LANCIO D’AGENZIA

Sebbene la trattativa continui da 48 ore tra i soggetti, sindacato assoluta della medicina generale Cisl medici, Segnana e Bordon, rispettivamente assessore della salute e Direttore generale dell’Apss di Trento, al momento attuale dobbiamo amaramente constatare che la Provincia non riesce nell’intento di convincere il Direttore generale che uno sciopero dei medici di famiglia e dei medici di continuità assistenziale potrebbe essere,a questo punto, molto grave per l’intera cittadinanza trentina.

Nel manifestare, noi, la disponibilità di prendere in seria considerazione la richiesta di revoca dello sciopero aziendale, formulata dalla sola Provincia autonoma di Trento, Cisl medici del Trentino fa presente che questo sciopero non è affatto un attacco politico ma, che in base all’Acn Mmg vigente, la revoca dello sciopero può essere disposta solo in caso di “oggettivi elementi di novità nella posizione della controparte datoriale”, che nel caso di specie corrisponde all’Apss, di cui non è giunta alcuna lettera o proposta innovativa o di mediazione, almeno fino ad ora.

Tanto più se si pensa che sia nei confronti dei media, sia nei confronti delle televisioni, sia soprattutto nei confronti dei cittadini trentini, il dottor Bordon, non ha ancora avvertito, a meno di 36 ore dal primo sciopero nella storia del Trentino di 48 ore dei medici di medicina generale, come e quando si svolgerà lo sciopero e quali saranno i servizi indispensabili garantiti comunque alla popolazione dai nostri medici.

Ricordiamo quindi a tutti che lo sciopero aziendale dei medici di famiglia e delle guardie mediche avverrà nei giorni di giovedi e venerdi, 10 e 11 gennaio 2019 sull’intero territorio trentino.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

Il sottoscritto dottor Agostino Carollo, artista e professionista del settore della cultura e dello spettacolo, che già aveva ottenuto a settembre 2018 con dettagliata segnalazione l’annullamento della selezione e la revoca dell’incarico di Direttore del Centro Servizi Culturali Santa Chiara conferito al Sig. Francesco Nardelli (nessuno della Commissione si era accorto che la domanda di Nardelli era evidentemente incompleta) comunica di avere effettuato una nuova segnalazione di irregolarità al Presidente del Centro Santa Chiara Enzo Bassetti e alla Provincia in riferimento alla nuova selezione e alla nuova nomina del Sig. Nardelli.

Si comunica di avere appreso con piacere che l’unico che si è interessato è stato l’Assessore Provinciale alla Cultura Mirko Bisesti. Chiunque puó verificare, scaricandolo dal sito del Centro, che il modulo fac-simile che doveva essere compilato per partecipare alla selezione contiene errori grammaticali tali da poter indurre i candidati a dichiarare il falso (v. per esempio la dichiarazione “dichiara di essere in possesso di… condanne penali”).

Auspico che il Presidente del Centro Santa Chiara Enzo Bassetti e il Cda accolgano la mia richiesta e annullino anche questa seconda selezione revocando nuovamente l’incarico al Sig. Nardelli e che si attrezzino per pubblicare avvisi pubblici corretti sotto ogni aspetto, perché in Trentino la cultura e lo spettacolo sono molto importanti.

 

Dr. Agostino Carollo
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Everness
Via Salvetti, 7 Rovereto (Tn)

Biancofiore-FI- Tunnel brennero, basta demagogia, opera necessaria e va completata. Mi rifiuto di pensare che il Ministro dei Trasporti di una nazione come l’Italia continui a nutrire dubbi su un’opera così importante come il tunnel del brennero. Ma che analisi costi-benefici va affrontata?

È chiaro che le sue sono dichiarazione meramente politiche, lontane anni luce da quella che sono le reali necessità del Paese.

Non è bastato sentire gli appelli degli imprenditori locali e di tutti coloro che operano nel settore dei trasporti? Il nostro paese non può rimanere indietro con le infrastrutture, e l’esecutivo la deve smettere di essere così miope e si decida una volta per tutte ad investire seriamente in queste opere.

I nostri prodotti made in italy , abbattendo costi di circolazione e dimezzando tempi, diventerebbero più competitivi e attraenti nel mercato europeo, ragion per cui Il tunnel del brennero, una volta terminato, spalancherebbe le porte verso i fiorenti commerci stranieri, grazie ai quali l’Alto Adige e l’intero corridoio Palermo-Helsinki trarrebbero enormi profitti economici.

