Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle si oppone fermamente al demansionamento degli addetti all’Ufficio per il Processo previsto dall’articolo 6 del decreto-legge Giustizia-immigrazione, attualmente all’esame dell’aula del Senato. La senatrice Ada Lopreiato, capogruppo pentastellato in commissione Giustizia, ha annunciato la presentazione di un emendamento per tutelare le competenze specifiche di questi professionisti.
Secondo la parlamentare, la modifica delle mansioni contenuta nel decreto rappresenta un grave rischio di dispersione dell’esperienza accumulata da personale che ha contribuito in modo determinante allo smaltimento dell’arretrato giudiziario e al supporto dell’attività dei tribunali. Gli addetti dell’Ufficio per il Processo svolgono infatti un ruolo cruciale nelle attività di ricerca e assistenza ai magistrati, con un impatto decisivo sull’abbattimento del contenzioso complessivo, come dimostrano i dati disponibili.
La proposta di demansionamento viene definita una vera e propria ingiustizia nei confronti di professionisti che sono entrati negli uffici giudiziari con l’aspettativa di svolgere mansioni ben precise. Inoltre, il cambiamento rischia di generare tensioni e conflitti interni agli uffici, a causa della mancata chiarezza sulle competenze di ciascuna figura nell’organizzazione complessiva del lavoro.
L’emendamento presentato dal M5S mira a trovare un equilibrio tra il mantenimento delle competenze specialistiche degli Uffici per il processo e le eventuali esigenze straordinarie che possono emergere negli uffici giudiziari. La proposta prevede che l’assegnazione degli addetti a funzioni diverse dal supporto ai magistrati sia consentita soltanto in casi eccezionali, temporanei e adeguatamente motivati.
Qualora si rendesse necessaria un’assegnazione temporanea a mansioni differenti, questa dovrebbe essere accompagnata dall’elaborazione di un progetto organizzativo che garantisca comunque l’impiego prevalente di questo personale nelle attività di ricerca e supporto, fondamentali per il corretto funzionamento dei tribunali italiani.
Particolarmente rilevante è il contributo degli addetti dell’Ufficio per il Processo nella gestione degli adempimenti legati al processo telematico e alla gestione dei fascicoli digitali dei magistrati, attività che richiede competenze specifiche e costante aggiornamento.
La senatrice Lopreiato ha concluso sottolineando come nessuna forza politica possa permettersi di mettere in discussione il valore e l’importanza del lavoro svolto dagli Uffici per il processo, ribadendo l’impegno del Movimento 5 Stelle nella difesa di questo principio.
