LANCIO D’AGENZIA

Pirozzi (sindaco Amatrice): “Da Fico e Casellati non ho sentito mezza parola sul terremoto, se lo sono scordati, si devono vergognare. La ricostruzione ad Amatrice non è mai partita anche per l’abbaglio di Zingaretti sui fondi europei. Domani in Consiglio mi aspetto una modifica di questo provvedimento e le pubbliche scuse del Presidente. Basta coi meccanismi clientelari. Se non viene data la priorità a chi ha avuto la distruzione, la gente andrà via”.

Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e consigliere regionale del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, per commentare l’attuale situazione politica italiana.

Sul nuovo terremoto che ha colpito le Marche e la situazione nei comuni del Lazio colpiti dal sisma. “Questo terremoto non ci lascerà mai, sono esperienze che ti segnano la vita –ha affermato Pirozzi-. Da noi non c’è più niente, quindi il problema non si pone, perché i campanili sono tutti crollati. C’è una fase di ricostruzione che non è mai partita, c’è un commissario che non risponde e che può fare solo ordinaria amministrazione. Invece ci sarebbe bisogno di fare dei provvedimenti operativi.

C’è il grosso abbaglio politico che grida vendetta del Presidente Zingaretti. L’Europa destina dei soldi per le calamità naturali, le regioni Marche, Abruzzo e Umbria fanno degli atti per destinare i soldi ai comuni del cratere e la Regione Lazio invece spalma 56 milioni di euro sull’intero territorio regionale. Questo è uno schiaffo a tutta la solidarietà del popolo italiano. E’ una cosa che grida vendetta, anche perché come successo con la gestione degli sms sono state fatte scelte clientelari e non secondo una logica.

Domani in regione io ribalto il tavolo. Qui non si capisce chi è maggioranza e chi è opposizione, ma chiederò a tutto il consiglio di modificare questo provvedimento e fare in modo che i 56 milioni vadano ai comuni colpiti dal sisma. Devono essere tutti d’accordo su questo, anche perché nei territori colpiti dal sisma ci sono venuti tutti a fare i selfie, dall’estrema destra all’estrema sinistra. Zingaretti faccia pubblica ammenda chiedendo scusa agli italiani. I presidenti di Camera e Senato hanno parlato di tutto, tranne che del terremoto. Hanno parlato di vitalizi, come se i vitalizi fossero più importanti del terremoto.

Il terremoto se lo sono scordato. Si devono vergognare! Se ogni tanto non c’è una nuova scossa di terremoto noi veniamo dimenticati. Qui c’è una gran parte del centro Italia che sta in sofferenza. I provvedimenti generali furono ottimi, però si sono creati una serie di problemi a cui oggi non vengono date risposte. Se non viene data la priorità a chi ha avuto la distruzione, la gente andrà via”.

Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria e i sindacati hanno partecipato a una riunione per definire l’orario di servizio dei “consultori aziendali” provinciali, finalizzato a garantire la funzione dei “Percorsi nascita”.

Il settore, segnato dal clamore che si crea attorno alle chiusure di alcuni punti nascita, vede la necessità di far evolvere procedure, turni e metodi di lavoro, che abbiano una valenza provinciale e che siano condivisi con le organizzazioni sindacali.

Della riunione dei giorni scorsi è stato redatto un verbale; il documento suscita la perplessità della Fp Cgil che, in una lettera alla controparte e all’assessore alla Salute, chiede che nel testo vengano inseriti alcuni punti già affrontati nelle riunioni, ma “dimenticati” dal testo stesso. A spiegare i 4 elementi è la funzionaria della Fp Cgil Gianna Colle.

1) Va ribadito che la “pronta disponibilità” indennizza il disagio che i professionisti sopportano, rimanendo a disposizione quando non sono in servizio, per raggiungere rapidamente il “presidio” e in questo caso il luogo dove si trova la partoriente in stato di necessità; il tempo che poi serve a eseguire l’intervento diventa servizio attivo e va dunque contato come lavoro straordinario.

