(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA. SAN BASILIO: ANCORA UN’OPERAZIONE STRAORDINARIA DELLA POLIZIA DI STATO NELLA PERIFERIA EST. 2 ARRESTI, 150 IDENTIFICATI ED OLTRE 90 VEICOLI CONTROLLATI.
Un nuovo blitz della Polizia di Stato ha calcato le strade della periferia est della Capitale, dove, al calar del sole, decine di equipaggi sono scesi in capo sotto la regia di un Funzionario dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Il dispositivo, costruito su pattugliamenti dinamici e verifiche mirate alle aree più esposte ai fenomeni di illegalità, ha restituito un bilancio di 2 arresti, 144 persone identificate e 92 veicoli sottoposti a controllo, con la contestuale elevazione di 5 sanzioni a fronte di riscontrate violazioni al Codice della Strada.
Il primo arresto è maturato quando, nel corso dell’operazione, gli agenti hanno intimato l’alt ad un’autovettura il cui conducente, anziché fermarsi, ha improvvisamente accelerato, dandosi alla fuga lungo le strade del quartiere Talenti.
Ne è scaturito un inseguimento durante il quale il giovane ha attraversato incroci con semaforo rosso e percorso tratti di carreggiata contromano, mettendo seriamente a rischio l’incolumità degli altri utenti della strada.
La corsa si è conclusa nei pressi di viale Jonio, dove gli agenti sono riusciti a bloccare il veicolo. Alla guida è stato identificato un cittadino albanese di 21 anni, già noto alle Forze dell’ordine e privo di patente di guida. Per l’uomo è scattato l’arresto ed il sequestro del veicolo.
Il secondo a finire in manette è stato un quarantaseienne romano, intercettato in strada e fermato per un ordinario controllo di polizia.
Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno consentito di accertare che l’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di sostanze stupefacenti, si trovava a diversi chilometri dalla propria abitazione, in violazione delle prescrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria. È ora gravemente indiziato del reato di evasione.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopradescritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
