LANCIO D’AGENZIA

Corrispondendo della Question time n. 5802/XV, relativa alla candidatura della città di Rovereto quale sede e simbolo di incontri di pace a livello mondiale, stamane la Giunta provinciale, tramite l’Assessore Ferrari, benché abbia giudicato «interessante» quanto proposto – la gratuità delle visite e la promozione, appunto, della città come sede di incontri mondiali di pace -, ha finito sostanzialmente del dichiarare limitate le proprie competenze, ricordando come buona parte di esse risieda rispettivamente nel Consiglio di reggenza della Fondazione Opera Campana dei Caduti e del Governo nazionale.

Una risposta che, a dispetto dei toni concilianti con cui è stata esposta, nella sostanza appare molto deludente dal momento che, se da un lato è certamente vero che la gestione della Campana è anzitutto di natura privatistica, dall’altro è fuori discussione come la Provincia di Trento già svolga ed abbia svolto – coi propri finanziamenti – un ruolo chiave, ragion per cui ora occorre il coraggio, abbandonando una sorta di “sindrome da nanismo politico”, di pensare in grande e di essere intraprendenti, immaginando quale arricchimento non solo alle scolaresche ma anche agli anziani e ai cittadini tutti di Rovereto darebbe l’accesso gratuito alla Campana.

Anche per quanto concerne la promozione della città come sede di incontri mondiali di pace, a ben vedere, occorre un po’ di orgoglio e intraprendenza politica dal momento che, se è vero che formalmente questo è un passaggio che forse esula dalle competenze formalmente provinciali, è altresì chiaro come una pressione positiva – se c’è la volontà istituzionale – sia possibile esercitarla, sia perché la Campana dei Caduti è un tesoro già accreditato all’Onu, sia perché la stessa città di Rovereto, come peraltro ricordato dall’Assessore stesso, è già stata dichiarata Città della Pace.

 

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Cons. Claudio Civettini

Lista Civica trentina

Green Game 2018, giovedì 12 aprile la sfida finale. L’iniziativa educativa dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente punta quest’anno su marchio Ecolabel e turismo sostenibile.

Giovedì 12 aprile alle ore 10 presso il Palazzo delle Albere a Trento si svolgerà la sfida finale del Green Game 2018 fra le due migliori classi che hanno partecipato alla consueta iniziativa educativa proposta dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, quest’anno sui temi del marchio Ecolabel e del turismo sostenibile.

Sono state 14 le classi di scuola secondaria di primo grado che, nella primavera di quest’anno, si sono sfidate nel Green Game, risolvendo quiz, giochi enigmistici e di investigazione a tema ambientale. Ora le due classi che hanno totalizzato i punteggi più alti si affronteranno nella sfida finale. Si tratta della IIIE della scuola “Giacomo Bresadola” dell’Istituto Comprensivo Trento 5 e della IIA della scuola “Damiano Chiesa” dell’Istituto Comprensivo Rovereto est.

Quest’anno gli argomenti affrontati durante il Green Game sono stati il marchio europeo Ecolabel di sostenibilità ambientale (di cui nel 2017 si è festeggiato il 25mo anno di vita), gli impatti ambientali del ciclo di vita dei prodotti e il turismo sostenibile (sempre il 2017 è stato l’anno internazionale dedicato dall’ONU a questa tematica).

La classe che si aggiudicherà la finale vincerà un viaggio di istruzione presso Villa Santi nel Parco Nazionale Adamello Brenta, che dal 2006 aderisce alla Carta Europea del Turismo Sostenibile e che ha creato un suo marchio di qualità ambientale, il “Qualità Parco”, rivolto a tutte le strutture turistico-alberghiere, alle scuole, alle aziende agro-alimentari e alle strutture che dimostrano attenzione nei riguardi degli impatti ambientali della propria attività.

Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 11 aprile, Loredana Lecciso replica ad Al Bano e alla ricostruzione del loro addio (il cantante ha detto che non è colpa di Romina e ha invitato Loredana a dire perché ha lasciato Cellino a dicembre senza più tornare): «Il fatto che Al Bano lui dica che non è finita per colpa di Romina è un punto di vista, anche il numero “6” se lo vedi al contrario è un “9”, con questo non dico che la colpa sia esclusivamente di Romina.

