LANCIO D’AGENZIA

Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha annunciato, nelle sue dichiarazioni programmatiche al consiglio provinciale, di voler interrompere non meglio identificati progetti di “integrazione forzata” degli stranieri richiedenti protezione internazionale in provincia di Trento.

Intanto, si affretta a togliere risorse agli enti che, in collaborazione con Cinformi, hanno garantito in questi anni una saggia gestione dell’accoglienza e dell’inserimento progressivo, con la circolare firmata dal dirigente del dipartimento welfare Fedrigotti, diffusa l’11 dicembre.

In vista dell’incontro tra lo stesso Fedrigotti e i rappresentanti degli enti, anticipo alcune domande dell’interrogazione in consiglio provinciale che depositerò nella giornata di domani:

1) se la Provincia autonoma di Trento, rispetto ai tagli statali, intende coprire le spese dei servizi sociali essenziali con proprie risorse;
2) in base a quali elementi di giudizio il presidente della Provincia può affermare che “così come erano organizzati i corsi di lingua italiana per  stranieri non erano utili”;

3) quali decorrenze si possono ipotizzare per le annunciate riduzioni o sospensioni e quali potrebbero essere i “diversi accordi” che potrebbero intervenire;

4) se la presidenza della Provincia autonoma di Trento ha intenzione di organizzare un tavolo pubblico-privato per riorganizzare i servizi, prima di procedere a drastiche sospensioni degli stessi;

5) se ci sarà un periodo transitorio fino all’applicazione delle misure annunciate e, se sì, di quale durata;

6) se la presidenza della Provincia ha valutato le conseguenze sociali di tali misure visto che, a detta degli esperti del settore, andranno a produrre maggiori marginalità e insicurezza, anziché l’auspicata sicurezza;

7) se la presidenza della Provincia abbia valutato le conseguenze occupazionali sul settore che occupa circa 150 operatori giuridici e sociali e se non avverta la contraddizione rispetto al suo impegno dichiarato di volere salvaguardare e aumentare l’occupazione dei trentini, e dei giovani in particolare.

 

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Paolo Ghezzi

Capogruppo Futura2018

 

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Melaverde Prima Visione – Ore 11.50: Ambasciatori del Territorio (in Trentino,nella Valle di Primiero).

Due agnellini. Quasi certamente non sarebbero riusciti a sopravvivere all’inverno se fossero rimasti con il gregge. Erano i più deboli del gruppo. Ma hanno avuto la fortuna di incontrare Gianna, che in cambio di un piatto di minestra offerto ai pastori di passaggio vicino alla sua baita, è riuscita a farseli regalare e li ha salvati alimentandoli ogni giorno con biberon di latte.

Gianna è una donna speciale ed è la prova vivente che è assolutamente vero che la felicità è nelle piccole cose. Con suo marito Cornelio, a 60 anni, ha deciso di lasciare l’attività di famiglia alle figlie, una bellissima malga sotto le Pale di San Martino, per ricominciare da capo con un piccolo esercizio rurale in un bosco sperduto di montagna, nella trentina Valle di Primiero.

Ci saranno altri protagonisti. Melaverde con Edoardo Raspelli entrerà anche nel mondo di Giacomo e della sua famiglia, una delle prime ad aprire un agriturismo negli anni ’70 del secolo scorso in Trentino e che oggi continua la tradizione di allevare animali diversi e produrre in casa tante buone cose.

Vieni da me. St 2018-19 Puntata del 12-12-2018. Un salotto con interviste, giochi telefonici, esibizioni e chiacchiere in compagnia.

 

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“Quanto accaduto sera a Strasburgo, nel cuore dell’Europa, addolora e sgomenta. Esprimiamo solidarietà al popolo francese e profondo cordoglio per le vittime dell’attacco terroristico. È necessario lanciare un messaggio chiaro: le istituzioni non abbasseranno mai la testa contro chi usa la violenza per seminare morte.

Viviamo queste ore con apprensione per le condizioni di Antonio Megalizzi, il giornalista italiano in pericolo di vita. Siamo vicini ai famigliari e a tutta la comunità trentina per questa tragedia che colpisce tutti noi”. Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro.

