LANCIO D’AGENZIA

Nell’ambito di Educa, centrato quest’anno sulla responsabilità e sullo spirito critico nel tempo delle tecnologie, la Fondazione Franco Demarchi propone sabato 14 aprile alle ore 11 presso la sede di Palazzo Fedrigotti a Rovereto, l’incontro “Eterni bambini digitali”, in cui interverranno il media educator Michele Marangi e il pedagogista Sergio Tramma.

Attraverso gli stimoli e la guida di Valentina Chizzola, ricercatrice della Fondazione Demarchi, il confronto verterà sulle nuove tecnologie che sembrano minacciare le dimensioni tradizionali dell’essere adulti: senso critico, consapevolezza, mancanza di responsabilità, scarsa percezione del limite.

“L’età adulta, da tempo, non è più considerata l’età del raggiungimento dei traguardi e della stabilità – sostiene il professor Tramma – e quindi gli adulti, oggi, non sono più nella posizione di unici detentori di quel sapere da trasmettere alle generazioni successive. La rivoluzione tecnologica in corso ha, infatti, accentuato il processo di liquefazione e frammentazione dell’identità adulta.”

In merito all’immagine che gli adulti danno di sé attraverso i social, Michele Marangi sottolinea come sia necessario “riflettere sul fatto che forse il problema non sono le competenze tecnologiche degli adulti, bensì la loro povertà relazionale e comunicativa riconducibile a modelli proposti da genitori e famiglie, spesso fondati su autoreferenzialità, incapacità dialogica e superficialità comunicativa”.

Ci stiamo trasformando tutti in eterni bambini digitali? In che modo la rivoluzione tecnologica sta modificando il concetto di identità sociale e personale?

Cosa succede alla conoscenza se tutto si infantilizza?

Lo sguardo di un pedagogista dell’età adulta e di un esperto di processi comunicativi aiuteranno a trovare risposte a questi interrogativi.

Ci sarà anche la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino ad «eTNO», il Festival etnografico del Trentino organizzato dal Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina sabato 14 e domenica 15 aprile dalle ore 10 alle 19. Si tratta di un appuntamento ideato per riunire e dare visibilità ai musei etnografici e agli ecomusei presenti sul territorio provinciale, che per due giorni potranno farsi conoscere nel chiostro e nelle corti del monastero di San Michele.

A rendere particolarmente significativa questa edizione vi è il fatto che si festeggia il mezzo secolo di vita del Museo, inaugurato nel novembre 1968 per salvaguardare e riportare alla ribalta le culture locali, le tradizioni, lo spirito dei luoghi in un’epoca in cui il boom economico e il consumismo stavano creando nuovi squilibri economici e sociali. Una “mission” più che mai preziosa anche ai giorni nostri.

Durante la manifestazione, sia sabato che domenica, gli ospiti avranno la possibilità di degustare i prodotti trentini, facendo uno spuntino con le mele La Trentina e gli yogurt Latte Trento.

Molti i soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino presenti all’appuntamento. Nel dettaglio, sabato ad ora di pranzo l’Associazione per la tutela e valorizzazione della farina della Valsugana proporrà la polenta realizzata con la farina di mais Spin di Caldonazzo, mentre la Fondazione Edmund Mach organizzerà uno speciale incontro dedicato allo Chardonnay.

Nei due giorni sarà possibile partecipare a delle visite guidate del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina e al laboratorio “50 anni in gioco”, ma anche scoprire il progetto “Una Capra per Amica” dell’Apt Altopiano di Piné e Valle di Cembra e l’Associazione Capra Pezzata Mòchena.

Nella giornata di domenica l’Ecomuseo dell’Argentario, la Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige e il Consorzio di miglioramento fondiario di Albiano illustreranno come coltivare il castagno; il Consorzio turistico della Vigolana presenterà “Radici da vivere”; Azienda Agricola Giove, proporrà “Piante officinali e aromatiche, piccoli frutti e raccolta delle specie spontanee”; mentre il Consorzio Turistico Valle del Chiese in collaborazione con altre associazioni locali organizza vari laboratori e presenta varie attività. Sono dunque tanti i buoni motivi per partecipare.

Si annuncia una stagione sportiva senza precedenti nella valle bike friendly per antonomasia, a partire dalla tappa di Coppa del Mondo Uci di Cross Country e Downhill e dal Campionato del Mondo di Four Cross, dal 6 e all’8 luglio, a Daolasa di Commezzadura, per i quali sono già aperte le prevendite online.

