Di Luca Franceschi
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In occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, emergono dati allarmanti sulla gestione delle risorse idriche nel nostro Paese. Secondo le rilevazioni di Italy for Climate riportate da Wired, l’Italia detiene il primato negativo nell’Unione europea per volume di prelievi di acqua dolce e disperde il 41% dell’acqua immessa negli acquedotti prima che questa raggiunga cittadini e imprese.
La situazione si aggrava ulteriormente nelle regioni del Mezzogiorno, dove le perdite idriche raggiungono il 51%, mettendo in luce un divario infrastrutturale preoccupante tra Nord e Sud del Paese.
Il Senatore Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato e Capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie, ha sottolineato come in un contesto caratterizzato da una crescente crisi climatica e da uno stress idrico sempre più accentuato, questa situazione renda territori e comunità particolarmente vulnerabili alla scarsità d’acqua, con particolare riferimento alle aree meridionali.
“Non possiamo permetterci di sprecare quasi metà dell’acqua disponibile”, ha dichiarato il parlamentare pentastellato, evidenziando l’urgenza di interventi concreti.
Secondo Lorefice sono necessari investimenti rapidi e mirati per ammodernare la rete degli acquedotti, ridurre drasticamente le dispersioni, incentivare il riuso delle acque reflue e rafforzare la resilienza complessiva delle infrastrutture idriche.
Solo attraverso un’azione decisa su questi fronti sarà possibile difendere ambiente, agricoltura, economia e qualità della vita dell’intero Paese, garantendo una gestione sostenibile e responsabile di una risorsa fondamentale come l’acqua.