Al momento il documento dell’azienda non prevede per le ostetriche una procedura condivisa con le organizzazioni sindacali per l’intervento “domiciliare”, ovvero a favore della donna gravida, seppure la Fp Cgil più volte l’abbia richiesta; una procedura che permetta di uniformare i comportamenti delle professioniste, riducendo quindi al minimo la possibilità di rischio.

2) Va puntualizzato e richiamato nel verbale, visto che sarà riferimento per tutta la Provincia, quanto già stabilito dal tavolo tecnico paritetico (Apss e sindacati) ancora a giugno 2016, che nel caso di gestione di urgenze, i protocolli di allertamento di Trentino emergenza sono già stabiliti sia con l’elisoccorso che con l’ambulanza. «In entrambi i casi, l’ostetrica della periferia (Tione, Arco, ecc.) del percorso nascita non è tenuta a salire sui mezzi di Trentino emergenza, in quanto l’accompagnamento è garantito dai rispettivi equipaggi».

3) L’indennità per l’assistenza domiciliare deve essere corrisposta anche per le attività di pianificazione che ogni ostetrica sarà tenuta a fare per programmare l’attività di continuità assistenziale, anche nel dopo parto.

4) Va riconosciuto un “Progetto obiettivo” a tutte le dipendenti dei consultori, a fronte della nuova organizzazione del modello assistenziale, prevedendone la corresponsione fino al completo raggiungimento dell’obiettivo di inserimento della funzione “percorso nascita”.
«Sollecitiamo quindi la riapertura del

Immigrati: “Basta finti profughi”, CasaPound Trentino Alto Adige contro arrivi a San Lorenzo Dorsino.

“Basta finti profughi”. E’ quanto si legge sullo striscione a firma CasaPound Italia affisso a San Lorenzo Dorsino per protestare contro il previsto arrivo di immigrati nel paese del Trentino.

 

 

“Siamo stati informati di questo imminente arrivo e siamo subito intervenuti a sostegno dei cittadini che ci hanno contattati – afferma Andrea Bonazza, responsabile di CasaPound Trentino Alto Adige in nota – Nella serata di mercoledì si dovrebbe tenere un incontro con la cittadinanza nel quale le istituzioni locali tenteranno probabilmente di giustificare la loro decisione.

Una giustificazione che arriverà però a cose fatte, visto che cittadini di San lorenzo Dorsino non sono mai stati interpellati finora in merito, nonostante questa decisione influirà pesantemente sulla loro quotidianità, in primis sul fronte della sicurezza”.

“Nella notte si è inoltre verificato un atto intimidatorio al B&B che dovrebbe ospitare i profughi – prosegue la nota – un gesto dal quale prendiamo le distanze e condanniamo ma che certamente è una chiara manifestazione di un disagio nei confronti di questa imposizione delle istitutizioni.

Abbiamo inoltre manifestato la nostra vicinanza alla popolazione con una richiesta protocollata nella quale chiediamo di accertare che lo stabile abbia l’agibilità ed il cambio di destinazione d’uso richiesti per l’accoglienza”.

“Come sempre – conclude Bonazza -, CasaPound si schiera al fianco della popolazione e contro l’arroganza delle istituzioni che impongono una convivenza non voluta nella sola ottica di ingrassare il mercato dell’accoglienza”.

Sul numero di ChI in edicola domani, Al Bano chiarisce per la prima volta i rapporti con Romina Power dopo il loro ritorno insieme sul palco. «Sono tre anni che è tornata l’armonia.

La mia storia con Romina è finita, ma io non posso dimenticare, e mi è vietato dimenticare. Lei è la mamma dei miei figli e Loredana Lecciso è la madre dei miei figli, il simbolismo della madre per me è sacro, lo sanno tutti da sempre. Io non tratterò mai male una madre, per di più la madre dei miei figli, questo deve essere chiaro per tutti, così come deve essere chiaro che non sto facendo niente di male contro nessuno.

Io e Romina stiamo lavorando bene insieme, lavoro anche da solista, e mi chiedo: che male c’è in tutto questo? Dov’è l’ambiguità? Tutto si svolge alla luce del sole e dei riflettori».

