LANCIO D’AGENZIA

Secondo i dati Cdp sono oltre 100 le città che ricavano almeno il 70% della propria energia elettrica da fonti rinnovabili, tra le quali Auckland, Nairobi, Oslo, Seattle e Vancouver.

In Italia: Bolzano e Oristano tra le 40 città a livello globale alimentate al 100% da fonti rinnovabili insieme a Basilea e Reykjavík in Europa.

Sono oltre 80 le città e i piccoli centri in Gran Bretagna che diventeranno 100% rinnovabili entro il 2050 secondo i dati UK100.

Il numero di centri urbani alimentati da fonti rinnovabili è in costante aumento. Questa la prima buona notizia che emerge dai dati pubblicati oggi da Cdp, l’associazione no profit impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale che raccoglie informazioni da oltre 570 città nel mondo.

Tra queste, più di 100 hanno già raggiunto la significativa quota del 70% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili come l’idroelettrico, il geotermico, il solare e l’eolico.

La lista include grandi centri come Auckland (Nuova Zelanda), Nairobi (Kenya), Oslo (Norvegia), Seattle (Usa) e Vancouver (Canada), ed è lunga più del doppio rispetto al 2015, quando erano solo 42 città a dichiarare di aver raggiunto il 70% di alimentazione da fonti pulite.

Tra le città che, secondo i dati Cdp, possono invece possono vantare di essere alimentate al 100% da energia rinnovabile, ci sono le italiane Bolzano e Oristano. La prima ricava la propria elettricità al 100% da fonti idroelettriche e ha già in atto un programma di generale riduzione delle proprie emissioni del 23% entro il 2020. Il capoluogo sardo invece ricava la propria energia da un mix di idroelettrico e solare.

 

 

 

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Nuova puntata della “Conferenza stampa”, trasmissione di approfondimento curata da Rai Parlamento in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Formula e tempi sono decisi dalla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Il programma andrà in onda domani sera, mercoledì 28 febbraio su Rai2 alle 21 e in contemporanea sulle frequenze Fm di Radio3.

Parteciperanno, con un confronto di quaranta minuti ciascuno: Raffaele Fitto di “Noi con l’Italia-Udc”, Beatrice Lorenzin di “Civica popolare Lorenzin” e Silvio Berlusconi di “Forza Italia-Berlusconi presidente”

La “Conferenza stampa” sarà condotta da Nicoletta Manzione e le domande ai rappresentanti dei partiti saranno formulate da giornalisti del Tg1, Corriere della Sera e il Giornale.

La puntata sarà inoltre visibile sul portale RaiPlay e sul sito di Rai Parlamento www.raiparlamento.rai.it

I confronti della “Conferenza stampa” sono dedicati ai rappresentanti delle liste presenti in gran parte del territorio nazionale per il rinnovo di Camera e Senato.

Dehor ristorante Niky’s. La situazione in essere e il contesto normativo. Le problematiche legate al dehor del Ristorante Niky’s sono emerse a seguito di una richiesta di ampliamento delle strutture collocate in via Matteotti e via san Pio X.

Le conseguenti  verifiche documentali hanno evidenziato delle difformità riferite in particolare allo spazio su via Matteotti, confermate anche dal sopralluogo effettuato in loco.

Pertanto, ai sensi del titolo 6° della LP 1/2008, è stata disposta l’ordinanza di demolizione e messa in pristino dei luoghi ai sensi dell’art. 129 comma 1 della LP 1/2008, poiché le strutture esistenti erano prive e/o difformi dai titoli autorizzatori in essere. (Ordinanza 29 novembre 2017 n. 43/2017/51)

Contestualmente il servizio Patrimonio ha revocato la concessione di suolo pubblico inerente via Matteotti su cui incide parte della struttura per la quale si è riscontrata difformità tra quanto oggetto della concessione e quanto effettivamente realizzato. Inoltre la struttura affacciata su via san Pio X e riposta completamente su suolo pubblico si è rivelata priva di autorizzazione  edilizia e il Corpo di Polizia locale  in data 16 gennaio 2018 ha notificato la violazione.

Di fatto  quanto autorizzato nella occupazione di suolo pubblico era riferito ad un plateatico e non ad uno spazio chiuso permanente.

L’amministrazione si è contestualmente resa disponibile a fornire tutte le informazioni possibili per poter consentire al pubblico esercizio di realizzare in tempi rapidi quanto ammesso ai sensi dell’attuale art. 11 del Regolamento edilizio.

