(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È arrivata oggi in Commissione Ambiente la risposta del Governo all’interrogazione sull’elettrodotto Borgo Valsugana-Lavis presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi. È una risposta importante, perché il Ministero conferma l’avvio di un percorso di approfondimento sulla proposta di variante migliorativa presentata insieme ai sindaci del territorio.
Si tratta di una proposta nata da un dato di fatto: sono trascorsi oltre vent’anni dall’avvio di questo progetto e, nel frattempo, il territorio è profondamente cambiato. Sono cambiati gli insediamenti urbanistici, gli investimenti pubblici e privati, le prospettive di sviluppo economico e turistico, le esigenze delle comunità locali e gli interventi di valorizzazione ambientale. Era quindi doveroso chiedere che anche il progetto venisse aggiornato alla realtà di oggi, ricercando una soluzione migliorativa.
Fin dall’inizio è stata tenuta una linea molto chiara: nessuno ha mai messo in discussione la strategicità dell’opera per la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica nazionale. Al contrario, proprio perché si tratta di un’infrastruttura importante, è stato ritenuto giusto verificare se fosse possibile realizzarla in una forma ancora migliore, capace di coniugare l’interesse nazionale con la tutela del paesaggio, dell’ambiente, della salute, della vocazione turistica e della qualità della vita delle comunità.
Questa proposta non nasce da una contrapposizione ideologica, ma dall’esperienza maturata sul campo e dalla profonda conoscenza delle esigenze del territorio. È il contributo responsabile di amministratori che vivono ogni giorno queste realtà e che hanno voluto mettere a disposizione dello Stato una proposta concreta, tecnicamente sostenibile, senza rallentare l’opera ma contribuendo a migliorarla. È esattamente questo il significato della deliberazione n. 20 del 10 luglio, approvata all’unanimità dai quindici sindaci della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, che hanno condiviso un indirizzo politico unitario a sostegno della variante migliorativa, proponendola quale contributo istruttorio fondato sulla conoscenza diretta del territorio e delle prospettive di sviluppo delle comunità locali, nel pieno rispetto delle competenze e delle determinazioni spettanti alle amministrazioni sovraordinate, come la Provincia autonoma di Trento, e senza rallentarne le tempistiche progettuali ed esecutive.
Il Governo ha confermato che, nell’ambito del procedimento autorizzativo ancora in corso, la proposta migliorativa presentata dal territorio sarà oggetto di uno specifico approfondimento tecnico con Terna, verificandone la fattibilità e la compatibilità con gli obiettivi strategici dell’opera. Ha inoltre confermato la volontà di proseguire il confronto tecnico e di effettuare un sopralluogo sul territorio. È un passaggio importante, che riconosce il valore del lavoro svolto insieme alle amministrazioni locali e apre una fase di confronto concreto.
L’obiettivo è molto chiaro: realizzare un’opera migliore, nel minor tempo possibile. Un’infrastruttura che garantisca la sicurezza della rete elettrica nazionale, ma che sappia anche integrarsi nel territorio, tutelando il paesaggio, l’ambiente, la salute e le prospettive di sviluppo delle comunità. È esattamente la linea sostenuta fin dall’inizio: non fermare un’opera strategica, ma migliorarla. Oggi il Governo riconosce la serietà di questo percorso e apre a un approfondimento tecnico della proposta del territorio.
La deputata Ambrosi ha dichiarato che continuerà a seguire personalmente ogni fase del procedimento affinché agli impegni assunti oggi seguano gli approfondimenti tecnici e, soprattutto, risultati concreti.