«Il pubblico sogna un ritorno non solo sul palco ma anche nella vita? Ma siamo vivi grazie a Dio, siamo passati da tempi fantastici ad anni tragici, e poi di nuovo da momenti difficili a momenti sereni come questi e penso che sia giusto goderseli perché fanno bene a tutti: a chi ci vede, a noi che lo viviamo, ai miei figli che lo respirano, anche ai figli miei e di Loredana, che respirano questo clima di affetto e di verità».

«Con Loredana Lecciso è finita, ma non per colpa di Romina. Loredana ha fatto dei passi che hanno lasciato il segno, come quello di abbandonare Cellino San Marco i primi di dicembre, mentre stavo tornando dal Canada, e di non farvi rientro. È stata una sua scelta, e l’ho subìta, ma Loredana sa meglio di chiunque altro qual è il mio rapporto con Romina.

Loredana se n’è andata per motivi che conosce molto bene e che non sarò io a dire, ma sicuramente Romina non è stata la causa. E, vista l’ambiguità che circonda questa circostanza, sarebbe giusto che si decidesse a chiarire». «Se Loredana mi lascia come ha fatto nel 2005 quando ero all’“Isola” e come ha rifatto adesso, allora mi difendo, perché tengo alla mia anima. Non sono mai stato un soprammobile né mai ho considerato gli altri un soprammobile».

Nell’ambito di Educa, centrato quest’anno sulla responsabilità e sullo spirito critico nel tempo delle tecnologie, la Fondazione Franco Demarchi propone sabato 14 aprile alle ore 11 presso la sede di Palazzo Fedrigotti a Rovereto, l’incontro “Eterni bambini digitali”, in cui interverranno il media educator Michele Marangi e il pedagogista Sergio Tramma.

Attraverso gli stimoli e la guida di Valentina Chizzola, ricercatrice della Fondazione Demarchi, il confronto verterà sulle nuove tecnologie che sembrano minacciare le dimensioni tradizionali dell’essere adulti: senso critico, consapevolezza, mancanza di responsabilità, scarsa percezione del limite.

“L’età adulta, da tempo, non è più considerata l’età del raggiungimento dei traguardi e della stabilità – sostiene il professor Tramma – e quindi gli adulti, oggi, non sono più nella posizione di unici detentori di quel sapere da trasmettere alle generazioni successive. La rivoluzione tecnologica in corso ha, infatti, accentuato il processo di liquefazione e frammentazione dell’identità adulta.”

In merito all’immagine che gli adulti danno di sé attraverso i social, Michele Marangi sottolinea come sia necessario “riflettere sul fatto che forse il problema non sono le competenze tecnologiche degli adulti, bensì la loro povertà relazionale e comunicativa riconducibile a modelli proposti da genitori e famiglie, spesso fondati su autoreferenzialità, incapacità dialogica e superficialità comunicativa”.

Ci stiamo trasformando tutti in eterni bambini digitali? In che modo la rivoluzione tecnologica sta modificando il concetto di identità sociale e personale?

Cosa succede alla conoscenza se tutto si infantilizza?

Lo sguardo di un pedagogista dell’età adulta e di un esperto di processi comunicativi aiuteranno a trovare risposte a questi interrogativi.

Ci sarà anche la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino ad «eTNO», il Festival etnografico del Trentino organizzato dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina sabato 14 e domenica 15 aprile dalle ore 10 alle 19. Si tratta di un appuntamento ideato per riunire e dare visibilità ai musei etnografici e agli ecomusei presenti sul territorio provinciale, che per due giorni potranno farsi conoscere nel chiostro e nelle corti del monastero di San Michele.

A rendere particolarmente significativa questa edizione vi è il fatto che si festeggia il mezzo secolo di vita del Museo, inaugurato nel novembre 1968 per salvaguardare e riportare alla ribalta le culture locali, le tradizioni, lo spirito dei luoghi in un’epoca in cui il boom economico e il consumismo stavano creando nuovi squilibri economici e sociali. Una “mission” più che mai preziosa anche ai giorni nostri.

Durante la manifestazione, sia sabato che domenica, gli ospiti avranno la possibilità di degustare i prodotti trentini, facendo uno spuntino con le mele La Trentina e gli yogurt Latte Trento.