Questo è il vero cambiamento che gli italiani si aspettano, non le solite frasi fatte e slogan che non giovano certo all’economia della nazione, ma prendono soltanto in giro i cittadini.

 

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Michaela Biancofiore
Parlamentare Forza Italia Coordinatrice regionale Trentino Alto Adige

“Maggiore sicurezza per gli abitanti della frazione di Fondovalle, maggiore sicurezza per tutti coloro che quotidianamente attraversano l’intersezione sulla Strada Provinciale con la realizzazione di una rotatoria per il collegamento con Masi di Cavalese”, è questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale per la Lega Trentino Gianluca Cavada in occasione dell’incontro svoltosi stamane con alcuni abitanti della zona.

Il Consigliere della Lega Trentino ha voluto ribadire la promessa che aveva fatto in campagna elettorale con un’attività di monitoraggio sull’effettiva realizzazione dell’opera, attività che lo ha visto coinvolto fin dai suoi primi giorni sui banchi di Piazza Dante.

“Nei prossimi giorni si discuterà in Consiglio comunale a Cavalese. Su quell’intersezione si sono verificati troppi incidenti gravi e la realizzazione di una rotatoria ha lo scopo di limitarli”.

“I dati pubblicati dalla stampa nella giornata odierna riguardo le continue chiusure di esercizi commerciali sul territorio provinciale sono un campanello d’allarme per tutti noi della Lega e troveremo delle soluzioni per una rapida ripartenza delle piccole e medie imprese locali.

È necessario agire al più presto per dare maggiore potere d’acquisto ai cittadini, sia che siano nuclei familiari che single.

Un altro argomento su cui il Segretario Nazionale Mirko Bisesti e noi tutti della Lega Trentino stiamo lavorando è anche quello che interessa il settore dei piccoli commercianti che devono essere aiutati con misure mirate: in questo senso, infatti, stiamo studiando delle soluzioni valide ed alternative da quelle utilizzate da chi ha governato fino a poco tempo fa la Provincia.

Per questo ritengo fondamentale un maggior rapporto sinergico con le associazioni di categoria”.

È questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Trentino, Devid Moranduzzo

 

Meglio un Ministro che ama e indossa la divisa, di tanti che la disprezzano subdolamente. «Vedere un Ministro che indossa con orgoglio la nostra divisa, portandola al centro dell’attenzione, dopo anni di abbandono e tagli dissennati che hanno portato al collasso l’apparato della sicurezza, è una grande soddisfazione».

Commenta così in un post Fb Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), la polemica innalzata da un sindacato dei Vigili del Fuoco Usb che ritiene sia illecito che il Ministro indossi pubblicamente la loro divisa.

«Per anni sono prevalse le logiche del partito anti-polizia, degli allergici alle divise, di chi ha preferito strumentalizzare le forze dell’ordine anziché sostenerle. Indossare una divisa da parte di chi rappresenta una istituzione ha sempre un forte valore simbolico ed il messaggio trasmesso non può che essere positivo.

Nessuno mi sembra si sia indignato, compreso il sindacato Usb, quando ad indossare divise di altri corpi, Vigili del Fuoco compresi, erano altri esponenti politici, tra cui l’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti.

Ho motivo di pensare che alla base di questa querelle, vi sia tanta voglia di strumentalizzare o balzare alle cronache. Dopo oltre dieci anni – prosegue Paoloni – possiamo dire finalmente di essere al centro dell’attenzione, al centro delle priorità di Governo e di avere un Ministro che davvero ama le Forze dell’Ordine, tanto da indossarne la divisa.

Che Salvini vesta una divisa non dispiace, anzi, abbiamo pure la presunzione di dire che la prima da lui indossata gli sia stata regalata proprio dal Sap».

“Di Maio deve assolutamente cambiare rotta, sta perdendo l’elettorato. Secondo il nostro codice etico, chi fa perdere voti al Movimento va espulso. E’ Di Maio che dovrebbe esser espulso da M5S, non io”.

A parlare è Gregorio De Falco, senatore appena espulso dal M5S, che oggi è stato ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1. “Di Maio ha fatto assumere al M5S una linea di destra. Basta vedere questo avvicinamento ai Gilet Gialli, che è molto pericoloso, perché tra loro ci sono anche dei violenti”. Lei è stata espulso dai 5S da pochi giorni. Come le è stata comunicata questa decisione?

