Di Luca Franceschi
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La senatrice Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato e Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali, esprime piena condivisione rispetto all’allarme lanciato dal Sindacato medici italiani riguardo alle pre-intese sull’autonomia per quattro Regioni che hanno ricevuto l’approvazione alla Camera.
Il Sindacato dei Medici Italiani ha sollevato serie preoccupazioni sul rischio di un incremento del turismo sanitario, un fenomeno che danneggia l’intero territorio nazionale, dalle regioni settentrionali a quelle meridionali. Le Regioni di provenienza dei pazienti che si trovano costretti a ricevere cure mediche in altre aree del Paese dovranno sostenere i relativi costi economici, mentre parallelamente i cittadini residenti nelle Regioni interessate dai flussi sanitari si troveranno ad affrontare un allungamento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie.
Altrettanto preoccupante risulta la questione relativa ai Livelli essenziali delle prestazioni. Le intese approvate appaiono come una semplice riproduzione standardizzata di testi, che non tengono in considerazione le specificità e le diversità dei singoli territori. Questa mancanza di differenziazione comporta di fatto l’elusione della garanzia del diritto alla salute per l’intera popolazione italiana, che dovrebbe invece essere assicurato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Secondo la senatrice pentastellata, risulta estremamente grave procedere al trasferimento di competenze fondamentali per la vita del Paese, in particolare quelle relative al settore sanitario, senza aver preventivamente definito con precisione quali siano i diritti che devono essere garantiti ai cittadini.
Il Movimento 5 Stelle si oppone con determinazione a quella che viene definita un’ulteriore forzatura istituzionale, che rischia di dividere ancora di più un Paese già caratterizzato da profonde disunità territoriali. La visione proposta dal movimento è radicalmente differente e prevede, una volta tornati al governo, una riforma del Titolo V della Costituzione. L’obiettivo è quello di restituire la gestione del sistema sanitario al controllo diretto dello Stato centrale, in modo da garantire effettivamente a tutti i cittadini il diritto alla salute, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, che si tratti delle regioni settentrionali o meridionali, dei grandi centri urbani o delle aree interne del Paese.
L’impegno dichiarato è quello di lavorare per eliminare gli insostenibili divari che attualmente caratterizzano il sistema sanitario nazionale, divari che l’attuale governo sembra invece intenzionato ad ampliare ulteriormente attraverso le politiche di autonomia differenziata.
