Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Raimondo ha sottolineato l’importanza della riforma della legge quadro dell’artigianato durante il suo intervento all’Assemblea di Confartigianato Lodi. Si tratta di un provvedimento atteso da oltre 40 anni, che il Governo Meloni sta portando avanti con determinazione.
Nel territorio lodigiano, le micro e piccole aziende rappresentano il 99,4% del totale delle imprese. Dietro questi numeri si nascondono storie di persone, famiglie e competenze che costituiscono il vero motore dell’economia locale. Proprio per valorizzare questo patrimonio, il Governo ha avviato un percorso complessivo di sostegno che comprende interventi sul cuneo fiscale, sulla riduzione dell’IRPEF e incentivi per gli investimenti, l’innovazione e l’efficientamento energetico.
Un aspetto cruciale riguarda la disponibilità di personale qualificato. Per affrontare questa sfida, l’esecutivo sta rafforzando gli Istituti Tecnici Superiori, la formazione professionale e i percorsi di alternanza scuola-lavoro. L’obiettivo è restituire piena dignità ai mestieri tecnici e artigianali, riconoscendone il valore strategico nel sistema economico nazionale.
Raimondo ha inoltre evidenziato le nuove sfide che attendono il Lodigiano e la cintura metropolitana milanese, con particolare riferimento ai data center. Questa opportunità richiede una governance consapevole che sappia coniugare sviluppo, sostenibilità e benefici concreti per il territorio.
Secondo il parlamentare, l’artigianato non rappresenta il passato dell’Italia, bensì una delle sue più importanti risorse per il futuro, meritevole di investimenti e riconoscimento strategico.