Ad agosto, a Vermiglio, andrà in scena l’unica tappa dell’Uci Trials World Cup mai disputata prima in Italia.

Due sfide che rappresentano l’apice di un’estate 2018 ricca di emozioni su due ruote, scandita da eventi come la Val di Sole Marathon e la tappa solandra della Bike Transalp.

I migliori biker al mondo si preparano a dare spettacolo in Val di Sole, in un palcoscenico naturale circondato da boschi, montagne e alpeggi. L’unica tappa di Coppa del Mondo Mtb UCIorganizzata inItalia, a Daolasa di Commezzadura, dal 6 all’8 luglio, sarà un grande evento capace di catalizzare tutta la passione, l’energia e l’adrenalina di chi pratica le discipline del Cross Country, del Four Cross e del Downhill.

Molti appassionati sono pronti a fare il tifo per i loro campioni: sono già aperte le prevendite dei biglietti per assistere alle gare, acquistabili online fino al 4 luglio, e successivamente alla biglietteria delle Funivie Folgarida Marilleva a Daolasa.

Quest’anno la sfida si svolge nel mese di luglio, quando i pendii della Val di Sole sono frequentati da appassionati di Mtb di ogni livello. Ed è solo il primo di altri grandi eventi che rendono unica l’estate 2018 in questo angolo incontaminato di Alpi.

Si parte con il Campionato del Mondo di Four Cross: 4 atleti per volta che si sfidano, manche dopo manche, su un tracciato di 600 m con salti, ostacoli e paraboliche per emozionanti sorpassi.

Principalmente il sabato è il turno del Downhill, tappa di Coppa del Mondo: adrenalina, discese e pendii assicurati, con un alto tasso di spettacolarità e una velocità che può raggiungere gli 80 km orari. I biker gareggeranno lungo il “black snake”, un tracciato difficile, già teatro di sfide prestigiose: oltre ai Mondiali (2008 e 2016), varie tappe di Coppa del Mondo, Campionati Mondiali Master, Campionati Europei e Campionati Italiani si sono svolti lungo questo spettacolare percorso.

Chiude il weekend il Cross Country, disciplina madre della mountain bike, con partenza di gruppo e un circuito ad anello da ripetere più volte. Quest’ultima competizione presenta una novità di rilievo, introdotta in Coppa del Mondo quest’anno: la starting line, ovvero il gruppo dei primi 16 biker sulla linea di partenza, che verrà stabilita con una gara di Short Track lungo un breve tracciato.

L’accoglienza speciale della Val di Sole, terra genuinamente bike friendly – una qualifica meritata sul campo, avendo organizzato una rete di servizi, ospitalità e trasporti intorno a questo sport, e potendo offrire km di piste da percorrere in un paesaggio unico – accoglie la comunità dei biker in un grande abbraccio fatto anche di eventi collaterali, divertimento e festa. In particolare, le serate di venerdì 6 e sabato 7 luglio saranno all’insegna della musica dal vivo.

Oltre agli atleti in gara, molti amanti della MTB parteciperanno in veste di spettatori. Per assistere alle competizioni ci sono diverse possibilità: venerdì 6 l’ingresso è gratis, mentre è a pagamento sabato 7 e domenica 8. Si può scegliere tra un abbonamento valido per i due giorni o i giornalieri (uno per il Downhill del 7 luglio e uno per il Cross Country dell’8 luglio), che danno diritto anche ai biglietti della funivia nonché all’accesso all’area gare, all’area team, alle tribune e agli eventi collaterali. Acquistando un abbonamento Vip, valido due giorni, si ha diritto inoltre alla zona Vip con catering, alla tribuna e al parcheggio riservati. I bambini fino a 8 anni (fino a 3 anni in zona Vip) non pagano.

Le altre competizioni estive

Appena ripresi da queste emozioni, si ritorna in pista per le altre competizioni internazionali del 2018: l’altro grande culmine agonistico sarà a Vermiglio, il 25 e 26 agosto, con l’UCI TRIALS World Cup, evento iridato che chiude in bellezza la stagione. È la prima volta in assoluto, in Italia, che viene ospitata una tappa di Coppa del Mondo di Trial. Ad accogliere i migliori specialisti mondiali di questa disciplina, il nuovo Bike Park dei Laghetti di San Leonardo di Vermiglio: una location ricca di ostacoli appositamente disegnati per elevare il tasso di spettacolarità e mettere alla prova i campioni.