L’attentato di ieri a Strasburgo ripropone ancora una volta – drammaticamente, con il sangue degli innocenti – la gravità e l’aberrazione del fenomeno terroristico internazionale, che è purtroppo di matrice religiosa.

Questa volta è rimasto colpito, ed è grave, anche un giovane giornalista trentino: è una circostanza che ci addolora profondamente e ci fa riandare col pensiero alla morte a Parigi di Valeria Solesin, nel 2015. Il ferimento di Antonio Megalizzi mostra purtroppo come il terrorismo ci riguarda da vicino e non è affatto un accadimento da cui possiamo ritenerci distanti.

Con tutta l’assemblea legislativa provinciale mi stringo ai familiari, nell’attesa di buone notizie sulle condizioni del nostro concittadino. Nella speranza e nell’auspicio che infine le armi della democrazia e della civiltà sappiano prevalere su quelle dell’odio e dell’integralismo.

 

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Walter Kaswalder

Il Presidente del Consiglio provinciale di Trento

Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino. Tajani è intervenuto alle 4.00 del mattino.

Queste le parole del Presidente Europeo ha dichiarato: “La città di Strasburgo ha il centro sotto assedio, continua la caccia al terrorista, forse ai terroristi, che hanno compiuto l’attentato di ieri pomeriggio.

Ci sono stati diversi morti, tre, forse quattro, alcuni feriti sono gravi. La caccia all’uomo resta aperta, abbiamo deciso con l’accordo della polizia di far uscire tutti quelli rimasti nel Parlamento Europeo, però nello stesso tempo abbiamo deciso di andare avanti con i lavori parlamentari per dare una risposta al terrorismo.

Non cambiamo il nostro modo di vivere e di lavorare, si va avanti nonostante la città sia sotto attacco. Non abbiamo mai abbassato la guardia. Alle tre sono usciti tutti coloro che erano dentro al Parlamento, sono stato tra gli ultimi ad uscire, attorno alle 3.30. In mattinata alle 10.00 riprenderemo i lavori.

Non ci faremo intimidire. Ho ricevuto un messaggio di solidarietà da Macron, solidale per quanto accaduto. La Francia e l’Europa hanno vissuto una giornata difficile. È stato un attacco al cuore dell’Europa nell’imminenza delle vacanze di Natale. Alle 7.30 io sono nel Parlamento Europeo per lavorare”.

 

Da I Lunatici Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

Strano, comico e inquietante come la destra si sia appropriata di uno dei più fortunati slogan del movimento Lgbt+ (“Some guys love other guys deal with It”) rovesciandone il significato.

Ma a “farsene una ragione” deve essere il consigliere Cia: l’orientamento sessuale o l’identità di genere non comporta un discrimine utile a valutare la capacità genitoriale di una persona (come ampiamente dimostrato da innumerevoli ricerche scientifiche). Su questo non accettiamo né lezioni, né ulteriori, inutili e offensivi dibattiti.

I consiglieri di maggioranza se ne facciano una ragione: amministrare una provincia è complesso e non basterà sparare settimanalmente sui migranti, sulla comunità Lgbt+ o su altre realtà marginalizzate per distrarre i trentini e le trentine.

Arcigay del Trentino è e resterà irremovibile nel garantire a tutti e tutte una piena e consapevole realizzazione affettiva, dentro o fuori i limiti che Cia vuole imporre. Perché gli unici criteri che definiscono una famiglia sono quelli del rispetto, dell’affetto e della consapevole scelta reciproca. Il resto è solo confusione, fumo negli occhi e violenta discriminazione.

Una proposta: torniamo a fare educazione sessuale e affettiva nelle scuole. Spieghiamo che i modelli di famiglia sono tanti e tutti legittimi. Eviteremo forse un giorno di ritrovarci con persone che ricoprono posizioni di responsabilità politica che ignorano la differenza fra capacità procreativa e genitoriale.

