Di Luca Franceschi
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Nulla potrà ridare Federica Torzullo ai suoi cari, tuttavia la contestazione del nuovo reato di femminicidio rappresenta un momento significativo e storico. Per la prima volta dopo l’approvazione della norma, la Procura di Civitavecchia ha applicato questa fattispecie criminale, dimostrando che la legge trova concreta applicazione e afferma un principio fondamentale: il femminicidio costituisce un reato specifico che non deve essere confuso con l’omicidio comune.
La nuova disposizione prevista dall’articolo 577-bis del codice penale stabilisce l’ergastolo per chi uccide una donna motivato da odio, discriminazione, volontà di controllo oppure in conseguenza al rifiuto di avviare o concludere una relazione sentimentale. Nel caso di Federica Torzullo, qualora l’ipotesi accusatoria venisse confermata, sarebbe stato proprio il diniego della donna nel proseguire la relazione con il marito a determinare il tragico esito. Secondo la legge, si tratterebbe di un vero e proprio femminicidio.
Tale passaggio riveste importanza storica e potrà costituire precedente giurisprudenziale, segnando potenzialmente una svolta decisiva nella lotta contro la violenza di genere. Lo dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Giustizia del Senato e della Commissione parlamentare bicamerale incaricata di indagare sul femminicidio e sulle varie forme di violenza di genere.