Ma prima, il 14 e 15 luglio, spazio agli atleti, che saranno impegnati nella Val di Sole Marathon. Due i percorsi disegnati in puro stile Val di Sole – “Race” (37 km) e “World Cup” (75 km) -, con una grande novità: la possibilità di percorrere il tracciato più lungo in modalità staffetta.

Infine, sempre a luglio, merita sicuramente di stare sotto i riflettori la tappa solandra della Bike Transalp, a Pellizzano, una delle più difficili corse a tappe di mountain bike a livello mondiale.

Domani, mercoledì 11 aprile, Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 stelle, sarà intervistato da Bruno Vespa a Porta a porta, in onda alle 23.10 su Rai1.

testo petizione idro

Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 11 aprile le immagini esclusive del leader della Lega, Matteo Salvini, e della compagna, la conduttrice Elisa Isoardi, in vacanza a Ischia. I due fidanzati sono apparsi felici e rilassati mentre si godevano la bellezza della costa partenopea tenendosi sempre per mano.

La vacanza è terminata lunedì, quando Salvini ha ripreso i lavori per la formazione del Governo e gli incontri con gli alleati, mentre la Isoardi è finita nella bufera per alcune dichiarazioni in cui sottolineava il ruolo della donna in una coppia (affermava l’opportunità per la compagna di un uomo importante di “stare in ombra” per dargli “più luce”).

La coppia sembra avviata all’altare, nella loro prova di convivenza in vacanza, Salvini e la Isoardi si sono presi alcuni momenti di libertà: il leader della Lega è andato a pescare tutti i giorni sul molo del Regina Isabella, dove ha fumato pare la sua ultima sigaretta. «Faccio un regalo a mio figlio che compie gli anni: smetto di fumare», ha dichiarato agli amici del luogo. La Isoardi, invece, ha preferito rilassarsi con una serie di massaggi termali nella Spa dell’hotel.

I due innamorati, che hanno avuto in dono un uovo di Pasqua gigante dallo staff dell’albergo, hanno scelto una junior suite da 430 euro a notte con terrazza sul mare. «Alla fine ha pagato tutto Salvini, da vero gentleman», ha sottolineato Davide Maestripieri, direttore del Regina Isabella. L’hotel era a “cinque stelle”.

 

 

Il cons. Pietro De Godenz, in accordo con i colleghi UpT Passamani e Tonina, ha appena esposto in Consiglio una mozione intitolata Avviare un progetto di facilitazione per l’accesso alle prestazioni sanitarie per l’accesso alle prestazioni sanitarie a beneficio dei disabili intellettivi.

Scopo principale della stessa fare in modo, come riportato nel dispositivo, di proseguire nella promozione e creazione di percorsi socio-sanitari di presa in carico e di continuità assistenziale tra ospedale e territorio – che includano hub ospedalieri, presidi e servizi territoriali – specificatamente organizzati a beneficio di persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, psicomotoria o con gravi deficit comunicativi, proseguire nel processo avviato di revisione dei modelli di cura ospedalieri delle persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, psicomotoria o con gravi deficit comunicativi tenendo a riferimento le esperienze maturate in altre regioni attraverso il Progetto Dama, come modalità integrativa di un percorso facilitato di accesso alle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali per disabili intellettivi adulti presso l’Ospedale S. Chiara di Trento, Infine, a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente, entro tre mesi dall’approvazione della presente mozione una relazione sulle iniziative adottate al fine di dare attuazione agli impegni di cui ai punti precedenti.

Dopo il parere favorevole della Giunta, comunicato dall’assessore Zeni, il quale ha ricordato come sia necessario cercare di andare sempre più incontro alle esigenze particolari dei cittadini, derogando anche dalle procedure standard, la mozione è stata votata e accolta all’unanimità,

“E’ importantissimo lavorare e mettere in campo progetti come questo” ha spiegato De Godenz “esperienze simili sono già attive a Modena, Varese e Bolzano e i risultati sono interessanti. Sappiamo tutti che i procedimenti standard non vanno bene per tutti e sono contento per la sensibilità dimostrata anche dai colleghi consiglieri: è giusto lavorare e sperimentare nuove soluzioni pensando a chi ha particolari difficoltà e conseguenti necessità di accesso ai servizi sanitari. Sono certo che la sperimentazione che verrà messa in campo al S. Chiara porterà risultati positivi. ” ha concluso.