Comunque credo alla sua buona fede, probabilmente non ha dato peso al fastidio che potevo provare per certe uscite di Romina, se avesse pensato che tutto ciò avrebbe potuto ferirmi l’avrebbe arginata». La Lecciso spiega per la prima volta perché i primi di dicembre ha lasciato Cellino san Marco.

«A dicembre ho lasciato Cellino perché dovevo fare un piccolo intervento già programmato e sono partita con due trolley per andare a Pavia da mio fratello (Luca, chirurgo estetico di fama, ndr). Su quella partenza, però, si sono creati dei malintesi, e così sono rimasta lì. Ho mandato i miei figli con i nonni a Cellino per trascorrere il Natale con Al Bano, ma ho preferito restare sola a riflettere.

Non ero nella condizione psicologica di stare lì». «Non ho mai detto di essermene andata per colpa di Romina, ma di sicuro la sua presenza non ha aiutato. Sfido qualsiasi donna ad accettare la presenza di un’ex moglie così nella sua vita.

Non mi sono mai opposta al fatto che Al Bano e Romina tornassero a lavorare insieme, ma mi ha dato fastidio quando lei ha superato certi limiti. Non è piacevole per i miei figli sentire in tv (seppure ironicamente) Romina che dice di essere innamorata di Al Bano, secondo me lancia un messaggio sbagliato».

«Ci sono state circostanze in cui mi sono sentita esclusa, come il matrimonio di Cristel, la figlia di Al Bano e Romina, dove sono stata invitata solo all’ultimo giorno da Al Bano. Non sarei mai andata, era giusto che lei si godesse la sua festa, ma mi ha fatto male». «Sono stata la prima ad auspicare che formassimo tutti insieme una grande famiglia allargata, ma ho capito che c’erano delle resistenze».

«Voglio riconquistare la grande stima che legava me ad Al Bano. A me non interessa il rapporto perché i rapporti cambiano, si trasformano, l’importante è ritrovare la stima, e mi piacerebbe avere grande stima anche per Romina, vorrei che se la meritasse e che io meritassi la sua, ci dobbiamo lavorare».

«Tornare a Cellino? Ci sono stata settimana scorsa per portarci i miei bambini, Cellino è la patria dei miei figli, è la loro vita ed essendo molto legata a loro è anche la mia vita».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riprenderà il 12 aprile le consultazioni per la formazione del nuovo Governo. Qui di seguito il calendario:

 

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Giovedì 12 aprile 2018

 

ORE 10.00
Gruppo “Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)” del Senato della Repubblica
ORE 10.30
Gruppo Misto del Senato della Repubblica
ORE 11.00
Gruppo Misto della Camera dei deputati
ORE 11.30
Gruppo “Liberi e Uguali” della Camera dei deputati

 

ORE 16.30
Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
ORE 17.30
Gruppi “Lega-Salvini Premier”, “Forza Italia-Berlusconi Presidente” e “Fratelli d’Italia”, del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
ORE 18.30
Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

 

 

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Venerdì 13 aprile 2018

ORE 10.30
Presidente Emerito della Repubblica: Sen. Dott. Giorgio Napolitano
ORE 11.15
Presidente della Camera dei Deputati: On. Roberto Fico
ORE 12.00
Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati

 

Serata informativa mercoledì 11 aprile alle 20.30 presso l’Auditorium comunale di Mori con l’assessore Gilmozzi. Sostenibilità a 360°: strumenti e opportunità attivati in Trentino.

Quali sono le opportunità dal Piano della mobilità elettrica? Quali gli incentivi attivati dalla Provincia per la riqualificazione dei condomini? Che cos’è il piano della qualità dell’aria? Come partecipare al ciclo concorso Trentino pedala?.

