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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «CARBURANTI, APPENDINO (M5S): ‘DOBBIAMO AGIRE’ DI URSO È INSULTO A CHI PAGA IL PIENO, SE NE VADA»

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17.10 - sabato 25 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato un duro attacco al ministro delle Imprese Adolfo Urso in merito alla gestione della crisi dei carburanti che sta interessando il Paese. Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente critico, con il gasolio che ha raggiunto un record storico e migliaia di italiani in coda nelle autostrade per affrontare il pieno più caro di sempre.

Secondo quanto denunciato dall’esponente pentastellata, il ministro Urso avrebbe dichiarato oggi la necessità di intervenire sulla questione carburanti, ma lo avrebbe fatto il 25 luglio, quando ormai la situazione è già precipitata. Il Codacons ha calcolato che dal 3 luglio scorso un pieno di gasolio costa quasi 14 euro in più rispetto al periodo precedente, gravando pesantemente sulle tasche delle famiglie italiane proprio nel periodo delle partenze estive.

Appendino ha ricordato che l’unico intervento concreto del ministro in questi mesi sarebbe stato proprio quello di lasciar scadere il taglio delle accise, misura che è terminata il 3 luglio, alla vigilia delle partenze per le vacanze. Questa scelta avrebbe contribuito direttamente all’aumento dei prezzi che i cittadini stanno ora subendo alle pompe di benzina.

La deputata ha criticato duramente anche il tentativo del ministro di scaricare la responsabilità su altri soggetti. Prima sui benzinai, poi sull’Europa, e ora sul ministro dell’Economia Giorgetti. Appendino ha sottolineato che il responsabile dei carburanti è proprio il ministro delle Imprese e che quindi dovrebbe essere lui ad assumersi la responsabilità della situazione e ad intervenire concretamente.

Nel suo intervento, l’esponente del M5S ha evidenziato come in quattro anni di gestione del caro-carburanti, l’unico risultato tangibile prodotto dal ministro Urso sarebbe stato l’introduzione di un cartello con il prezzo medio da esporre alle pompe di benzina. Nessuna misura concreta, nessun risparmio effettivo per i cittadini che devono fare il pieno, ma solo uno strumento che secondo Appendino servirebbe unicamente a scaricare la colpa sui benzinai.

La deputata ha definito le parole del ministro, che oggi dichiara di dover agire, come un vero e proprio insulto nei confronti di tutti quegli italiani che faticano a sostenere i costi del carburante. Per questo motivo, Appendino ha chiesto esplicitamente al ministro Urso di scusarsi con i cittadini e di farsi da parte una volta per tutte.

L’attacco si è poi esteso anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Appendino ha infatti sollecitato la premier ad intervenire direttamente sulla questione qualora il suo ministro non fosse in grado di gestire la situazione. La deputata ha ricordato alla presidente del Consiglio la promessa fatta quattro anni fa di tagliare le accise e riportare i prezzi dei carburanti a livelli sostenibili per le famiglie italiane.

Chiara Appendino ha concluso il suo intervento sottolineando che gli italiani non possono più aspettare e che servono interventi immediati e concreti per alleviare il peso economico che il caro-carburanti sta scaricando su milioni di cittadini.

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