LANCIO D’AGENZIA

Calendario_Mondiali_RUSSIA_Palinsescto_ROSSO_ok

 

TOTALE CONFERENZA STAMPA

Venerdì 8 giugno, in prima serata, su Retequattro, prosegue l’informazione di “Quarto Grado” sui maggiori casi di cronaca.

Nel nuovo appuntamento della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero, si parte con l’omicidio di Noemi Durini.
Il gup del Tribunale dei Minori di Lecce ha accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa di Lucio M., il fidanzato accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Il processo avrà inizio a ottobre. “Quarto Grado” mostra le immagini dell’udienza preliminare, durante la quale la tensione è spesso stata altissima, non solo tra le due parti, ma anche con la stampa presente.

Il programma a cura di Siria Magri, inoltre, torna a occuparsi delle “coppia dell’acido”. Tra pochi giorni è infatti atteso il pronunciamento della Cassazione su uno dei processi che coinvolgono Martina Levato e Alexander Boettcher: i due sono accusati di varie aggressioni con l’acido compiute nei confronti di ex partner della ragazza. Durante la reclusione in carcere, Martina ha dato alla luce il bambino nato dalla relazione con Boettcher.

Prendendo atto degli indirizzi espressi dagli organi di governo del Consiglio provinciale, il Presidente dello stesso, pur dissentendo, ma al contempo rispettando la volontà di larga parte dell’Assemblea legislativa, si astiene da qualsiasi iniziativa istituzionale correlata all’evento del “Dolomiti Pride 2018”.

Ciò premesso il Consigliere provinciale Bruno Dorigatti, a titolo personale, aderisce, in modo libero e convinto alla manifestazione succitata, sulla base di una profonda cultura personale forgiata nella difesa delle uguaglianze, nella lotta contro ogni forma di discriminazione e nel rispetto dei diritti civili di tutti i cittadini, a prescindere dal loro credo religioso, dalla loro inclinazione sessuale e dalle scelte della loro vita privata.

Una società inclusiva è una società forte, mentre le chiusure sono sempre figlie della paura e del pregiudizio, sulla base dei quali non si costruisce mai nessuna idea di futuro.

 

*

Bruno Dorigatti

Rovereto: la prima trascrizione di un bambino con due mamme. Dei giorni scorsi la prima trascrizione in Trentino Alto Adige.

Gli uffici comunali di Rovereto hanno proceduto alla trascrizione dell’atto di nascita della piccola E., nata l’anno scorso in Belgio, da due madri. Si tratta – a quanto consta – del primo caso in Trentino (e forse anche in tutta la Regione) di riconoscimento di un minore con due genitori dello stesso sesso.

Dopo gli approfondimenti inevitabili per questo primissimo caso, i funzionari del Comune hanno raccolto pareri a favore della trascrizione, che si è perfezionata nei giorni scorsi. La piccola E. è nata da una donna italiana originaria di Rovereto e ora residente in Belgio, coniugata con una donna non italiana. Dopo la trascrizione dell’atto di matrimonio resa possibile dalla legge sulle unioni civili nel 2016, ora la bella notizia che la famiglia è riconosciuta nella sua interezza nei registri dello stato civile della Repubblica italiana.

Le madri, assistite dallo studio legale Schuster, hanno espresso grande soddisfazione per l’esito e sono felici di rendere pubblico questo risultato nella settimana in cui Trento ospiterà domani un importante convegno proprio sulla filiazione con due madri (Trento, 8 giugno, https://webmagazine.unitn.it/evento/csg/40088/festival-dei-diritti-identit-diritti-doveri) con relatore, tra gli altri, il Presidente di Cassazione Di Palma, e sabato celebrerà il Dolomiti Pride, il primo Pride della Regione Trentino Alto Adige Südtirol.

Per l’avv. Alexander Schuster, «ero fiducioso che, dopo gli inevitabili approfondimenti tecnici, la città della Quercia sarebbe giunta a rispettare la nostra Costituzione e il diritto italiano. Come studio legale speriamo presto di poter annunciare che Rovereto non è isolata in Trentino quanto a rispetto dei diritti civili ».

