(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La lingua batte dove in dente duole”. Alcune considerazioni sulle dichiarazioni di Deflorian alla stampa locale.
Nel suo lungo articolo Flavio Deflorian si guarda bene dal pronunciare la parola “Genocidio”, mentre definisce “Crimine” l’attacco del 7 ottobre 2023 operato dalla resistenza palestinese; nel suo scritto non vi è alcun cenno alla persecuzione che il popolo di Palestina patisce dal 1948; nemmeno una parola di condanna verso il colonialismo di insediamento o verso le parole (quelle sì, aberranti) dei ministri Israeliani che parlano “Sterminio” del popolo palestinese; e nulla dice sulla proposta di “Deportazione” di tutti i cittadini di Gaza.
Come Cub e Sbm, in occasione dello sciopero del 29 novembre 2024 chiedemmo “la revoca degli accordi bilaterali tra UniTn e l’Hebrew University of Jerusalem (ancora ben visibili nel portale universitario trentino)”.
Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro e tantomeno abbiamo ricevuto un documento ufficiale che confermi il “congelamento” di queste collaborazioni.
Riteniamo sia diritto di ogni cittadino avere certezze e quindi invitiamo nuovamente Deflorian a procedere alla pubblicazione dei documenti comprovanti l’avvenuta cessazione di ogni collaborazione.
Fintanto che quanto da lui dichiarato sui media locali non sarà reso pubblico, noi lo riteniamo moralmente complice del primo Genocidio automatizzato della storia dell’umanità.
Noi non confondiamo fra università e crimine, ma teniamo a precisare che alla luce delle violazioni sistematiche delle norme di diritto internazionale da parte d’Israele, le collaborazioni con la Facoltà di Legge di Gerusalemme, la quale produce giustificazioni giuridiche per i bombardamenti indiscriminati a Gaza e in Libano, contribuiscono a coprirne le responsabilità.
Alla luce dell’impiego dell’intelligenza artificiale nel massacro del popolo palestinese (attraverso i programmi “Vangelo”, “Lavandaia” e “Dov’è paparino?”), denunciato anche dal comitato speciale dell’Onu, le collaborazioni del Department of Information, Engineering and Computer Science di Povo con l’Università di Gerusalemme perdono ogni aura di innocenza e diventano sostegno politico al governo di Israele ed al suo operato.
Per fare chiarezza su ruolo e responsabilità di Unitn, invitiamo il rettore Flavio Deflorian ad un pubblico confronto da tenersi in piazza Duomo a Trento, in modo che chiunque possa partecipare, ascoltare, intervenire su quanto sta avvenendo ora nella Striscia di Gaza.
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CUB (Confederazione Unitaria di Base) Trento / Ezio Casagranda
SBM (Sindacato di Base Multicategoriale) Trento / Fulvio Flammini
