(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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IPRASE DA ROVERETO A TRENTO TRA LE RASSICURAZIONI DI SOINI E IL “DISINTERESSE” DELLA GEROSA: FENALT PRONTA ALLA PROTESTA. “I problemi di personale non sono un trascurabile effetto collaterale” (Maurizio Valentinotti).
Dopo le prime denunce a mezzo stampa della FENALT, la vicenda del trasferimento di Iprase da Rovereto a Trento si arricchisce di nuovi retroscena che dimostrano quanto la partita sia ancora apertissima, ma anche quanto la Giunta provinciale stia cercando di scaricare le proprie responsabilità.
“Pochi giorni fa – racconta Maurizio Valentinotti, segretario generale Fenalt – una delegazione di del nostro sindacato è stata ricevuta dal Presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, insieme ai Capigruppo consiliari. Nel corso dell’incontro, il Presidente Soini ha assicurato che la questione è tutt’altro che chiusa, confermando che il trasferimento non è affatto una decisione irrevocabile o già scolpita sulla pietra”.
Ma con sconcertante tempismo l’assessora provinciale all’istruzione, Francesca Gerosa, dà invece lo spostamento a Trento per cosa fatta. La giustificazione? “Un comodo scaricabarile sulla sindaca di Rovereto, Giulia Robol, “colpevole” a suo dire di aver “sfrattato” IPRASE per fare spazio alla nuova facoltà universitaria” continua Valentinotti. Secondo l’Assessora il motivo del trasloco a Trento risiederebbe nell’inidoneità di altre sedi nel territorio roveretano. Non altro.
Valduga smonta la tesi della Giunta: le alternative a Rovereto ci sono!
A confermare le affermazioni della Sindaca, ci ha pensato lo stesso il consigliere provinciale Andrea Valduga che, da ex Sindaco di Rovereto, ha chiarito senza mezzi termini come trovare un’adeguata collocazione alternativa a Rovereto sia assolutamente fattibile, elencando diverse soluzioni praticabili.
Ma c’è di più: la storica scelta di insediare IPRASE a Rovereto non solo resta valida, ma viene oggi straordinariamente rafforzata dall’imminente avvio della nuova facoltà universitaria in Scienze della formazione. “Spostare IPRASE a Trento proprio ora significa smantellare un polo formativo integrato – osserva Valentinotti – che sarebbe strategico per l’intero Trentino”.
Ciò che per FeNALT rimane del tutto inaccettabile è la totale insensibilità verso il fattore umano. Parliamo di 42 dipendenti – persone con famiglie, priorità di salute e precise scelte di vita legate alla conciliazione casa-lavoro – che la Provincia sta trattando come un mero intralcio burocratico o uno “spiacevole effetto collaterale”. Da anni la PaT si riempie la bocca con i concetti di benessere organizzativo e tutela della famiglia, per poi smentirsi clamorosamente nei fatti alla prima prova logistica. Per queste ragioni, FeNALT ha sollecitato ufficialmente un incontro urgente con l’assessora Gerosa, il Presidente Fugatti e la sindaca Robol. Servono spazi reali di discussione e un confronto sano e trasparente con le rappresentanze dei lavoratori.
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Maurizio Valentinotti
Segretario generale Fenalt