Le assistite preferiscono mantenere l’anonimato, ma sono disponibili per alcune brevi battute.

 

*

Avv Alexander Schuster

Il 46% degli italiani vede positivamente il prof. Giuseppe Conte nel ruolo di Presidente del Consiglio. Di parere differente è il 29%, mentre 1 italiano su 4 ritiene che sia ancora troppo presto per esprimere un’opinione. È uno dei dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dopo il primo discorso in Parlamento del nuovo Premier.

Poco più di 2 settimane addietro, nel giorno della proposta della sua nomina, Conte risultava noto ad appena il 3% degli italiani. Il dato cresce al 54% il 27 maggio, nel momento della rinuncia all’incarico al Quirinale, per attestarsi oggi all’81%: si tratta, secondo il trend Demopolis, di un incremento di notorietà senza precedenti, di quasi 80 punti in 15 giorni.

“Del primo intervento di Conte al Senato alcuni passaggi sono stati particolarmente apprezzati dall’opinione pubblica: il 68% degli italiani – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – rileva l’impegno del nuovo Premier a mettere l’ascolto dei cittadini al centro dell’azione di Governo. 6 intervistati su 10 condividono il progetto di puntare su misure di crescita e non più sull’austerità per provare a ridurre il debito”.

L’Istituto Demopolis ha analizzato, per il programma Otto e Mezzo, i principali punti del programma di Governo citati da Conte, tracciando l’agenda degli italiani: il 71% ritiene prioritaria l’introduzione del salario minimo orario, il 64% la stretta contro quello che il Premier ha definito il business dell’immigrazione. 6 intervistati su 10 condividono l’impegno a rendere più dignitose le pensioni più basse, portandole ad un minimo di 780 euro. Il reddito di cittadinanza a tempo per chi è senza lavoro è citato dal 47%, percentuale che aumenta tra quanti hanno meno di 40 anni e nelle regioni del Sud. La graduatoria si chiude con la flat tax, indicata dal 42%.

Demopolis ha rilevato l’orientamento degli italiani anche su due questioni centrali, indicate nel Contratto di Governo 5 Stelle–Lega, ma non citate nel discorso di Conte.
“L’incremento dell’Iva, previsto dalle clausole di salvaguardia, è il primo scoglio che dovrà affrontare il nuovo Governo: l’opinione dei cittadini – spiega Pietro Vento – è netta: il 90% ritiene che l’aumento dell’Iva vada assolutamente bloccato”. Altro tema chiave è la proposta di superamento della legge Fornero, con la previsione della quota 100 ipotizzata da Di Maio, condivisa dai due terzi degli intervistati.

Agli occhi dell’opinione pubblica, l’Esecutivo M5S-Lega sembra destinato a durare. Per un quarto degli italiani potrebbe giungere a fine legislatura. Il 40% appare più scettico ed ipotizza per il Governo una durata di 1-3 anni. Appena il 9% dei cittadini intervistati dall’Istituto Demopolis immagina invece che l’esperienza Conte possa concludersi in meno di un anno.

Nota informativa – L’indagine è stata condotta dal 5 al 6 giugno 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo, su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mozione lupo, altre due e ddl urgente

Il Gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino comunica con soddisfazione che nel corso della seduta del Consiglio provinciale del 06/06/2018 sono state approvate due importanti mozioni presentate dal Gruppo.

La prima, promossa dalla Cons.a Lucia Maestri, avente ad oggetto le modalità di sostegno pubblico alle organizzazioni di volontariato ed in particolare il ritardo nella definizione dei criteri per il passaggio dal sistema della convenzione ai contributi a copertura delle spese di funzionamento e per la realizzazione delle singole iniziative, impegna la Giunta a stabilire entro la fine della legislatura i criteri e le modalità per la concessione dei contributi di competenza provinciale relativi agli interventi a favore del volontariato, anche con specifico riferimento ai soggetti impegnati nella riduzione degli sprechi, recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari e dei prodotti farmaceutici, e a svolgere un’azione di convincimento presso gli enti locali ancora inadempienti affinché provvedano a stabilire i criteri e le modalità di concessione dei contributi di loro competenza a favore delle organizzazioni di volontariato.

