Di Luca Franceschi
///
Mafia, Rita Dalla Chiesa: “Giustizia a scoppio ritardato. Cosa sarebbe cambiato per il referendum?”
“Sono dovuti passare trent’anni e sei archiviazioni perché si arrivasse, solo oggi, a una verità che era da sempre sotto gli occhi di tutti: l’assoluta estraneità di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alle accuse di coinvolgimento nelle stragi di mafia del 1993. Una gogna politico-giudiziaria che è durata per decenni, gettando fango sulle persone e sul partito di Forza Italia”. Lo dichiara l’onorevole Rita Dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia. “Una domanda è d’obbligo: la firma del decreto di archiviazione porta la data del 15 gennaio. Dalle aule dei tribunali filtrano migliaia di carte e dossier, ma questa decisione è rimasta gelosamente occultata per mesi. Perché? Si tratta di giustizia a scoppio ritardato? Cosa sarebbe cambiato per le sorti del referendum se la notizia fosse diventata pubblica prima? Rivolgo un pensiero affettuoso e un caldo abbraccio alle famiglie Berlusconi e Dell’Utri che hanno sofferto l’ingiustizia di questo ignobile accanimento politico-giudiziario”.