 

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Comitato territoriale Arcigay del Trentino

 

 

Agenzia del Lavoro, nuove risorse per rafforzare riqualificazione e ricollocazione dei disoccupati. Dichiarazioni di Franco Ianeselli (Cgil del Trentino); Lorenzo Pomini (Cisl del Trentino) e Walter Alotti (Uil del Trentino)

Rendere sempre più efficaci il servizio di incontro domanda-offerta di lavoro e i processi di riqualificazione dei lavoratori in cerca di occupazione sono priorità che le parti sociali dentro Agenzia del Lavoro hanno sempre condiviso. Bene quindi che queste siano in cima all’agenda del nuovo assessore provinciale al lavoro Spinelli.

Per migliorare davvero le performance di questi servizi dobbiamo però superare i vincoli e tenere conto degli obblighi entro i quali agisce Agenzia del Lavoro. Va ricordato quindi che, nel bel mezzo delle crisi economiche dell’ultimo decennio e dovendo attuare due profonde riforme del mercato del lavoro, ha operato al massimo livello nonostante un ferreo blocco del turn-over.

È quindi tempo di rafforzare l’organico di Agenzia, a partire dai centri per l’impiego periferici, e qualificare i profili professionali presenti per tutti quegli ambiti ad alta specializzazione necessari per far dialogare al meglio Agenzia in primo luogo con le imprese sul territorio, ma anche con gli altri settori della pubblica amministrazione, in particolare con il sistema di istruzione ed i servizi sociali. Un banco di prova sarà certo la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti dalla prossima legge di bilancio dello Stato che stanzia risorse per 4.000 nuove assunzioni in vista dell’avvio del reddito di cittadinanza.

Se questi sono i vincoli, bisogna poi tener conto che Agenzia del Lavoro assolve a molti altri compiti rispetto ai soggetti di mercato. Attraverso i centri per l’impiego e le sue altre strutture, verifica tutti gli adempimenti in capo ai percettori di sostegni al reddito e il rispetto delle condizionalità, profila tutti i disoccupati, sostiene l’occupazione dei disabili, attua gli interventi di politica del lavoro, gestisce le comunicazioni obbligatorie delle imprese, monitora il mercato del lavoro e attiva la rete dei servizi per l’impiego convenzionati, cui aderiscono enti formativi e agenzie di somministrazione private.

Dobbiamo quindi andare fieri del fatto che, in questo contesto, saranno anche quest’anno circa 8.000 i posti di lavoro per cui le aziende locali si rivolgono ad Agenzia del lavoro per la preselezione di candidati ad assumere quegli impieghi, saranno circa 11.000 i patti di servizio sottoscritti, saranno 6.200 i disoccupati a frequentare un corso di formazione e saranno 1.200 i lavoratori svantaggiati a trovare un’opportunità occupazionale grazie all’intervento 19. Si tratta di cifre incoraggianti che, con nuove risorse e nuovi strumenti, nei prossimi anni potranno solo crescere.

Disposizione ad Itea per verificare la posizione dei presunti responsabili. La Giunta su Villamontagna: comportamenti inaccettabili

Fermo restando che spetta alle forze dell’ordine il compito di ricostruire i fatti e individuare i responsabili, dalla Giunta provinciale di Trento arriva la ferma condanna delle aggressioni che si sono verificate in un bar di Villamontagna dove il titolare ed un avventore hanno dovuto ricorrere alle cure mediche dopo essere stati presi di mira da un gruppo di giovani che secondo le testimonianze erano in evidente stato di alterazione.

“Sono in corso accertamenti anche da parte nostra – comunica l’assessore Stefania Segnana – ed abbiamo dato disposizioni ad Itea di verificare quali provvedimenti è possibile adottare allo stato attuale, qualora fosse confermato che la responsabilità di questi comportamenti violenti sia in capo a persone che stanno beneficiando di un alloggio pubblico.

Non è accettabile – aggiunge la rappresentante dell’Esecutivo provinciale – che, con azioni del genere, pochi individui sperperino quel patrimonio fatto di solidarietà e capacità di convivenza nel rispetto delle regole che è sempre stata la ricchezza del Trentino”.

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