 

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Sotto, si riporta testo integrale della Mozione

AVVIARE UN PROGETTO DI FACILITAZIONE PER L’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE A BENEFICIO DEI DISABILI INTELLETTIVI

Le persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, psicomotoria o con gravi deficit comunicativi trovano difficile vedere soddisfatto il proprio diritto alla salute in quanto, usufruendo dei percorsi ospedalieri e territoriali “ordinari”, riscontrano rilevanti problemi circa l’accesso tempestivo ed organizzato a strutture e a prestazioni sanitarie di varia complessità.

La loro presenza in ospedale mette spesso in difficoltà la normale organizzazione del triage, che non è pensata per accogliere persone con caratteristiche e necessità di accudimento “speciali”.

Edoardo Cernuschi, presidente di Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), affermava: “Il disabile grave soffre due volte: una perchè sta male, un’altra perchè non lo può comunicare”.

In relazione a tali esigenze i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali di presa in carico delle persone con patologie croniche, causa di gravi disabilità, sono elaborati con attenzione a sviluppare la presa in carico complessiva socio sanitaria e la continuità ospedale territorio.

Nella nostra provincia si sono sviluppati il PDTA “percorso diagnostico terapeutico assistenziale“ demenze approvato con delibera della giunta provinciale n.2350/2017, quello per persone con SLA e per le persone con autismo. I criteri per la revisione dei PDTA precedentemente citati includono l’approccio complessivo alla persona, al suo ambiente di vita e gli interventi per garantire la continuità tra setting di cura.

Nei contesti di pronto soccorso invece, è stato introdotto il “codice argento” che viene assegnato ai pazienti “fragili”. Il Manuale operativo per l’effettuazione del triage in pronto soccorso declina il codice argento nel seguente modo: le persone fragili sono “pazienti DIVERSAMENTE ABILI, GRANDI ANZIANI con PROBLEMI DI MOBILITA’, pazienti con PROBLEMATICHE NEUROLOGICHE quali DEMENZA, GRAVE PARKINSON, ALZHEIMER, SLA, pazienti con FORTE COMPROMISSIONE nelle Attività di Vita Quotidiana (ADL). A tali tipologie di pazienti, a parità di codice COLORE gli operatori d’ambulatorio daranno priorità di accesso alla visita; sarà inoltre cura di tutti gli operatori di Pronto Soccorso il garantire la presenza del parente sia durante l’attesa che durante il trasporto del paziente in altri servizi/unità operative per espletare accertamenti diagnostici e/o consulenze, gli operatori di supporto garantiranno un attento soddisfacimento dei bisogni di base del paziente.

Compatibilmente con le priorità cliniche dei pazienti più critici presenti in Pronto Soccorso tutti gli operatori si attiveranno per rendere il percorso diagnostico/terapeutico del paziente al quale è stato assegnato il CODICE ARGENTO il più rapido possibile al fine di consentire una rapida dimissione dal Pronto Soccorso.”

Dal 2017 l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha avviato un processo di riorganizzazione dei modelli di cura ospedalieri, coinvolgendo in fase iniziale i presidi di Borgo Valsugana e di Tione, proponendo un nuovo modello basato sui principi della “person – centred care”, per migliorare gli standard assistenziali, relazionali e strutturali e rendere l’ambiente ospedaliero più adeguato all’accoglienza delle persone più fragili che maggiormente risentono dei disagi legati alla ospedalizzazione.

Sono stati ance definiti, con la partecipazione di professionisti e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti, degli standard assistenziali per il paziente e la sua famiglia che hanno come finalità quelle di: organizzare la cura attorno e nel rispetto della persona-famiglia e della loro dignità in tutte le fasi di malattia e nel fine vita; condividere le informazioni e le scelte di cura in modo chiaro e preciso fra curanti e pazienti e con i familiari identificati dal paziente stesso.

La comunicazione non si limita al contesto ospedaliero ma coinvolge i servizi che verranno attivati in previsione della dimissione; promuovere la partecipazione dei pazienti e familiari con le finalità di valorizzare la loro esperienza e di stimolare l’acquisizione di capacità di cura se non ancora presenti.

In altre realtà regionali e in provincia di Bolzano è stato avviato, per rispondere ad analoghe esigenze, il progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), nato presso l’Ospedale San Paolo di Milano ancora nei primi anni 2000, quale primo modello di accoglienza e di assistenza medica al disabile grave dedicato in modo particolare alle persone che presentano gravi problemi di comunicazione.