Il progetto per la realizzazione di dehor a servizio del ristorante Niky’s presentato dalla società Ariki srl, a norma del disciplinare allegato all’art. 11 del Regolamento edilizio, è stato approvato dalla Commissione tecnica in data 26 febbraio 2018.

Il disciplinare che definisce le caratteristiche di dehor, strutture stagionali estive e plateatici è stato approvato in seguito ad un iter che ha previsto anche la consultazione degli organi di rappresentanza delle categorie interessate, che hanno accolto favorevolmente l’iniziativa, nella consapevolezza che la possibilità di realizzare dehor è una dimostrazione di apertura e lungimiranza da parte della amministrazione, su un tema rispetto al quale non c’è uniforme atteggiamento nel resto d’Italia.

La possibilità di realizzare un dehor con determinate caratteristiche consente infatti di avere uno spazio disponibile per la somministrazione anche in stagione sfavorevole là dove sarebbe altrimenti possibile avere solo un plateatico aperto.

Marco D’Elia di Peschiera del Garda (Vr): da Mister Italia a Miami (Usa) per partecipare a Mister Model International.

È Marco D’Elia, 20enne di Peschiera del Garda (Vr), il modello che tra i concorrenti di Mister Italia è stato prescelto da una commissione internazionale quale rappresentante italiano che parteciperà nei prossimi giorni a Miami (Usa) alla Finale Mondiale di Mister Model International.

La manifestazione si terrà il 10 marzo presso il celebre “James L Knight Centre” e si inserisce all’interno del “Men’s Fashion Week Miami”. Vi parteciperanno circa 40 concorrenti di età compresa tra i 18 e i 33 anni e provenienti da altrettante nazioni che, a suon di sfilate, si contenderanno l’ambita fascia.

Nei 12 giorni di permanenza a Miami non ci sono in programma solo sfilate, l’organizzazione americana ha previsto anche visite guidate della città, un incontro con docenti e studenti della locale Università e momenti di relax nella spiaggia della celebre località turistica californiana preferita dai divi del cinema e del mondo della moda mondiale.

Marco, che già da un paio d’anni fa il modello nel nord est, nei mesi scorsi ha partecipato e vinto una selezione di Mister Italia organizzata dall’agente per il Veneto Stefano Ciffo al Madà di Isola Vicentina (VI). Il neo “Mister Model Italia” ha 20 anni, è alto 187, capelli castano chiaro lunghi e ricci, occhi nocciola.

Oltre a fare il modello è iscritto all’Università di Verona alla facoltà di scienze della comunicazione, ha come sport preferito e praticato il nuoto, non è un appassionato di calcio. I suoi personaggi preferiti sono Eminen per la canzone, Will Smith e Chris Hemsworth per il cinema, per lo sport il famoso nuotatore Ryan Lochte. Il fatto di collegare Mister Italia ai maggiori concorsi internazionali è una prerogativa del concorso nato nel 1983 e che ha già da anni individua tra i suoi Mister i concorrenti/portabandiera italiani per i maggiori contest mondiali.

Nelle scorse stagioni i partecipanti a Mister Italia hanno già rappresentato il “bel paese” a Mister Mondo, Mister International, Mister Ocean, Mister Global e altri ancora, piazzandosi a dei livelli molto alti nella classifica. Vinicio Modolo – Mister International 2016 si è piazzato 3° assoluto, Andrea Luceri Mister Italia 2015 ha vinto la fascia di Mister Telegenic, Andrea Biondo a Mister United Ambassador si è piazzato 2°, Giuseppe Esposito a Mister Ocean si è piazzato al 6° posto tra 80 concorrenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Convegno il 2 e 3 marzo all’Istituto Culturale Mocheno di Palù del Fersina. Le minoranze linguistiche nell’Unione europea: nuovi strumenti di tutela e promozione

Quali rischi corrono oggi le minoranze linguistiche? È necessario introdurre nuove strumenti di tutela? Cosa prevede il “pacchetto sicurezza” lanciato a livello europeo? Sono alcune delle questioni che saranno affrontate nel convegno sul tema “Le minoranze linguistiche nell’Unione Europea: le prospettive di nuovi strumenti di tutela e promozione”.

L’incontro si propone: una ricostruzione aggiornata del quadro normativo di tutela delle minoranze riconducibile a fonti vigenti di diritto internazionale e di diritto costituzionale comparato; un approfondimento della conoscenza scientifica dello strumento dell’iniziativa dei cittadini; una elaborazione di ipotesi di indirizzi normativi e di intervento dell’Unione Europea in materia; una valutazione degli effetti della tutela eurounitaria delle minoranze linguistiche nel contesto delle autonomie speciali alpine.

