Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia sostiene che la proposta di legge presentata alla Camera, la quale prevede che i cittadini stranieri condannati scontino la pena nel loro paese di provenienza, rappresenta un segnale concreto della posizione del governo italiano in materia di sicurezza e immigrazione. Secondo questa visione, la misura riafferma con chiarezza l’apertura dell’Italia verso chi decide di stabilirsi nel nostro territorio perché condivide i valori, la cultura e lo stile di vita italiano.
La proposta mira a distinguere tra coloro che scelgono l’Italia come nuova patria condividendone i principi fondamentali e chi invece la sceglie con intenti criminali, cercando di imporre stili di vita incompatibili con il nostro ordinamento. Il senatore Gianni Berrino sottolinea come taluni orientamenti del passato recente avevano erroneamente presentato come modelli di progresso quei comportamenti che oggi vengono fermamente contrastati.
La posizione del partito è categorica: l’immigrato che abbia ricevuto una condanna deve essere rimpatriato nel proprio paese di origine, dove dovrà scontare la pena secondo le modalità previste dalla normativa italiana in accordo con il diritto internazionale. In questo modo, sostiene Berrino, si persegue contemporaneamente l’obiettivo della sicurezza nazionale e il principio della responsabilità penale nel contesto culturale e geografico di appartenenza del condannato.
