Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la decisione della Rai di trasformare il Bimbo Day in un’occasione legata ad attività militari. Secondo il parlamentare, questa iniziativa stravolge completamente gli obiettivi originari della giornata, che dovrebbe essere dedicata alla conoscenza del servizio pubblico radiotelevisivo da parte dei figli dei dipendenti.
Il Bimbo Day nasce con l’intento di far scoprire ai bambini il luogo di lavoro dei genitori e i valori che caratterizzano il servizio pubblico. La giornata dovrebbe focalizzarsi su informazione, cultura, creatività e sulla conoscenza dei mestieri che operano dentro la Rai. Invece, secondo Bonelli, la scelta di integrare una componente militare rappresenta un’alterazione significativa di questo proposito educativo.
Bonelli sottolinea come questa decisione rifletta il clima politico e culturale che il governo Meloni starebbe imponendo al Paese, caratterizzato dalla normalizzazione della dimensione militare in ogni settore della vita pubblica. A suo avviso, mostrare ai bambini spazi militari anziché studi televisivi, regie e redazioni significa accompagnarli verso una cultura del riarmo presentata come naturale e inevitabile.
Il deputato sostiene che i bambini hanno il diritto di conoscere e di apprendere i valori della pace, della cooperazione reciproca, del dialogo costruttivo e dello sviluppo del pensiero critico. La Rai, in qualità di servizio pubblico, dovrebbe proporsi come promotrice di questi principi fondamentali, non come complice nella militarizzazione dell’immaginario collettivo delle nuove generazioni.
Bonelli conclude affermando che episodi come questo evidenziano chiaramente la trasformazione che il governo sta operando sul servizio pubblico radiotelevisivo: una progressiva riduzione della cultura della pace a favore dell’affermazione di una cultura incentrata sul riarmo.