L’iniziativa, che rientra nel Progetto Lia (Laboratorio di Innovazione istituzionale per l’Autonomia integrale), offrirà l’occasione per fare il punto sulla tutela delle minoranze linguistiche a livello europeo.

Darà anche l’opportunità di approfondire lo strumento di democrazia partecipativa “Minority SafePack — un milione di firme per la diversità in Europa” (http://www.minority-safepack.eu) che intende «migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e di rafforzare la diversità culturale e linguistica nell’Unione» attraverso l’adozione di «una serie di atti legislativi» fra i quali «rientrano misure politiche negli ambiti delle lingue regionali e delle minoranze, dell’istruzione e della cultura, della politica regionale, della partecipazione, dell’uguaglianza, dei contenuti audiovisivi e di altri media, nonché del sostegno regionale (statale)».

I lavori si apriranno venerdì 2 marzo alle 9.30 e proseguiranno fino al pomeriggio per riprendere il giorno dopo alla stessa ora.

I referenti per l’Università di Trento sono: Patrizia Cordin (delegata del rettore per le iniziative in materia di minoranze linguistiche) e Roberto Toniatti (direttore scientifico del Progetto Lia, Facoltà di Giurisprudenza).

 

 

La fede tra indagine scientifica e giudiziaria: giovedì in Biblioteca. È in programma giovedì 1 marzo alle 17.30 nella sala degli affreschi della Biblioteca comunale di via Roma la presentazione di due libri: Indagine sull’eternità di Guido Rispoli (Robuffo, 2017, prefazione di Piercamillo Davigo), giudice e già autore di “La bellezza, la legge e Dio” con Vito Mancuso (Il margine, 2015) e Uno e trino – Dio, la Trinità, la scienza di Giovanni Straffelini (Ed. Lindau Collana I Pellicani 2017), ordinario di Metallurgia presso il Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università degli studi di Trento.

 

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Con gli autori interverrà Christian Giacomozzi.
Entrambi i testi trattano della possibilità di giungere alla fede mediante l’indagine scientifica nel caso di Straffelini, o mediante l’indagine “giudiziaria” nella riflessione del giudice Rispoli.

 

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Uno e trino – Dio, la Trinità, la scienza di Giovanni Straffelini
Oggi sembra poco appropriato parlare della Trinità. Anche molti cristiani considerano la riflessione su Dio uno e trino un lavoro da specialisti, se non proprio un’inutile complicazione lungo il cammino spirituale. In questo libro, l’autore invita invece ogni credente a riappropriarsi della visione trinitaria di Dio, in particolare nella prospettiva della Creazione.

Da tempo la scienza indaga sulla nascita dell’Universo, la comparsa della vita sulla Terra e la diversificazione degli esseri viventi, compreso l’uomo, tutti eventi rimasti a lungo immersi nel mistero. Ma qual è il nostro livello di comprensione di questi passaggi fondamentali? Anche se la ricerca è enormemente progredita, questi enigmi non sono stati risolti, e anzi si sono semmai arricchiti di nuove dimensioni. Possiamo allora continuare a riconoscere in essi l’opera di Dio creatore? E magari proprio l’opera della Trinità creatrice, come già prefigurato da sant’Agostino?

Per Giovanni Straffelini la dimensione trinitaria della creazione dovrebbe essere doverosamente riabilitata proprio alla luce delle attuali conoscenze scientifiche. Se è vero che la nozione di Trinità è destinata a rimanere inafferrabile per l’uomo, è altrettanto vero che è possibile attingere a frammenti di realtà per rappresentarla e apprezzarne la folgorante bellezza.

 

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Indagine sull’eternità di Guido Rispoli
(dalla prefazione di Piercamillo Davigo)
“Il tempo e lo spazio, la materia e l’energia, secondo le attuali teorie della fisica vennero ad esistenza con il big bang. La domanda: ‘che cosa c’era prima?’ non ha senso perché, se il tempo è sorto in quel momento, non può esistere un prima della esistenza del tempo. Il giudizio dell’inquirente alla fine della sua indagine lo scoprirà il lettore seguendo quello che l’autore definisce un divertissement intellettuale, ma che induce a importanti riflessioni. Credo però che sia meglio non anelare all’esito perché, come sempre, la caccia vale più della preda.”

