Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, attacca duramente il generale Vannacci, sostenendo che il suo linguaggio da caserma non fa che esplicitare in modo diretto quello che la destra al governo cerca di comunicare con un’espressione più attenuata. Secondo Bonelli, non esiste alcuna differenza sostanziale tra le posizioni di Vannacci e quelle già espresse in precedenza da Meloni e Salvini, se non nella forma più o meno velata del messaggio.
Bonelli critica in particolare il concetto di remigrazione proposto da Vannacci, definendolo come “deportazione coatta” camuffata sotto un’etichetta più soft. Sottolinea inoltre che il governo di destra non ha mantenuto le promesse di sicurezza nelle città, anzi ha fallito anche sul fronte della sicurezza sociale, rendendo l’Italia complessivamente più povera e ingiusta. Secondo il deputato, questi insuccessi vengono mascherati alimentando artificialmente la paura nei cittadini.
Il co-portavoce di Europa Verde qualifica la proposta di legge popolare presentata dal comitato “Remigrazione e Riconquista” come razzista e incostituzionale. Evidenzia come questa iniziativa sia sostenuta da CasaPound, dai Veneto Fronte Skinheads e da altre formazioni neofasciste che da mesi operano per diffondere odio nelle città italiane. Bonelli sottolinea la coincidenza temporale tra il lancio del nuovo partito di Vannacci, con la remigrazione come elemento centrale del programma, e questa campagna, vedendola come un chiaro indicatore della direzione verso cui si vuole portare il paese.
Infine, Bonelli denuncia l’intenzione di deportare persone che vivono in Italia da anni, che lavorano e le cui famiglie sono pienamente integrate nella società italiana, con figli che parlano italiano e frequentano le scuole insieme agli altri bambini. Conclude definendo questa posizione una vera e propria vergogna.
