LANCIO D’AGENZIA

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«Io ed Emiliano vogliamo un figlio. Lui ci tiene tantissimo e non vuole aspettare troppo. Quindi, va bene la carriera, ma ho messo in conto una pausa per la maternità».

Lo racconta a Oggi – in edicola dal 20 settembre – Miss Italia 2018, Carlotta Maggiorana, in un’intervista esclusiva nella quale spiega il percorso che l’ha portata a vincere il titolo.

Aveva 16 anni quando perse il papà («Mi volevano al Bolshoi, ma la morte di mio padre mi ha sconvolto e ha scombussolato i piani») e ora, a 26, è diventata la nuova reginetta.

Nel mezzo, dieci anni di gavetta e di partecipazioni a programmi tv come Affari tuoi e Paperissima. A iscriverla a sua insaputa al concorso sono stati la madre Gabriela e il marito Emiliano, sposato la scorsa estate.

 

Cover OGGI 38

 

Ma intanto il settimanale Oggi ha scoperto delle sue foto nude, forse non conformi al regolamento di Miss Italia che recita che le partecipanti non devono «essere state mai ritratte per propria volontà o comunque col proprio consenso in pose di nudo, o in ogni caso sconvenienti».

Le immagini riguardano un backstage di alcuni scatti realizzati nel 2015 sul litorale romano, in cui lei si copre con i capelli e una foglia di palma. Inoltre, Carlotta Maggiorana aveva vinto il titolo di Miss Grand Prix 2009 e aveva posato per il calendario sexy del concorso.

ELEZIONI PROVINCIALI 2018 – PROPAGANDA ELETTORALE

“Pechino Express – Avventura in Africa”, ci siamo. Prenderà il via giovedì 20 settembre in prima serata su Rai2 (ore 21.20) la settima edizione dell’adventure game prodotto da Rai2 in collaborazione con Magnolia (Banijay Group). A guidare i concorrenti e gli spettatori nelle 10 puntate del programma, Costantino della Gherardesca.

Quest’anno sarà l’affascinante e misteriosa Africa, con i suoi incantevoli scenari, la terra che ospiterà le nuove coppie protagoniste: Le Coliche (Fabrizio e Claudio Colica); Le Mannequin (Linda Morselli e Rachele Fogar); I Mattutini (Adriana Volpe e Marcello Cirillo); I Poeti (Mirko Frezza e Tommy Kuti); I Promessi Sposi (Roberta Giarrusso e Riccardo Di Pasquale); I Ridanciani (Tommaso Zorzi e Paola Caruso); Le Signore della Tv (Patrizia Rossetti, Maria Teresa Ruta); I Surfisti (Andrea Montovoli e Francisco Porcella).

La prima puntata di “Pechino Express – Avventura in Africa” prenderà il via da Tangeri, in Marocco. Qui le 8 coppie riceveranno da Costantino della Gherardesca le istruzioni per liberare i loro zaini dal lucchetto che li blocca. Successivamente dovranno avventurarsi nei vicoli della città, alla ricerca di una grande cassa da trasportare al “Detroit Palace”, dove Costantino li attenderà: la prima coppia che lo farà, riceverà un vantaggio per la prova successiva, il primo autostop per la città santa di Chefchaouen, dove trascorreranno anche la prima notte, ovviamente alla ricerca di cibo e alloggio. Al risveglio, le coppie riceveranno da Costantino la seconda destinazione: Fes, da raggiungere sempre grazie all’autostop.

Qui dovranno portare a termine una missione, la coppia che ci riuscirà per ultima dovrà portarsi dietro, fino al giorno seguente, un ingombrante ricordo della giornata appena passata.

Nuova meta, poi, la città berbera di Azrou dove le coppie dovranno cercare ospitalità per la notte. Al risveglio, come da indicazione di Costantino, dovranno raggiungerlo al “Souk Hebdomadaire”: le prime 4 coppie che ci riusciranno, firmeranno il libro rosso per qualificarsi alla prova dell’immunità. Ma una novità coglierà di sorpresa i concorrenti.

Al termine della prova, la coppia vincitrice si qualificherà automaticamente per la prossima tappa. Successivamente Costantino consegnerà a tutte le coppie la busta rossa con l’indirizzo del traguardo finale, la città di Midelt Souk Jemâa, dove si concluderà la prima tappa di “Pechino Express – Avventura in Africa”, dopo 549 durissimi chilometri. I due vincitori riceveranno una medaglia e avranno la possibilità di salvare una delle ultime 3 coppie arrivate al traguardo e dunque a rischio eliminazione.

Tra le novità di quest’anno, infine, la “coppia simbiotica”, che sarà nominata in questa prima puntata da Costantino: in ogni tappa i destini di due coppie saranno indissolubilmente legati.