Ferrari a Identità Golose 2018: i tre migliori ristoratori al mondo secondo The World’s 50 Best Restaurants si confrontano sull’Arte dell’Ospitalità.

La cantina trentina continua la riflessione sull’ospitalità dedicandole un’intera giornata, Identità di Sala, e un’importante sessione in Auditorium.

Le Cantine Ferrari tornano a Identità Golose, a Milano dal 3 al 5 marzo, non solo con uno spazio all’interno dell’area main sponsor, ma soprattutto con un ricco calendario di appuntamenti, dove ancora una volta si parlerà dell’importanza dell’Arte dell’Ospitalità, quella magica alchimia fra accoglienza, servizio e convivialità in grado di rendere memorabile un’esperienza enogastronomica.

Un argomento, questo, che da anni le Cantine Ferrari sostengono e approfondiscono attraverso molte iniziative – tra cui la collaborazione con The World’s 50 Best Restaurants, con cui hanno istituito il Ferrari Trento Art of Hospitality Award – e che quest’anno trova una perfetta rispondenza nel tema di Identità Golose “Il Fattore Umano”.

Se l’obiettivo del Congresso è mettere al centro le relazioni, l’uomo-chef e tutti coloro che lo circondano sul lavoro, dalla cucina alla sala, parlare di ospitalità è ancora più naturale.

Appuntamento, dunque, domenica 4 marzo, per Identità di Sala, che, per l’interna giornata, coinvolgerà alcuni fuoriclasse dell’ospitalità con un confronto su varie tematiche fra cui la formazione, il ruolo della famiglia e il mondo dell’hotellerie.

Tra loro, Will Guidara di Eleven Madison Park di New York e Josep Roca di El Celler de Can Roca di Girona, che torneranno sul palco dell’Auditorium di Identità Golose anche lunedì 5 marzo, nella sessione che le Cantine Ferrari hanno voluto dedicare proprio all’Arte dell’Ospitalità.

Sia Will Guidara sia Josep Roca, infatti, sono stati premiati con il Ferrari Trento Art of Hospitality Award e porteranno la propria esperienza su come valorizzare il ruolo di chi fa dell’ospitalità un’arte, come maître, sommelier e personale di sala.

Insieme a loro sul palco Massimo Bottura dell’Osteria Francescana, a formare uno straordinario trio: i tre rappresentano infatti i migliori ristoranti al mondo secondo le ultime tre edizioni della prestigiosa classifica internazionale, rappresentata per l’occasione a Milano da Laura Price, Deputy Editor di The World’s 50 Best Restaurants. Completeranno il panel, introdotto dal giornalista Federico De Cesare Viola, gli interventi di Matteo Lunelli, Presidente delle Cantine Ferrari e di Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose.

Gli appassionati di vino potranno inoltre apprezzare, lunedì 5, una speciale degustazione, condotta da Marcello Lunelli, enologo di Casa Ferrari, che rappresenterà un vero e proprio viaggio nelle diverse espressioni dello Chardonnay di montagna, dal Villa Margon, Trentino Chardonnay delle Tenute Lunelli, a un’ampia gamma di Trentodoc che culminerà in bellezza con il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore del 1993.

 

Infrastrutture, programma da 180 milioni sino al 2020.  La Giunta ha approvato il programma triennale delle infrastrutture con investimenti per 180 milioni di euro, sino al 2020, spalmati su 150 opere.

Sono più di 150 gli interventi previsti dalla ripartizione infrastrutture nel triennio 2018-2020 per l’esecuzione delle opere su strade statali e di interesse provinciale nonché dei servizi per la rete viaria. Per realizzarli la Provincia investirà circa 180 milioni di euro. Lo ha deciso oggi (27 febbraio) la Giunta, confermando l’impegno per una migliore raggiungibilità e messa in rete di tutto il territorio provinciale, all’insegna del motto #connetterelaltoadige.

 

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Le scelte di indirizzo

“Con questo budget possiamo portare avanti una serie di progetti molto importanti, avviare nuovi appalti e la progettazione”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher durante la conferenza stampa post giunta. Strade sicure e con un buon livello di manutenzione, sono fondamentali per avere una mobilità capillare e efficiente ad uso di tutti gli automobilisti, dei pendolari, delle imprese, dei mezzi pubblici su gomma e dei turisti, ha sostenuto il presidente. Kompastcher ha anche sottolineato come i lavori sulle strade portino impulsi positivi per tutta l’economia e per il mercato del lavoro locale.