La seconda, primo firmatario il Cons. Alessio Manica, avente ad oggetto le disposizioni in materia di agricoltura sociale inserite nell’ordinamento provinciale con le leggi provinciali 1/2015 e 12/2016 ed in particolare la mancata adozione del regolamento attuativo, impegna nuovamente la Giunta ad adottare entro un mese un bando specifico, o altre soluzioni di competenza giuntale, che permetta, attraverso l’utilizzo delle risorse già stanziate per l’esercizio 2018, il finanziamento di progetti di agricoltura sociale.

Questo anche per evitare che il continuo procrastinarsi dell’adozione del regolamento – di questa come di altre leggi – svuoti di significato e svilisca l’attività primaria ed esclusiva del Consiglio provinciale.

 

prop. moz. 708 maestri

 

prop. moz.712 Manica

Pesca: approvato il ddl Dallapiccola che modifica la legge vigente.

La terza Commissione permanente, presieduta da Mario Tonina, si è riunita questa mattina a margine dei lavori del Consiglio per esaminare e approvare (con due astensioni) il disegno di legge 228 dell’assessore Michele Dallapiccola che modifica la legge vigente in materia di pesca, risalente al 1978. Obiettivo del provvedimento, una razionalizzazione nella gestione dell’attività, dei soggetti istituzionali e rappresentativi dei pescatori e della disciplina dei titoli per l’esercizio della pesca (licenze, permessi, abilitazione). Accanto a questo il documento provvede all’adeguamento della disciplina provinciale alle previsioni sanzionatorie penali ed amministrative introdotte dal legislatore statale per il contrasto al bracconaggio.

L’approvazione è stata preceduta dalla discussione dell’articolato e degli emendamenti, una parte dello stesso assessore, uno del consigliere Ossanna e alcuni della consigliera Borgonovo Re. Un sub emendamento di Borgonovo all’art. 4 (respinto) prevedeva che l’introduzione dell’obbligo di annotazione nel libretto delle catture dei capi catturati sia allargato anche alla pratica del catch and release. Bezzi, che ha annunciato la predisposizione per l’aula una serie di modifiche al testo che tratta un tema a lui caro, ha obiettato a questo riguardo che nel catch and release (no kill) l’annotazione nel libretto appare un nonsenso: il 50% delle catture, infatti, ha osservato, vengono solo sollevate dall’acqua e non estratte, si tratta di semplici agganci. Anche l’assessore ha dichiarato non accoglibile la modifica, anche alla luce dei pareri raccolti dalle associazioni.

Ridotto con un emendamento dell’assessore Dallapiccola il numero dei rappresentanti delle associazioni nel Comitato provinciale per la pesca, organo tecnico consultivo della Giunta in materia di coltivazione delle acque ed esercizio della pesca. Sempre allo stesso articolo accolta una modifica di Ossanna che prevede all’interno del Comitato un rappresentante designato dall’associazione provinciale più rappresentativa delle Asuc.

Respinto un emendamento di Borgonovo che introduceva l’articolo 7bis in sostituzione dell’art. 10 che “nel rispetto della normativa statale vietava l’introduzione e il ripopolamento in natura di specie ittiche non autoctone”. Al posto dell’emendamento e con questa finalità, Dallapiccola ha proposto l’abrogazione dell’articolo 10. Borgonovo ha mantenuto l’emendamento che chiarisce a suo avviso meglio dell’abrogazione la ratio della sua proposta.

