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FRONTEX * AGENZIA EUROPEA GUARDIA DI FRONTIERA E COSTIERA: «L’OPERAZIONE GLOBALE CONTRO LE RETI DI TRAFFICO DI ESSERI UMANI HA PORTATO A 1 MILA ARRESTI.»

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14.50 - lunedì 6 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oltre 2000 vittime e potenziali vittime identificate nell’Operazione Global Chain, un’azione mondiale che abbraccia cinque continenti

Un’operazione mondiale contro la tratta di esseri umani ha portato a più di 1000 arresti e all’identificazione di più di 2000 vittime e potenziali vittime, tra cui 162 bambini. Agenti di 59 paesi hanno unito le forze nell’Operazione Global Chain, svolta tra l’8 e il 12 giugno 2026 con il sostegno di Europol, Frontex e INTERPOL.

In totale, più di 40000 agenti hanno partecipato all’azione, coordinata dalla Piattaforma Multidisciplinare Europea Contro le Minacce Criminali (EMPACT). L’operazione ha preso di mira le reti criminali coinvolte nello sfruttamento sessuale, nel lavoro forzato, nella mendicità forzata e nella criminalità forzata, con particolare attenzione all’identificazione e alla protezione dei bambini e di altre vittime vulnerabili.

Risultati a colpo d’occhio

I risultati dell’operazione includono:

– 1024 arresti, 334 dei quali per reati di tratta di esseri umani;
– 2070 vittime e potenziali vittime identificate, tra cui 162 bambini;
– 201 sospetti aggiuntivi identificati in indagini in corso;
– 465 nuove indagini penali avviate;
– 80 casi di frode documentale rilevati.

I risultati investigativi mostrano che la stragrande maggioranza delle vittime identificate erano donne adulte. Quasi due terzi (64,2%) erano state trafficate per lo sfruttamento sessuale, mentre il 20,9% era stato sfruttato per criminalità forzata, l’11,3% per lavoro forzato, l’1,5% per mendicità forzata e il 2,1% per altre forme di sfruttamento.

Tra le vittime minori, lo sfruttamento sessuale era ancora più diffuso, rappresentando l’86,4% di tutti i casi identificati. Altre forme di sfruttamento includevano lavoro forzato (6,2%), mendicità forzata (3%), attività criminali forzate come borseggi (circa lo 0,6%) e altre forme di sfruttamento (3,8%). La protezione delle vittime minori rimane particolarmente impegnativa, poiché molti sono sfruttati da membri delle loro stesse famiglie.

Hans Leijtens, Direttore Esecutivo di Frontex, ha dichiarato: “La tratta di esseri umani è una grave violazione della dignità umana e una delle forme più spietate di criminalità organizzata. Nessun singolo paese può smantellare reti che operano attraverso dozzine di confini. L’Operazione Global Chain dimostra ciò che possiamo ottenere quando agiamo insieme. Dietro ogni uno di questi numeri c’è una persona che ora ha la possibilità di protezione e giustizia.”

Contributo di Frontex

Come partner operativo dell’EMPACT, Frontex, l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, ha supportato l’Operazione Global Chain facilitando la cooperazione tra le autorità di frontiera e di polizia, rafforzando lo scambio di informazioni e contribuendo al finanziamento dell’azione congiunta. L’Agenzia ha anche aiutato i paesi partecipanti a rilevare attività criminale transfrontaliera, identificare vittime della tratta e rafforzare le indagini nelle reti criminali organizzate.

I risultati sottolineano che la tratta di esseri umani rimane una delle forme più redditizie di criminalità organizzata, rendendo operazioni internazionali come Global Chain un pilastro centrale della risposta dell’UE.

Una risposta coordinata a livello internazionale

L’operazione ha riunito polizia, guardie di frontiera, autorità doganali, ispettorati del lavoro e altri servizi specializzati in Europa, Africa, Asia e nelle Americhe.

Due centri di coordinamento hanno operato simultaneamente a Skopje, Macedonia del Nord, e a Rio de Janeiro, Brasile, consentendo ai paesi partecipanti di scambiare informazioni e coordinare le loro azioni in tempo reale.

Durante l’operazione, le autorità partecipanti hanno controllato più di:

– 565000 persone
– 360000 documenti di identità
– 140000 veicoli
– 20000 ubicazioni
– 6100 voli e navi

Over 2,000 victims and potential victims identified in Operation Global Chain, a worldwide action spanning five continents

A worldwide operation against human trafficking has led to more than 1,000 arrests and the identification of more than 2,000 victims and potential victims, including 162 children. Officers from 59 countries joined forces in Operation Global Chain, carried out between 8 and 12 June 2026 with the support of Europol, Frontex, and INTERPOL.

In total, more than 40,000 officers took part in the action, which was coordinated under the European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats (EMPACT). The operation targeted criminal networks involved in sexual exploitation, forced labour, forced begging, and forced criminality, with a particular focus on identifying and protecting children and other vulnerable victims.

Results at a glance

The operation’s results include:

– 1,024 arrests, 334 of them for human trafficking offences;
– 2,070 victims and potential victims identified, including 162 children;
– 201 additional suspects identified in ongoing investigations;
– 465 new criminal investigations launched;
– 80 cases of document fraud detected.

Investigative findings show that the vast majority of identified victims were adult women. Nearly two thirds (64.2%) were trafficked for sexual exploitation, while 20.9% were exploited for forced criminality, 11.3% for forced labour, 1.5% for forced begging and 2.1% for other forms of exploitation.

Among child victims, sexual exploitation was even more prevalent, accounting for 86.4% of all identified cases. Other forms of exploitation included forced labour (6.2%), forced begging (3%), forced criminal activities such as pickpocketing (around 0.6%), and other forms of exploitation (3.8%). Protecting child victims remains particularly challenging, as many are exploited by members of their own families.

Hans Leijtens, Executive Director of Frontex, said: “Human trafficking is a grave violation of human dignity and one of the most ruthless forms of organised crime. No single country can dismantle networks that operate across dozens of borders. Operation Global Chain shows what we can achieve when we act together. Behind every one of these numbers is a person who now has a chance at protection and justice.”

Frontex contribution

As an operational partner under EMPACT, Frontex, the European Border and Coast Guard Agency, supported Operation Global Chain by facilitating cooperation between border and law enforcement authorities, strengthening information exchange, and contributing funding for the joint action. The Agency also helped participating countries detect cross-border criminal activity, identify victims of trafficking, and strengthen investigations into organised criminal networks.

The findings underline that human trafficking remains one of the most profitable forms of organised crime, making international operations such as Global Chain a central pillar of the EU’s response.

A coordinated international response

The operation brought together police, border guards, customs authorities, labour inspectorates, and other specialised services across Europe, Africa, Asia, and the Americas.

Two coordination centres operated simultaneously in Skopje, North Macedonia, and Rio de Janeiro, Brazil, allowing participating countries to exchange intelligence and coordinate their actions in real time.

During the operation, participating authorities checked more than:

– 565,000 people
– 360,000 identity documents
– 140,000 vehicles
– 20,000 locations
– 6,100 flights and vessels

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