Di Luca Franceschi
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Durante la discussione generale in Senato sul disegno di legge relativo al consenso informato, la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni ha espresso soddisfazione per l’approvazione di quello che definisce un provvedimento di grande importanza. La parlamentare ha sottolineato come il tema sia stato oggetto di richieste provenienti da numerose famiglie italiane.
A supporto della sua posizione, Mennuni ha richiamato i dati di una rilevazione secondo cui l’83 per cento delle famiglie chiede il consenso informato in relazione alle attività svolte dai figli durante l’orario scolastico. La senatrice ha rimarcato che le questioni educative, in particolare quelle che riguardano l’intimità della persona, trovano il loro ambito naturale all’interno del nucleo familiare, rivendicando il ruolo primario della famiglia in questo contesto.
Nel corso del suo intervento, Mennuni ha sottolineato l’importanza di un’educazione sessuale e affettiva libera da quella che definisce come “colonizzazioni ideologiche”, fenomeno che a suo dire è frequentemente riscontrabile anche nelle scuole materne. La senatrice ha giudicato questa situazione come inaccettabile, poiché rappresenterebbe una violazione dei diritti delle famiglie.
Il fulcro dell’argomento portato avanti dalla parlamentare riguarda il principio secondo il quale i bambini appartengono alle proprie famiglie e alla comunità nazionale, non allo Stato. Di conseguenza, ritiene fondamentale che non siano sottoposti a processi di ideologizzazione. Mennuni ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di educare al rispetto dell’individuo e di riconoscere tale principio anche nei confronti delle famiglie e del loro diritto-dovere di educare i propri figli.
