Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha espresso dure critiche nei confronti di Delmastro, dopo la sua audizione davanti alla Commissione Antimafia. Secondo la parlamentare, l’ex sottosegretario alla Giustizia avrebbe mostrato una faccia tosta che lascia senza parole, definendosi vittima della situazione.
Appendino ha ricordato come Delmastro, quando ricopriva il ruolo di sottosegretario alla Giustizia, sia entrato in società con la famiglia del prestanome di un clan camorristico. Nonostante ciò, durante l’audizione si sarebbe presentato come una vittima delle circostanze.
La difesa di Delmastro si baserebbe sul fatto di non essere stato informato della situazione e di non sapere nulla. Come sempre, ha sottolineato la deputata, la responsabilità sarebbe di tutti tranne che sua. Secondo Appendino, sostenere di non sapere nulla rappresenta un’opzione talmente ridicola che non varrebbe nemmeno la pena prenderla in considerazione.
La parlamentare ha evidenziato la gravità della situazione, ricordando che si parla del sottosegretario con delega al 41-bis, lo strumento più delicato della lotta alla mafia, quello pensato per spezzare i legami tra i boss e le loro organizzazioni. Se si vuole credere che quest’uomo, in quel ruolo, non avesse strumenti né antenne per capire con chi aveva a che fare, allora il problema sarebbe talmente grave che le dimissioni sarebbero state comunque inevitabili.
