(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Piemontese, ha partecipato questa mattina – alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e del presidente della Regione, Antonio Decaro – alla cerimonia di Andria nel giorno del decimo anniversario della tragedia ferroviaria di Andria-Corato, per cui la Regione Puglia ha avviato l’iter legislativo per l’istituzione della “Giornata in ricordo delle 23 vittime dell’incidente ferroviario del 12 luglio 2016”.
“Dieci anni fa, il 12 luglio 2016 – ha ricordato Piemontese – la Puglia visse una delle giornate più dolorose della sua storia: 23 persone persero la vita nello scontro tra due treni sulla linea Andria-Corato e oggi il nostro primo pensiero va a loro, ai loro nomi, alle loro storie e alle famiglie che da dieci anni portano il peso di un dolore incancellabile”.
“Istituire una giornata della memoria significa assumere un impegno che va oltre la commemorazione estendendosi alla consapevolezza che la sicurezza nei trasporti è una responsabilità pubblica da esercitare ogni giorno”, ha proseguito Piemontese.
Nel decennio trascorso dalla tragedia, la sicurezza ferroviaria è diventata una priorità centrale della programmazione regionale, attraverso investimenti nei sistemi automatici di controllo e protezione della marcia dei treni, nel raddoppio delle linee, nell’eliminazione dei passaggi a livello, nell’elettrificazione e nell’ammodernamento delle infrastrutture.
Sulla rete gestita da Ferrotramviaria, dove il 12 luglio 2016 si verificò lo scontro, il solo raddoppio e la messa in sicurezza della tratta Corato-Andria Sud hanno comportato un investimento di 41,65 milioni di euro. Sono stati inoltre realizzati interventi sulle tratte tra Bari, Ruvo e Corato e l’interramento della ferrovia nella città di Andria, con la realizzazione di tre nuove stazioni.
“Quella tragedia ha segnato un prima e un dopo nella storia ferroviaria della Puglia e dell’Italia: in questi dieci anni abbiamo lavorato perché la sicurezza fosse affidata sempre di più alla tecnologia, a sistemi automatici di protezione e controllo e a infrastrutture moderne. È un lavoro che non può mai considerarsi concluso, perché la sicurezza non è un traguardo acquisito una volta per tutte”, sottolinea l’assessore.
Gli investimenti regionali hanno interessato le diverse reti ferroviarie pugliesi attraverso l’installazione e il potenziamento di sistemi di sicurezza come SCMT ed ERTMS, interventi di elettrificazione, raddoppi ferroviari, soppressione di passaggi a livello e rinnovo delle infrastrutture.
“Nessuna opera, nessun investimento e nessuna tecnologia potranno mai restituire le 23 vite perdute il 12 luglio 2016. Ma proprio il rispetto per quelle vite ci impone di continuare a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché una tragedia simile non accada mai più”, ha concluso.
