LANCIO D’AGENZIA

Sono davvero molto orgoglioso e felice per il risultato ottenuto, perché credo che sia il frutto del mio costante impegno profuso da cittadino attivo fin dal 2007, anno in cui decisi di iniziare a spendermi in prima persona per poter dare in qualche modo il mio contributo utile alla comunità e al territorio.

Un’ondata di stima, fiducia e affetto che mi dà la forza di continuare su questo percorso intrapreso 11 anni fa.

In questi anni ho avuto diversi momenti di difficoltà e delusioni, ma ho vissuto tantissime esperienze ricche di emozioni e soddisfazioni: la parte decisamente più bella è quella di aver potuto conoscere persone eccezionali, con le quali ho condiviso obiettivi e progetti.

Ho visto risultati importanti ma anche delusioni, talvolta anche forti. Ma non mi sono mai arreso.

Sono sempre andato avanti, con un’energia costantemente rinnovata dalle motivazioni, ampie e articolate e dagli stimoli e dal supporto di tantissime persone.

Gli attestati di stima delle persone, poi, sono il riconoscimento più gratificante che possa ricevere.

Un semplice “grazie” per me ha un valore inestimabile.

Un grazie che io voglio rivolgere a tutti quelli che credono in me e che hanno voluto concedermi la loro fiducia e speranza.

Il mio impegno continua con la massima disponibilità e collaborazione, sempre con spirito di servizio civico.

Ora che abbiamo formato una grande squadra – formata da un eccellente candidato presidente Filippo Degasperi, degli ottimi candidati consiglieri, tutti gli attivisti (che sono il cuore pulsante del M5S) e tutti i cittadini a noi vicini -, con un corposo programma ricco di proposte innovative e lungimiranti (in fase di definizione finale), siamo pronti per questa nuova sfida del prossimo 21 ottobre, dove cercheremo di ottenere un risultato importante e sorprendente!

#TuttiUniti per un Trentino a 5 stelle!

 

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Mario D’Alterio

Sarà ancora una volta lo splendido scenario di Passo Vezzena, e in particolare la ricostruita Chiesetta di Zanta Zita, che vedrà impegnati gli Alpini del Trentino, che ancora una volta “celebreranno” l’anniversario della ricostruzione del manufatto.

Infatti, le Penne Nere trentine dopo un lungo periodo di studio, di preparazione e di lavoro, nell’agosto del 2008 inaugurarono solennemente la chiesetta, nata sulle ceneri della cappella costruita dall’esercito Austrungarico nel 1917 ed inaugurata il 15 agosto 1917, a ricordo delle vittime degli scontri bellici con più di mille morti nella sanguinosissima battaglia di Col Basson tra il 24 e il 25 agosto 1915.

A fianco della cappella fu predisposto un cimitero militare con oltre 200 caduti italiani e oltre 500 austriaci. La chiesetta venne poi demolita nel periodo fascista.

Il ritrovarsi insieme sui luoghi delle cruente battaglie, Alpini e Kaiserschützen, ha fatto germogliare una comune volontà di ricostruire la chiesetta di Santa Zita /St. ZitaKapelle, in su ragio delle vittime e simbolo di pace e fratellanza.

Nel 2007 gli Alpini della Sezione Ana di Trento hanno deciso così di ricostruire la chiesa, riportandola agli antichi splendori.

Il progetto è stato redatto dall’ing. Pierluigi Coradello, ripren- dendo l’originale del progettista ing. Adalbert Erlebach, tenente boemo, scovato negli archivi austriaci.

L’impegno è stato grande, e in poco tempo si è arrivati a completare un’opera unica nel suo genere, tanto che nell’agosto del 2008 si è potuta celebrare l’inaugurazione, alla presenza di oltre 4.000 persone.

L’altipiano di Passo Vezzena ha ricoperto un ruolo importante, nel corso della Prima Guerra Mondiale, in quanto nel 1918 il passo si trovava (in territorio Austrungarico) vicino al con ne fra il Regno d’Italia e l’Impero.