Il progetto si basa sulla presenza, in ospedale, di un gruppo definito di operatori (medici, infermieri, personale amministrativo e volontari) che si fa carico del problema del disabile e dei suoi familiari e/o caregiver. Viene creato, quindi, un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato e adattato ai bisogni e alle difficoltà del paziente, ricercando la migliore risposta possibile e la soluzione più adeguata rispetto al problema riscontrato e alla situazione dell’ospedale interessato.

Lo scopo del Progetto Dama è quello di evitare ai pazienti con grave disabilità intellettiva, neuromotoria psicomotoria o con gravi deficit comunicativi un’esperienza inutilmente stressante ed offrire loro un’accoglienza in ospedale che garantisca un percorso diagnostico adeguatamente orientato ed un programma terapeutico appropriato, evitando inutili ricoveri per esami diagnostici accompagnati da sedazioni, nonché accessi non appropriati al Pronto Soccorso.

Tutto ciò premesso, ravvisata comunque la necessità di ampliare il processo di riorganizzazione dei modelli di cura ospedalieri provinciali tenendo a riferimento anche le esperienze maturate in altre regioni ed in provincia di Bolzano attraverso il Progetto Dama.

 

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il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

1. a proseguire nella promozione e creazione di percorsi socio-sanitari di presa in carico e di continuità assistenziale tra ospedale e territorio – che includano hub ospedalieri, presidi e servizi territoriali – specificatamente organizzati a beneficio di persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, psicomotoria o con gravi deficit comunicativi;

2. a proseguire nel processo avviato di revisione dei modelli di cura ospedalieri delle persone con grave disabilità intellettiva, neuromotoria, psicomotoria o con gravi deficit comunicativi tenendo a riferimento le esperienze maturate in altre regioni attraverso il Progetto DAMA, come modalità integrativa di un percorso facilitato di accesso alle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali per disabili intellettivi adulti presso l’Ospedale S. Chiara di Trento.

3. a trasmettere alla competente commissione consiliare permanente, entro tre mesi dall’approvazione della presente mozione una relazione sulle iniziative adottate al fine di dare attuazione agli impegni di cui ai punti precedenti.

 

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– cons. Pietro De Godenz –

– cons. Gianpiero Passamani –

– cons. Mario Tonina –

Sono state presentate oggi, in occasione della riunione di insediamento della Commissione Paritetica di Settore presso la Casa del Porfido di Albiano, le principali novità del contratto collettivo provinciale di lavoro per i lavoratori delle imprese del porfido siglato il 22 marzo da Confindustria Trento, Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento e Federazione Trentina della Cooperazione per parte datoriale, e dalle Segreterie provinciali di Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil per parte sindacale.

Le Parti avevano già firmato la “partita economica” del rinnovo lo scorso 31 ottobre: allora si erano impegnate a concludere la parte “normativa” prima della ripresa definitiva della normale attività lavorativa, dopo la sosta imposta dalle condizioni atmosferiche nella stagione invernale.

L’intesa, che sblocca un contratto fermo ormai da quasi dieci anni e che avrà valore fino al 31 dicembre 2020, introduce elementi di novità pensati per perseguire e premiare logiche di qualità di prodotto e di processo produttivo.

Le Parti hanno infatti condiviso la necessità ormai indifferibile di riformare la struttura del vecchio contratto 2004-2008, adeguandolo alle attuali condizioni economico–sociali e alla richiesta di qualità che il mercato sempre più impone, anteponendo agli interessi di parte l’obiettivo generale della crescita e della ripresa dell’intero comparto.

Con tali premesse le Parti hanno rivisto l’istituto del cottimo, legando le nuove tariffe di cottimo alla qualità del prodotto e all’apporto individuale del lavoratore sia alla resa produttiva che alla organizzazione produttiva.

È stato poi introdotto un Premio di risultato territoriale variabile, legato anche all’incremento del numero delle aziende che decidono di aderire al regolamento del marchio di qualità “Porfido Trentino Controllato” con l’obiettivo di perseguire una miglior qualità complessiva del prodotto.

Il contratto inoltre ha eliminato alcuni automatismi previsti dalla precedente normativa che portavano all’aumento dei costi fissi.

È stato inoltre previsto un nuovo regolamento della Commissione paritetica di settore, che sarà incaricata di seguire soprattutto le tematiche legate alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

In tal senso, in via sperimentale, si è deciso di attivare una convenzione con Centrofor, organismo bilaterale del settore edile, al quale verranno affidati compiti di consulenza, informazione e formazione in materia di salute e sicurezza.

