(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Intelligence, bande armate, sabotaggi, difesa della popolazione, soccorso civile: nella Roma schiacciata dall’oppressione germanica la complessità del Fronte Militare Clandestino sfida le categorie del suo tempo.
Un’organizzazione capillare creata dal colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo dopo l’8 settembre 1943.
Arriverà a raccogliere migliaia di soldati e ufficiali volontari decisi a non attraversare le linee e a restare per combattere il nazifascismo.
Ne parlano Paolo Mieli e la professoressa Isabella Insolvibile a “Passato e Presente”, in onda venerdì 29 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Il Fronte militare ricompone i pezzi dello Stato assente e getta ponti per ricostruire l’Italia: il ponte radio col governo del Sud, col Comando Supremo e con le forze angloamericane per concorrere alle operazioni belliche e un ponte di resistenza coi partiti antifascisti del Comitato di Liberazione nazionale che supera ideologie e strategie contrastanti per fondere l’onore dell’uniforme con l’impeto partigiano.
Montezemolo è il demiurgo della riscossa: un uomo fedele all’Italia capace di erigere un ponte di dignità e di rispetto che scavalca le barricate della diffidenza e dell’odio, costringendo la Storia, da qualunque parte la si guardi, a rendergli omaggio.
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