“Non è stata ancora ratificata – ha detto a Un Giorno da Pecora – non mi è arrivato nulla, non ho avuto comunicazioni ufficiale a riguardo. Mi è arrivata solo una letterina di natale dei Probiviri, che non è nemmeno firmata sembra quasi anonima. Alla fine c’è scritto solo ‘I Probiviri’”. Quindi siede ancora nel suo posto al Senato? “Domani andrò al mio posto, e se ci sarà il mio nome siederò lì”.

Farà ricorso contro l’espulsione? “Sto valutando con un esperto, non ho tutti gli atti con cui sono stato messo fuori dal gruppo. In caso di espulsione, poi, è prevista una penale di 100mila da pagare in 10 giorni”. Ha intenzione di pagarla? “Sto mettendo da parte i soldi, mi aiuterà la mamma – ha ironizzato De Falco a Radio1 -.

Mi farò assistere da un avvocato, comunque, perché io ho firmato per aderire ad un Movimento di opinione e non ad un regime militare”. Qualcuno l’ha chiamata dal M5S? “Nessuno, in una nessuna fase, in nessun momento. L’ultima volta che ho parlato con Di Maio è stato alla presentazione degli emendamenti sul Dl Sicurezza”.

 

 

Accompagnato dall’assessore Spinelli ha visitato Polo Meccatronica, i laboratori ProM Facility e gli spazi di Progetto Manifattura. Prima visita in Trentino Sviluppo per il presidente Maurizio Fugatti.

 

 

Mattinata di visita a Trentino Sviluppo e ai due poli tecnologici di Rovereto, Polo Meccatronica e Progetto Manifattura, oggi, per il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dall’assessore Achille Spinelli e dal direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti.

Accolto dal presidente Sergio Anzelini, dal vicepresidente Fulvio Rigotti e dalla direzione operativa, il presidente Fugatti ha avuto modo di entrare nel dettaglio delle attività svolte dalla società di sistema provinciale: dagli incubatori d’impresa ai diversi strumenti di supporto alle startup, alle attività di internazionalizzazione, attrazione e business location, dagli interventi nel settore industriale e sugli asset turistico-funiviari, fino al supporto alle produzioni cinematografiche tramite la Trentino Film Commission.

C’è stato poi il tempo di “toccare con mano” gli spazi dedicati alla meccatronica con i laboratori ProM Facility e alle tecnologie green e dello sport presso la storica Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco.

«Ritengo – ha sottolineato Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro della Provincia autonoma di Trento – che la visita sia stata occasione importante per toccare con mano, anche da parte del presidente Fugatti, la qualità di cui è dotata la complessa macchina di Trentino Sviluppo.

Sulla scorta di tale conoscenza a breve ci sarà occasione di valutare le iniziative intraprese e di proporre linee di indirizzo che puntino a rendere sempre più efficace e adeguata alle necessità dell’economia trentina l’azione di Trentino Sviluppo».

Al centro della visita in particolare Polo Meccatronica e Progetto Manifattura, i due hub tecnologici di punta del sistema dei Business Innovation Centre trentini, che complessivamente ospitano 130 aziende con 750 addetti.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro Achille Spinelli hanno visitato gli spazi che ospitano aziende e centri di ricerca e fatto il punto sui cantieri in corso, sia quello in Meccatronica per la costruzione del nuovo stabilimento Bonfiglioli sia quello di Progetto Manifattura per la costruzione di quasi 26 mila metri quadrati di nuovi spazi produttivi disponibili a partire da gennaio 2020.

Particolare interesse anche per le opere di recupero della parte storica della Manifattura Tabacchi, in particolare gli edifici dell’Essiccatoio, Ciminiera, e Stampati.

Tra le attività svolte da Trentino Sviluppo particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di supporto delle aziende, anche facendo leva sul patrimonio immobiliare e sugli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Provincia, sulle operazioni riguardanti gli asset turistico-funiviari a supporto delle località sciistiche del territorio, passando poi ai progetti e servizi di internazionalizzazione dei quali hanno beneficiato quasi 1.300 aziende negli ultimi tre anni, e alle attività di attrazione che hanno portato diverse imprese innovative a scegliere il Trentino come territorio ideale per sviluppare il proprio business, creando occupazione qualificata e portando importanti ricadute sull’economia locale.