A queste domande troveranno risposta i cittadini che parteciperanno all’incontro informativo in programma mercoledì 11 alle ore 20.30 presso l’Auditorium comunale di Mori. Alla serata, organizzata dall’Assessorato alle infrastrutture e ambiente in collaborazione con il Comune di Mori, parteciperà l’assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi.

“Cinque anni fa per Roberto #Fico autorizzare un gruppo parlamentare con meno membri di quelli previsti dal regolamento era un vergognoso spreco dei soldi dei cittadini. Oggi da Presidente della Camera ha cambiato idea e ha autorizzato LeU Servono voti per il governo #DiMaio eh?”

Così, Luciano Nobili, parlamentare del Pd, in un commento su Twitter.

 

 

0410 Nobili

Piani giovani di zona: aperte le iscrizioni a Coding Labs. I piani giovani di zona sono spazi privilegiati di costruzione delle politiche giovanili territoriali attraverso tavoli di confronto e proposta dove, giovani e attori del territorio (amministrazioni locali, associazioni, imprese, …), co-progettano azioni a favore dei giovani che mirano alla loro formazione, allo sviluppo di competenze attraverso l’esperienza e il fare e a coinvolgere i giovani stessi nella proposta di progetti.

I progetti dei piani giovani di zona di Trento e Arcimaga, per l’anno 2018, comprendono circa 20 iniziative, azioni che stanno a cavallo tra diversi settori e che rispondono a questioni importanti e urgenti per il nostro tempo.

Coding Labs è un progetto per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e consiste in un ciclo di corsi introduttivi alla programmazione, il cui obiettivo è insegnare trucchi e segreti dell’informatica in maniera divertente e pratica.

Coderdojo Master propone tre diversi percorsi di approfondimento (GameDev, WebDev e “Arduino G Prix), in cui imparare a progettare siti web, programmare videogiochi con strumenti moderni oppure realizzare semplici progetti hardware con schede Arduino e Raspberry.

Ogni corso sarà composto da otto incontri, uno alla settimana, fino a maggio e saranno tenuti da studenti universitari. Lo scopo dell’iniziativa è fornire ai partecipanti competenze digitali fondamentali per il mondo di domani e per il futuro lavorativo.

I partecipanti, infine, saranno guidati nella realizzazione di progetti pratici, che verranno premiati in una serata dedicata presso il CLab.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a codinglabs2018@gmail.com o visitare la pagina facebook dell’iniziativa (CoderDojoDisi).

Per iscriversi: tinyurl.com/codinglab2018.

Il luogo di provenienza dovrà essere indovinato dalla pronuncia. È “Chisono”, una delle attività proposte dall’Università di Trento a “Smart City in mostra”. Responsabile del progetto sulla storia della lingua italiana è Serenella Baggio, professoressa del Dipartimento di Lettere e Filosofia di UniTrento. Assieme a lei un gruppo di studenti e studentesse, coordinato da Silvia Vazzana. L’appuntamento è in Piazza Duomo giovedì 12 aprile dalle 16 alle 21.30.

Il gioco intende testare la sensibilità comune alle pronunce regionali dell’italiano. ChiSono è prima di tutto un corpus di videoregistrazioni raccolto a Lettere e Filosofia, Dipartimento ricco di varietà fonetiche non trentine, in tutte le sue componenti: studentesca, di dottorandi/e e del personale docente e tecnico amministrativo.

Chi partecipa si presenta in modo anonimo con un breve racconto autobiografico (tre minuti) senza nominare il luogo di provenienza, che dovrà essere indovinato dalla pronuncia. A seguire la persona dà il proprio nome e la propria origine.

Infine informa in cinque minuti sulla storia linguistica della sua famiglia, a partire dalla generazione dei nonni, sottolineando usi e strategie tipiche della comunicazione intra- e intergenerazionale, incontri di lingue e dialetti, code-switching, lessici familiari, politiche di educazione di figli e figlie.

L’esercizio dell’autobiografia linguistica rappresenta per studenti e studentesse di Storia della lingua italiana il banco di prova delle nozioni di sociolinguistica apprese nel corso triennale e un momento prezioso di conoscenza di sé. Saranno proprio alcuni di loro a gestire con la professoressa Baggio il gioco ChiSono coinvolgendo il pubblico di Trento Smart City Week nel carosello delle pronunce e delle storie.