Un emendamento dell’assessore all’articolo 12 prevede un libretto di controllo catture unico per tutto l’ambito provinciale (il cosiddetto “tesserone” richiesto dai guardia pesca durante l’audizione). Se vogliamo dare l’idea di un Trentino con un’attività ittica di qualità questa è una buona strada, ha osservato Bezzi che ha aggiunto come il permesso unico con le nuove tecnologie potrebbe comportare interessanti sviluppi.

Tuttavia mancano nel disegno di legge, ha notato il consigliere di FI, riferimenti alla Trentino fishing (ovvero a chi accompagna i pescatori sul territorio) e alla questione del telecontrollo che potrebbe aiutare chi sceglie il luogo di pesca sulla base di condizioni meteo e altre caratteristiche. Bezzi ha invitato gli uffici a predisporre per l’aula alcune modifiche al testo che aiutino la Trentino fishing e il Trentino a guardare avanti, orientandosi verso un approccio turistico alla pesca, che a suo avviso rappresenta il futuro di questa pratica sportiva.

All’articolo 15 un emendamento dell’assessore recepisce i suggerimenti dei guardia pesca e introduce un riferimento ad una delibera provinciale che dovrà definire le dotazioni di vestiario e di equipaggiamento minime dei guardia pesca.

La proposta è stata approvata con l’astensione di Massimo Fasanelli e Nereo Giovanazzi.

Appuntamento sabato 9 giugno alle ore 15 in Piazzale Grande Torino dove sarà allestita una grande tensostruttura gonfiabile a forma di “mouse”. Domenica collegamento con Alessandro Di Battista.

Portare la democrazia diretta e la cittadinanza digitale nelle piazze delle principali città italiane per promuovere tra le persone di tutte le età la conoscenza di questo nuovo modo di concepire e vivere la partecipazione alla vita politica, sociale e cultuale. E’ questo l’obiettivo del Rousseau City Lab, il tour promosso dall’Associazione Rousseau che prenderà il via il 9 e 10 giugno a Torino e che, nei prossimi mesi, toccherà tutte le regioni italiane.

L’inaugurazione dell’evento avverrà alle ore 15 all’interno della grande tensostruttura a forma di “mouse” (lo strumento simbolo delle decisioni prese attraverso un click), che sarà allestita in Piazzale Grande Torino (angolo Corso Sebastopoli). Alla presentazione interverranno Davide Casaleggio (presidente Associazione Rousseau) e i soci della Associazione Rousseau: Pietro Dettori, Max Bugani ed Enrica Sabatini.

Nella giornata di domenica 10 giugno Alessandro Di Battista si collegherà in diretta da San Francisco con il Rousseau City Lab. L’evento di Torino sarà trasmesso in diretta su https://www.facebook.com/associazionerousseau/

“Chiediamo tolleranza zero al Governo Conte, sia per quello che riguarda l’espulsione degli immigrati irregolari, sia per quello che riguarda la lotta all’abusivismo commerciale, ai venditori ambulanti, alla contraffazione e a tutto quello che massacra chi lavora rispettando le regole. Queste sono le sfide che attendono il nuovo Governo e Fratelli d’Italia ci sarà per dare una mano a livello nazionale e a livello locale per quello che riguarda Pisa”.

Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo telefonicamente al sit-in organizzato questa mattina da FdI a Pisa sul luogo dove è avvenuta l’aggressione ai danni di un carabiniere impegnato in un’operazione anti abusivismo commerciale.

“I diritti non riguardano i soprusi: non è un diritto il commercio abusivo e non è un diritto stare illegalmente in Italia. C’è una sola soluzione: tolleranza zero verso l’immigrazione irregolare e il commercio abusivo, nel rispetto di tutta quella gente che fa il proprio lavoro osservando le regole e comportandosi bene.

Lo abbiamo visto proprio a Pisa dove i mercati regolari vengono spostati e allontanati mentre gli abusivi continuano a proliferare, anche sotto la Torre di Pisa. Massima solidarietà alle nostre Forze dell’Ordine costrette a lavorare in condizioni drammatiche e a subire ogni genere di sopruso”.

(Pagina 1828 di 2862)