La sicurezza degli operatori sanitari è una priorità assoluta per la Provincia autonoma di Trento. Il fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale che opera nelle strutture sanitarie è purtroppo in crescita anche in Trentino, e richiede un’azione concreta e sistematica.
Con l’approvazione di queste Linee di Indirizzo, facciamo un passo avanti importante per tutelare chi, ogni giorno, si prende cura della salute delle persone. Il documento non si limita a riconoscere il problema, ma introduce misure specifiche di prevenzione e gestione del rischio, tra cui il monitoraggio costante degli episodi di violenza, la valutazione delle condizioni di sicurezza nelle aree più esposte – come Pronto Soccorso e servizi di salute mentale – e l’adozione di interventi strutturali e organizzativi mirati.
E’ nostro dovere intervenire con determinazione per assicurare agli operatori un ambiente di lavoro più sicuro, consapevoli che la qualità delle cure passa anche dalla serenità di chi le eroga.
In questi ultimi anni l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha riservato particolare attenzione alle peculiarità dei Pronto Soccorso e delle postazioni di Continuità assistenziale, conducendo per tali contesti valutazioni di approfondimento specifiche anche a seguito di segnalazioni di agiti o tentati agiti, prendendo in considerazione aspetti strutturali, di layout e impiantistici, compresi i sistemi antintrusione. Questo procedimento è stato applicato anche presso le sedi in cui opera il personale afferente all’Area salute mentale (es. SPDC).
L’atto deliberato dall’esecutivo ha l’obiettivo di dare una risposta sistematica al fenomeno degli atti di violenza all’interno del settore Sanità provinciale, prevedendo anche attività di monitoraggio e analisi dei dati sulla violenza e la promozione di studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti a livello di organizzazione dei servizi sanitari.
Come previsto dalla deliberazione, sarà compito di Azienda sanitaria costituire, nell’arco dei prossimi 3 mesi, il Centro di Riferimento e di Coordinamento – Osservatorio rischio aggressioni, coordinato dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dei Rischi di APSS e predisporre il Piano per la Prevenzione degli atti di violenza nell’organizzazione sanitaria, quale integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi.