Serenella Baggio osserva: «Trento, città ospitale e piacevole, è un buon luogo per mostrare, da una parte, la persistenza di certi tratti caratteristici, suoni, cadenze, parole, modi di dire, di immediata riconoscibilità, almeno come non trentini; dall’altra, la complessità delle nostre vicende linguistiche familiari, frutto di contatti, incroci, conguagli, compromessi, sempre più spesso determinate dalla mobilità geografica e aperte al plurilinguismo.

Il mito della purezza etnica ha generato pericolosi sentimenti identitari, nazionalismi grandi e piccoli. Invece nessuno è puro in una società dinamica e sana che si costruisce combinando componenti diverse in sintesi sempre originali».

Torna il Festival dell’Etnografia del Trentino per il 6° anno consecutivo, al Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 aprile. L’evento è un’occasione assai frequentata, che una volta all’anno apre le porte del Museo al territorio, alle tradizioni popolari riproposte e rivissute, all’enogastronomia a decametro zero e alla didattica ambientale, sulla scorta di un concetto sempre più familiare al grande pubblico, quello di “etnografia”, che vuol dire semplicemente tradizioni popolari e il loro studio.

Si tratta, in effetti, della grande kermesse che viene a compimento di tutta l’attività, di contatti, di ricerca, di collaborazione, di interventi didattici, che il Museo opera costantemente nel territorio, e che viene restituita e rappresentata nel contesto del Festival attraverso due filoni principali distinti: quello dei beni materiali, i patrimoni etnomuseali, le attività artigianali, i saperi alimentari, e quello ad esso contiguo dei beni immateriali o volatili, tra cui la lingua, la tradizione orale, la musica, i balli, molto ben rappresentati quest’anno da un bel numero di gruppi folk.

Tema di quest’anno è quello del Cinquantenario del Museo, con uno slogan, “dal 1968 ad oggi…”, che sembra una frase fatta, e che invece in questo caso vuole ricordare il mezzo secolo trascorso dalla fondazione del Museo, inaugurato nel novembre 1968, nel contesto di quel “folk revival” che stava allora incominciando a mettere in discussione gli eccessi, gli sprechi e le tante nuove ingiustizie del boom economico, cercando piuttosto di salvaguardare e riportare alla ribalta le culture locali.

Proprio nel 1968, come è noto, il folk revival italiano ebbe nel Trentino un interprete d’eccezione: Giuseppe Šebesta, geniale homo faber trentino-boemo che riuscì a catturare lo spirito di questi luoghi e a intrappolarlo in una macchina complessa, detta “museo degli usi e costumi”, che fosse anche biblioteca e centro studi, polo didattico e luogo di incontri…

Passati cinquanta anni, lo stesso spirito è quello che si ritrova oggi nel Festival dell’etnografia, bella occasione primaverile che chiama a raccolta nel chiostro e nella corte del Museo tanti operatori del territorio a proporre i frutti della loro minuta, preziosa attività di tutto l’anno: cori, burattini, polenta, uova cimbre, malghe, piante spontanee, stoffa, maschere, zuppa patróna, ortaggi e tisane, chardonnay e formaggio, giochi, cereali dimenticati, saperi femminili, la scuola di un tempo, zeberchie della fortuna, leggende, il bosco, la segheria, unguenti, piante officinali, capre, piccoli musei, il riciclo, marmellate e sciroppi, birra, mele, yogurt, castagne, trementina, legno, impagliatura delle sedie, intrecci, caffè d’orzo, seta e velluti, lino e lana, stampe, confetture, carbonare, miniere, olio d’oliva, crauti, musica…

Ecco quindi una due giorni molto intensa con attività musicali, artistiche, d’artigianato, teatrali, didattiche, gastronomiche: complessivamente, una novantina di proposte diverse, a cura di altrettanti soggetti locali, ecomusei, piccoli musei, aziende agricole, associazioni, gruppi di volontari.