Molti i soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino presenti all’appuntamento. Nel dettaglio, sabato ad ora di pranzo l’Associazione per la tutela e valorizzazione della farina della Valsugana proporrà la polenta realizzata con la farina di mais Spin di Caldonazzo, mentre la Fondazione Edmund Mach organizzerà uno speciale incontro dedicato allo Chardonnay.

Nei due giorni sarà possibile partecipare a delle visite guidate del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina e al laboratorio “50 anni in gioco”, ma anche scoprire il progetto “Una Capra per Amica” dell’Apt Altopiano di Piné e Valle di Cembra e l’Associazione Capra Pezzata Mòchena.

Nella giornata di domenica l’Ecomuseo dell’Argentario, la Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige e il Consorzio di miglioramento fondiario di Albiano illustreranno come coltivare il castagno; il Consorzio turistico della Vigolana presenterà “Radici da vivere”; Azienda Agricola Giove, proporrà “Piante officinali e aromatiche, piccoli frutti e raccolta delle specie spontanee”; mentre il Consorzio Turistico Valle del Chiese in collaborazione con altre associazioni locali organizza vari laboratori e presenta varie attività. Sono dunque tanti i buoni motivi per partecipare.

Si annuncia una stagione sportiva senza precedenti nella valle bike friendly per antonomasia, a partire dalla tappa di Coppa del Mondo Uci di Cross Country e Downhill e dal Campionato del Mondo di Four Cross, dal 6 e all’8 luglio, a Daolasa di Commezzadura, per i quali sono già aperte le prevendite online.

Ad agosto, a Vermiglio, andrà in scena l’unica tappa dell’Uci Trials World Cup mai disputata prima in Italia.

Due sfide che rappresentano l’apice di un’estate 2018 ricca di emozioni su due ruote, scandita da eventi come la Val di Sole Marathon e la tappa solandra della Bike Transalp.

I migliori biker al mondo si preparano a dare spettacolo in Val di Sole, in un palcoscenico naturale circondato da boschi, montagne e alpeggi. L’unica tappa di Coppa del Mondo Mtb UCIorganizzata inItalia, a Daolasa di Commezzadura, dal 6 all’8 luglio, sarà un grande evento capace di catalizzare tutta la passione, l’energia e l’adrenalina di chi pratica le discipline del Cross Country, del Four Cross e del Downhill.

Molti appassionati sono pronti a fare il tifo per i loro campioni: sono già aperte le prevendite dei biglietti per assistere alle gare, acquistabili online fino al 4 luglio, e successivamente alla biglietteria delle Funivie Folgarida Marilleva a Daolasa.

Quest’anno la sfida si svolge nel mese di luglio, quando i pendii della Val di Sole sono frequentati da appassionati di Mtb di ogni livello. Ed è solo il primo di altri grandi eventi che rendono unica l’estate 2018 in questo angolo incontaminato di Alpi.

Si parte con il Campionato del Mondo di Four Cross: 4 atleti per volta che si sfidano, manche dopo manche, su un tracciato di 600 m con salti, ostacoli e paraboliche per emozionanti sorpassi.

Principalmente il sabato è il turno del Downhill, tappa di Coppa del Mondo: adrenalina, discese e pendii assicurati, con un alto tasso di spettacolarità e una velocità che può raggiungere gli 80 km orari. I biker gareggeranno lungo il “black snake”, un tracciato difficile, già teatro di sfide prestigiose: oltre ai Mondiali (2008 e 2016), varie tappe di Coppa del Mondo, Campionati Mondiali Master, Campionati Europei e Campionati Italiani si sono svolti lungo questo spettacolare percorso.

Chiude il weekend il Cross Country, disciplina madre della mountain bike, con partenza di gruppo e un circuito ad anello da ripetere più volte. Quest’ultima competizione presenta una novità di rilievo, introdotta in Coppa del Mondo quest’anno: la starting line, ovvero il gruppo dei primi 16 biker sulla linea di partenza, che verrà stabilita con una gara di Short Track lungo un breve tracciato.