“Mi auguro – ha detto – che molte delle nostre imprese possano partecipare e aggiudicarsi i bandi”. Il Landeshauptmann ha anche tenuto a sottolineare che le politiche riguardanti la mobilità prevedono prima di tutto “di evitare il traffico, facendo in modo che i cittadini abbiamo tutti i servizi nelle vicinanze”. L’altro pilastro è quello di spostare il traffico verso la mobilità alternativa. Per quanto riguarda il miglioramenti della rete stradale, la prima preoccupazione è la sicurezza e, quindi, attraverso la riduzione dello smog e del rumore, il miglioramento della qualità della vita delle persone.

“Al primo posto – afferma il direttore di dipartimento Valentino Pagani – c’è la sicurezza: lavoriamo per avere tunnel sicuri, ponti stabili ed effettuare interventi per ridurre il rischio frane”. Tutti gli interventi vengono realizzati secondo una lista di priorità che viene periodicamente aggiornata e che “tiene conto – ha specificato Kompatscher – di questioni legate alla sicurezza e del numero di persone coinvolte”.

 

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Le opere

Per quanto riguarda la circonvallazione di Bolzano, sono stati messi a disposizione i fondi per realizzare i necessari studi e la progettazione. Inserito anche nella delibera l’impegno allo studio della mobilità del capoluogo, in particolare verrà finanziata la progettazione preliminare e definitiva per i lotti riguardanti il collegamento tra la galleria di S.Giacomo e la MeBo lungo via Einstein.

Nel programma la priorità è accordata alle infrastrutture i cui lavori sono in corso. Nel 2018, ad esempio, dopo la chiusura delle vertenze per i ricorsi, verranno avviati il secondo lotto della circonvallazione di Merano, importante per la città e la Val Passiria, e i lavori per l’ingresso in Val Badia. In autunno partiranno anche i lavori per la circonvallazione di Castelbello e per lo svincolo di Bressanone centro, che porteranno ad un alleggerimento del traffico. Proseguiranno anche i lavori per l’ampliamento della strada per Fié allo Sciliar e per il terzo lotto della Val d’Ega.

 

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Nuove gare

Nel corso del 2018 saranno 28 le nuove opere oggetto di gara d’appalto, con i bandi che verranno calendarizzati sulla base di una lista di priorità elaborata tenendo conto da un lato della sicurezza, e dall’altro di tutte le tipologie di opere: dalle circonvallazioni al risanamento di ponti, dall’ampliamento delle strade esistenti alla messa in sicurezza dei pendii.

In Bassa Atesina, ad esempio, saranno assegnati i lavori per la circonvallazione di Bronzolo, per un nuovo ponte sull’Adige a Egna, per una rotatoria a Magrè e per la messa in sicurezza della strada statale delle Dolomiti a Montagna, all’altezza del ristorante Tenz. In Oltradige, invece, si proseguirà con il progetto Metrobus, in maniera particolare per quanto riguarda il lotto 5 della stazione di Appiano e il lotto 9 della stazione di Caldaro. Risalendo verso nord, nel Comprensorio Salto-Sciliar ci si concentrerà sulla posa di nuove barriere antirumore a Cardano, sul rifacimento della strada nei pressi del lago di Carezza, nonchè sui collegamenti con la strada provinciale a San Genesio e Meltina tramite la creazione di nuove piazzole.

Capitolo Burgraviato: a Lagundo non solo sarà bandita la gara per l’ampliamento della strada provinciale per Velloi, ma anche quella per la posa dei nuovi spartitraffico, per un tratto di circa 1 km., lungo la superstrada Merano-Bolzano. A proposito di MeBo, lungo la superstrada sono previsti interventi di risanamento del sottofondo, mentre ad Avelengo verranno appaltati nel corso del 2018 i lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria con annessa area di fermata degli autobus.

In Val Venosta sarà bandita la gara per il nuovo incrocio di San Valentino alla Muta, nel Comune di Curon, mentre passando all’Alta Val d’Isarco gli appalti riguarderanno due ponti sull’Isarco a Vipiteno (ponte Hofer e ponte Flains), il rifacimento dell’incrocio di Casateia, nel comune di Racines, e il risanamento di un ponte a Colle Isarco.

