giudiziarie di Fermo.

(Pagina 2012 di 2839)