Una vetrina assolutamente privilegiata sulle cento e cento iniziative che, ai quattro angoli del Trentino, si sono poste il compito di ritornare a comprenderlo, di studiarlo, di ritrovarlo, di riqualificarlo a partire dall’iniziativa dei giovani, delle associazioni, dei gruppi di volontariato, in una prospettiva in cui il concetto stesso di “etnografia” appare emancipato da qualsiasi leziosaggine popolaresca, per entrare direttamente nei processi che orientano il governo minuto del territorio, le sue scelte, la sua cultura quotidiana.

Per le famiglie, per gli insegnanti, per gli amici del Trentino e dei musei, una bella occasione di conoscenza e di festa.

In collaborazione con: Ecomusei del Trentino; Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento; Family in Trentino; Federcircoli; Fondazione Edmund Mach; Federazione Cori del Trentino.

 

 

ETNO pieghevole x web

Domenica 15 aprile 2018. Trentoinbici: prima festa della bicicletta. Con lo slogan “TrentoinBici”, domenica 15 aprile la città di Trento vi invita tutti alla prima festa della Bicicletta. La manifestazione, aperta a tutti, sarà l’occasione per grandi e piccini per trascorrere un piacevole pomeriggio sulle due ruote, alla scoperta degli itinerari ciclabili che si snodano in città.

Piazza Dante sarà il punto di partenza e ritrovo finale dei piccoli e grandi ciclisti. A seconda delle proprie capacità e voglia di mettersi in gioco, i partecipanti potranno scegliere tra due proposte di percorso ciclabile: uno verso nord, con giro di boa al parco di Melta, il secondo che attraverserà il centro toccando piazza Duomo, piazza Lodron, piazza Fiera, il Muse, per poi tornare in piazza Dante. Questo percorso prevede un’alternativa per i più piccini che, raggiunta piazza Fiera, potranno poi fare subito ritorno in piazza Dante, senza quindi raggiungere la zona del Muse.

La carovana sarà scortata dalla Polizia Locale. In alternativa alla carovana scortata, il percorso potrà essere svolto liberamente, sotto la responsabilità di ogni partecipante.

Per incentivare la partecipazione alla pedalata, sarà fornita a ciascun partecipante una cartolina per la raccolta di timbri presso alcuni punti dislocati lungo il percorso, che daranno diritto ad altrettanti biglietti della lotteria a premi, con estrazione al termine dell’evento a cura di Fiab.

Durante la manifestazione saranno presenti in piazza Dante con stand informativi la Cooperativa Car Sharing, l’ associazione PickMeUP (Banca del Tempo Etico), Fiab – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, APT – Trento Monte Bondone, l’Ufficio Politiche Giovanili, la Biblioteca comunale, l’Apot – Servizio Opere stradali e ferroviarie della PAT con il Bike sharing E-motion, che coinvolgeranno i partecipanti in prove pratiche e simpatici quiz improntati sulla mobilità, sulla sicurezza stradale, e sulla conoscenza della città di Trento.

Uisp intratterrà i partecipanti con giochi di strada, la cooperativa Kaleidoscopio organizzerà laboratori a tema e il Corpo Polizia Locale – Ufficio Educazione Stradale, proporrà una gimkana dove i più piccoli si potranno cimentare con la loro bicicletta, per conoscere e imparare in modo divertente alcuni aspetti importanti del codice della strada.

L’Associazione Regionale Trentina di Cooperazione Internazionale – Coopi Trentino, presenzierà inoltre con uno stand per illustrare un progetto di sicurezza alimentare in Ciad. La partecipazione ad almeno 4 di queste attività, permetterà ai partecipanti di guadagnare un ulteriore buono per l’ estrazione finale dei premi.

In caso di maltempo, la manifestazione si terrà nel pomeriggio di domenica 22 aprile.

Punto di ritrovo: piazza Dante
Raccolta adesioni con distribuzione cartoline per raccolta punti a partire dalle ore 14.00
Partenza pedalata: ore 14.30.
Estrazione premi lotteria: a partire dalle ore 17.30.

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