“Pechino Express – Avventura in Africa” sarà anche social grazie a Twitter, alla pagina ufficiale Facebook e al profilo Instagram, per interagire con i concorrenti del programma e vedere foto e video inediti creati appositamente. Il sito ufficiale della manifestazione è http://pechinoexpress.rai.it.

Domani, giovedì 20 settembre, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “W l’Italia – Oggi e domani”, il programma di approfondimento dedicato alla politica e all’attualità condotto da Gerardo Greco.

 

Temi della puntata: sicurezza, pensioni e reddito di cittadinanza. Ospiti della puntata: la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il giornalista Alan Friedman, il Direttore de La Verità Maurizio Belpietro.

E ancora, un reportage realizzato con una telecamera nascosta nelle case occupate di Castel Volturno in mano alla mafia nigeriana.

Sabato 15 settembre 2018 a Pieve Tesino, in occasione della Festa della Transumanza, ho partecipato, come parte del pubblico, al convegno “la pastorizia in montagna: impatto dei grandi carnivori nei tempi moderni”, tenuto da diverse autorità nel settore, anche politiche.

C’era un assessore provinciale che, primo a prendere parola, ha evidenziato nel corso della sua relazione come il governo romano non avrebbe compreso la sensibilità trentina né le peculiarità del nostro territorio montano dove gli operatori dell’ovinicoltura devono confrontarsi con la presenza problematica del lupo ed i danni che ad essi starebbe causando.

C’era anche un onorevole, il quale si è soffermato invece sull’intesa di lavoro in atto con il Ministero dell’Ambiente finalizzata all’ampliamento e all’implementazione del Piano Lupo che dà la possibilità alla nostra Provincia, di esercitare le competenze sia sul piano ambientale che su quello della sicurezza, quest’ultimo con un riferimento, in verità da me non ben compreso, alla deroga contenuta nella L.P. 11 luglio 2018 n. 9 appena approvata, che prevede la possibilità da parte del Presidente della Provincia di autorizzare prelievo, cattura ed uccisione della specie Ursus arctos e Canis lupus.

Sono rimasta per l’appunto molto sorpresa del fatto che entrambi abbiano scordato di informare il pubblico presente di un importante passaggio cruciale avvenuto dopo l’approvazione della L.P. n. 9, che peraltro ha comportando un cambio di posizione, alquanto più moderata e controllata, da parte dei suoi promotori e sostenitori, Lega inclusa: dopo il sollecito, disatteso con un rifiuto della Provincia, da parte del Ministro Costa a ritirare la nuova norma e così fare un passo indietro spontaneamente, il Consiglio dei Ministri ha proceduto ad impugnare la legge sugli abbattimenti selettivi per l’evidente profilo di incostituzionalità che la connota. Questo perchè l’esercizio della potestà di deroga ai divieti sui grandi predatori è in capo allo Stato e pertanto non è demandabile all’ente locale, come invece si era prefissa di ottenere la maggioranza del Consiglio provinciale.

Mi spiace così desumere l’ingenuità dell’assessore che lo avrebbe portato a fraintenere il potere normativo in materia di fauna selvatica di cui è dotata la nostra Autonomia, dimentico che il lupo è parte della fauna selvatica, tutelata dalla Costituzione.

Mi fa piacere al contrario osservare che la forza politica che già pare preveda di essere alla guida del prossimo governo provinciale si sia silenziata da sola riguardo all’allarmismo sulla pericolosità del lupo, la cui presenza sarebbe responsabile di gravi pregiudizi alla fauna selvatica e danni enormi agli operatori dell’alpicoltura, certo almeno fino all’approvazione del ddl n. 230.

Life Ursus e Life WolfAlps sono due progetti cui la Provincia autonoma di Trento ha scelto di aderire allo scopo di ripopolare il nostro arco alpino di orsi e lupi per realizzare quella biodiversità che garantisce l’equilibrio dell’habitat naturale montano in virtù delle relazioni positive tra tutte le specie animali e vegetali che animano l’ecosistema.

Per questo la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato, da tutelare e salvaguardare, non certo da farne oggetto di allarmismo o strumentalizzazione di sorta. Se da un lato quindi gli eventuali abbattimenti selettivi sono esclusi, all’interno del Piano Lupo sono indicate misure concrete atte a contemperare gli interessi delle economie montane con la conservazione dell’habitat naturale, della flora e fauna selvatica.

I grandi predatori nei nostri boschi costituiscono quindi un patrimonio ambientale altamente spendibile per il nostro territorio, una preziosissima risorsa per quel turismo quanto mai attuale che riconosce nell’autenticità e nella wilderness un vantaggio competivo di autopromozione e i criteri selettivi per chi oggi privilegia questa formula di vacanza.