Infatti il confine correva in località Termine (a circa 3 km di distanza dal passo, in direzione di Asiago). Numerosi sono i manufatti rimasti, che testimoniano la presenza di truppe militari nella zona durante la prima guerra mondiale: nei pressi del passo sorgono due fortezze austroungariche, lo Spitz di Levico e il forte Verle. E la chiesetta ricostruita dagli Alpini, dedicata appunto a Santa Zita in onore dell’imperatrice Zita di Borbone-Parma.

Gli Alpini dunque saranno chiamati domani per il decennale, alle ore 9.30 per l’ammassamento, nei piaz- zali di Passo Vezzena, e poi in sfilata accompagnati dalla Fanfara Sezionale Ana Trento giungeranno no alla Chiesetta di Santa Zita, dove alle ore 10.30 ci sarà l’alzabandiera e gli interventi delle autorità presenti.

Fra gli altri hanno garantito la propria presenza il presidente della Provincia autonoma, Ugo Rossi, il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, una folta rappresentanza austriaca e numerose altre autorità.

La Santa Messa sarà officiata dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, inviato a Santa Zita da Papa Francesco proprio per sottolineare l’importanza di quel luogo di pace universalmente riconosciuto. Sarà presente anche l’Arcivescovo metropolita di Trento, Lauro Tisi.

Commemorare per non dimenticare: ancora una volta gli Alpini di Trento vogliono ricordare i tanti, troppi ragazzi dei due eserciti che proprio a Passo Vezzena morirono per i più alti ideali di Patria.

Il pranzo alle ore 12.30, preparato dai Nu.Vol.A. Valsugana, concluderà l’intensa mattinata Alpina a Passo Vezzena.

Due episodi di “Squadra Speciale Cobra 11” in prima visione assoluta lunedì 6 agosto alle 21.25 su Rai2. In “Attacco al re”, per la sua visita ufficiale in Germania, Semir e Paul si trovano a doversi occupare della sicurezza personale del re Hassan di Ahjada.

Il re rimane vittima di un attentato, ma gli agenti della squadra speciale Cobra Undici riusciranno ad incastrare i responsabili e a salvare la vita dell’erede al trono, il piccolo Hajah.

Nel secondo episodio, “Halloween”, Semir e Paul assistono al rapimento di un becchino. Cercano di inseguire i rapitori e si trovano coinvolti in un incidente sulla A57. Lì una donna misteriosa vestita di bianco attira l’attenzione di Paul, che la segue fino a una casa nel bosco, apparentemente disabitata.

Improvvisamente la donna scompare e Paul arriva persino a ipotizzare di aver visto un fantasma. Le indagini sul rapimento del becchino conducono Paul e Semir ad una ditta di pompe funebri, la “Mondovia”. Il mistero si infittisce: la donna dell’autostrada, Krista Engels, lavorava lì, ma risulta che si sia suicidata un anno prima, gettandosi sotto un camion proprio nel punto in cui è avvenuto l’incidente che ha conivolto Paul e Semir.

Il 5 agosto, alle 12.20 su Rai1, nuovo appuntamento con Linea Verde Estate, insieme a Federico Quaranta, Federica De Denaro e Peppone, protagonisti di un incosueto “viaggio” in Sardegna. Siamo a Baunei nell’Ogliastra, sulla costa centro-orientale della Sardegna, a metà tra Cagliari e Olbia.

Il mare qui è straordinario: e la costa? Una delle più spettacolari del Mediterraneo. Federico Quaranta praticherà un trekking particolarmente impegnativo nel Supramonte, mostrando tratti di costa mozzafiato, grotte, antichi sentieri, ovili tradizionali, incontrando sul suo percorso resti dell’epoca nuragica e monumenti naturali come “su sterru” la voragine a campata unica più profonda d’Europa. Federica De Denaro racconterà i protagonisti di questa Sardegna ancora poco conosciuta ma dal fascino unico, fatto di spiagge deserte, di paesini incastonati nella montagna che si affaccia su un “mari pintau”, un mare che sembra dipinto.

Federica affiancherà anche un gruppo di pescatori e con loro si cimenterà in vari tipi di pesca per poi concludere il suo viaggio in treno verso il centro della Sardegna. E Peppone? Seguirà il suo fiuto che lo porta sempre a destinazione. Dopo aver visitato un vigneto di cannonau prenderà anche lui il suo “treno” che lo porta dritto dritto ad un forno antico dove imparerà a fare il “pane pistoccu”, cioè cotto due volte.