Verso la fine del 2018 le federazioni sindacali Cgil, Cisl, Uiltrasporti e Faisa, si sono trovate per approvare una “Bozza di accordo per   il settore ferroviario” che prevede dopo un insieme di passaggi un incremento economico in base alla tipologia e mansione di lavoro svolto; come federazione sincacale Uiltrasporti, ritenevamo   potesse essere un giusto riconoscimento per la mansione svolta dal settore ferrovia, infatti firmammo la bozza di accordo in sintonia con le altre sigle sindacali.

In seconda analisi però e sotto la spinta degli altri settori del trasporto pubblico riconoscevamo che se l’accordo fosse passato dava adito a discriminazioni sociali all’interno della stessa Trentino Trasporti; infatti si valorizzava un settore a discapito degli altri; questo come sindacato è inaccettabile perchè riteniamo che chi opera in azienda abbia le stesse responsabilità e i stessi valori di chi opera in un determinato settore chiunque senza svalorizzare nessuno o avvantaggiare altri.

Non siamo disposti a fare accordi per una sola unita operativa svantaggiandone un’altra. Siamo convinti che tutti in egualmodo siano riconosciuti per il ruolo che svolgono in azienda senza valorizzare uno o l’altro settore.

Ricordiamo che ci sono settori “nascosti” ma che fanno lavori importantissimi per il benessere e l’economia aziendale senza esporsi ma esponendosi per il lavoro svolto.

In conclusione come Uiltrasporti non nascondiamo la mano nella firma riportata per il settore ferrovia, ma riteniamo di aggiustare il tiro e di riconoscere la parte economica a tutto il personale di Trentino trasporti per riportare una parità ed un equità sociale che poco si è contraddistinta nell’ultimo periodo.

 

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Nicola Petrolli
Uil Trasporti – Trento

 

Via libera al sostegno per la rimozione del legname abbattuto durante il maltempo di fine ottobre. Contributi compresi fra 9 e 16,50 euro al metro cubo.
La Giunta provinciale ha approvato questa mattina (8 gennaio) i criteri per la concessione di aiuti pubblici per la lavorazione e la rimozione dai boschi del legname abbattuto.

“Obiettivo di questo provvedimento è quello di dare sostegno, tramite aiuti in forma di premio ai proprietari boschivi danneggiati dal maltempo di fine ottobre, per la rimozione tempestiva degli alberi abbattuti come intervento di prevenzione da calamità naturali come fitopatie e infestazioni parassitarie”, spiega l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler.

Lo scortecciamento e la rimozione di tronchi e ceppaie dai boschi colpiti dal maltempo sono misure che prevengono e preservano i boschi stessi dall’invasione da insetti e altri agenti patogeni e garantiscono la stabilità del suolo e la sicurezza pubblica e privata. Hanno diritto al premio tutti i proprietari boschivi delle zone colpite dall’evento catastrofico. È richiesta l’iscrizione all’anagrafe provinciale delle imprese agricole (Apia).

Mezzi di trasporto del legname determinanti. Il premio è determinato tenendo conto delle maggiori spese calcolate per la rimozione del legname in condizioni disagiate. Dal calcolo delle maggiori spese risulta una quota di premio di 9 euro per metro cubo di legname abbattuto dal vento trasportato con verricello, trattore o harvester, uno speciale tipo di mietitrice che esegue in modo automatico l’abbattimento, l’asportazione dei rami e lo smistamento del legname.

Nel caso il trasporto venga eseguito grazie all’uso di un cavallo il premio ammonta a 12 euro per metro cubo di legname, che sale a 15 nel caso in cui il trasporto avvenga invece per mezzo di una teleferica e a 16,50 euro se il mezzo utilizzato è un elicottero.

Se il trasporto fino alla strada camionabile o trattorabile per la stessa quantità di legname avviene attraverso due o più tipi di esbosco le quote premio non sono cumulabili. La rimozione del legname con elicottero è ammissibile a premio soltanto se questo tipo di esbosco è stabilito e motivato nel verbale di assegno.

Per trasporto si intende appunto il trasferimento del legname dall’area boschiva a una strada camionabile o trattorabile. La domanda deve essere redatta sui moduli predisposti dall’amministrazione provinciale e presentata prima dell’inizio dei lavori presso la Stazione forestale competente.

 

 

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