News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

TRENTINO MARKETING * TERRITORIO E SUONI: «I CORI SOSAT E SAT CELEBRANO I 100 ANNI DELLA CORALITÀ TRENTINA, AL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO»

Scritto da
17.45 - lunedì 25 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

L’incontro, moderato da Valentina Cappio, Head of Brand & Communication di Trentino Marketing, si è aperto con gli interventi di Andrea Zanotti, Presidente del Coro della SOSAT, e di Claudio Pedrotti, Presidente del Coro della SAT. A seguire, hanno preso l’Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, il Vicepresidente generale del CAI e delegato alla coralità Manlio Pellizzon, il Presidente della SAT Cristian Ferrari e il Presidente della Federazione Cori del Trentino Paolo Bergamo.

In chiusura, l’intervento del giornalista Ferruccio De Bortoli, che ha richiamato il valore della coralità come esperienza collettiva capace di generare coesione, appartenenza e identità, sottolineando il ruolo dei cori come espressione viva delle comunità.

L’appuntamento ha restituito il senso più profondo della coralità alpina, che in Trentino continua a essere un linguaggio condiviso e una forma di partecipazione capace di attraversare generazioni diverse, tenendo insieme memoria e presente. Nei cori si riconosce una comunità che canta per stare insieme, per tramandare storie e per dare voce a un’identità collettiva costruita nel tempo.

La ricorrenza ha quindi confermato il valore di questo patrimonio culturale e sociale, che continua a vivere grazie al contributo di migliaia di coristi. Oggi la Federazione Cori del Trentino riunisce oltre 200 cori e più di 6000 cantori, espressione di una vocazione collettiva unica. Celebrare questo centenario significa riconoscere una storia condivisa e l’impegno di generazioni che, attraverso il canto, hanno contribuito a costruire e diffondere l’identità del Trentino ben oltre i suoi confini.

A cento anni da quel primo passo, resta forte il legame con le origini. Fu infatti Nino Peterlongo, agli inizi degli anni Venti, a intuire il valore di un gruppo di giovani appassionati di canto, coinvolgendoli nella SOSAT e accompagnandoli fino allo storico esordio del maggio 1926 al Castello del Buonconsiglio. Da quell’esperienza, nata quasi spontaneamente, prese forma un percorso che avrebbe trovato forza e identità grazie anche al contributo di figure come Luigi PigarelliAntonio Pedrotti e Franco Sartori dando vita a un repertorio e a uno stile destinati a segnare in modo duraturo la storia della coralità alpina.

Il programma al Castello del Buonconsiglio si è poi completato con la presentazione del libro “Cordate vocali. Alle radici del nostro cantare”, con Gianluigi Montresor, del Centro Nazionale Coralità del CAI. Il volume, realizzato e pubblicato in occasione del decennale del Centro Nazionale Coralità del CAI (CNC) e del centenario dei cori SOSAT e SAT, oltre che un doveroso excursus “alle radici del nostro cantare”, offre diversi strumenti di conoscenza per tutti i coristi. Non solo il piacere di cantare, quindi, ma anche la consapevolezza di far parte di un patrimonio secolare che abbiamo il dovere di salvare e di trasmettere alle nuove generazioni.

All’Auditorium Santa Chiara, poi, il concerto congiunto dei Cori SOSAT e SAT. Un’esibizione in forma essenziale, con allestimento in camera acustica e senza amplificazione, con oltre settanta coristi sul palco, in un programma articolato in due tempi della durata complessiva di circa un’ora e mezza. Il concerto nasce per restituire al pubblico la forza espressiva e l’autenticità del canto corale alpino e anche per una finalità solidale, con il ricavato destinato a La Rete Società Cooperativa Sociale Onlus.

Il percorso del centenario proseguirà nel corso di tutto il 2026, coinvolgendo l’intero sistema corale trentino. Tra i prossimi appuntamenti, spicca la Festa della Federazione Cori del Trentino in programma il 6 giugno in Piazza Duomo, con la partecipazione dei Cori SOSAT e SAT, del gruppo vocale internazionale dei King’s Singers e delle voci bianche, insieme ad altri eventi diffusi sul territorio, dalla montagna alla città.

Andrea Zanotti, Presidente del Coro della SOSAT: “Non festeggiamo qui solo la nascita di sodalizi vocali gloriosi che hanno nobilitato la storia del canto popolare: ben al di là di un dato artistico, noi riconosciamo la cifra etica e sociale che sta alla base del nostro principiare a vivere. Così questo appuntamento dei cento anni chiude un’epoca e ne apre un’altra. L’augurio è che le giovani generazioni, come anelli di cui s’intesse la collana preziosa di questa tradizione orale, possano a loro volta saldarsi alle precedenti, dando così continuità ad un cammino, sin qui, luminoso.”