“Le ripetute e gravissime aggressioni nei pronto soccorso e negli ospedali ai danni del personale sanitario, non possono avere alcuna spiegazione e tanto meno alcuna giustificazione.

I fatti anche di queste ore confermano l’assoluta necessità di un intervento legislativo, come già avevo annunciato.

Ho chiesto di presentare al prossimo Consiglio dei ministri un disegno di legge a tutela dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale che lavorano sul fronte dell’assistenza ai cittadini.

Il provvedimento prevede l’inasprimento delle sanzioni penali nei casi di aggressioni al personale e presìdi di forze dell’Ordine per la sicurezza delle strutture.

Tra le altre misure propongo anche l’istituzione di un Osservatorio anti-violenze e una campagna di comunicazione e di informazione per i cittadini sul ruolo degli operatori sanitari“

 

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Giulia Grillo
Ministro della Salute

Esprimo apprezzamento e soddisfazione per il riconoscimento del ruolo di candidato Presidente a chi per cinque anni ha guidato l’opposizione in Consiglio provinciale.

Assieme al Sottosegretario on. Maurizio Fugatti e Claudio Cia abbiamo condiviso cinque anni di lavoro, nel rispetto del mandato affidatoci dai Trentini con l’elezione in Consiglio provinciale.

La Coalizione che ieri ha eletto Maurizio Fugatti come candidato Presidente della Coalizione per il Cambiamento rappresenta anche il coronamento di tutto il lavoro svolto assieme nella legislatura che si sta per chiudere.

È quindi pienamente coerente e naturale la scelta di appoggio alla Coalizione per il cambiamento in Trentino, da parte mia e di tutta l’area di cui sono rappresentante, alle prossime elezioni provinciali ad ottobre 2018.

Il mio impegno futuro proseguirà quindi sempre nel solco della coerenza e della coesione, quella stessa manifestata durante questi cinque anni e nel rispetto della volontà degli elettori di tutto il centrodestra popolare e autonomista che in Trentino ci hanno indicato chiaramente la strada da seguire.

Non posso che esprimere invece il mio rammarico, oltre che il disappunto, per la rottura della coalizione da parte di rappresentanti che evidentemente non conoscono e ancor meno rappresentano il Trentino e Forza Italia.

Se, per perseguire interessi del tutto personali con proposte strampalate volte solo a creare divisioni, come riportato da tutti i media oggi, questi proseguiranno in tale direzione, nel malcelato tentativo di perseguire velleitarie rivincite personali, io rimarrò fedele al mandato assegnatomi dagli elettori, alla volontà del cambiamento espressaci dai Trentini e riaffermata democraticamente anche ieri nell’elezione di Maurizio Fugatti a candidato presidente per la coalizione del cambiamento.

 

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Giacomo Bezzi

Consigliere provinciale

 

Il risultato della votazione avvenuta sulla piattaforma Rousseau è per me motivo di grande orgoglio. Il dato costituisce il riconoscimento del lavoro svolto in Trentino nei cinque anni di consiliatura provinciale, nonché la dimostrazione che una politica autentica al servizio dei cittadini è ancora possibile.

È un risultato che va condiviso con i tanti attivisti animati da spirito di cambiamento che hanno contribuito con il loro tempo e le loro competenze all’obiettivo comune.

È un risultato che va condiviso con tutti i portavoce del territorio che lavorano vicini e con i cittadini. Spero che nessuno si senta offeso se dedico un ringraziamento particolare a Maurizio Dal Bianco per il ruolo di cui si è fatto carico per puro spirito di servizio, la cui parte più gravosa è sicuramente consistita nel rapportarsi con me.

È un risultato che va condiviso con il ministro Riccardo Fraccaro che ringrazio per l’attestato di fiducia e che ci sprona a costruire una squadra forte e coesa.
Senza dimenticare che non saremmo dinanzi a questo traguardo, se non ci fosse stato il MoVimento 5 Stelle pronto a riconoscerci e a concederci questa opportunità.

Noi siamo il MoVimento, ogni candidato, ogni persona animata dallo spirito di mettersi in gioco con il valore delle idee: a costoro, singolarmente presi, auguro il miglior successo per la sfida di ottobre.