Verranno messi a gara, inoltre, una serie di lavori per rendere più scorrevole e sicuro il traffico automobilistico in Val Pusteria: tra questi spiccano la circonvallazione di Chienes, la nuova rotatoria lungo la via Brunico a San Lorenzo di Sebato, una rotonda a Falzes, il nuovo accesso est a Vandoies di sotto, la sistemazione di due incroci a Dobbiaco, le costruzione di rotatorie per agevolare gli accessi dalla strada statale alla provinciale per il lago di Braies e alla strada per la Val Badia.

Ai fini del maggiore impulso alla ricerca di Marco Boni, da questa mattina nelle acque del lago di Garda sono presenti oltre alle unità di ricerca del Commissariato dei P.s Riva del Garda e della locale Squadra Nautica anche una motovedetta della Squadra Nautica di Peschiera del Garda (Vr), il personale dei sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia ed unità cinofile della Polizia di Stato specializzate nella la ricerca di resti umani immersi in acqua provenienti dalla Polizia Aerea di Milano Malpensa.

Mercoledì 28 febbraio, dalle ore 9 alle ore 16.30, nell’aula magna dell’Istituto tecnico tecnologico “Buonarroti-Pozzo” di Trento si terrà la 4a Giornata trentina delle malattie rare.

Quest’anno le proposte messe in campo dal Coordinamento malattie rare e dalla Consulta provinciale per la salute si rivolgono ai giovani per renderli consapevoli di quali siano i molteplici risvolti umani, sociali e sanitari che coinvolgono il mondo delle malattie rare.

Nel corso della giornata si alterneranno al tavolo dei relatori professionisti sanitari, pazienti e rappresentanti del mondo del volontariato che esploreranno da vari punti di vista la realtà delle malattie rare per far crescere una nuova sensibilità e solidarietà sociale attivando anche esperienze di concreto sostegno alle associazioni di volontariato che si occupano con grande impegno e generosità di queste patologie.

La maggior parte delle malattie rare non ha ancora una cura, per questo convivere con una malattia rara è un’esperienza di continuo apprendimento per i malati e le loro famiglie. Per condividere le storie di speranza, di sofferenza, di traguardi e di vita quotidiana di queste persone straordinarie, per sostenere le battaglie coraggiose di queste famiglie e per affermare tenacemente il diritto alle cure la Consulta provinciale per la salute del Trentino sostiene e affianca da anni il Coordinamento trentino delle Associazioni di malattie rare nelle sue richieste di miglioramento assistenziale e sociale dei malati rari.

Proprio per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da malattie rare e facilitare l’accesso alle cure e ai benefici di legge, da nove anni è attivo in provincia autonoma di Trento il Centro provinciale malattie rare dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Attualmente sono circa 150 i pazienti in carico al Centro, regolarmente seguiti sia a livello ambulatoriale sia con ricoveri in day hospital nell’Unità operativa di pediatria dell’ospedale di Trento, con un incremento di circa il 50% rispetto ai dati del 2015. Da giugno 2016 è attivo anche un ambulatorio per l’età adulta dove sono state effettuate 120 visite, a favore di pazienti adulti.

Per quanto riguarda lo screening neonatale metabolico allargato, avviato nel 2014 ed effettuato a tutti i nuovi nati nella nostra provincia, il pannello diagnostico analizza ora 26 malattie metaboliche rare e, grazie allo screening, nel corso del 2017 è stato possibile individuare 7 nuovi casi di malattie metaboliche, consentendo l’impostazione di un’adeguata e tempestiva terapia.

Per quanto riguarda l’attività del Centro, fino al 31 dicembre 2017, sono stati registrati in totale 2.065 primi contatti, di cui 1.374 adulti e 691 bambini (minori di 18 anni), con un incremento annuale di contatti nelle due fasce di età di circa il 12%.

Per quanto riguarda i dati delle esenzioni per malattia rara nella nostra provincia, a dicembre sono attive 3.890 esenzioni. Tra le patologie più frequenti si segnalano patologie di tipo ematologico, oculare, reumatologico, cutaneo, neurologico e periferico. A beneficio dei malati rari a marzo del 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il nuovo decreto sui Lea che comprende anche un aggiornamento dell’elenco delle malattie rare riconosciute, includendo ulteriori 110 malattie rare in precedenza escluse.

Nel recepimento di questo decreto la Provincia autonoma di Trento ha deliberato un ampliamento dei centri di riferimento per le malattie rare presenti nel nostro territorio, allargando in modo significativo l’offerta assistenziale per i malati rari trentini. Questo decreto comporta infine anche un parziale revisione dei codici di esenzione, la cui attuazione è in via di conclusione, nel rispetto dei termini temporali deliberati dalla Giunta.

 

 

 

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