Mai mi sarei aspettata, da chi sta correndo una gara per governare la nostra Provincia, l’iniziativa di innescare un tale braccio di ferro con lo Stato, sottointendendo un’intenzione di forzatura degli equilibri tra potere statale e potere provinciale, con il pretesto di proteggere la pastorizia di montagna da 1 coppia e 6 branchi di lupi (singolarmente composti da 4-5 elementi in media), numero complessivo ad oggi inferiore a quello dell’orso. Facile sorga così il sospetto che si sia trattato di un ennesimo tentativo, fortunatamente fallito, sotteso a ben altri obiettivi, prima tra tutti la strenua difesa della poltrona e dei soliti datati interessi particolari, garanti però del perpetuarsi della casta politica.

E’ giunto il tempo di abbandonare e con urgenza superare questa pericolosa Autonomia autoreferenziale, supponente e discrezionale, cercando di attivare una dinamica esogena al sistema oramai incapace di rinnovarsi dal proprio interno. Credo per questo che il voto dell’elettore trentino abbia in questa tornata elettorale un peso, per disegnare il futuro, più grande di sempre. Come ugualmente la responsabilità di quei candidati Consiglieri che si prefiggono il medesimo intento.

 

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Valentina Peterlongo
candidato Consigliere M5s

Giovedì 20 settembre alle 21.15 Rai3 trasmette il film di James Vanderbilt “Truth — Il prezzo della verità” con Cate Blanchett, Robert Redford, Elisabeth Moss. Mary Mapes, giornalista e produttrice televisiva, per anni ha lavorato alla trasmissione della Cbs 60 Minutes, al fianco del noto anchorman Dan Rather.

Nel 2004, nel corso della trasmissione Rather rivela di essere in possesso di alcuni documenti che in seguito daranno vita al controverso caso noto come ‘Rathergate, sui presunti favoritismi ricevuti da George W. Bush per andare alla Guardia Nazionale anziché in Vietnam…

Gran Festa del Desmontegar. Primiero festeggia la fine dell’estate con la Desmontegada più lunga dell’intero arco alpino.

 

Da giorni un inconfondibile suono di campanacci risuona per le vie dei paesi di Primiero per ricordare a tutti che l’estate è finita e che dopo i lunghi mesi trascorsi tra i verdi prati in quota è tempo per gli animali di ridiscendere lentamente nelle stalle.

Dopo un anno di attesa e grandi preparativi, dal 20 al 23 settembre le valli ai piedi delle Pale di San Martino si preparano a celebrare l’antico rito della transumanza con la Gran Festa del Desmontegar, che permetterà a grandi e piccoli di toccare con mano le tradizioni contadine attraverso quattro giorni di eventi, mostre, visite guidate e passeggiate enogastronomiche, in vista della colorata sfilata di domenica, il momento più atteso della diciannovesima edizione della kermesse.

 

 

DESMONTEGADA 2018

Non solo danni per il maltempo in una estate pazza in cui è caduto ad agosto il 92% di precipitazioni in piu’ rispetto alla media, che ha creato anche le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi per i quali si preannuncia un autunno da record. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della fine dell’estate sulla base dei dati Isac – Cnr, nel sottolineare che in molte aree la raccolta si è avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati.

Le perturbazioni che hanno provocato mezzo miliardo di danni alle coltivazioni agricole hanno invece favorito la nascita dei funghi che – sottolinea la Coldiretti – per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Dopo un 2017 particolarmente negativo per gli effetti della siccità che hanno lasciato a mani vuote molti appassionati ricercatori, le previsioni quest’anno sono per un raccolto ben superiore a quello delle annate normali negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che – riferisce la Coldiretti – coprono un terzo dell’Italia.

Una boccata di ossigeno per gli appassionati lungo tutta la Penisola dove per porcini, finferli, trombette, chiodini si stanno registrando risultati particolarmente incoraggianti. Le buone prospettive per la raccolta di funghi contribuiscono a sostenere la crescita del turismo di settembre con 11,6 milioni di italiani in vacanza, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

Il mese di settembre è infatti particolarmente apprezzato da quanti cercano il relax e la tranquillità con – precisa la Coldiretti – il turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne a fare la parte del leone. Per settembre – continua la Coldiretti – si stimano secondo Coldiretti oltre un milione di pernottamenti in agriturismo per assistere alle tradizionali attività di settembre come la raccolta della frutta o il rito della vendemmia o avventurarsi nei boschi anche alla ricerca dei funghi.

L’attività di ricerca – continua la Coldiretti – non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.

E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che – sottolinea la Coldiretti – vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. La buona stagione è una opportunità anche per buongustai che preferiscono cercarli sugli scaffali.

In questo caso la Coldiretti invita a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente da quest’anno dopo i chiarimenti forniti al quesito della Coldiretti nella risposta ufficiale della Commissione Europea che – sottolinea la Coldiretti – ha chiarito che le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei.

Una garanzia – conclude la Coldiretti per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare.

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