Proficuo confronto per valorizzare la convenzione del 13 febbraio scorso. Poste: il governatore Ugo Rossi incontra i sindacati.

Un incontro utile e proficuo all’insegna della volontà comune di valorizzare i contenuti della convenzione firmata tra Provincia autonoma di Trento e Poste Italiane lo scorso 13 febbraio. Questo in sintesi il risultato del recente confronto che si è svolto in Provincia tra il presidente Ugo Rossi e le organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Slp-Cisl e UilPoste.

Nella riunione sono stati affrontati in particolare alcuni punti che per le organizzazioni sindacali e i lavoratori sono significativi ed impattanti: possibili ricadute occupazionali alla luce dei numeri presentati da Poste Italiane nel piano di riorganizzazione nazionale; mantenimento dei servizi erogati ai cittadini, soprattutto nelle località più periferiche; richiesta di verifica – coerente con i contenuti della Convenzione stipulata – inerente i centri di recapito già attivati nelle cosiddette “zone regolate” (Vezzano, Fiera Primiero e Borgo Valsugana).

La Convenzione, garantendo la consegna dei prodotti editoriali in tutti i Comuni del Trentino con frequenza quotidiana, dal lunedì al sabato, ha quale obiettivo il rafforzamento del servizio postale in Provincia di Trento, anche in conseguenza del nuovo piano industriale di Poste che avrebbe previsto, qualora non fosse stata firmata la Convenzione, il recapito a giorni alterni della posta ordinaria in 156 Comuni del Trentino, che in 46 Comuni interessava anche la consegna dei prodotti editoriali.

Dall’incontro è emersa la volontà comune di valorizzare i contenuti della Convenzione in un’ottica di miglioramento del servizio a vantaggio dei cittadini trentini e di tutela dei lavoratori. La Provincia ritiene inoltre molto importante il dialogo con le organizzazioni sindacali confederali di categoria, che saranno quindi coinvolte il più possibile negli appositi tavoli di confronto locali.

Nel corso dell’incontro, il Presidente Rossi ha inoltre confermato l’impegno e la volontà della Provincia di monitorare la corretta ed efficace attuazione delle azioni previste dalla Convenzione, in un’ottica di miglioramento della coesione sociale e di garanzia di un servizio fondamentale per il nostro territorio.

In questi giorni, saranno nominati i rappresentanti di Poste all’interno della Commissione di indirizzo, vigilanza e controllo.

I rappresentanti della Provincia sono invece già stati individuati. Saranno quindi avviate le conseguenti attività di indirizzo e monitoraggio volte anche a verificare lo stato di attuazione della Convenzione e le modalità di ripristino del servizio in quei Comuni che erano già stati interessati dalla riorganizzazione industriale.

Sul numero di Chi in edicola da mercoledì 11 aprile le immagini esclusive del leader della Lega, Matteo Salvini, e della compagna, la conduttrice Elisa Isoardi, in vacanza a Ischia. I due fidanzati sono apparsi felici e rilassati mentre si godevano la bellezza della costa partenopea tenendosi sempre per mano.

La vacanza è terminata lunedì, quando Salvini ha ripreso i lavori per la formazione del Governo e gli incontri con gli alleati, mentre la Isoardi è finita nella bufera per alcune dichiarazioni in cui sottolineava il ruolo della donna in una coppia (affermava l’opportunità per la compagna di un uomo importante di “stare in ombra” per dargli “più luce”).

La coppia sembra avviata all’altare, nella loro prova di convivenza in vacanza, Salvini e la Isoardi si sono presi alcuni momenti di libertà: il leader della Lega è andato a pescare tutti i giorni sul molo del Regina Isabella, dove ha fumato pare la sua ultima sigaretta.

«Faccio un regalo a mio figlio che compie gli anni: smetto di fumare», ha dichiarato agli amici del luogo. La Isoardi, invece, ha preferito rilassarsi con una serie di massaggi termali nella Spa dell’hotel.

I due innamorati, che hanno avuto in dono un uovo di Pasqua gigante dallo staff dell’albergo, hanno scelto una junior suite da 430 euro a notte con terrazza sul mare. «Alla fine ha pagato tutto Salvini, da vero gentleman», ha sottolineato Davide Maestripieri, direttore del Regina Isabella. L’hotel era a “cinque stelle”.

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