Claudio Pedrotti, Presidente del Coro della SAT: “Vorrei sottolineare l’importanza della passione che abita e nobilita il nostro canto: è questa la componente in grado di commuovere chi ascolta portandolo ad una comprensione universale che va al di là di ogni appartenenza, aprendo ad un sentimento che tocca le corde più profonde dell’essere umano. È quanto bene coglie la citazione di Balise Pascal, secondo la quale Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.”

Francesca Gerosa, Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento: “Non è possibile immaginare il Trentino senza i suoi cori: sono un pilastro fondamentale delle nostre comunità, che tutto il mondo riconosce e apprezza. Oggi celebriamo un traguardo storico, che unisce idealmente l’intero territorio; i cori della SAT e della SOSAT non festeggiano solo la propria storia, ma l’essenza stessa della nostra identità, quel canto popolare che ha saputo tradurre in musica la profonda umanità, la semplicità e i valori della nostra comunità. Cento anni fa, l’intuizione di avvicinare tutti alla montagna e alla cultura ha dato vita a un movimento che oggi conta quasi duecento complessi canori in tutta la provincia. È lo stesso spirito che riconosciamo nel volontariato e nell’associazionismo trentino: un faro di altruismo, coesione sociale e instancabile senso del dovere. A voi va il grazie sincero della Provincia autonoma di Trento, siate orgogliosi di questo secolo di cammino e continuate a trasmettere ai nostri giovani il senso di appartenenza e l’amore per le nostre tradizioni.”

Franco Ianeselli, Sindaco di Trento: “È incredibile pensare come i cori Sosat e Sat, progenitori di tutta la coralità alpina, siano nati entrambi qui, a Trento, in una quotidianità urbana affascinata dalla sfida delle vette. È incredibile che siano in qualche modo discesi entrambi dalla straordinaria figura di Nino Peterlongo. Che si siano staccati dalla loro comune origine per percorrere strade autonome e che per cento anni siano stati la nostra colonna sonora nei tempi grami di guerra e del dopoguerra come in quelli prosperi. È bello che oggi queste due formazioni si ritrovino qui, con rispetto, consapevoli della loro comune origine, delle difficoltà legate a una storia spesso drammatica, dei loro percorsi diversi. Vi ringraziamo per questo bel regalo, per questa bella condivisione, che è il modo migliore per festeggiare il traguardo importante dei cento anni della coralità alpina.”

Manlio Pellizzon, Vicepresidente generale del CAI e delegato alla coralità: “Il CAI ha voluto dedicare al loro centenario il bollino del tesseramento 2026, proprio per lasciare una traccia di quanto questa testimonianza di tradizione sia parte essenziale della nostra identità. Celebrare i cento anni dei Cori SAT e SOSAT è molto di più di una ricorrenza culturale: significa celebrare una cultura popolare profondamente insediata nel territorio, capace ancora oggi di unire le persone e di raccontare la montagna come esperienza condivisa, civile e comunitaria.”

Cristian Ferrari, Presidente della SAT: “La coralità alpina è una delle voci più autentiche con cui Trento, città alpina, ha saputo raccontare la montagna. Dal Coro SOSAT e poi dal Coro SAT, una tradizione di canti popolari è stata raccolta, custodita e fatta crescere: i due cori hanno intrecciato, in questo secolo di attività, le loro storie come una vite attorno alla vita del sodalizio. Stili, sensibilità e percorsi diversi hanno creato un patrimonio immateriale dei soci, della montagna e di tutto il CAI.”

Paolo Bergamo, Presidente della Federazione Cori del Trentino: “Evento che vuole dar rilievo ai 100 anni della nascita del canto popolare, vuole valorizzare le prime formazioni corali che hanno originato il movimento corale trentino. È importante mantenere e tramandare la ricchezza del patrimonio canoro trentino, patrimonio identitario che si rivela risorsa immensa per sempre nuove interpretazioni, che permettono di trovare nuova linfa ed energia per guardare al futuro.”

Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing: “Ciò che rende unica la coralità trentina è la sua capacità di continuare a parlare al presente senza perdere senso e identità. In questo percorso, SOSAT e SAT hanno avuto un ruolo fondamentale, dal momento che hanno saputo dare forma e riconoscibilità a un modo di cantare che oggi è parte della percezione stessa del Trentino, un racconto di grande valore artistico, umano e sociale, che contribuisce a rendere il nostro territorio così speciale.”

Categoria news:
OPINIONEWS TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.