(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 29 giu. – Il Consiglio di amministrazione di Amiu ha deliberato oggi all’unanimità di aprire una fase di studio sul progetto promosso dalla Regione Liguria per la realizzazione di un impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti.
«Voglio ribadire un punto fermo: non vi è alcuna possibilità di realizzare un termovalorizzatore a Genova. Dal punto di vista tecnico e dei costi, semplicemente non esistono sul nostro territorio aree idonee a ospitare un’infrastruttura simile – afferma la sindaca Silvia Salis – Per questo motivo, il mandato conferito oggi al presidente di Amiu dal consiglio di amministrazione è chiaro: approfondire tutti gli aspetti economici, finanziari, tecnologici, giuridici e operativi una volta che la Regione avrà individuato il sito e definito il progetto per l’impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Aspettiamo che la Regione sciolga il nodo della gara: se ci sarà un Comune ligure disponibile ad accogliere un impianto sul proprio territorio, valuteremo se ci saranno le condizioni per permettere ad Amiu di partecipare alle procedure pubbliche, secondo le regole del partenariato pubblico privato».
La sindaca, inoltre, si dice stupita delle parole del presidente della Regione, Marco Bucci, riportate dagli organi di stampa: «Il presidente sembra aver paventato che siccome Amiu non parteciperà in questa fase della procedura voluta dalla Regione sarebbe svantaggiata a partecipare in seguito. Lo invitiamo a rileggere le procedure messe in atto dal suo stesso ente perché non sembra essere così».
Infine, conclude Salis, «sorprendono le parole dello stesso governatore che ora si dice pronto eventualmente a concedere più tempo ad Amiu. Peccato che non abbia dato la stessa disponibilità quando era stata l’azienda stessa a chiederlo, dopo il primo avviso esplorativo. La chiusura del ciclo dei rifiuti è una sfida fondamentale per ridurre la dipendenza dalle discariche e dall’export, ma, proprio per l’importanza di questa operazione, Amiu ha bisogno di valutare la propria partecipazione basandosi su un quadro conoscitivo che, ad oggi, deve ancora essere completato dalla Regione».