L’accoglienza speciale della Val di Sole, terra genuinamente bike friendly – una qualifica meritata sul campo, avendo organizzato una rete di servizi, ospitalità e trasporti intorno a questo sport, e potendo offrire km di piste da percorrere in un paesaggio unico – accoglie la comunità dei biker in un grande abbraccio fatto anche di eventi collaterali, divertimento e festa. In particolare, le serate di venerdì 6 e sabato 7 luglio saranno all’insegna della musica dal vivo.

Oltre agli atleti in gara, molti amanti della MTB parteciperanno in veste di spettatori. Per assistere alle competizioni ci sono diverse possibilità: venerdì 6 l’ingresso è gratis, mentre è a pagamento sabato 7 e domenica 8. Si può scegliere tra un abbonamento valido per i due giorni o i giornalieri (uno per il Downhill del 7 luglio e uno per il Cross Country dell’8 luglio), che danno diritto anche ai biglietti della funivia nonché all’accesso all’area gare, all’area team, alle tribune e agli eventi collaterali. Acquistando un abbonamento Vip, valido due giorni, si ha diritto inoltre alla zona Vip con catering, alla tribuna e al parcheggio riservati. I bambini fino a 8 anni (fino a 3 anni in zona Vip) non pagano.

Le altre competizioni estive

Appena ripresi da queste emozioni, si ritorna in pista per le altre competizioni internazionali del 2018: l’altro grande culmine agonistico sarà a Vermiglio, il 25 e 26 agosto, con l’UCI TRIALS World Cup, evento iridato che chiude in bellezza la stagione. È la prima volta in assoluto, in Italia, che viene ospitata una tappa di Coppa del Mondo di Trial. Ad accogliere i migliori specialisti mondiali di questa disciplina, il nuovo Bike Park dei Laghetti di San Leonardo di Vermiglio: una location ricca di ostacoli appositamente disegnati per elevare il tasso di spettacolarità e mettere alla prova i campioni.

Ma prima, il 14 e 15 luglio, spazio agli atleti, che saranno impegnati nella Val di Sole Marathon. Due i percorsi disegnati in puro stile Val di Sole – “Race” (37 km) e “World Cup” (75 km) -, con una grande novità: la possibilità di percorrere il tracciato più lungo in modalità staffetta.

Infine, sempre a luglio, merita sicuramente di stare sotto i riflettori la tappa solandra della Bike Transalp, a Pellizzano, una delle più difficili corse a tappe di mountain bike a livello mondiale.

Domani, mercoledì 11 aprile, Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 stelle, sarà intervistato da Bruno Vespa a Porta a porta, in onda alle 23.10 su Rai1.

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Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 11 aprile le immagini esclusive del leader della Lega, Matteo Salvini, e della compagna, la conduttrice Elisa Isoardi, in vacanza a Ischia. I due fidanzati sono apparsi felici e rilassati mentre si godevano la bellezza della costa partenopea tenendosi sempre per mano.

La vacanza è terminata lunedì, quando Salvini ha ripreso i lavori per la formazione del Governo e gli incontri con gli alleati, mentre la Isoardi è finita nella bufera per alcune dichiarazioni in cui sottolineava il ruolo della donna in una coppia (affermava l’opportunità per la compagna di un uomo importante di “stare in ombra” per dargli “più luce”).

La coppia sembra avviata all’altare, nella loro prova di convivenza in vacanza, Salvini e la Isoardi si sono presi alcuni momenti di libertà: il leader della Lega è andato a pescare tutti i giorni sul molo del Regina Isabella, dove ha fumato pare la sua ultima sigaretta. «Faccio un regalo a mio figlio che compie gli anni: smetto di fumare», ha dichiarato agli amici del luogo. La Isoardi, invece, ha preferito rilassarsi con una serie di massaggi termali nella Spa dell’hotel.

I due innamorati, che hanno avuto in dono un uovo di Pasqua gigante dallo staff dell’albergo, hanno scelto una junior suite da 430 euro a notte con terrazza sul mare. «Alla fine ha pagato tutto Salvini, da vero gentleman», ha sottolineato Davide Maestripieri, direttore del Regina Isabella. L’hotel era a “cinque stelle”.

 

 

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