Di Luca Franceschi
///
Peppe Provenzano, deputato in commissione antimafia e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, esprime la propria solidarietà e quella dell’intero partito al procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio De Lucia. La manifestazione di sostegno arriva in seguito all’attacco ricevuto dal ministro della Giustizia Carlo Nordio nei confronti del magistrato.
Provenzano sottolinea il rigore, l’equilibrio e la competenza che caratterizzano l’operato di De Lucia, il quale svolge quotidianamente un lavoro fondamentale nel contrasto a Cosa nostra e alla criminalità organizzata, ottenendo risultati concreti e significativi. Le dichiarazioni del procuratore rappresentano un richiamo responsabile e si aggiungono all’allarme lanciato un anno fa dal procuratore nazionale antimafia in merito ai regimi di alta sicurezza negli istituti penitenziari.
Secondo il deputato dem, tutte le istituzioni dovrebbero ascoltare chi opera in prima linea contro le mafie e possiede una conoscenza diretta delle criticità del sistema carcerario e dei rischi che ne derivano per la sicurezza nazionale. Il ministro della Giustizia, in particolare, avrebbe una responsabilità ulteriore, poiché al suo dicastero spetta il compito di garantire il funzionamento del sistema penitenziario in accordo con i principi costituzionali.
Provenzano critica duramente la reazione di Nordio, giudicando gli insulti come inaccettabili e sintomo di una totale inadeguatezza al ruolo ministeriale. Il politico osserva che il ministro non ha ancora compreso, nemmeno dopo la sconfitta referendaria sulla riforma costituzionale, come il rispetto dell’autonomia della magistratura richieda la capacità di confrontarsi costruttivamente con le valutazioni dei magistrati senza trasformare ogni osservazione in uno scontro istituzionale. Solamente seguendo questo approccio, conclude Provenzano, è possibile rafforzare la credibilità dello Stato e la sua efficacia nella lotta contro le organizzazioni criminali.