 

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Filippo Degasperi

Consigliere provinciale M5S

Estate del 1980, Germania dell’Est. Barbara, una giovane pediatra, si ritrova improvvisamente trasferita da Berlino a uno sperduto ospedale di provincia semplicemente per aver chiesto un visto di espatrio. E dunque, in attesa che il suo compagno, che già vive in Occidente, riesca a organizzare una sua fuga, anche per paura di destare sospetti, decide di dedicarsi solo e soltanto al lavoro, limitando allo stretto necessario ogni ulteriore rapporto con quanti le sono intorno nel nuovo ambiente.

Una storia raccontata dal film “La scelta di Barbara”, in onda domenica 5 agosto alle 21.10 su Rai Storia. Con uno stile asciutto e intenso, sempre rigorosamente concentrato sulla sua protagonista, Christian Petzold, Orso d’Argento per la miglior regia al Festival del cinema di Berlino del 2012, nel disegnare un percorso individuale, tanto psicologico quanto morale, offre al suo spettatore la possibilità di guardare da vicino che cosa ha concretamente significato vivere nella Repubblica Democratica Tedesca, negli anni della dittatura comunista.

Nove anni di attesa e 2 di trattativa, ma la caparbietà della Fp Cgil, assieme a Cisl Fp e Uil Fpl, ha portato al rinnovo del contratto per i circa mille dipendenti delle fondazioni della ricerca privata trentina. Il segretario della Fp Cgil Giampaolo Mastrogiuseppe spiega: «All’inizio la controparte proponeva zero euro di aumento.

Via via le condizioni sono mutate anche se ci sono stati momenti difficili: a dicembre sembrava fatta per uno stralcio economico, ma all’ultimo minuto la Fondazione Mach ha chiesto di modificare le declaratorie che definiscono le aree professionali, cosa inaccettabile. Lo stallo è stato superato e le declaratorie sono state solo leggermente modificate e in modo già previsto dalle norme. Dunque un contratto espansivo dei diritti, il giudizio complessivo è positivo. L’auspicio è che questo sia l’avvio di una nuova fase di relazioni sindacali».

Entriamo nel dettaglio. È stato modificato il capitolo della partecipazione sindacale (art. 5): ora i sindacati hanno diritto a un’informazione preventiva su alcune materie e potranno attivare le procedure di concertazione. La retribuzione aumenta del 3% e si aggiunge un ulteriore 0,75% pari alla vacanza contrattuale: non viene riassorbita ma si somma. L’aumento decorre dal primo gennaio 2016 (le fondazioni volevano farlo partire della firma). Questo significa che in busta paga a settembre, oltre all’aumento mensile, ci sarà l’arretrato degli anni 2016/2017 e del 2018 fino ad agosto.

Si è stabilizzato il fondo produttività nel 6% del monte retribuzioni: non è mutata la percentuale ma questa ora è certa, stabile e sempre esigibile. Anche il fondo per il “premio di autofinanziamento” entra in maniera stabile nel contratto. Il percorso per le progressioni di carriera diventa più trasparente con una puntuale informazione e una concreta tracciabilità.

Le fondazioni stanzieranno, nel triennio 2019/2021, non meno di 139.000 euro per le progressioni orizzontali. Inoltre il contratto istituisce una commissione per ridefinire i profili professionali, da qui discenderanno le progressioni verticali e la Fem, in particolare, è disponibile a finanziare la progressione del 20% delle proprie figure “T4”.

Si è stabilita l’adesione al fondo sanitario integrativo provinciale Sanifonds e la possibilità di aderire al fondo previdenziale Resaver, a livello europeo. Sono previste inoltre: misure più favorevoli per i permessi retribuiti: 38 ore per visite mediche specialistiche; smart-working; aspettativa per motivi personali; maggiori tutele in caso di mobbing o molestie; esclusione dal periodo di comporto delle gravi patologie ex Dlgs. 124/98 e delle terapie salvavita anche parzialmente invalidanti; integrazione indennità di reperibilità; implementazione del sostegno all’occupabilità e all’autoimprenditorialità; incentivo per attività di progettazione direzione lavori; premi per i dipendenti inventori.

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