Di Luca Franceschi
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere ha approvato all’unanimità una relazione che analizza in modo comparato gli strumenti utilizzati dai Paesi membri dell’Unione europea per contrastare il femminicidio e tutte le forme di violenza di genere. Durante i mesi di lavoro è emerso che la maggior parte degli Stati europei non dispone di una legge specifica dedicata alla violenza contro le donne né di una fattispecie di reato autonoma in materia.
Diversa è la situazione in Italia, che secondo quanto affermato da Elisabetta Lancellotta, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo della commissione, si distingue nel panorama europeo per aver adottato una legislazione particolarmente rigorosa e innovativa in tema di femminicidio. A partire dal 2025, il femminicidio è divenuto un delitto autonomo nel nostro ordinamento, grazie alle iniziative promosse dal governo Meloni.
L’indagine è stata caratterizzata da un lavoro particolarmente approfondito, che ha compreso numerose audizioni e due missioni internazionali condotte a Madrid e a Vilnius. Dall’analisi comparata è emerso che lo stalking è perseguito come reato in tutti gli Stati membri dell’Ue, sebbene in alcuni ordinamenti il fatto che l’autore sia un partner intimo o un familiare rappresenti una circostanza aggravante. Inoltre, è stato rilevato che la maggior parte dei Paesi europei sta attualmente definendo una normativa specifica per contrastare la violenza online, consapevole dell’importanza di questa nuova forma di aggressione.
L’approfondimento della disciplina vigente negli altri Paesi europei è stato ritenuto fondamentale per identificare ulteriori interventi legislativi volti a incrementare le politiche di repressione e prevenzione della violenza di genere, anche attraverso iniziative di educazione alla cultura del rispetto e della dignità.
Il prossimo obiettivo da perseguire a livello continentale riguarda l’adozione di un Testo unico europeo che armonizzi e unifichi le diverse normative già esistenti in materia. L’Italia ha già compiuto un passo avanguardistico in questa direzione, essendo stata la prima Nazione a dotarsi di un Testo Unico della violenza di genere. Secondo Lancellotta, il contributo italiano può rivelarsi essenziale e prezioso nella lotta contro quella che definisce una “orribile piaga” di rilevanza sociale e attualità estrema.
