Di Luca Franceschi
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Soddisfazione è stata espressa per l’approvazione in Senato del disegno di legge sul consenso informato nelle scuole. Secondo quanto dichiarato, si è trattato di un lavoro coordinato che ha visto coinvolti diversi attori istituzionali, tra cui il ministro dell’Istruzione Valditara, il sottosegretario Frassinetti e il capogruppo in commissione Cultura Alessandro Amorese, primo firmatario della proposta di legge originaria da cui ha avuto origine questo provvedimento.
Il nuovo testo normativo mira a rendere maggiormente trasparenti una serie di attività extracurricolari che frequentemente vengono introdotte nelle scuole senza il necessario consenso consapevole dei genitori. Secondo chi sostiene la misura, non si tratta di una posizione contraria all’informazione, bensì di una scelta volta a collocare la famiglia al centro del processo educativo, tutelando i minori e riconoscendo ai genitori il diritto di esprimere la propria posizione.
Il voto rappresenterebbe un passo significativo in direzione della libertà educativa delle famiglie, secondo i promotori della legge. Questi ultimi sostengono che i genitori hanno il diritto di decidere autonomamente quali insegnamenti i propri figli devono ricevere, in particolare riguardo a tematiche relative all’identità di genere.
